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Attualità

Attualità (259)

Scandali tipicamente italiani

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Verso la metà di gennaio, gli abitanti di Accumoli e Rieti sfidando neve e ghiaccio hanno protestato a Grisciano contro la gestione dell’emergenza dopo il sisma del 22/8/’16. “Noi dei piccoli centri siamo stati abbandonati, qui si è visto nessuno”, hanno affermato alcuni manifestanti. Molte persone erano giunte anche dalle Marche, da Capodacqua in particolare, ossia una frazione di Arquata del Tronto… in tutto erano circa 400. “Basta giri, i politici facciano cose concrete. Non ci dimenticate”. Preoccupati i residenti anche per la rimozione delle macerie. “Nessuna polemica, il nostro è un grido d’allarme”, ha detto invece il presidente del comitato “Ricostruiamo Grisciano”.

Produttività

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Sembra che il 49% degl’imprenditori dichiari un reddito inferiore ai 15mila euro, mentre per lo 0,6% o giù di lì è superiore ai 150mila euro. E’ quanto emerso dai dati Mef sulle dichiarazioni fiscali negli anni scorsi. Gli oltre venti milioni di lavoratori dipendenti (il 50% del totale dei contribuenti) hanno dichiarato un reddito medio di 20.520 euro, mentre la metà dei lavoratori autonomi ha ammesso compensi inferiori ai 25.820euro, e solo il 4,1% supera i 185.290euro. In calo gli studi di settore (dello 0,8% rispetto a quattro anni fa); in crescita i redditi dichiarati, pari a 101miliardi di euro (+ 3,1% rispetto al 2013).

A novembre del 2016 Alleva, il presidente dell’Istat, aveva sostenuto che il quadro congiunturale del terzo trimestre dell’anno scorso era caratterizzato dalla prevalenza di segnali d’espansione, dopo le difficoltà registrate ancor prima. A proposito di una manovra, la ripresa della situazione industriale appariva consistente e tale da sostenere una crescita economica in linea con l’area Euro, ma per l’ultimo trimestre del 2016 l’indice anticipatore non ha segnalato prospettive d’ulteriore accelerazione, a causa dell’incidenza elevata dell’evasione fiscale e contributiva, e cioè di una situazione di grave distorsione e profonda, estesa diffusione del fenomeno.

Vecchie glorie

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 “Era una cospirazione istituzionale”, l’ammissione è di una dirigente dell’antidoping russo, la direttrice della Rusada, Anna Antseliovich, ed è stata resa pubblica alla fine dell’anno scorso tramite il New York Times. Dunque c’era un programma per coprire i campioni positivi ai test, talmente sistematico che non si riferiva alle sole olimpiadi invernali di Sochi 2014. La Antseliovich rifiuta comunque la tesi che i massimi dirigenti politici russi fossero coinvolti nella vicenda. Il Nyt ha rivelato come i campioni d’urina venissero manomessi per aggirare il controllo, e come venissero assunti i cocktail per migliorare le prestazioni… sportive.

In Italia, i carabinieri di Casal di Principe (Caserta), hanno eseguito poco più di un mese fa 46 arresti nei confronti di appartenenti al clan dei Casalesi. I provvedimenti sono stati eseguiti nelle province di Caserta, Benevento, Napoli, Viterbo, Parma, Cosenza e Catanzaro. Tra i destinatari anche l’ex boss Francesco Schiavone, detto “Sandokan”, e il figlio Walter. Scoperto un gruppo riconducibile alla fazione venosa del clan che si occupava anche di racket con una piattaforma per il gioco online, che imponeva agli esercenti. Il gruppo criminale è stato accusato di essere dedito peraltro alle estorsioni e alla gestione del gioco online.

Misteri in caduta libera

Paradise Lost 12

Pochi giorni fa due migranti sono morti nell’incendio divampato nel cosiddetto “Gran Ghetto” a San Severo (Foggia). I vigili del fuoco intervenuti hanno trovato i due corpi carbonizzati. Le vittime sono due africani, probabilmente originari del Mali. In pochi minuti l’incendio ha avvolto le baracche. La baraccopoli, abitata prevalentemente da migranti, si trova tra San Severo, Foggia e Rignano Garganico. Era stata parzialmente sgomberata l’1 marzo, dopo un’indagine della direzione distrettuale Antimafia, ma probabilmente molti ex ospiti erano riusciti a rientrare.

In Valpolcevera (Genova), invece, sono stati trovati stracci e liquido infiammabile per appiccare il fuoco alla porta d’ingresso di un appartamento in cui vivrebbe una famiglia di origini marocchine. Al momento dell’incendio c’erano una mamma e una bimba di tre anni, rimaste intossicate. La bimba è stata subito portata all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova. Gl’inquirenti indagano sugli autori del gesto senza escludere che si possa trattare di un atto d’intolleranza o legato al fatto che l’appartamento fosse occupato abusivamente.

Parlamento In

Parlamento Italiano Giuramento di Giovanni Leone

Ad aprile dell’anno scorso, Forza Italia non partecipò al voto finale sul ddl Boschi a proposito delle riforme. “Questo voto è un atto eversivo” disse Brunetta alla Camera, analoga la posizione che annunciò la Lega. Decisero di lasciare l’aula al momento del voto anche i deputati del M5S, rinunciando all’ostruzionismo. Toninelli nelle dichiarazioni di voto accusò: “Questa non è una riforma, ma una repressione della Democrazia”, e non partecipò alla votazione finale tantomeno Sinistra Italiana, col capogruppo Scotto che affermò: “Governo e Pd hanno voluto riformare la Costituzione da soli. E da soli si votano questo testo”. Ad agosto, nove parlamentari del Pd avevano poi firmato un documento per avvertire che avrebbero votato No al referendum costituzionale, e in cui chiedevano che il confronto tornasse a essere sul merito della riforma, abbandonando pregiudizi, posizioni di partito o di schieramento. I deputati firmatari (Corsini, Dirindun, Manconi, Micheloni, Mucchetti, Ricchiuti, Tiocci, Capodicaso, Monaco) intendevano dar voce a elettori e quadri Pd che non condividevano la revisione costituzionale. Guerini, una delle figure di spicco tra i dem, non aveva condiviso la scelta pur rispettandola, seppur alcuni di loro in aula avevano votato per il Sì alle riforme…

Istituto Aniene. Criminologia, che passione: dalla cronaca nera al lavoro

Foto Aniene Criminologia Cristina Simiele 

Si è concluso il primo corso specialistico in Criminologia progettato ed attuato dall'Istituto Aniene di Roma e dall' associazione CrimeBox, in partnership con l'Accademia Italiana delle Scienze Criminologiche ed Investigative (A.I.S.C.I.). Boom di iscrizioni, segno di un fascino crescente della professione sui giovani. L'attenzione verso una professione, quella del criminologo, in costante ascesa tra i giovani la si può spiegare dalla massiccia presenza della cronaca nera sui media fino al fascino che i misteri irrisolti ed i casi giudiziari esercitano sul pubblico. Appena terminata la prima edizione con la partecipazione, tra gli altri, di Raffaele Sollecito ad offrire la propria testimonianza da persona assolta sulla propria vicenda giudiziaria, l'Istituto Aniene comunica infatti il raggiungimento della quota massima di iscrizioni per il nuovo ciclo di lezioni subito in partenza. Un corso aperto a tutti diplomati, nato per fornire una formazione teorico-pratica orientata a coloro che intendono acquisire delle competenze specifiche nel settore, anche ad integrazione di un percorso di studi o finalizzate all’aggiornamento professionale. Basato su un approccio innovativo riguardante l’ana

lisi del crimine, il percorso professionale offre una visione a tutto campo, caratterizzata dall’integrazione di discipline complementari e laboratori pratici sul campo. Dalle aule al lavoro: il corso permette, dopo il superamento di una  verifica finale volta ad accertare l’apprendimento delle conoscenze e l’acquisizione delle competenze tecnico-professionali, uno sbocco occupazionale nel settore criminologico oltre all’iscrizione negli albi dei Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) dei Tribunali. 

«La sinergia tra realtà importanti quali Istituto Aniene, A.I.S.C.I. e Crime Box ha permesso di strutturare e realizzare un percorso formativo di alto livello e assolutamente innovativo - sono le parole della Direttrice del corso Marica Palmisano a margine della giornata conclusiva presso la Biblioteca del Museo dell'Alto Medioevo - Il merito di questo successo, però, va soprattutto agli studenti che hanno impreziosito con il loro lavoro di ricerca tutto il percorso svolto insieme. A loro l'augurio di un prospero futuro professionale». Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.anieneformazione.it.

Si può fare ?

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Oggi è un gran giorno per la sicurezza nazionale, tra le tante cose costruiremo il Muro!”, lo ha cinguettato il presidente degli States, Trump, il 25 gennaio. L’annuncio è sembrato proprio aver confermato le anticipazioni del New York Times sulla firma di un decreto sull’immigrazione con la costruzione della barriera al confine del Messico. In un altro twitt Trump ha lanciato un altolà alla città di Chicago: “Se non risolve l’orribile carneficina in corso (229 sparatorie registrate l’anno scorso, con 42 omicidi, ossia un aumento del 24% rispetto al 2015), manderò i federali”. Il tycoon inoltre ha dichiarato che si è aperta un’importante indagine sui presunti brogli elettorali al voto di novembre, volendo rafforzare le procedure di voto. Il 27 gennaio ha insistito proponendo una tassa del 20% sulle importazioni dal Messico per coprire i costi della costruzione del Muro al confine… lo ha riferito il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer. Si sono fatti ovviamente tesi i rapporti tra Trump e Nieto, il collega messicano, che alla richiesta di partecipare alle spese per elevare il Muro, ha risposto: “Non pagheremo”, col primo che ha così minacciato di far saltare il vertice programmato il martedì successivo, a Washington, poi ufficialmente cancellato da Nieto, che a sua volta si è sentito di rinunciare al Nafta… intanto il tycoon ha provveduto a licenziare Morgan, il capo della Polizia di Frontiera. Il 30 gennaio si è rifatto vivo suppergiù Obama, tentando lo sgambetto al successore tramite Sally Yates, il ministro della Giustizia a suo tempo, che ha sfidato Trump sul decreto Immigrazione ordinando al proprio Dipartimento di non difenderlo in tribunale. Una mossa che ha scatenato l’ira del tycoon, cosicché la Casa Bianca ha licenziato anche la Yates per aver tradito il Dipartimento di Giustizia, sostituendola con Dana Boente, procuratore del distretto orientale della Virginia, intenta a difendere l’ordine esecutivo di Trump, in carica aspettando il benestare del senato americano per la prima scelta, che risponde al nome di Jeff Sessions. Un giudice federale dopo ha bloccato temporaneamente su base nazionale le restrizioni introdotte da Trump all’ingresso negli Usa di cittadini provenienti da 7 paesi a maggioranza musulmana. La sfida legale era partita dagli Stati di Washington e Minnesota, che avevano chiesto per primi il blocco del provvedimento, al quale però i legali del Governo avevano risposto con un giudizio negativo, che il giudice di Seattle, James Bobart, ha invece respinto affermando che la causa ha fondamento.

Lavoro

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Volkswagen sembra che abbia tagliato i costi per 3,7 miliardi di euro l’anno fino al 2020. Di conseguenza perderebbero il lavoro circa 30mila persone, 20mila in Germania e 10mila in America. Lo ha riportato l’agenzia Bloomberg citando il giornale tedesco di economia & finanza Handesblatt. Le misure sarebbero dovute all’aumento dei costi per lo scandalo Dieselgate. Nel 2015 l’agenzia ambientale statunitense accusò Vw di aver truccato il software dei motori diesel per diminuire le emissioni in sede di omologazione. L’obiettivo di Volkswagen è ridurre nel prossimo quadriennio i costi per quasi 4mld di euro, con un programma di rilancio basato su auto elettriche e digitalizzazione.

Omicidio colposo e involontario: così è stata modificata l’accusa verso la fine di novembre per l’imprenditore svizzero Stephan Schmidhelny, imputato per la morte d’amianto di 258 persone al processo Eternit bis. E’ stata “una grossa vittoria” secondo l’avvocato difensore Astolfo Di Amato. Il gup ha dichiarato prescritti un centinaio di casi, gli altri sono stati trasmessi per competenza territoriale alle procure di Reggio Emilia, Vercelli e Napoli. A Torino restano soltanto il cui processo si aprirà il 14 giugno. “E’ un fallimento per l’amministrazione giuridica” secondo l’avv. Bonetto, uno dei legali di parte civile, dato che si allontanerà l’accertamento delle cause.

Drammi civili

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Poco più di un mese fa, sono stati individuati e fermati a Napoli gli autori della sparatoria avvenuta al mercato di Forcella agl’inizi di gennaio, in cui rimasero feriti una bambina e tre senegalesi. Cinque i provvedimenti di fermo: due nei confronti di persone ritenute appartenenti al clan Mazzarella, altri due riguardano due venditori ambulanti, il quinto non è stato ancora a oggi ufficializzato. Il raid era stato organizzato dal clan Mazzarella per colpire un altro venditore ambulante, anch’egli senegalese, colpevole di non aver versato venti euro di pizzo per poter esercitare la propria attività.

Appena c’hanno visto erano felicissime, e non sono riuscite a parlare… sì, dagli occhi si capiva ch’erano sconvolte positivamente per averci visto”, così il soccorritore alpino della G.d.F. , Marco Bini, ha raccontato gli attimi del salvataggio di una mamma con figlia dall’hotel Rigopiano, travolto da una valanga di neve stimolata da una delle scosse di terremoto che ha devastato il centro Italia. “Le abbiamo trovate nel vano cucina, e poi abbiamo salvato altre persone (con la speranza di trovarne altre ancora, data la persistenza di sacche d’aria), forse oltre ad accendere un fuoco avevano qualcosa da mangiare con loro”… il 26 gennaio, una settimana dopo, sono stati recuperati dai vigili del fuoco, tra le macerie dell’albergo, gli ultimi due corpi che mancavano all’appello. 29 le vittime, 11 i sopravvissuti, nessun disperso in base alla lista ufficiale fornita ai soccorritori, che comprendeva 28 ospiti (4 bambini) oltre ai 12 dipendenti del resort. Due persone, il cuoco Giampiero Parete e il tuttofare Fabio Salzetta, si sono salvati perché al momento della slavina erano all’esterno dell’albergo.

Cara Corruzione…

1024px Sandro Botticelli La Carte de lEnfer

Occorre un’alta formazione a proposito della madre di tutte le battaglie, e mi riferisco a quella contro la Corruzione.

Tanti, troppi gli alti esponenti della politica che vengono adescati per una tangente relativa magari a un appalto per… le pulizie.

Nel ’92 sembrava avessimo a che vedere con l’inizio di una nuova era, e invece nulla è cambiato.

Lungi insomma dall’avvio di un percorso nuovo, con un modello valoriale che si fonda sul fine che giustifica i mezzi, per la società che apprezza il raggiungimento di un qualsiasi obiettivo aldilà dell’onestà.

E’ indispensabile oramai educare e rieducare alla differenza tra la correttezza nello svolgere un’attività, scolastica prima di tutto, e l’accentuazione dell’insieme delle sfere privatistiche che si confondono distruggendo un intero Stato.

La corruzione è un tema spesso e volentieri lasciato ai margini della politica, e pensare che quella che riguarda proprio la politica marcisce nella coscienza dei cittadini costretti a scegliere i propri rappresentanti.

La fiducia viene chiesta a “quest’ultimi” per essere tradita, con rotture insanabili.

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