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Terrore estero

 Collage Auge im All byLöserA metà gennaio si è saputo dei contatti con la Commissione Ue, “per valutare i passi opportuni per evitare l’apertura di una procedura d’infrazione e scongiurare il rischio che interventi restrittivi sul bilancio compromettano una crescita riavviata tre anni fa ma ancora debole”; lo hanno rivelato fonti del Mef, in merito alla notizia pubblicata da Repubblica di un ultimatum all’Italia, con tanto di lettera da Bruxelles poi pervenuta, chiedendo una manovra aggiuntiva di 3,4 miliardi di euro per contrastare il deficit strutturale stimato al 2,4%, due decimali sopra il tetto massimo per l’Ue.

Ma torniamo al terrore che sa di fede nuda e cruda, e rendiamoci magari per una volta alternativi alla lettura: il 27 gennaio si è registrato l’assalto in una moschea di Quebec City, capitale dello Stato del Quebec, in quel di Canada. Stando al resoconto della polizia locale e secondo quanto riferito dal responsabile del City Islamic Cultural Center, alcuni uomini armati, tre secondo quanto riferito da testimoni alla Reuters, hanno fatto irruzione nella moschea durante la preghiera serale sparando su circa 40 fedeli presenti. La polizia ha poi arrestato due degli assalitori.

E comunque, niente PC e I-pad in cabina sui voli per gli Usa provenienti da una decina di paesi dell’Africa settentrionale e del Medio Oriente, compresi Arabia Saudita e Giordania, due alleati degli Usa. Tutte le apparecchiature più grandi di un cellulare possono essere portate solo nel bagagliaio in stiva. Dopo due bandi antimigranti e antimusulmani, l’amministrazione Trump ha persino varato un bando hi-tech, subito concretizzato nelle ore successive dal dipartimento della Homeland Security, anticipato dal tweet della Royal Jordanian Airlines. Le agenzie d’Intelligence e di Sicurezza degli Usa ritengono che l’Isis e altre organizzazioni terroristiche abbiano sviluppato nuovi metodi per inserire esplosivi nei dispositivi elettronici che, secondo test dell’Fbi, sarebbero in grado di eludere i controlli di sicurezza aeroportuale di uso comune. E’ quanto riportato dalla Cnn. I terroristi avrebbero ottenuto sofisticate apparecchiature di sicurezza degli scali per verificare come nascondere gli esplosivi in PC portatili e oggetti affini.

Eppure costoro continuano a lavorare manualmente l’orrore.

E’ un uzbeko di 39 anni l’uomo arrestato alla periferia di Stoccolma e sospettato d’essere l’autore dell’ultimo attentato di cui si vanterebbe l’Isis, quello di venerdì nella capitale svedese. Lo ha confermato la polizia. Padre di 4 figli, appoggiava l’Isis in precedenza quantomeno su Facebook. “Ci possono essere delle persone associate a lui”, ha precisato la polizia, ma al momento s’è sempre ignari di cotanta verità. Dentro il camion lanciato a forte velocità sulla folla, è stato rinvenuto un ordigno artigianale. Nell’attentato sono morte 5 persone, dei 14 feriti 6 sono stati più o meno prontamente dimessi. Ne restano 8 ricoverati, tra cui un bambino in gravi condizioni.

Intanto, che vento soffia dall’est?

Il blogger anti Putin arrestato a Mosca il 25 marzo durante le manifestazioni di piazza contro la Corruzione, è comparso il giorno dopo in tribunale, trascorsa la notte in carcere. Lo stesso Navalny ha twittato un selfie dagli uffici della Corte, in cui ha scritto: “Verrà il giorno in cui Noi giudicheremo Loro, ma quel giorno lo faremo in modo onesto”. Il leader della protesta deve rispondere tra l’altro dell’accusa di corteo non autorizzato, in effetti sono risultati oltre mille i fermi tra i sostenitori di Navalny.

Ultima modifica ilMartedì, 11 Aprile 2017 20:12

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