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Da ogni posto con pudore

Flandrin Hippolyte 1805 1864 Jeune homme nu assis 1855 Louvre

Chi è originario della Cina caratterialmente non si lascia prendere, seppur serva solo sistemarlo dove non dà nell’occhio, e togliergli la benché minima mania d’ambizione, per farlo innamorare di un paese straniero.

Lo penso alla riprova del fatto che le umane conoscenze sono necessarie per plasmare dei diritti in ogni singolo individuo, al fine di smussare qualsiasi discorso di natura ideologica; in primis negli States, dove l’autenticità di una persona si alterna in un niente con la spettacolarizzazione di un convincimento.

Una motivazione emoziona fino a rendere di nuovo libera la via di mezzo tra l’essere e l’apparire, roba che nel percorrerla poi magicamente devi ridestare la voglia di comunicazione, rimettere a contatto la felicità con l’ottimismo, per segnare dei sentimenti altrove; specie in coloro che inneggiano alla libertà con un fanatismo tale da evidenziare l’esatto opposto, influenzati da episodi che si rivelano alla lunga determinanti, inducendo a voltare le spalle per deprimersi con delle differenze di veduta insormontabili.

Siamo giunti a sostenere che uscendo dal timore reverenziale si ha modo di contemplare una fantastica fonte d’energia primaria, che però è divenuta incalcolabile.

Purtroppo la ragione di un popolo soffre della propria inflessibilità, come a strizzare l’occhio inopportunamente al primo boia che passa, mentre la quotidianità in pratica volge al buon proposito seriamente sulla base delle vitali decisioni.

Risposte che soddisfino chiunque in minima parte generalmente non mancano, di certo vanno rinnovate con verifiche prolungabili e scrupolose, e del resto per qualsiasi evento che accadrà la gente non potrà più polemizzare, avendo rifiutato la riforma costituzionale a quanto pare!

Ciò di cui siamo carenti di frequente si rispecchia nel desiderio o perlomeno nella dote di accettare uno scambio d’opinioni, in effetti diventa semplice bypassare delle responsabilità del tutto personali a un soggetto temporaneamente autorevole.

Ogni volta per legare il benessere a una modalità per l’accesso, come il bisogno primario a uno stato d’animo anarchico, ricorriamo all’aiuto di scienziati che non vedono l’ora d’evadere, riflettendo circa l’umana condizione che sancisce peraltro da anni il successo di “Chi l’ha visto?”.

Certamente non la si smette di dichiarare qualcosa d’opinabile in una nazione qual è più o meno l’Italia, che per gestirla non si può non assicurare ai cittadini una manita di bisogni sferzanti, ovvero una proprietà immobiliare, una ricetta di cucina, una struttura per l’istruzione, un’istruzione e un’assistenza sanitaria… viceversa, se vengono meno all’unisono codeste facili pretese allora lo schianto contro la malafede di un qualsivoglia esecutivo nostrano è presto fatto.

Eppure vige una scusante del tutto prorogabile, che si riferisce al mancato pagamento di una somma pari a 2350 miliardi di euro, che aumenta e affossa pubblicamente.

Una scusante addirittura accettabile, a patto che lo Stato si lasci amministrare, coi partiti opposti a legarsi nei periodi più critici, addolcendo degli estremismi che aspirano al fallimento totale per una leadership totalitaria; fermo restando che in democrazia i poteri quasi mai nessuno è riuscito ad assumerseli per un quadriennio, data la manipolazione di tutte le norme per favorire tendenze, alleanze, regimi di provincia e liste civiche, con tutto ciò che ne deriva.

Dai dati allarmanti non si scappa, ma le chiacchiere vanno oltre e di questo passo saremo costretti a istituire un elenco di persone che ha governato in piccolo come in grande, che sono state rimosse per il semplice fatto che pensavano con la propria testa, impegnate e giudiziose… e se ne conteranno tantissime che ancora ci tengono alla propria comunità, lungimiranti e magari disoccupate, comunque coinvolgenti come Crozza, e senza importarsene delle origini ideologiche, essendo capaci come minimo di sopravvivere senza mettere mano nelle tasche altrui, incaricate improvvisamente ad adempiere a dei ruoli di giunta o d’ufficio, che però perdurano suscitando un’indifferenza dovuta dalla rinuncia a compromettersi per un domani disonorevole, odioso.

Si procederà dunque a stilare una lista di siffatti nomi, per chiedere agli attuali gruppi politici se hanno gli attributi per metterci il becco e rinnovarsi; consapevoli ch’è impossibile strafare se non si dispone di una qualifica che davvero sia identificativa, per avanzarla aggiornandola quotidianamente.

Quando hai di che aspettare, non vale la pena preoccuparsi degli attimi che sembrano passare, sprecati, bensì devi continuare a puntare all’individuo che vorresti al tuo fianco… così facendo, reciprocamente, una massa popolare si rigenera, per instaurare il tempo del divertimento, altro che vedere l’ora di sparare sentenze, dimenticando che ci vuole niente per commettere un errore agghiacciante e… sperando che non ci sia alcun giudice da giudicare.

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