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VENDOLA SOTTO MIRINO DOPO LA NASCITA DEL FIGLIO

nichi vendolaA poche ore dall’annuncio della nascita del figlio, Nicola Vendola, leader del movimento SEL ed ex presidente della regione Puglia, si è trovato in un vero e proprio polverone mediatico.

Nichi Vendola e il suo compagno Ed Testa sono diventati genitori di Tobia Antonio, nato negli USA da una donna californiana grazie alla maternità surrogata.

Come ben noto, in Italia la legge 40/2004 disciplina le norme in materia di procreazione medicalmente assistita, escludendo esplicitamente il ricorso alla surrogazione di maternità.

E immediatamente le polemiche non sono mancate.

I social network, ancora una volta vedono protagonista Salvini, leader della Lega Nord, il quale attraverso twitter sta inondando di provocazioni Vendola.

La prima apparsa domenica 28 febbraio “Vendola e compagno sono diventati papà, affittando utero di una donna californiana. Questo per me non è futuro, questo è disgustoso egoismo”; nel corso della giornata, a Fuorionda, programma di La7, ironicamente manda gli auguri al piccolo nascituro definito “figlio dell’egoismo di due adulti”.

A sua volta, il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri si esprime con parole parimenti dure e contrariate che rimarcano non tanto l’accaduto di per sé, quanto più l’orientamento politico: "Questa sinistra che usa il turpe metodo dell'utero in affitto per inventarsi genitori dei figli degli altri".

Ovviamente, a tali dichiarazioni non è mancata la replica di Vendola, il quale ha sostenuto: "Non c'è volgarità degli squadristi della politica che possa turbare la grande felicità che la nascita di un bimbo provoca. Condivido con il mio compagno una scelta e un percorso che sono lontani anni luce dall’espressione utero in affitto. Questo bambino è figlio di una bellissima storia d'amore, la donna che l’ha portato in grembo e la sua famiglia sono parte della nostra vita. Quelli che insultano e bestemmiano nei bassifondi della politica e dei social network mi ricordano quel verso che dice: 'Ognuno dal proprio cuor l'altro misura' (anche se capisco che citare Dante non faccia audience) ".

Una posizione meno drastica, ma comunque forte, è stata presa alla Santanchè, la quale, sebbene contraria alla maternità surrogata e alla stepchild adoption, in un’intervista a La Stampa, si è dichiarata ancora più contrariata agli insulti che sono stati rivolti a Vendola e al suo compagno sulla nascita del piccolo Tobia, da parte di politici di centrodestra.

La deputata di Forza Italia invita i suoi colleghi di partito e di coalizione a moderare i toni in quanto "Nessuno può permettersi di insultare Tobia. E inviterei Salvini a fare gli auguri al piccolo appena nato”.

Ma a sua volta lascia anch’essa un commento tagliente ribadendo: “Detto questo penso anch’io che sia un atto di egoismo, perché nessuno ha chiesto a quel bambino se è felice di avere due papà".

Contemporaneamente, i social network sono diventanti l’ennesima arena di combattimento che oltre ai politici, vede anche tanti italiani esprimere i propri giudizi in merito alla scelta di Vendola di diventare padre.

La domanda che può sorgere a questo punto è: con un Paese che va a rotoli, quanto c’è di costruttivo in quest’accanimento a favore o contro la paternità di Vendola? Sarà, ancora una volta, una manovra politica data l’imminenza delle primarie?

Ultima modifica ilMercoledì, 02 Marzo 2016 08:03
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