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La Voce di chi non ha Voce

La Voce di chi non ha Voce (19)

Al Garante infanzia

garante infanzia 530x400RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.

Non possiamo dire che sono tempi questi dove i valori umani sono rispettati dove le parti più deboli di questa società vengono protette, è tempo questo dove è difficile dare fiducia e ancora di più è necessario vigilare in particolare in quegli ambiti dove c’è più fragilità, dove non ci si può difendere.

La mancanza delle istituzioni che dovrebbero garantire quei beni primari, come la salute, l’educazione, la giustizia ha creato un vuoto all’interno delle famiglie, dei giovani, ma possiamo vedere che anche le vecchie generazioni hanno subito questo crollo d’identità, di certezza nella propria società, dei propri valori originali.

La Storia di Valentina

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.

68041 204331109701451 626165276 nLa bambina portata via dai Servizi Sociali, ora scomparsa ai genitori.

Cosa è successo:

Valentina va a scuola, frequenta regolarmente la prima elementare con profitto in un comune del Lazio.

Al secondo anno di scuola, dopo che i genitori iscrivono Valentina devono lasciare il paese dove vivono: la casa è umida e piena di muffa e i soldi sono pochi.

Allora, per far star meglio la bambina la famiglia si trasferisce in un altro paese e vivono in una casa di un amico con un affitto basso e apparentemente sopportabile alle loro tasche. 

Carceri Italiane vicine al tracollo

bars-923757-mRiceviamo e pubblichiamo.

"La mancata attuazione dunque delle regole penitenziarie europee confermano purtroppo la perdurante incapacità del nostro Stato a realizzare un sistema rispettoso del dettato dell'articolo 27 della Costituzione repubblicana sulla funzione rieducativa della pena e sul senso di umanità - espressione così bella introdotta in quell'articolo della Carta - cui debbono corrispondere i relativi trattamenti".

Giorgio Napolitano scontando la mia pena sono diventato un "teledipendente", soprattutto dai telegiornali.

Durante la visione del telegiornale serale, nel mio alloggio "ministeriale" che condivido con altre quattro persone e che saranno la mia famiglia per i prossimi quattro anni circa, salvo errori e complicazioni, sono rimasto sgomento per l'ennesimo "scappellotto" che Strasburgo ha dato all'Italia per i "soliti noti problemi di giustizia ingiusta!", inerenti in questo caso al sovraffollamento carcerario.

Riceviamo e pubblichiamo da Sandro Biviano

xxxDSC 6464Ciao cari amici miei, come tutti sapete oggi e il ventesimo giorno che manifestiamo a oltranza.

Non vi descrivo le difficoltà, il caldo e la stanchezza che ogni giorno subiamo.

Come ho sempre detto non mi fermo, ostinato anche a morire qui a Montecitorio, perché il diritto alla vita non deve essere negato a nessuno, perché mentre i nostri cari politici sono in vacanza, nelle famiglie ci sono tanta sofferenza, dolore e disperazione.

Per chi vive queste situazioni può comprendere il nostro gesto.

Vorrei ringraziare tante persone che mi stanno dando la possibilità, economicamente, di portare avanti questa battaglia cruda.

ISEE: I DISABILI IN PIAZZA A MONTECITORIO

1ROMA – 31 luglio. Una giornata particolarmente calda, che segue altre giornate torride che invitano a stare al fresco, magari in un ambiente climatizzato o su una spiaggia, con una bella bibita fresca in mano.

Piazzale Montecitorio alle ore 16:00 è paragonabile a un forno, pochi turisti passeggiano zigzagando in una sorta di gimkana per trovare sollievo nelle zone d’ombra che i palazzi storici del centro di Roma proiettano sull’asfalto e i san pietrini.

Cominciano ad affluire alla spicciolata più di un centinaio di persone che si uniscono al presidio dei malati che chiedono di potersi curare con le staminali mesenchimali e che da quasi dieci giorni sono presenti in piazza.

Se in Spagna sì, perché in Italia no?

23742 10150099617220377 138730210376 11219138 2434500 nSono da tempo vicino a questo splendido gruppo di persone che potrebbero aiutare e dare più tranquillità alla popolazione, e che sono invece invisibili a chi dovrebbe fare della sicurezza la sua principale prerogativa.

Persone addestrate, innamorate di una professione che scelsero scientemente, e non perché un lavoro vale un altro.

Pronte da tempo a dar man forte alle istituzioni nell'arduo compito di fronteggiare la criminalità.

Con piacere pubblico una lettera di uno dei responsabili dei Carabinieri Ausiliari, che ha trovato in un Paese  straniero il riconoscimento che nella sua nazione gli viene negato.

Rimanere senza farmaci salvavita, cibo e acqua per un debito di 1.500 euro.

879871 tabletsRiceviamo e pubblichiamo.

È iniziato il conto alla rovescia per un piccolo nucleo familiare di Roma composto da madre anziana e figlia malata di Sensibilità Chimica Multipla (Mcs), che oltre alla terapia cronica necessita di un particolare prodotto che per lei rappresenta un salvavita in quanto la preserva da gravi crisi anafilattiche. Nessuna delle due è in grado di guidare la macchina, e da questo momento vivranno isolate (tra l’altro abitano ben oltre il Raccordo anulare), perché non possono pagare né benzina né servizi di nessun tipo. Hanno poche scorte di acqua e di cibo, in più la ragazza può solo assumere un particolare tipo di cibo biologico e un certo tipo di acqua. Anche il cortisone (quello compatibile con la sua malattia) è a pagamento e sta per finire. Le pratiche per ottenere il salvavita in convenzione sono attualmente in corso, ma nessuno sa dire quando avranno termine.

Lettera a un Movimento mai nato

MPRx

Riceviamo e pubblichiamo.

Crederci è stato facile fin dall’inizio, un leader che appariva battagliero, deciso a cambiare lo stato di cose che hanno reso immobile la crescita della Capitale.

Un amore per Roma gridato ai quattro venti, che calamita attorno a se migliaia di persone per bene che credono di poter aver voce in capitolo, di poter gioire insieme dopo la grande battaglia che li attende, guidati da chi nel Movimento aveva visto la possibilità di crescere e poter ridare lustro a Roma.

Ma le sirene e i loro canti ipnotici sono sempre dietro l’angolo e anche questa volta hanno portato a termine il loro infame trabocchetto. “Lui è stato un grande presidente del grande ente... l’altro è stato dirigente nell’immenso ente assistenziale, l’altro ancora è stato... ecc. ecc.”.  

Condominio “La dogana”: benvenuti all'inferno

monterotondocorr(Pubblicazione integrale della lettera giunta in redazione all'indirizzo del direttore)

Caro Direttore, sono Armando romano di 38 anni, la seguo da tempo e quando ho saputo che Fabrizio Cascapera, un mio caro amico, collabora con lei, ho pensato che forse avevamo ancora una speranza di amplificare la nostra voce per  un problema che ci assilla da più di un anno.  Io sono romano del Quadraro e ora mi sono trasferito a Monterotondo.

Il fatto che le vado a descrivere si svolge nel condominio “La dogana” di Via salaria n.123 Monterotondo scalo Roma.

La discarica di via Canestrini

discaricaTra proteste e promesse, cambia pericolosamente il suo contenuto.

 

A Roma, in via Giovanni Canestrini, dal 2008 a oggi, si è passati da una discarica di inerti, legata agli scavi di Metro C, e con successive integrazioni e prescrizioni varie (come lo scarico di fanghi e rifiuti solidi da operazioni di bonifica terreni e dal 12 marzo 2013 con una nuova richiesta della società Adrastea s.r.l. per il compostaggio della frazione prevalentemente organica dei RSU provenienti dal tritovagliatore di Rocca Cencia), a una discarica a tutto tondo.

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