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Luisa Mancini

Luisa Mancini

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“Castelli – 2000 anni di storia in Friuli Venezia Giulia” al Castello di Susans il prossimo 18 marzo

 

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Il prossimo 18 marzo, nella appropriata cornice del Castello di Susans in Provincia di Udine, verrà proiettato il film documentario "Castelli - 2000 anni di storia in Friuli Venezia Giulia", a cura di Leonardo Ligresti Tenerelli.

L’evento rappresenta l’atto conclusivo del “Progetto Targhe”, avviato nell’aprile dello scorso anno dal Consorzio per la salvaguardia dei castelli storici del Friuli Venezia Giulia con il patrocinio della Regione e del Ministero dei Beni culturali.

I castelli del Friuli Venezia Giulia, perfettamente inseriti in un ambiente naturale fatto di montagne, laghi e boschi a volte irreali come quelli delle fiabe, tra le Alpi Giulie e il mare, un tempo erano circa 300, ora ne sono rimasti circa la metà, e di alcuni di essi solo poche rovine.

Luoghi carichi di storia e di suggestione, come il castello di Villalta, dove la leggenda narra la presenza di un fantasma inquieto o quello di Colloredo di Montabano, dove visse Ippolito Nievo, che lo descrisse nelle sua Confessioni di un ottuagenario.

Luoghi d’arte, come il Castello di Spilimbergo, con le caratteristiche facciate dipinte, o lo stesso maniero turrito di Susans, che risale al 1300, la rocca Bernarda, feudo del patriarcato di Aquleia, ma anche luoghi di culto come l’Abbazia di Rosazzo.

Luoghi della memoria: gli anziani di Moruzzo ricordano ancora il tiglio secolare del locale castello, che ha fatto ombra a decine di generazioni di cittadini che qui tenevano le proprie riunioni. L’albero è stato recentemente sostituito da un altro tiglio, anche se il tronco dell’albero preesistente è stato comunque conservato.

Il nobile scopo dell’iniziativa è quello di fare conoscere quanto più possibile questo importante patrimonio storico-culturale ed ambientale, unico al mondo ed in questo modo di preservarlo nella sua memoria, conservarlo stricto-sensu, quindi tramandarlo nel tempo.

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Incontro con gli autori de “La via Etrusca” a “FirenzeLibroAperto” il 18 febbraio

i segreti della via etrusca

Il prossimo 18 febbraio, nell’ambito del Festival del Libro di Firenze “FirenzeLibroAperto”, al Padiglione Spadolini della Fortezza da Basso la casa Editrice Itaca Edizioni ha programmato la presentazione di alcuni libri recentemente pubblicati, a cura degli autori, che saranno lieti di scambiare opinioni e di rispondere alle domande dei visitatori.

Tra questi vi è “La via Etrusca”, di Gianfranco Bracci e Marco Parlanti, un romanzo storico che, man mano che si va avanti nella lettura diventa un vero e proprio giallo, con colpi di scena e una continua tensione fino alla soluzione del caso.

Gianfranco Bracci, scrittore e progettista di reti escursionistiche e trekking ha studiato, insieme a Marco Parlanti, scrittore e fotografo, il tracciato dell’antica “via etrusca del ferro”, che univa il Tirreno all’Adriatico nel VI Secolo a.C.

Gli autori, narrando le vicende di un’archeologa che svolge degli scavi sulla via etrusca, hanno saputo creare un racconto ben congegnato i cui personaggi sono credibili e interessanti, sia quelli presenti, sia quelli passati che vivono nei sogni della protagonista e nei flash back della storia etrusca rievocati nelle pagine del libro.

Saranno proprio i sogni a guidare la protagonista, nata nei luoghi in cui effettua le sue ricerche, a guidarla alla scoperta della tomba di uno dei precettori dell’Imperatore Claudio Tiberio Druso Gemanico.

Sogni e realtà, passato e presente si fondono in maniera sapiente in questo romanzo storico di 288 pagine che costa 15 euro, e che vale sicuramente la pena di leggere.

Il 17 gennaio la festa di Sant’Antonio Abate a San Lorenzo Nuovo

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Anche quest’anno, il 17 gennaio, il Comune di San Lorenzo Nuovo organizza la festa di Sant’Antonio Abate.

La festa ha origini antichissime, ed è una tipica festa agricola, oltre che religiosa, molto sentita dagli abitanti del paese.

Quest’anno il programma prevede un raduno di carri ed animali presso il Casale “Vignolo”, alle ore 10,30, gli stessi carri poi sfileranno per via Umberto I, la via principale del paese, a partire dalle 11,30 e un corteo è previsto per le ore 11,00. Seguirà la benedizione degli animali da parte del parroco della chiesa di San Lorenzo in Piazza Europa, davanti alla chiesa, a mezzogiorno.

La festa riserva, come sempre, anche una parentesi gastronomica, con cioccolata calda, dolci di carnevale e vin brulè e il tradizionale dolce di Sant’Antonio, previa offerta libera. E’ prevista anche la consegna di attestati di coccarde e attestati di partecipazione. 

Il 2 dicembre l’inaugurazione del Museo dell’Agro Veientano a Formello

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Dopo tanti anni di lavoro, a partire da una sede provvisoria nel 1992, il 2 dicembre apre al pubblico il “Museo dell’Agro Veientano”, che racchiude, nella prestigiosa sede di Palazzo Chigi a Formello, una serie di reperti archeologici reperiti nella campagne di Formello fino ad alcuni luoghi situati nel XV Municipio di Roma.

I reperti, custoditi nelle 4 sale del piano nobile del palazzo, sono suddivisi in modo da ripercorrere tutte le fasi della vita del territorio di Veio, dall’età del bronzo all’età del ferro, fino alla presa della città da parte dei Romani nel 396 a.C., da cui parte l’epoca romana, e anche oltre.

L’inaugurazione avverrà in 2 giornate, il 2 e 3 dicembre, e presenterà degli aspetti innovativi rispetto alla normale staticità degli allestimenti museali. Le sale, infatti, saranno predisposte in modo da coinvolgere il visitatore, attraverso esperienze interattive sonore e visive. Ad esempio, nella la Stanza dei Trofei, le teste, gli animali e le statue della stipe votiva del Santuario di Campetti, si illumineranno e racconteranno la propria storia, suscitando interesse e, forse, anche un po’ di stupore.

Il 2 dicembre alle ore 10,00 saranno presenti il Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, Alfonsina Russo Tagliente e altri archeologi, ed esponenti della Regione Lazio e del Comune di Roma, mentre il giorno successivo alle ore 17,00 il pubblico potrà assistere alla rappresentazione teatrale “Che spettacolo! Il Museo si anima”, nel corso del quale gli attori rappresenteranno varie fasi della storia di questa importante città dell’antichità.

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