RRC1

Segnalazione Eventi

Segnalazione Eventi (932)

EVOLUZIONE: LE INCISIONI DI ALESSANDRO MONTESI

A.Montesi2 2

 Precisione e cura nella resa di rappresentazioni dove le figure vengono descritte con attenzione ai dettagli in virtù di un percorso di studi dedicati all’incisione presso la Zecca e Poligrafico dello Stato, ALESSANDRO MONTESI (Roma, 24 settembre 1951), figlio d’arte e nipote di Rossana Montesi vincitrice di una delle edizioni dei Cento pittori di Via Margutta, è protagonista di una suggestiva esposizione presso i nuovi spazi espositivi della Sala da Feltre- Open ART. La mostra personale, EVOLUZIONE, la prima dell’artista, che inaugura giovedì 23 marzo a partire dalle ore 19.00 presenta circa 20 opere tra dipinti, disegni e studi per incisioni.

I segreti e le tecniche dell’arte incisoria sono da lui appresi grazie all’incontro con Cionini primo incisore della Banca d’Italia conosciuto come il “Maestro delle Banconote”. Frequentando il suo studio per diverso tempo non appena preso il diploma, Alessandro Montesi dimostrava sempre più capacità nel creare disegni e elaborate composizioni con il bulino dando vita a delle vere e proprie opere d’arte che riprodotte in serie sono diventati dei multipli. Vanno citati gli splendidi clichés delle carte monete dei vari tagli della Lira. Montesi collaborò come incisore per la famosa ditta di medaglisti della famiglia Johnson con sede a Milano che realizzò numerosi modelli di medaglie di Alessandro. Realtà e fantasia si intrecciano nelle sue opere dove non mancano aspetti visionari. Alchimie caravaggesche e elementi surrealisti propri di Salvator Dalì emergono dalle sue rappresentazioni come anche raffinati elementi simbolici. Precisione e capacità nel cogliere le espressioni dei volti definiscono i ritratti con cui fa emergere l’essenza del personaggio che ha di fronte. Si avvicina in parte a Guttuso per la cura nei dettagli decorativi, i contorni ben definiti e un cromatismo vivace.

EVOLUZIONE

Mostra personale di Alessandro Montesi

c/o Sala da Feltre- Open ART

Via Benedetto Musolino, 7 Roma (Orti di Trastevere)

Orario: dal lunedì al venerdì 9-13/14-17

Inaugurazione giovedì 23 marzo 2017 ore 19.00

23 marzo – 23 aprile 2017

Ingresso libero

RISCOPERTA DI LUOGHI SPECIALI, TRA PRIMAVERA E LAVORO

Foto RISCOPERTA DI LUOGHI SPECIALI TRA PRIMAVERA E LAVORO Cristina Simiele 2Anche quest’anno molti luoghi del patrimonio culturale italiano saranno aperti al pubblico, il 25 e 26 Marzo in occasione delle Giornate FAI di Primavera, evento che giunge alla venticinquesima edizione. Le Giornate FAI di Primavera, la grande festa di piazza organizzata ogni anno dal FAI – Fondo Ambiente Italiano, giungono quest’anno alla 25° edizione. In questi 24 anni questo evento unico in Italia ha contribuito a ricostruire un ponte tra i 9 milioni di persone che hanno partecipato e il territorio in cui vivono attraverso la riscoperta luoghi speciali, dove è scritta la nostra storia e la nostra identità. Spenti i riflettori sulle Giornate FAI di Primavera il lavoro dei volontari del FAI non si ferma. Tutto l’anno vi è un impegno costante e concreto affinché il paesaggio italiano, i suoi luoghi e i suoi monumenti, i capolavori d’arte che custodisce e che raccontano la storia, la memoria e l’identità del nostro Paese non vengano dimenticati, ma siano protetti, rispettati e valorizzati, per sempre e per tutti. Sono oltre mille i luoghi aperti con visite a contributo libero in tutte le Regioni grazie all’impegno e all’entusiasmo delle Delegazioni e dei volontari del FAI. Il 25 e 26 marzo dunque in 400 località di tutta Italia le Giornate FAI di Primavera, una grande festa di piazza dedicata ai beni culturali da non farsi sfuggire. A Roma, in particolare, si avrà la possibilità di entrare in luoghi storici solitamente chiusi, che saranno aperti esclusivamente per questa occasione. Si tratta perlopiù di dimore storiche, ville, chiese, giardini, borghi, aree archeologiche, castelli e monumenti. Ci sarà modo di entrare nell’Auditorium di Mecenate, alla Domus Aurea, al Centro Studi Americani, Palazzo Baldassini e il Complesso Trinità de Monti e ancora il Parco di Villa Gregoriana a Tivoli. Ricordiamo, inoltre, che gli iscritti al Fai avranno degli accessi esclusivi, corsie preferenziali e aperture esclusive. Potrete visionare il programma completo e le informazioni utili direttamente a questo link GIORNATE FAI PRIMAVERA _ ROMA. Ma bisogna tener conto anche del sabato nero che si prospetta nella città eterna. Cinque cortei, due sit-in e una città bloccata. Il rischio disordini e contestazioni contro l’Unione europea, legati alla presenza di frange antagoniste provenienti anche da altri Paesi come anticipato da ‘Il Tempo’ il 1 marzo scorso, è altissimo. Prefettura e Questura hanno messo in campo un imponente dispositivo di sicurezza per la gestione dell’ordine pubblico, con zone rosse, no-fly zone, aree cuscinetto e cortei distribuiti nell’arco della giornata per evitare che attivisti di diversi schieramenti vengano a contatto. La manifestazione più a rischio, però, è quella che partirà alle 14 da piazza di Porta San Paolo e arriverà a Bocca della Verità, all’interno della quale esiste la possibilità di infiltrazioni da parte di Black Block e non solo. La giornata di celebrazioni per il 60esimo anniversario dei Trattati di Roma, dunque, inizierà abbastanza presto. Dalle 10 alle 15 a Largo Angelicum è previsto il presidio organizzato da FdI. Alle 11, contemporaneamente, partiranno altri due cortei: quello organizzato da "Nostra Europa" che si muoverà da piazza Vittorio e l’altro del «Movimento federalista europeo», che partirà da Bocca della Verità. Entrambi confluiranno nella zona dell’Arco di Costantino. Alle 15, poi, da piazzale dell’Esquilino fino a via dei Fori Imperiali, sfilerà il corteo di Azione Nazionale. Mentre a piazzale Tiburtino si svolgerà la manifestazione statica del Partito comunista. La parte più preoccupante è quella del corteo della piattaforma "Euro Stop" che marcerà per le vie di Testaccio, su Lungotevere Aventino e fino a piazza Bocca della verità. Armatevi di cultura e pazienza.

Foto di Stefano Sbrulli.

MUSEO MAXXI: ZAHA HADID E L’ITALIA

Foto Zaha Hadid Cristina Simiele 2

Il Museo MAXXI di Roma ha recentemente annunciato le mostre che organizzerà nel 2017, a partire dai prossimi mesi. Tra queste spicca il doveroso tributo del museo a Zaha Hadid, la sua progettista. Ad un anno dalla scomparsa dell’architetto, secondo le prime anticipazioni, il MAXXI allestirà infatti una mostra che si concentrerà soprattutto sul rapporto di Zaha Hadid con l’Italia, con riferimento ad alcuni progetti, tra cui il Terminal Marittimo di Salerno recentemente inaugurato, il Messner Mountain Museum a Plan de Corones, il progetto City Life quasi completato a Milano e il MAXXI. Dai bozzetti pittorici ai modelli tridimensionali, dalle rappresentazioni virtuali agli studi interdisciplinari per l’utilizzo di nuove tecnologie, in uno sforzo costante di ricerca pionieristica e di indagine nella progettazione, la mostra metterà in evidenza l’intenso e duraturo rapporto di Zaha Hadid con il nostro paese. L’apertura è prevista per il mese di giugno.

Retake Roma: Speak up, clean up! La storia di un movimento che coinvolge Roma, i romani e non solo

Foto Ratake Roma Cristina Simiele 2

Retake Roma, la storia di un movimento che promuove il decoro urbano, l'orgoglio civico, il volontariato, l'educazione, l’arte legittima nella città eterna. La città de ″La dolce vita″, ″Vacanze Romane″, ″Roma città aperta″, ″I soliti ignoti″ per ricordarne alcuni. La città che viene premiata la notte degli Oscar e presa sotto assedio dagli hooligans. Alla fine del 2009, un'americana, cittadina romana da molti anni, stufa di vivere nel degrado, scese a ripulire le colonne del suo palazzo. Grazie al passaparola e alla tenacia di questa donna, il movimento prese piede. Cinque anni dopo, Retake Roma, ora costituito onlus, conta migliaia di volontari. Retake Roma è un movimento cittadino e associazione no-profit impegnato nella lotta contro il degrado, per la valorizzazione dei beni comuni e per la diffusione del senso civico sul territorio di Roma Capitale e di tutta Italia. Composto da semplici cittadini che, attivamente, si dedicano al recupero degli spazi e dei beni pubblici che versano in uno stato di degrado ed abbandono. Un Retaker non è un cittadino attivo contro il degrado solo durante gli eventi, ma tutti i giorni. Retake Roma è uno stile di vita. Le iniziative non sono sostenute monetariamente dal Comune ma dai Retakers che si auto-finanziano, dai condomini che comprano i materiali, o dai generosi partners come Federalberghi o Confcommercio. Il comune sostiene l’iniziativa attraverso l’assessorato di Roma Produttiva e Città Metropolitana mettendo a disposizione, per gli interventi più grandi, l’AMA e PICS, il Pronto Intervento Centro Storico (P.I.C.S.). Il movimento è aperto a qualsiasi cittadino che voglia impegnarsi a preservare e riprendersi la bellezza di Roma. Per entrare a far parte di Retake Roma, basta presentarsi ad uno degli eventi postati sulla pagina Facebook Retake Roma e per sapere cosa portare ai clean up bisogna fare riferimento al sito: www.retakeroma.com/come-fare/. Ovviamente non bisogna portare tutto. Per i primi retake, si possono portare anche solo dei guanti usa e getta e qualche busta nera della spazzatura. Per partecipare attivamente e costantemente, si può aderire ad uno dei 70 gruppi di zona di Roma attraverso il sito http://www.retakeroma.com/gruppi-di-zona/.

Vivian Maier in mostra al Museo di Roma in Trastevere Dal 17 marzo al 18 giugno 2017

Foto Vivian Maier una fotografa ritrovata Cristina Simiele 2

Dal 17 Marzo al 18 Giugno, dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 20, la mostra su Vivian Maier, un’occasione per conoscere la vita e l’opera. Esposte 120 fotografie in bianco e nero realizzate da Vivian Maier tra gli anni Cinquanta e Sessanta insieme a una selezione di immagini a colori scattate negli anni Settanta, oltre ad alcuni filmati in super 8. La vita e l’opera di Vivian Maier sono circondate da un alone di mistero che ha contribuito ad accrescerne il fascino. Tata di mestiere, fotografa per vocazione, non abbandonava mai la macchina fotografica, scattando compulsivamente con la sua Rolleiflex. È il 2007 quando John Maloof, all’epoca agente immobiliare, acquista durante un’asta parte dell’archivio della Maier confiscato per un mancato pagamento. Capisce subito di aver trovato un tesoro prezioso e da quel momento non smetterà di cercare materiale riguardante questa misteriosa fotografa, arrivando ad archiviare oltre 150.000 negativi e 3.000 stampe. Figura imponente ma discreta, decisa e intransigente nei modi, Vivian Maier ritraeva le città dove aveva vissuto - New York e Chicago - con uno sguardo curioso, attratto da piccoli dettagli, dai particolari, dalle imperfezioni ma anche dai bambini, dagli anziani, dalla vita che le scorreva davanti agli occhi per strada, dalla città e i suoi abitanti in un momento di fervido cambiamento sociale e culturale. Immagini potenti, di una folgorante bellezza che rivelano una grande fotografa. Le sue fotografie non sono mai state esposte né pubblicate mentre lei era in vita, la maggior parte dei suoi rullini non sono stati sviluppati, Vivian Maier sembrava fotografare per se stessa. Osservando il suo corpus fotografico spicca la presenza di numerosi autoritratti, quasi un possibile lascito nei confronti di un pubblico con cui non ha mai voluto o potuto avere a che fare. Il suo sguardo austero, riflesso nelle vetrine, nelle pozzanghere, la sua lunga ombra che incombe sul soggetto della fotografia diventano un tramite per avvicinarsi a questa misteriosa fotografa.Vivian Maier. Una fotografa ritrovata presenta al pubblico l’enigma di un’artista che in vita realizzò un enorme numero di immagini senza mai mostrarle a nessuno e che ha tentato di conservare come il bene più prezioso.

L’ELEGANZA E RITMO CON “PIROUETTE” L’INSTALLAZIONE DI VALENTINA PALAZZARI ALLA SALA SANTA RITA

image002

I linguaggi dell’arte contemporanea sempre più espressivi grazie all’utilizzo di materiali presi a prestito dalla quotidianità,  restituiscono un nuovo modo di creare interazione tra l’opera d’arte e lo spazio ad essa circostante. Spesso l’opera d’arte trova il suo significato più autentico proprio perché inserita entro un certo contesto con cui si armonizza per aprire a nuove ipotesi di rappresentazioni: è il caso di installazioni a carattere ambientale spesso destinate ad un determinato spazio che grazie ad esse acquista un nuovo impatto visivo. Presso la Sala Santa Rita a Roma lo scorso 5 marzo si è aperto un ciclo di mostre che si sono concentrate proprio sulla varietà e originalità dei linguaggi dell’arte contemporanea, dando particolare risalto a progetti ambientali e site specific realizzati dentro lo spazio di questo complesso. Dopo la mostra dell’artista ucraino Aljoscha che ha presentato il lavoro “A notion of cosmic Teleology” (5-13 marzo) e l’installazione “30 metri. Auto-Bio-Grafia” ricostruita con la parola scritta ad opera del giovanissimo Petar Pitocco (16-21 marzo), il ciclo di rassegne si chiude con l’opera ambientale  della famosa artista Valentina Palazzari che presenta “Pirouette” dove vengono messi in rapporto diversi materiali utilizzati in ambito edile per dare vita ad una struttura ascensionale e dinamica simile ad una giravolta.

PATRIZIA CANOLA: TRA I PROTAGONISTI DELLA TRIENNALE DI ARTI VISIVE A ROMA CON IL DIPINTO “FUTURO”

Futuro Olio su Tela 100 x 100 2 1

Straordinaria interprete degli orizzonti fisici e metafisici della natura che lega a sé il passato e il presente, protesa verso un futuro ancora in divenire, Patrizia Canola, artista di fama internazionale restituisce nei suoi dipinti dai colori intensi e avvolgenti desideri e nostalgie, stupore e speranza e quella gioia di vivere che come luce affiora in trasparenza in ogni sua rappresentazione sia che racconti di paesaggi diurni o notturni, tra boschi e marine, sia che tratti di nature morte, piazze, o contesti legati al pensiero dell’uomo proiettato a guardare dentro di sé e al proprio domani.

Con 40 anni di carriera, e numerose mostre in Italia e all’estero, tra cui le più recenti: “Nel respiro di Gaia. La Madre Terra” a Gualdo Tadino nello Spazio Store di San Benedetto, Verdi Off” a Parma per il Festival di Verdi eArt Walk” a Palazzo Zenobio Venezia, Patrizia Canola, è tra gli artisti selezionati per l’ESPOSIZIONE TRIENNALE DI ARTI VISIVE A ROMA giunta alla terza edizione, che sarà inaugurata il 1 aprile 2017 presso il Complesso del Vittoriano di Roma da Daniele Radini Tedeschi noto critico d’arte e Achille Bonito Oliva, teorico della Transavanguardia e riconosciuto come il più importante curatore d’arte contemporanea.

Nasce l’Associazione Stefano Cucchi Onlus

Foto Nasce lAssociazione Stefano Cucchi Onlus Cristina Simiele 2A ormai 7 anni di distanza dalla morte di Stefano Cucchi e pochi giorni prima che la procura di Roma chiedesse il rinvio a giudizio dei cinque carabinieri coinvolti nell'inchiesta sulla morte del geometra romano, è nata l’Associazione Stefano Cucchi Onlus a lui ispirata con il fine di sollecitare l'istituzione del reato di tortura e aiutare la società e i più deboli nella difesa dei propri diritti umani e civili. Lo scorso Febbraio, presso la Città dell'Altra Economia a Testaccio, è stata presentata l’Associazione. Sul palco accanto a Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi, e all'avvocato Fabio Anselmo, tante personalità dello spettacolo e del giornalismo. Centinaia di persone hanno preso parte all'iniziativa. La Onlus appena nata si batterà "per difendere gli ultimi, per l’introduzione del reato di tortura, per dare voce a tutti gli altri ‘Stefano’, in una società come la nostra, abituata a girarsi dall’altra parte" ha spiegato la sorella del geometra morto al Pertini nel 2009. “La Onlus intende impegnarsi per avviare una serie di iniziative sui temi degli abusi delle forze dell'ordine e dei relativi processi, dei diritti nelle carceri e in generale della tutela delle fasce più deboli della società", si legge sul portale dell'associazione, dove si trovano anche approfondimenti sul tema della tortura, oltre allo statuto e ai valori che sostanziano la Onlus. “L’idea e la voglia di costituire l’Associazione nasce dall’esperienza di questi sette anni, i sette anni trascorsi dalla morte di Stefano, che ci hanno insegnato come troppo spesso i temi che riguardano il rispetto dei diritti fondamentali dell’essere umano vengono posti all’ultimo gradino delle priorità in una società. Una società che è la nostra e che ha imparato ad osservarli in maniera distratta, con l’idea che riguardino sempre gli altri e mai noi stessi. Noi crediamo che se è vero che la maggior parte delle cosiddette ‘persone normali’ non vivrà mai situazioni legate al mancato rispetto di quei diritti fondamentali, è altrettanto vero che quei temi, proprio per la loro natura, devono necessariamente riguardare ciascuno di noi. E ciascuno di noi, nel suo piccolo, è tenuto a farsene carico”. Questo il pensiero dell’Associazione. Grande emozione per Ilaria, che ha ringraziato tutti i presenti il giorno dopo con un lungo post su Facebook: "Quanta gente! Quante persone erano con noi ieri, per tante ore. Gli spazi non bastavano. Ragazzi, famiglie con i loro figli. Molti addirittura con neonati in carrozzina. Tutti in piedi, stipati con i loro volti accesi di emozione, del senso di esserci, dell'entusiasmo di sentirsi parte di noi. Persone normali di ogni estrazione sociale, con la loro voglia di fare qualcosa per un futuro migliore. La loro sete di umanità. Non parlo ora delle personalità dello spettacolo e del giornalismo che, numerose, hanno voluto esserci. A loro andrà poi il mio ringraziamento per il loro prezioso contributo. Ma parlo della gente comune che si è stretta a noi in un grande immenso abbraccio, che vuole essere con noi ed aiutarci a ritrovare l'umanità nel nostro paese. Sono rimasti ore ed ore, moltissimi in piedi stretti stretti l'uno all'altro, ad ascoltarci, ad applaudire, a commuoversi insieme a noi". E ora la Stefano Cucchi è pronta ad inaugurare la propria attività e a scendere in campo per sostenere non solo la battaglia di Ilaria, ma anche quella di quanti aspettano per i propri cari quella verità giudiziaria che ancora non arriva. Al centro dell'azione della onlus, infatti, ci saranno anche le campagne affinché venga fatta luce su altre morti misteriose o per le quali ancora non si è arrivati alla condanna dei colpevoli: Giulio Regeni, Giuseppe Uva, Federico Aldrovandi, Riccardo Magherini. Tutte queste storie, tutte le persone dietro a queste storie ci testimoniano, con la loro morte che è una morte di Stato, che uno Stato di diritto senza diritto è una banda di predoni". “Se vogliamo provare a immaginare una società meno ingiusta e meno preda della discrezionalità di chi ha potere c’è tanto lavoro da fare. E noi abbiamo tanta voglia di farlo, assieme a tutti coloro che vorranno unirsi a noi”. Per seguire il Movimento e per sostenerlo potete trovare tutte le info sulla pagina ufficiale dedicata alla memoria di Stefano Cucchi e di tanti altri.

GRAArt: Il GRA si tinge di colore La storia e il mito di Roma rivivono sulle pareti del Grande Raccordo Anulare attraverso 10 opere

Foto GRAArt Cristina Simiele 2

GRAArt è un progetto di Arte Urbana Contemporanea prodotto da ANAS, con il Patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo. Dieci Urban Artist internazionali hanno aderito al progetto GRAArt, per valorizzare le infrastrutture di una delle arterie più importanti del Paese, realizzando su rampe e sottopassi opere ispirate al mito della Città Eterna. La storia e il mito di Roma rivivono sulle pareti del Grande Raccordo Anulare. GRAArt è un progetto di arte contemporanea urbana ideato da David Diavù Vecchiato, esponente di spicco dell’Urban art in Italia e fondatore di MURo (il Museo di Urban Art di Roma). Nasce così un nuovo percorso culturale che lega centro e periferia: il Gra diventa un circuito inedito ed originale, un tour da percorrere a tappe che sovrappone vicende della Roma antica a quella della Roma moderna. L’iniziativa, patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, è stata presentata due settimane fa al Mibact dal Ministro Dario Franceschini, dal presidente di Anas Gianni Vittorio Armani, dal responsabile del Brand e Immagine di Anas, Claudio Arcovito e dal direttore artistico David Diavù Vecchiato. "Riteniamo - ha spiegato il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani – che la strada intrapresa due anni fa che ci ha portato a potenziare la manutenzione, investendo forze e risorse, debba correre parallela a quella della valorizzazione del ruolo delle infrastrutture: non solo dal punto di vista logistico ma anche di veicolo della cultura, dell'arte e del turismo. Ecco perché Anas ha deciso di dar vita al progetto GRAART, realizzando intorno al Grande Raccordo Anulare di Roma un museo a cielo aperto. Si tratta solo di un primo tassello – ha sottolineato Armani - ma l’idea è quella di replicare l’esperimento anche in altre parti d’Italia”. Le aree interessate dal progetto sono: Torrino Mezzocammino (via Luigi Guglielmi), Gregna di Sant’Andrea (via Lucio Mariani), Romanina (via Pietro Rosano), Tor Vergata (via della Sorbona), Prenestina (via Collatina), La Rustica (via Damone), Ottavia (via Casorezzo), Trionfale (via Casal del Marmo), Boccea (via di Boccea), Aurelia (via Aurelia). I murales di GRAArt ripercorrono il mito di Roma per mano di artisti internazionali e si avvalgono della consulenza della scrittrice di best-seller ambientati nella Capitale, Ilaria Beltramme. Le opere raccontano la ricchezza culturale ed artistica della Città Eterna attraverso le storie che l’hanno vista protagonista nel corso dei secoli. Tutti i dipinti, infatti, rappresentano miti, leggende ed aneddoti – spesso poco considerati se non addirittura dimenticati – delle aree della città in cui sono stati realizzati e di cui aspirano a diventare un simbolo. Gli artisti che hanno preso parte al progetto provengono da ogni parte del mondo: Uruguay, Venezuela, Francia, Spagna, Italia. Ogni opera è corredata di una targa con un QR Code che permette al visitatore di accedere al sito web dedicato www.graart.it, e di leggere la storia che ha ispirato il murales e la biografia dell’artista che lo ha realizzato. Colectivo Licuado ha realizzato “I guardiani di Ottavia” in via Casorezzo, a Ottavia appunto. Lucamaleonte ha dedicato un murale al “Martirio di Rufina e Seconda”, in via Casal del Marmo, al Trionfale. Veks Van Hillik, ha eseguito “Shewolf Queen”, in via di Boccea. Camilla Falsini, ha firmato “La vita e la morte”, in via Lucio Mariani, zona Ciampino. Ultimati anche “Obelisco Nasone” di Maupal, in via Rosano, alla Romanina, e “Ventrem feri Imperium” di Chekos in viale della Sorbona, a Tor Vergata. Julieta XLF è intervenuta invece via Aurelia. L’iniziativa, i cui “lavori” sono iniziati lo scorso novembre, vede ancora alcuni artisti impegnati sui muri: work in progress per Koz Dos in via Damone a La Rustica, Nicola Alessandrini in via Collatina e lo stesso Diavù in via Guglielmi, zona Torrino Mezzocamino. "Per un progetto diffuso su tutta la città come GRAArt, che coinvolge aree e quartieri molto diversi tra loro – ha spiegato il direttore artistico David Diavù Vecchiato - si è rivelato ideale il metodo curatoriale con il quale da molti anni sviluppo e concretizzo le mie idee sull'arte urbana, sia nelle mie opere che nei diversi progetti collettivi che ho finora ideato e diretto. Per interpretare liberamente un'infrastruttura importante come il Gra, ho immaginato un'opera d'arte collettiva in cui ogni artista, prima di intervenire sul muro, fosse spinto alla ricerca dell'identità del territorio in cui quel muro si trova e venisse ispirato dunque da storie e leggende, lavorando con spirito di curiosità ed empatia. Credo che riportare nelle periferie alcuni simboli della Città Eterna che in fondo le appartengono, attraverso un'arte visiva che è nata dal basso, e ha ormai conquistato molti muri urbani, sia una bella rivoluzione di cui in questo momento Roma ha bisogno".

MAMMA ROMA Tutti i giovedì dalle 18.30 al Mercato Centrale Roma

Foto Mamma Roma Garbatella Cristina Simiele 2
Il Mercato è un luogo fatto di immagini, suoni, poesia, storia. È vita e cuore di ogni quartiere, così come ogni quartiere è parte viva e attiva della città. Mamma Roma porta i quartieri dell’Urbe dentro al Mercato Centrale per dare loro visibilità e per imparare a conoscerli partendo dalle persone: autori, musicisti, registi, poeti, fotografi, artisti, attori ma anche associazioni, enti, botteghe e tutte quelle realtà e personaggi che rendono unica e inimitabile ogni borgata. Tutti i giovedì, dalle 18.30, al Mercato Centrale Roma di Via Giolitti 36 (Stazione Termini) con Mamma Roma ogni settimana conosceremo, in tutte le sue sfaccettature, un quartiere diverso. Il 23 Marzo sarà la volta de La Garbatella. Nata nel 1918 come borgata, la Garbatella è stata a lungo considerata una zona popolare a causa della sua collocazione geografica che tradiva inevitabilmente le sue umili origini. Il tempo però è stato con lei galantuomo: oggi è prima di tutto diventata Rione, il primo fuori le Mura, vedendo riconosciuta la sua matrice storica e la sua valenza culturale. Un “quartiere paese” che mescola l’aspetto popolare e rurale con influenze architettoniche afferenti alla corrente del barocchetto romano con un’idea di base legata alla città giardino all’inglese. La logica del lotto è la chiave dell’urbanistica del quartiere, se ne contano 62 nella parte storica, e si lega ad un groviglio di marciapiedi curvi a piazze angolari più di matrice fascista. I residenti della Garbatella negli anni hanno reagito alle ideologie totalitarie ed ora il loro spirito libero e la loro libertà di pensiero si riflette nelle diverse offerte di cibo, tutte deliziose, e nella vita notturna rilassata. La Garbatella potrà non essere la realizzazione della rigida utopia dei suoi fondatori, ma rimane comunque uno dei quartieri più affascinanti di Roma. Il quartiere verrà raccontato attraverso il contributo di: Scuola Popolare Piero Bruno – progetto educativo, Arte-Città Colori - street art, 999 Contemporary - Occupy Contemporary Art, Daniele Ginger-dj, Moby Dick- street artist, Gianni Rivolta - giornalista per il Secolo XIX e il Foglio , Roma Sud All Starz - jam session, ESN Roma 3 – associazione studentesca ,al bar El Chiringuito Libre. Per ulteriori informazioni potete seguire la pagina Facebook Mamma Roma e di sicuro il consiglio è quello di non perdere assolutamente questi appuntamenti.

Sottoscrivi questo feed RSS

Strict Standards: Only variables should be assigned by reference in /web/htdocs/www.romacapitalemagazine.it/home/modules/mod_weather_gk4/helper.php on line 408

Strict Standards: Only variables should be assigned by reference in /web/htdocs/www.romacapitalemagazine.it/home/modules/mod_weather_gk4/helper.php on line 409

Roma