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Segnalazione Eventi

Segnalazione Eventi (954)

DOVE SONO FINITI I CAPOLAVORI DELL’ARTE ITALIANA? IL LIBRO DI FABIO ISMAN RACCONTA DI CAPOLAVORI FUORI DALL’ITALIA E COLLEZIONI DISPERSE

FabioIsman LItaliaDellArteVenduta CopertinaLibro

Scrigno di bellezze artistiche e paesaggistiche l’Italia, luogo di riferimento privilegiato e fonte di ispirazione per grandi nomi della letteratura e dell’arte, racchiude un patrimonio artistico senza tempo. Grazie a opere, considerate capolavori di grandi Maestri che hanno reso uniche città quali Roma, Firenze, Venezia, Milano, Napoli, Torino, Bologna e ancora Ferrara, Mantova e Pisa, l’arte italiana ha lascito un segno indelebile.

Molte opere tra dipinti, sculture, icone, codici miniati, porcellane, manufatti pregiati, appartengono a collezioni private e solo di rado in occasioni di grandi mostre diventano visibili al grande pubblico. Il collezionismo inoltre è un privilegio di pochi, come sempre meno sono i mecenati che  investono su un determinato artista. Molti capolavori inoltre non sono sul nostro territorio nazionale per questioni legate ai bottini di guerra o perché trafugate e ancora molte sono andate distrutte in seguito a conflitti, catastrofi naturali. Resta il fatto che sebbene molto ancora sia presente in musei, palazzi e chiese d’Italia, oltre che presso collezionisti, gran parte di questo patrimonio è andato perduto.

A raccontare come l’interesse per l’arte sia mutato nel corso dei secoli domandandosi il perché vi  sia sempre meno attenzione alla conservazione di tale patrimonio, e come mai a quanti abbaino commissionato per decenni non resti solo che il blasone, è il giornalista e scrittore Fabio Isman con la sua opera L ’ITALIA DELL’ARTE VENDUTA. Collezioni disperse, capolavori fuggiti (edizioni Il Mulino).

Nell’ambito della Rassegna Libri/Barberini Corsini, a cura di Silvia Pedone, dopo il successo della presentazione tenutasi lo scorso 5 aprile del libro di Luca Calenne Le “tenebre oneste” di Mattia Preti presso la sede delle Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barbierini, è in programma il prossimo 26 aprile alle ore 17.30 quella del citato volume di Fabio Isman alla quale sarà presente Dario Franceschini, Ministro per i beni e le attività culturali e il turismo. 

Ad introdurre l’opera e a discuterne con l’autore saranno Marco Fabio Apolloni, Augusto Gentili e Claudio Strinati.

A di là delle catastrofi causate dai conflitti, sempre irrispettosi dell’arte, o dei criminali scavi archeologici che alimentano i lucrosi mercati internazionali, molte opere di valore si trovano fuori dall’Italia e questo forse è una perdita che fa riflettere sebbene siano presenti moltissimi capolavori apprezzati in tutto il mondo. Il collezionismo d’arte è un primato italiano, ma tantissimi fra i gioielli più pregiati delle raccolte create nella penisola durante i secoli si possono ammirare ormai soltanto fuori dai nostri confini, o quando vengono prestati per qualche mostra.

NOTIZIE SULL’AUTORE Fabio Isman, giornalista e scrittore, è stato per molti anni inviato del “Messaggero”. Fra i suoi numerosi libri: “I predatori dell’arte perduta. Il saccheggio dell’archeologia in Italia” (2009) e “Il ghetto di Venezia” (2010), entrambi editi da Skira, e per il Mulino “Andare per le città ideali” (2016).

Rassegna LIBRI BARBERINI / CORSINI

a cura di Silvia Pedone

PRESENTAZIONE LIBRO

L’ITALIA DELL’ARTE VENDUTA. Collezioni disperse, capolavori fuggiti

 di Fabio Isman, edizioni Il Mulino

Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini

Via delle Quattro Fontane 13, Roma

mercoledì 26 aprile 2017, ore 17.30

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

Informazioni: tel. 06-4824184

email: ;   

UFFICIO STAMPA

Maria Bonmassar: +39 06 4825370 | +39 335 490311 |

I bambini di Roma a lezione nell’orto scolastico

Wonderland Orto 1

L’Asilo Wonderland, nella sua sede di via Prenestina, promuove il laboratorio di educazione ambientale per accrescere la sensibilità di piccoli e genitori. Un progetto formativo per offrire ai bambini l’opportunità di conoscere la natura e accrescere la loro sensibilità sui temi ambientali aiutandoli a diventare a cittadini responsabili e consapevoli. Protagonisti del Laboratorio di educazione ambientale sono proprio i piccoli della sezione primavera e dell’infanzia dell’Asilo Wonderland di Roma. Durante le lezioni, sotto la sapiente guida del maestro Luigi, dottore in scienze ambientali, i bambini imparano a comportarsi responsabilmente nei confronti della natura, del territorio e dell’acqua. L’approccio scelto è quello dello “scopro-conosco-imparo” e i temi ambientali vengono trattati utilizzando favole, giochi ed esperimenti che coinvolgono i bambini e li avvicinano in maniera semplice e divertente allo studio dell’ambiente e della natura. Nei giorni scorsi i bambini si sono trasformati in piccoli agricoltori dando vita al “fantaorto”: nel giardino dell’Asilo Wonderland di via Prenestina gli alunni hanno potuto piantare semi di fiori, basilico, fagiolini, zucchine e carote inventando un nome per ogni pianta. L’orto “metropolitano” rimarrà patrimonio della scuola e sarà curato durante l’anno da insegnanti e bambini che potranno così assistere e sperimentare in prima persona il miracolo della natura che trasforma i semini in ortaggi e verdura da mangiare. “Riteniamo - fanno sapere dalla Scuola dell’Infanzia - che questo tipo di attività sia fondamentale per la crescita dei bambini. Puntare sulle tematiche ambientali, sulla cura del territorio e della natura, sull’attenzione all’inquinamento li aiuterà a diventare cittadini responsabili e consapevoli del mondo che li circonda”.

LE CHIAMAVANO” COLONNE SONORE” Golden 70’s FRANCO MICALIZZI E I SUOI TEMI PER IL CINEMA

locandina CONCERTO 28 aprile a Roma

Tra gli autori di colonne sonore che hanno saputo dare vita ad atmosfere musicali intense e d’ampio respiro per film indimenticabili, contribuendo a decretarne il successo, FRANCO MICALIZZI è tra quelli che hanno saputo esaltare attraverso la combinazione di ritmi e melodie le emozioni dei personaggi tra rabbia e gelosie, entusiasmo e passione, giustizia e vendetta.

A decretare il successo dei grande Maestro Micalizzi fu l’indimenticabile film con Terence Hill e Bud Spencer “Lo Chiamavano Trinità” del 1970 che riscosse un successo strepitoso sia in Italia, sia all’estero, inaugurando l’inizio di una nuova serie di Western all’italiana. Seguono i successi con la colonna sonora per “L’ultima neve di primavera “, del 1974 il cui tema conduttore balza ai primi posti delle hit parade internazionali, e per la serie di film polizieschi, i cui temi verranno ripresi dallo stesso Maestro con la Big Bubbling band formata nel 2005.

LE CHIAMAVANO ”COLONNE SONORE” Golden 70’s FRANCO MICALIZZI E I SUOI TEMI PER IL CINEMA

locandina CONCERTO 28 aprile a Roma

Tra gli autori di colonne sonore che hanno saputo dare vita ad atmosfere musicali intense e d’ampio respiro per film indimenticabili, contribuendo a decretarne il successo, FRANCO MICALIZZI è tra quelli che hanno saputo esaltare attraverso la combinazione di ritmi e melodie le emozioni dei personaggi tra rabbia e gelosie, entusiasmo e passione, giustizia e vendetta.

A decretare il successo dei grande Maestro Micalizzi fu l’indimenticabile film con Terence Hill e Bud Spencer “Lo Chiamavano Trinità” del 1970 che riscosse un successo strepitoso sia in Italia, sia all’estero, inaugurando l’inizio di una nuova serie di Western all’italiana. Seguono i successi con la colonna sonora per “L’ultima neve di primavera “, del 1974 il cui tema conduttore balza ai primi posti delle hit parade internazionali, e per la serie di film polizieschi, i cui temi verranno ripresi dallo stesso Maestro con la Big Bubbling band formata nel 2005.

IL TRIONFO DELLA VITA TRA ELEGANZA E ARMONIA NELLE FIGURE FEMMINILI DI MILENA PETRARCA IN MOSTRA A NETTUNO PRESSO LA CANTINA BACCO

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Artista di fama internazionale che con disinvoltura si muove tra tematiche legate all’universo femminile e ai diversi aspetti della realtà tra paesaggi e scenari naturali, sospesi tra mito e sogno, verità e speranzaMilena Petrarca non è soltanto una pittrice di fama internazionale, ma anche poetessa di grande sensibilità, scultrice, stilista e ritrattista che con la sua creatività dona ogni volta emozioni che durano nel tempo, legate all’uomo e alla sua vita sospesa tra gioie e malinconie, passioni e speranze.  Figlia d’arte, essendo la madre Maria Panetty Petrarca drammaturga, autrice di opere teatrali, canzoni napoletane, Milena Petrarca, nata a Pozzuoli, ma attiva tra Latina, Napoli, Roma e New York ha esposto con grande successo in Italia e all’estero ottenendo prestigiosi riconoscimenti. Tra le più note promotrici della cultura del Mezzogiorno in tutto il mondo, è organizzatrice di eventi a carattere storico-culturale come il Premio internazionale Magna Grecia Latina-New York istituito nel 1995 con l’approvazione di Rocco Caporale e di Mario Fratti direttore della Magna Grecia a New York e quello dedicato al Cinquecentenario di Cristoforo Colombo che le è valso il riconoscimento “Artistic Achivement Award Gallery”. La sua ricerca che si sofferma sulla forza del colore e della luce che ad esso da origine mira a cogliere l’infinito che appartiene alla natura cui si rivolge lo sguardo dell’uomo con le sue gioie e speranze, le sue angosce e nostalgie. Energia visiva ed emotiva si coniugano entro le rappresentazioni di Milena Petrarca dove protagoniste accanto alle figure femminili raffinate ed seducenti calate in un contesto quasi onirico, sono le nature morte e i paesaggi e il lungo mare dai colori luminosi e intensi, tra cui spiccano le vedute di Napoli, e le coste laziali del Circeo, Anzio e Nettuno.

SHOLEH MIRFATTAH TABRIZI AL FIANCO DI “EUDONNA” NEL SUO IMPEGNO SOCIALE E POLITICO

S Tabrizi

Sholeh Mirfattah Tabrizi, nata a Teheran, immigrata in Italia nel 1983, donna di legge, candidata femminile alle presidenziali in Iran, è aderente al Movimento  italiano Eudonna, entità trasversale indipendente,   a leadership femminile, che  nel 2013 ha partecipato all' agone politico italiano per il Senato. Dopo essere stata per 15 anni  consulente  per l'allora Sindaco Gino Cesaroni di  Genzano, una località alle porte di Roma si è candidata in diverse  liste comunali di Genzano , come quella di Vittorio Barbaliscia, assai stimato dalla politica locale . Oltre al Comune di Genzano ha svolto un poderoso impegno a favore del Sindaco Adriano PALOZZI,   del Comune di Marino, altra località turistica  dei Castelli romani.   La d.ssa Sholeh Mirfattah Tabrizi , plurilaureata, autrice anche di un libro sull'emancipazione femminile in particolare rivolto a sostenere i diritti delle donne nel mondo islamico, oltre ad aver  preso parte anche alle elezioni amministrative di un terzo Comune dei Castelli (Albano)  ha giocato un ruolo significativo nel più vasto territorio intorno a Roma, la Regione Lazio,  appoggiando in numerose manifestazioni pubbliche la prima donna Governatrice , Renata Polverini. Con onestà, competenza e determinazione si è impegnata nel suo lavoro a favore delle fasce più deboli tra minori, anziani, disabili, disoccupati, stranieri integrati. Si è sempre battuta durante i suoi mandati per il rinnovamento delle scuole, biblioteche e uffici pubblici, ha promosso attività legate all’artigianato e al settore enogastronomico fondamentali per l’economia del nostro Paese e ha sostenuto l’importanza del ruolo della Famiglia all’interno della nostra società, attivandosi per migliorarne le condizioni.

Pistoia capitale italiana della cultura 2017

pistoiaConto alla rovescia per uno degli eventi più attesi dal mondo dei gourmand nel programma di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017. Si terrà dal 21 al 25 Aprile La Toscana in Bocca, rassegna di cucina e tradizione “made in Pistoia” organizzata da Confcommercio Pistoia e Prato e Consorzio Turistico Città di Pistoia, in collaborazione con il progetto “Vetrina Toscana”. La quarta edizione della manifestazione (www.latoscanainbocca.it) sarà di cinque giorni, uno in più rispetto alle passate edizioni, e si terrà nell’area espositiva della “Cattedrale Ex-Breda”. Aprirà la kermesse lo chef stellato Moreno Cedroni, mentre la chiusura sarà affidata a Franco Cardini, che metterà in campo la sua duplice esperienza di storico e di gourmet.

Nata nel 2014 dall’idea di un gruppo di ristoratori pistoiesi, La Toscana in Bocca si propone di mettere in evidenza le eccellenze dell’enogastronomia e della ristorazione locale, diventando così fonte di richiamo turistico per l’intero territorio provinciale. Grazie al suo format ampio e differenziato, la rassegna attrae di anno in anno un numero sempre più nutrito di visitatori: 40.000 solo nell’edizione 2016.

58 ore all’insegna del Gusto: saranno 40 gli stand di ristorazione, ciascuno dei quali offrirà 2 piatti che andranno a comporre così un grande menù toscano di ben oltre 80 portate - dolci artigianali compresi, per soddisfare tutti i palati. All’ingresso della manifestazione si troveranno prodotti tipici a kilometro zero da acquistare e degustare. Ma La Toscana in Bocca non è solo degustazione: in calendario anche laboratori per bambini, approfondimenti con esperti del settore enogastronomico e perfino musica dal vivo. Per l’occasione arriveranno a Pistoia chef stellati da tutta Italia, pronti a mettersi in gioco con show cooking, contest culinari, presentazioni di libri e incontri con chef del territorio. 

Orari: 21 aprile dalle 18:00 alle 24:00; dal 22 al 25 aprile dalle 11:00 alle 24:00

OLTRE LA MEMORIA NELLA SUA RIELABORAZIONE ATTRAVERSO IL PRESENTE NELL’OPERA DI LUCA PIGNATELLI IN MOSTRA A CARRARA

locandina pignatelli a palazzo cucchiari Cararra

Con uno sguardo volto a cogliere quel che resta “vivo” del passato,  soffermandosi su temi legati alla tradizione rivisitata nel presente attraverso nuove possibili forme comunicative, Luca  PIGNATELLI (Milano 1962) tra i più affermati protagonisti della scena artistica contemporanea a livello internazionale, traccia il suo percorso  con cui riporta in auge la memoria, il mito che parla di grandezza e bellezza ormai lontane da questa contemporaneità sempre più in declino dove non sono più dati all’uomo punti di riferimento cui appellarsi.

Ad altri modi e prospettive con cui Pignatelli rielabora i canoni tradizionali dell’arte facendo interagire diversi piani di visualizzazione, è dedicata un’interessante esposizione che si inaugura a Carrara il 22 aprile 2017 presso Palazzo Cucchiari- Fondazione Giorgio Conti.

GABRIELE CIRILLI AL TEATRO BRANCACCIO “#TALEEQUALEAME”IL 20 APRILE

gabrieleGabriele Cirilli torna a Roma nello storico Teatro Brancaccio nella sola serata del 20 aprile. Dopo lo straordinario successo della trasmissione televisiva "Tale e quale show", Gabrile Cirilli porta a teatro i volti e i personaggi che lo hanno caratterizzato nel suo percorso televisivo. Uno spettacolo in cui il comico abruzzese condivide con il pubblico ricordi e aneddoti della sua carriera, affrontando temi quotidiani come i rapporti con i parenti, con i luoghi della giovinezza e con le tradizioni, senza tralasciare uno sguardo all’attualità.

Ogni pezzettino di vita o ricordo di ognuno di noi è in una soffitta o in una cantina ma con l’avvento di internet il nascondiglio viene sostituito da un hashtag dentro il quale puoi conservare le tue emozioni. Gabriele apre il suo # al pubblico proprio sul palcoscenico, l’unico luogo dove l’attore riesce ad essere tale e quale a sé stesso.

Gabriele Cirilli ricorda anche Sulmona, la sua città, smentendo così la sua romanità che tutti gli attribuiscono. Ci sono poi le riflessioni sulle bollette telefoniche che non hanno mai una tariffa fissa e poi c’è l’incubo del call center a cui l’utente chiede spiegazioni. Si rivedranno pezzi delle imitazioni proposte nel programma di Carlo Conti e uno speciale omaggio a Giorgio Gaber. Dopo la straordinaria esperienza alla scuola di Gigi ProiettiCirilli ha lavorato in teatro, al cinema e in tv. A renderlo noto e popolare è stata la partecipazione a varie edizioni di «Zelig» e in particolare il personaggio della borgatara romana Kruska, amica di Tatiana, da cui nacque il tormentone «Chi è Tatiana?», utilizzato anche per un libro, uno spettacolo teatrale e un film. Il monologo è scritto da Gabriele CirilliMaria De LucaCarlo Negri e la regia è di Gabriele Guidi.

“…E LO CHIAMERAI DESTINO” IL TOUR DEL LIBRO DI MARCO TULLIO BARBONI PROSEGUE A ROMA NELLA LIBRERIA DI VIA NAZIONALE

e lo chiamerai destino

Con passione e impegno Marco Tullio Barboni, seguendo le orme della sua famiglia, si è dedicato al cinema come sceneggiatore e regista. Lo zio Leonida direttore della fotografia ed il padre Enzo cineoperatore, direttore della fotografia e regista con lo pseudonimo di E.B. Clucher autore di film western, lo hanno stimolato fin da bambino a frequentare i set ricoprendo ruoli di comparsa in “Beh Hur”, “Barabba”, “Un treno per Durango” e “Django”. Capace come pochi di analizzare contesti e tessuto umano e sociale sottolineando le sfumature delle emozioni, egli ha legato gran parte della sua fama a film interpretati da Bud Spencer e Terence Hill e all’indimenticabile filone degli spaghetti western.

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