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STEFANO MONTESI E PHILIPPE ANTONELLO FOTOGRAFIE SUL TANGO IN MOSTRA AL TEATRO DI VILLA TORLONIA DI ROMA

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Nell’attrarsi e respingersi vicendevolmente al ritmo di una melodia dal sapore popolare e allo stesso tempo raffinato quale quella del tango, due corpi danno forma ad una magia scenica che scandisce i colori della vita. Originario della regione del Rio della Plata, questo ballo, dalle atmosfere calde e avvolgenti che vede la coppia rinascere ogni volta interpretando storie di passione e gelosia, è al centro della suggestiva mostra fotografica che si inaugura il 19 marzo 2017 negli spazi del Teatro di Villa Torlonia a Roma. Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Dipartimento Attività Culturali e con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia, l’esposizione “Encontrando – Il tango come incontro” curata da Gaia Camanni e Vanja Corà presenta opere di Philippe Antonello e Stefano Montesi fotografi di fama internazionale.

Ideato dall’associazione culturale Deseo, il progetto fotografico dedicato al tango, intende offrire una riflessione su questa danza raffinata e sensuale come metafora dei rapporti interpersonali. A creare armonia tra due persone nell’atto di ballare il tango è quella scintilla che apre alla scoperta e alla creazione: il verbo “encontrar” in spagnolo, vuol dire trovare, non solo incontrare. La comunicazione passa prima dall’interno e poi va verso l’esterno a creare armonia: la creatività è di entrambi i ballerini nel reciproco entrare nel ritmo della musica e nel porsi in relazione l’uno con l’altra. La spontaneità e creatività dei movimenti e degli sguardi si sprigiona solo se ciascuno dei due ballerini compie, come in ogni relazione, un lavoro costante per mantenere il contatto necessario per far fluire queste energie senza perdere le singole individualità. “L'abrazo tanguero” ha infatti una particolare struttura: essendo costruito di pieni e vuoti, di contatto e di distanza.

Protagonisti degli scatti di Philippe Antonello e Stefano Montesi sono i ballerini Natasha Agudelo - Diego Benavidez, Yanina Bassi -Lucas Ameijeiras e Sabina Cipolla - Giuseppe Bianchi.

L’immagine della fotografia in 3D crea spessore al movimento della coppia che attraversa lo spazio circostante. Inoltre la dimensione del tempo appena trascorso, del vissuto è restituita attraverso l’esposizione prolungata dell’immagine protesa a continuare un attimo dopo quel movimento, quel passo di danza che unisce e distanzia due corpi, magicamente rapiti dall’energia che deriva dal loro incontro. Fotografie che sembrano restituire un percorso emotivo e psicologico di due copri, due personalità catturate dal ritmo ora lento ora più incalzante di un tango che li intreccia in un gioco di sguardi e seduzione senza fine. Da un lato lei malinconica e seduttrice, fragile e decisa, dall’altro lui cavaliere e conquistatore uniti da un gioco di sguardi e gesti che restituiscono eleganza e sensualità alle stesse immagini da cui emerge la bellezza di una danza sempre viva e immortale.

Il tango infine rappresenta l’espressione più completa per raccontare la passione e la gelosia, la forza e la delicatezza, l’inquietudine e l’abbandono di due corpi sospesi nel tempo di una danza che imprigiona e libera.

“Encontrando – Il tango come incontro

TEATRO DI VILLA TORLONIA

Via Lazzaro Spallanzani, 1a - Roma

Orario: dal martedì alla domenica ore 11 – 17, domenica 26 marzo e domenica 2 aprile, ore 13 -17

Inaugurazione domenica 19 marzo alle ore 11 (presenti i curatori Gaia Camanni e Vanja Corà)

dal 19 marzo al 2 aprile 2017

per informazioni: Tel. 06.4404768 – 060608

Ingresso libero

NOTIZIE SUI FOTOGRAFI

   Philippe Antonello

Nasce a Ginevra, dove inizia il suo percorso fotografico all’Accademia della Belle Arti. Dopo esperienze in Svizzera, Francia, Inghilterra, approda a Roma, dove lavora come fotografo di scena sul set di registi quali Nanni Moretti, Silvio Soldini, Mel Gibson, Wes Anderson e Ridley Scott. Contemporaneamente porta avanti la sua ricerca artistica esponendo in mostre collettive e individuali.

Stefano Montesi

Nasce a Roma, ma inizia il suo percorso fotografico a Milano. Lavora come ritrattista di star del cinema come Dustin Hoffman, Nicole Kidman, Russel Crowe, Penelope Cruz, Anthony Hopkins, Sean Penn. Espone le proprie immagini nei festival cinematografici di Berlino e Venezia. Suoi lavori vengono pubblicati su numerose riviste, quali Vanity Fair, A, Sight&Sound, Glamour, Io Donna.

Nel 2010, i due fotografi uniscono le loro esperienze dedicandosi a un lavoro di ricerca sulla fotografia 3D, che vanta già esposizioni e pubblicazioni dedicate.

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