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updated 5:07 PM CEST, Jul 15, 2019

La storia di Bettina

CuccioloIl destino di Bettina si intreccia con quello di tanti altri suoi simili, il cui denominatore comune è la crudeltà umana.

 

Quella di Bettina è una storia in cui il disprezzo e il sollievo coesistono, sopraffatti infine dall’amarezza e dal dispiacere.

In tanti, i benpensanti, non potranno esimersi dal pensare che, con tutti i problemi che abbiamo, si finisca a parlare di un gatto.

Sì, è vero, Bettina era un gattino, tigrato, sui toni del bianco e del grigio.

Lo scorso luglio, a Cagliari, qualcuno, rimasto impunito, si è accanito su una cucciolata di cui anche Bettina, appena nata, faceva parte.

Qualcuno, con dell’acido muriatico, ha spezzato i miagolii dei cuccioli, non lasciando scampo ai piccoli felini e alla loro mamma gatta.

Nel tentativo disperato di salvarli, anche una donna, Marinella, rimase ferita riportando ustioni a livello delle braccia, dell’addome e del torace.

Solo una cucciola riuscì a salvarsi dall’acido: Bettina.

Prontamente curata e successivamente adottata da una clinica veterinaria del capoluogo isolano, fino a ieri: in serata la clinica ha dato il triste annuncio della morte della piccola: le esalazioni dell’acido hanno irrimediabilmente compromesso il suo cuore, oltre ad averla privata delle zampette anteriori. 

Nonostante i suoi cinque mesi, Bettina non era riuscita a svilupparsi e dimostrava appena cinquanta giorni.

Non si contano i commenti a seguire, uniti ai tanti, sentiti ringraziamenti per quegli angeli che per quattro mesi hanno dato a Bettina amorevoli cure e attenzioni, ricompensa per la crudeltà con cui si è scontrata al suo affacciarsi alla vita.

La storia di Bettina commuove, con quella sfrontatezza e coraggio con cui ha irriso il suo attentatore, sopravvivendo e trovando affetto sincero, il giusto contrappasso per chi, forse, affetto non è in grado di provare e donare.

Con tutti i problemi che abbiamo già. c’è chi non perde occasione per aggiungere dello squallore a una realtà in cui gli interrogativi abbondano.

Ultima modifica ilGiovedì, 06 Agosto 2015 15:48

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