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Arte e Cultura

Arte e Cultura (230)

La Festa di Santa Rosa a Viterbo: il libro di Gabriella Santini

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Gabriella Santini, antropologa e insegnante, autrice del libro “La festa di Santa Rosa a Viterbo – Uno sguardo antropologico”, edito da “L’Erma” nel 2012, ha intesto fornire una visione antropologica della festa di Santa Rosa, una delle principali feste religiose italiane, che si celebra a Viterbo il 3 settembre.

L'autrice, da sempre attenta alle tematiche delle tradizioni locali italiane, ha ripercorso la storia di questa santa, morta giovanissima nel XIII Secolo dopo una vita devota e attaccatissima ai valori e alle tradizioni della propria terra, in un periodo in cui infuriava la lotta fra guelfi, con il Papa, e ghibellini con l’Imperatore.

Editoria: Matteo Persica ci racconta Rino Gaetano

Rino Gaetano. Essenzialmente tu Matteo Persica Odoya Edizioni 2017 1Questo libro, nato dal meticoloso lavoro del biografo, è “un atto d’amore” nei confronti di Rino Gaetano. Come in Anna Magnani, Biografia di una donna, uno dei libri Odoya più venduti di sempre, Matteo Persica riesce a resuscitare la voce narrante del protagonista senza farsi intimorire dalle lacune: quel che Gaetano non ha detto nelle numerose interviste, lo dicono gli amici, i colleghi, le fidanzate. Le voci di Domenico "Mimì" Messina (amico dai tempi del seminario), Franco Pontecorvi (amico e road manager), Amelia Conte, Daniela (le sue partner), il produttore Giacomo Tosti, i suoi amici d'infanzia e molti, molti altri innestate sull’auto-racconto creano una trama fluida che racconta questa vita completamente.

Io leggo perché 2017: è boom di donazioni di libri

Io Leggo Perche 2017A pochi giorni dal via, è già entusiastica la risposta dei cittadini di tutta Italia alla chiamata in sostegno delle biblioteche scolastiche promossa dall’Associazione Italiana Editori(AIE) attraverso la terza edizione della campagna di donazioni di libri#ioleggoperché.  Nelle 1.774 librerie aderenti e gemellate con le 5.636 scuole iscritte (più del doppio rispetto al 2016) in questi giorni infatti genitori, nonni, studenti, insegnanti, semplici lettori generosi stanno accorrendo per donare volumi alle scuole del territorio, grazie alla grande iniziativa nazionale di promozione del libro e della lettura organizzata da AIE in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), con l’Associazione Librai Italiani (ALI), l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e Libriamoci! Giornate di lettura nelle scuole, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo (MiBACT) e di RAI, sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura.

Un incremento delle donazioni di oltre il 50% è stato registrato in questo primo weekend di #ioleggoperché rispetto ai primi due giorni della scorso anno, un risultato straordinario che dimostra il grande slancio dell’iniziativa alla sua terza edizione. Al termine della campagna gli Editori contribuiranno donando alle scuole un monte libri totale pari a quello donato dai cittadini (fino a un massimo di 100.000 volumi), che arriverà sempre attraverso le librerie entro i primi mesi del prossimo anno.

La community di #ioleggoperché partecipa attivamente anche sui social, condividendo le iniziative di promozione della lettura che stanno avvenendo su tutto il territorio italiano e la fanbase continua a crescere su tutti i canali a ritmi vertiginosi: solo nel corso dell’ultima settimana la pagina Facebook di #ioleggoperché è arrivata a quota 71 mila persone, mentre Instagram continua a dare voce attraverso le immagini alle iniziative di scuole, librerie e messaggeri di tutta Italia; la potenza di Twitter si è manifestata soprattutto durante la conferenza stampa del 19 ottobre scorso quando l’hashtag #ioleggoperché è scattato subito ai primi posti in tendenza e su Youtube  già 66.000 persone hanno visualizzato gli oltre 50 video dei tanti testimonial 2017 caricati fino ad oggi.

Non solo, sono oltre 1.500 i Messaggeri – gli appassionati volontari a sostegno dell’iniziativa - che stanno partecipando attivamente per promuovere la campagna nelle librerie, al fianco dei librai. Per aiutarli a conteggiare e registrare i libri donati è stata predisposta un’app #ioleggoperché, scaricabile sia per sistemi iOS che Android. Sul sito ioleggoperche.it è così possibile vedere in tempo reale i titoli dei libri acquistati in tutta Italia per le biblioteche scolastiche.

#ioleggoperché è una grande festa che si svolge in tutta Italia: sulla pagina eventi della piattaformasono disponibili tutte le centinaia di iniziative dedicate alla lettura organizzate per l’occasione da librerie, scuole, gruppi di lettura, biblioteche, editori. Un vero e proprio evento diffuso fatto di 498 appuntamenti tra il 21 e il 29 ottobre, che quest’anno si arricchisce di altri 400 eventi e attività iscritte dalle scuole nelle scorse settimane, grazie all’impegno di centinaia di insegnanti motivati, per partecipare al nuovo contest #ioleggoperché: le 5 scuole che avranno organizzato le attività di promozione in libreria più creative, originali ed efficaci  saranno premiate con 5 buoni del valore di 2000 euro per l’acquisto di libri in libreria.  In questi stessi giorni e in sinergia con #ioleggoperché si svolge inoltre nelle scuole di tutta Italia Libriamoci: fra reading e maratone, incontri speciali e flash mob, si aggireranno nelle scuole quasi 200 lettori speciali per le letture ad alta voce.

Oggi e domani inoltre il mondo del calcio sostiene attivamente #ioleggoperché. Oltre alla Lega B con i suoi numerosi calciatori testimonial, l’iniziativa raggiunge in fatti direttamente i campi di calcio: la decima giornata di campionato Serie A TIM 2017/2018 (24 e 25 ottobre) ospiterà in campo gli striscioni di #ioleggoperché, sui maxischermi sarà trasmesso un video promozionale, e i capitani e gli arbitri faranno il loro ingresso con un libro che doneranno, dopo averlo autografato, ai bambini che li accompagneranno sul terreno di gioco.  

#ioleggoperché 2017 è un progetto di AIE, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni e Attività culturali e del Turismo e della Rai, sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura e in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Associazione Librai Italiani- Confcommercio Imprese per l’Italia, Associazione Italiana Biblioteche e Libriamoci! Giornate di lettura nelle scuole.

GRANDE SUCCESSO ALLA PRESENTAZIONE DI MARIA RIZZI DEL ROMANZO DI MARIA LOMBARDI FINIRA’ QUESTO SILENZIO

locandina evento Maria Rizzi

Maria Rizzi, sociologa, scrittrice di spicco nel genere noir, poetessa dall’animo profondo e sensibile organizzatrice di eventi culturali, giurata in importanti premi letterari a livello internazionale come Abano Terme,  ieri pomeriggio 14 maggio insieme ad Odette Orlando e Loredana D’Alfonso ha condotto nell’ambito della programmazione di eventi dell’IPLAC la serata dedicata alla presentazione del romanzo di Maria Lombardi “Finirà questo silenzio” edito d Cartacanta.

La serata si è tenuta presso l’Enoteca Letteraria Quattro Fontane 130 a Roma dove un nutrito pubblico di lettori, addetti alla cultura e non solo, hanno seguito con attenzione l’interessante presentazione di questo esordio letterario della giornalista del Messaggero Maria Lombardi che con disinvoltura e precisione non ha esitato a rispondere alle domande dei presenti affascinati dall’argomento trattato legato all’universo famigliare e ai possibili problemi derivanti da verità non dette che in esso si nascondono. A creare un’atmosfera intensa e anche commovente le letture di Loredana D’Alfonzo che ha interpretato alcuni passi del romanzo dando risalto alle emozioni dei personaggi.

Il cippo funerario del guerriero etrusco Larth e il suo corredo funebre visibili in un’unica mostra a Orvieto

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Fino al 17 settembre sarà possibile vedere il cippo funerario del guerriero etrusco Larth Cupures, insieme al suo corredo funerario, rinvenuto nella necropoli etrusca di Crocifisso del Tufo, vicino Orvieto.

I reperti sono custoditi nel Museo Faina e nel Museo archeologico nazionale di Orvieto, per la prima volta sarà possibile vederli insieme, in un unico percorso museale curato dai rispettivi direttori, la dr.ssa Luana Cenciaroli e il dr. Giuseppe della Fina.

Nel 1880 Riccardo Mancini, mentre eseguiva degli scavi in un terreno di sua proprietà, rinvenne la tomba di Larth, un guerriero etrusco, e una testa in pietra che lo raffigurava, nonché numerosi corredi funerari dell’epoca, il VI Secolo a.C.

La scultura, costituita da una testa con elmetto riportante un’iscrizione con il nome del personaggio, è visibile presso il Museo archeologico nazionale, diversamente dai vasi ittici, conservati presso il Museo Faina.

Assieme ai reperti è possibile vedere due riproduzioni tridimensionali realizzate dagli studenti del Liceo Artistico, una stele frammentaria e un cippo a testa di guerriero.

Tutti i reperti sono visibili dalle ore 9,30 alle 18,00. L’indirizzo del Museo Faina è Piazza del Duomo, 29 ad Orvieto.

Il pugile nero messo ko dal razzismo Una storia nascosta per oltre 80 anni

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In occasione della Giornata mondiale contro il razzismo, il 21 Marzo è uscito nelle sale, il docu-film di Tony Saccucci: ‘Il pugile del Duce, prodotto e distribuito dall’Istituto Luce. Una storia misconosciuta e straordinaria, in cui convivono epica dello sport, fascino della caccia negli archivi, ingiustizia, e una rivincita postuma. Un racconto per tutti, avvincente e, come l'arte che mostra, nobile. Il docu-film racconta la storia incredibile, sepolta e riscoperta dalla polvere degli archivi, di Leone Jacovacci: un pugile tecnicamente perfetto, agile, intelligente e potente

Barbarah Guglielmana & Anna Venturini…

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Barbarah Guglielmana nasce a Chiavenna agli inizi degli anni ’70.

Medico di pronto soccorso, volontario sanitario di Emergency, impegnata nel tema della violenza di genere, fa riferimento al movimento culturale del Sottovento in quel di Pavia.

Scrive e pubblica poesie.

Anna Venturini nasce a Pavia alla fine degli anni ’70.

Educatrice di nido, promotrice di laboratori di fotografia per bambini e di letture illustrate, ha frequentato il Bauer di Milano, ideatrice del progetto fotografico The New York Benches.

Benvenute! Ma… quale tipo di umiliazione stiamo facendo passare come se nulla fosse?

L’ingiustizia. (Barbarah)

Abbiamo l’assoluto bisogno di staccare da cosa?

Da nulla. Al contrario, possiamo interrogarci sulle motivazioni che ci spingono a staccarci da qualcosa che esiste nel proprio “mondo”. Che cos’è questo “bisogno” di staccarsi? Che cosa ci sta dietro? Ecco, questo ci interessa di più. (Anna)

Risolvendoci da soli viene meno la capacità di puntare in alto come in basso?

No, assolutamente. Non sempre occorre uno strizzacervelli o una sostanza sintetica. (Barbarah)

Molte cose si dimenticano perché sono intrasmissibili?

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Erica Gazzoldi…

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Erica Gazzoldi è nata a Manerbio (Brescia) l’8 settembre 1989; ha conseguito la maturità scientifica all'istituto Blaise Pascal del suddetto paese.

È stata allieva dell’Università degli studi di Pavia, del collegio S. Caterina da Siena e della Scuola Superiore IUSS.

Il 7 dicembre 2011 ha conseguito la laurea triennale in Antichità classiche e orientali, con una tesi dal titolo Hellenism and the Seleucids in the Book of Daniel.

Il 18 febbraio 2014 ha conseguito la laurea magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità, con una tesi dal titolo The Additions to the Book of Esther: Historical Background.

Si è diplomata in Scienze Umane presso la Scuola Superiore IUSS (Pavia) il 6 maggio 2014, con una tesi dal titolo Gorgia da Leontini e l’Encomio di Elena: la questione della responsabilità morale.

Ha collaborato per anni col mensile studentesco Inchiostro (http://inchiostro.unipv.it ) e ha curato la rubrica “LeggiLOL” sul sito di Universigay (www.universigay.org ).

Attualmente, gestisce il sito del circolo TBGL, Harvey Milk, di Milano (www.milkmilano.com ).

Coltiva la passione della scrittura fin dalla prima adolescenza; si è cimentata con diversi generi: il romanzo, il racconto breve, la lirica, il libretto d’opera.

Talvolta, ama creare personalmente le illustrazioni.

Gestisce un blog miscellaneo: Il filo di Erica (http://erica-gazzoldi.blogspot.it).

Ha al proprio attivo due raccolte poetiche: La tessitrice di parole (Brescia, 2011, Marco Serra Tarantola Editore) e La biblioteca di Belisa (Villasanta 2015, Limina Mentis).

Collabora con il mensile Paese Mio Manerbio, con il quotidiano on line Uqbar Love e con il sito di cultura Caffebook (http://caffebook.it/ ).

Ha un profilo su Blasting News, sito di giornalismo partecipativo (http://it.blastingnews.com/redazione/erica-gazzoldi-favalli/ ).

Benvenuta Erica. Dì un po’, per te quando diventa seria “la cosa”, una volta arrivati al culmine di un disastro?

“2 vite a MeTà”

Copertina fonteUn nuovo romanzo, di Walter Fabbri, scritto questa volta a quattro mani con Daniele Spizzico, ci prospetta degli scenari emotivi diversi dal solito, con protagonisti che ci solleticano la mente facendo scorrere davanti ai nostri occhi alcune pagine della nostra personalissima realtà.

Il passato e il presente si fondono in sensazioni a volte brillanti, altre drammatiche, senza respiro e con la voglia di sapere cosa accade nelle pagine successive.

I bivi che la sorte ci fa affrontare, ci lasciano a volte con l’amaro in bocca, e spesso la mente torna indietro spossatamente conscia di non poter cambiare nulla.

Il diario della vita, scolpisce con la fiamma le pagine contenenti gli episodi fondamentali dell’esistenza di ognuno e quando si rievocano, contribuiscono al cambiamento delle scelte successive.

Tuttavia ognuno è padrone della propria vita e ha il libero arbitrio di scegliere la via che ritiene migliore.

“2 vite a MeTà”, certamente racchiude i dilemmi che ognuno si pone: “Quando ho preso la strada sbagliata? Perché ho sbagliato? Posso cambiare le cose?”.

A ogni buon conto tutti conosciamo le risposte e a volte le nascondiamo nelle remote stanze della mente cercando di dimenticarle, a volte quasi mentendo a noi stessi.

Invece esse sono parte della nostra vita, della nostra coscienza e ci facciamo i conti ogni momento.

“2 vite a MeTà”, regala al lettore momenti di riflessione, che gli stati emotivi dei protagonisti del romanzo riescono a generare, solleticando ricordi propri, lontani ed emozionanti.

“2 vite a MeTà”, scritto a quattro mani da Walter Fabbri e Daniele Spizzico, si legge tutto di un fiato; a volte brillante a volte drammatico, comunque mai banale e imprevedibile fino all’ultima parola, “Fine”, dove forse era più corretto scrivere “... continua”.

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