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updated 1:38 PM CET, Nov 16, 2018
Arte e Cultura

Arte e Cultura (240)

Antonella Fimiani – Donna della parola (Etty Hillesum e la scrittura che dà origine al mondo)

Donna della parola Etty Hillesum e la scrittura che da origine al mondo Antonella Fimiani

Dedicando questo saggio al padre, la Fimiani ci fa immaginare che attende ancora dal profondo un bagliore vitale, una rassicurazione propriamente, irrinunciabile, affinché gli eventi non risultino mai e poi mai campati in aria, senza poterci in effetti rinunciare… altrimenti avremmo a che fare con del bailamme privo di autenticità, la quale va assolutamente colta, nel buio.

Il testo mantiene un aspetto biografico, fondamentale per intercettare in primis la voglia di stringere dei concetti esistenziali, e non a caso una delle figure più care alla Hillesum, Julius Spier, si attivava concentrandosi sull’attitudine manuale dell’uomo tipo, come a ridisegnarne la faccia, accedendo così a dei virtuosismi mentali per scindere il vero dal falso e stabilire il divenire stando a quello che… già siamo!

Al contatto con una figura maschile il sospetto gravava alla giovane prontamente sulla virilità, tanto da capacitarsi circa la serietà che forse disumanamente si prefiggeva snocciolando dei sentimenti; anche perché Julius preferiva non impegnare il cuore, curandole la mente, suscitandole l’idea di battagliare al minimo approccio, fuori dal comune.

Antonella Fimiani – Donna della parola (Etty Hillesum e la scrittura che dà origine al mondo)

Donna della parola Etty Hillesum e la scrittura che da origine al mondo Antonella Fimiani

Dedicando questo saggio al padre, la Fimiani ci fa immaginare che attende ancora dal profondo un bagliore vitale, una rassicurazione propriamente, irrinunciabile, affinché gli eventi non risultino mai e poi mai campati in aria, senza poterci in effetti rinunciare… altrimenti avremmo a che fare con del bailamme privo di autenticità, la quale va assolutamente colta, nel buio.

Il testo mantiene un aspetto biografico, fondamentale per intercettare in primis la voglia di stringere dei concetti esistenziali, e non a caso una delle figure più care alla Hillesum, Julius Spier, si attivava concentrandosi sull’attitudine manuale dell’uomo tipo, come a ridisegnarne la faccia, accedendo così a dei virtuosismi mentali per scindere il vero dal falso e stabilire il divenire stando a quello che… già siamo!

Al contatto con una figura maschile il sospetto gravava alla giovane prontamente sulla virilità, tanto da capacitarsi circa la serietà che forse disumanamente si prefiggeva snocciolando dei sentimenti; anche perché Julius preferiva non impegnare il cuore, curandole la mente, suscitandole l’idea di battagliare al minimo approccio, fuori dal comune.

Profumi e tradizioni medievali: l’11 novembre apre al pubblico la torre di Lanuvio

45218032 2021561611469143 272822588999204864 nLa Torre di Lanuvio fa parte del complesso del borgo medievale di Lanuvio ed è stata edificata nel 1480 dal Cardinale Guglielmo d’Estouteville, sotto il pontificato di Papa Sisto IV.

E’ costituita da un torrione principale sormontato da un torre superiore più piccola sovrastante, ed è stata costruita per proteggere la città, come altre torri dell’epoca.

Tutto questo passato rivive il prossimo fine settimana con una giornata commemorativa a cura dell’Associazione Accademia Medioevo, con il patrocinio del Comune di Lanuvio e la collaborazione del Museo Civico Lanuvino.

Dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,30 del prossimo 11 novembre la torre sarà aperta al pubblico e saranno rievocate scene di vita e la storia dell’epoca, con una mostra di oggetti ed armi medievali, verranno effettuate visite archeologiche, nonchè degustazioni e sarà aperto un laboratorio didattico.

Alle 17,30 per i più piccoli sarà possibile partecipare alla costruzione delle lanterne di S. Martino che poi saranno utilizzate per illuminare la torre.

L’ingresso è gratuito ma, a causa del ridotto spazio di accoglienza nella sala della Torre,  per prender parte a questa attività è gradita la prenotazione a: o presso il Museo Civico Lanuvino: 06/93789237.

Bruno Mohorovich e la sua “Storia d’amore” in tre atti

immagine mohorovich 2

Bentornato Bruno! Ma il tuo cuore somiglia a un…?

... Vulcano... sì, forse a un vulcano in eruzione. E' un ammasso di emozioni, di sentimenti pronti a esplodere. C'è anche una fase di "addormentamento", ma quando si sveglia...!

In amore bisogna prendere l’iniziativa, ed è come nella vita di tutti i giorni?

La reazione di fronte all'innamoramento ritengo sia soggettiva. C'è chi prende l'iniziativa e chi... si lascia "catturare". In amore comunque si corrono dei rischi che necessariamente bisogna correre. Come scrive lo scrittore Daisaku Ikeda "Per fare esperienza di questa energia vitale è importante prendere l'iniziativa. Dovremmo stabilire degli scopi personali e lottare per realizzarli. Quando ci si sforza al massimo per uno scopo e lo si raggiunge si vive una grande gioia".

La banalità come va debellata nel dichiararsi, nell’aprirsi amorevolmente?

L'amore è fatto di cose semplici; da che mondo è mondo l'incontro fra due persone è fatto di gioco di sguardi, di ammiccamenti; un giocare a nascondersi e rivelarsi. Poi ognuno è artefice del proprio modo di dichiararsi: oggi si cerca a tutti i costi l'originalità perché si è vittime della condivisione dei propri sentimenti; la dichiarazione deve essere sensazionalistica, quando invece penso che sia un fatto privato, intimo. Un misto di imbarazzo e pudore, paura e vergogna. La banalità penso che sia inevitabile; se per banalità intendiamo il dono di un fiore, di un cioccolatino, di un bigliettino fatto scivolare furtivamente fra le mani dell'innamorata. La dichiarazione d'amore è una..."sciocchezza" che si ritualizza, sempre, uguale a se stessa.

“Come il profumo” a Lavinio

Presentazione Anzio 2Emma Saponaro con il suo romanzo “Come il profumo” (Castelvecchi) sarà ospite della libreria Magna Charta di Lavinio-Anzio martedì 28 agosto, alle ore 21:00.
Dialogherà con la scrittrice, Antonella Rizzo, giornalista.
Giusy Prioli, profumiera, indagherà i rapporti fra scrittura e profumi.
«Tutto in queste pagine si annusa: anche la diffidenza o la serenità, e perfino i respiri, e ogni persona ha un profumo che le calza a pennello».
Filippo La Porta, Left
Thriller colorato d’ironia, “Come il profumo” è un intrigante racconto che si muove a metà strada fra affetti e criminalità internazionale.
Denso di colpi di scena e d’improvvisi cambiamenti di ritmo e di scenario, racconta la storia di una giovane donna e della sua bambina, protagoniste di una storia nella quale i profumi, gli odori, hanno un ruolo importante.
Il romanzo ha anche una pagina Facebook, molto curata, sulla quale trovare notizie ma anche riflessioni, una pagina molto seguita grazie anche a diverse iniziative, come concorsi e dibattiti su temi legati al libro.
Presentazione Anzio3EMMA SAPONARO  è approdata al romanzo dopo un lungo percorso che l'ha vista dapprima blogger di successo e poi autrice di saggi psicogiuridici sulle problematiche legate all’adozione, all’abbandono e sulle violenze sulle donne. Ha scritto numerosi racconti ed è stata curatrice di antologie letterarie, fra le quali ricordiamo “Parole di pane”.
ANTONELLA RIZZO è poeta, performer, recensionista e ideatrice con Dona Amati del Premio Letterario “Profumi di Poesia”. Fra le testate con le quali collabora, ricordiamo CulturaMente, Giroma, Mondo Reale, Diwali Rivista Contaminata. Ha pubblicato anche numerose sillogi, ricordiamo “Il sonno di Salomè” (Edizioni Tracce 2012), “Confessioni di una giovane eretica” (Edizioni Lepisma 2013), “Cleopatra. Divina Donna d'Inferno” (Fusibilia libri 2014).
GIUSY PRIOLI oltre a gestire l’omonima profumeria di Aprilia, indaga da tempo gli intriganti rapporti fra poesia, scrittura e profumi. Collabora con il Premio “Profumi di Poesia”.

Il 17 e 18 agosto la visita guidata gratuita all’insediamento etrusco di Rofalco

rofalco

All’interno della Selva del Lamone, a circa 3 chilometri da Farnese, in provincia di Viterbo, da oltre vent’anni, la locale Sovrintendenza e il Gruppo Archeologico Romano, in collaborazione con le amministrazioni locali, stanno lavorando all’antico insediamento fortificato di Rofalco, risalente al periodo tardo etrusco (circa IV secolo a.C.).

Si trattava di una vera e propria fortezza, posta all’interno dell’antica città di Vulci, le cui mura sono state riportate alla luce rivelando la loro similitudine con quelle di alcuni insediamenti della Magna Grecia: si tratta di grandi blocchi posizionati a secco, ricavati dalla durissima pietra lavica locale. Nel sito sono stati reperite anche tegole e altri reperti ceramici. Oltre ai resti della cinta muraria, gli scavi hanno rivelato la presenza anche di altre costruzioni all’interno della fortificazione.

I risultati di queste indagini verranno resi noti presso l’Aula Consiliare del Comune di Farnese nel corso di una conferenza che si terrà il prossimo 17 agosto alle ore 18,00.

Il giorno successivo è prevista una visita guidata gratuita al sito: l’appuntamento è previsto alle ore 10,00 presso il Museo Civico “Ferrante Rittatone Vonwiller” di Farnese. La visita prevede una camminata di circa un quarto d’ora per raggiungere le rovine.

Per informazioni è possibile contattare gli organizzatori alla mail: .

Apertura straordinaria delle carceri del palazzo vescovile di Acquapendente

locandina 30giugno 2018web

Il prossimo 30 giugno, presso il Museo Civico di Acquapendente potranno essere ammirate le opere di Lidia Bachis, pittrice romana contemporanea dallo stile particolare che ricorda Andy Warhol.

Nel contesto della mostra, saranno aperte al pubblico, in via straordinaria, le carceri vescovili, visitando le quali si prova una sensazione di oppressione e si avverte tutto il disagio sentito dalle persone che vi venivano imprigionate, alcune delle quali anche condannate a morte. A distanza di tanti secoli è ancora possibile vedere i graffiti e le croci incise sui muri del carcere sotto il palazzo vescovile, costruito nel 1649.

Durante la visita sarà possibile vedere i cunicoli e le piccole celle, tutta la struttura è rimasta allo stato originario.

Nelle sale del museo sarà possibile anche ammirare le raccolte d’arte sacra diocesana e i numerosi reperti ceramici, alcuni risalenti al Medioevo.

Le visite guidate sono previste secondo due turni, uno mattutino, dalle 10,00 alle 12,30 e uno pomeridiano, dalle 16,00 alle 18,30. Per le carceri e per la mostra la visita è guidata, al museo è libera, per tutto è previsto un biglietto di 7 euro.

Per prenotare le visite guidate occorre telefonare alla Coop L’Ape Regina al numero 0763-730065 oppure al Centro Visite del Comune di Acquapendente al numero verde gratuito 800-411.834 interno zero, o mandando un messaggio whatsapp al 388.8568841, entro il giorno prima dell’evento. Per ulteriori informazioni si può mandare un’email a .

Sabrina Santamaria…

Sabrina Santamaria è nata a Messina il 27 aprile 1994. 23172815 1974816822793464 8231244982479956641 n
Sin da adolescente si è appassionata alla Letteratura.
Nel 2016 ha pubblicato il suo romanzo di stampo diaristico-epistolare che si intitola “Germogli… scritti in emozioni”.
Ama moltissimo le scienze umanistiche, infatti ha conseguito la laurea in Scienze della Formazione e della Comunicazione a Messina.
Attualmente  frequenta la Magistrale in Scienze Pedagogiche.
Durante il tempo libero scrive recensioni letterarie per il blog Verso - Spazio letterario indipendente.
Ultimamente si cimenta anche con la poesia: il Cavaliere della Poesia, Silvano Bortolazzi, l’ha nominata guardiano dell’Unione Mondiale dei Poeti; e la casa editrice Kimerik  per il concorso “Unione mondiale dei poeti 2018” ha pubblicato una sua lirica dal titolo “La libertà del poeta”.

“In viaggio per la felicità”: il nuovo romanzo di Claudia Saba

image2Quante volte ricerchiamo la felicità, sperando magari di trovarla in qualche luogo imprecisato e non capendo che la stessa felicità è dentro di noi, in quel viaggio che decidiamo di compiere per trovarci e riconoscerci?


A questo interrogativo ha tentato di dare risposta la scrittrice pontina Claudia Saba, tornata sulla scena con il suo secondo lavoro letterario: “In viaggio per la felicità”, edito dalla Laura Capone Editore.

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