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updated 10:57 PM CEST, Aug 13, 2019

GRANDE SUCCESSO ALLA PRESENTAZIONE DI MARIA RIZZI DEL ROMANZO DI MARIA LOMBARDI FINIRA’ QUESTO SILENZIO

locandina evento Maria Rizzi

Maria Rizzi, sociologa, scrittrice di spicco nel genere noir, poetessa dall’animo profondo e sensibile organizzatrice di eventi culturali, giurata in importanti premi letterari a livello internazionale come Abano Terme,  ieri pomeriggio 14 maggio insieme ad Odette Orlando e Loredana D’Alfonso ha condotto nell’ambito della programmazione di eventi dell’IPLAC la serata dedicata alla presentazione del romanzo di Maria Lombardi “Finirà questo silenzio” edito d Cartacanta.

La serata si è tenuta presso l’Enoteca Letteraria Quattro Fontane 130 a Roma dove un nutrito pubblico di lettori, addetti alla cultura e non solo, hanno seguito con attenzione l’interessante presentazione di questo esordio letterario della giornalista del Messaggero Maria Lombardi che con disinvoltura e precisione non ha esitato a rispondere alle domande dei presenti affascinati dall’argomento trattato legato all’universo famigliare e ai possibili problemi derivanti da verità non dette che in esso si nascondono. A creare un’atmosfera intensa e anche commovente le letture di Loredana D’Alfonzo che ha interpretato alcuni passi del romanzo dando risalto alle emozioni dei personaggi.

Un esordio letterario all’insegna delle emozioni più quotidiane e intime, espresse e a volte sopite, legate all’universo della famiglia con cui Maria Lombardi si è confrontata dando vita a questo interessante romanzo che è il suo  ingresso nella narrativa. Nata a Palermo, trasferitasi a Roma dove da 30 anni lavora al “Messaggero” occupandosi di cronaca romana e nazionale, nera, giudiziaria, vaticano e di temi sociali, nel suo lavoro la giornalista ha sempre messo quell’intuito e quella capacità nel captare i motivi di certi gesti e comportamenti dettati da determinati stati d’animo che spesso passano inosservati. Insieme a Sergio Scalia nel 2009 ha pubblicato il volume “Facebook istruzioni per l’uso” un manuale in cui sono presenti interviste a personaggi della politica e dello spettacolo, pubblicato per l’Editore Riuniti.  La sua attenzione all’animo umano, e la sua profonda sensibilità l’hanno portata a scrivere anche poesie e questo spiega un profondo lirismo che emerge dal contenuti di alcuni dialoghi del romanzo riferiti alla madre Anna e anche alle sorelle Silvia e Caterina. Con questo primo romanzo Maria Lombardi offre un piccolo capolavoro in cui attraverso il microcosmo della famiglia prendono forma e vita diversi stati d’animo legati ai componenti della stessa. famiglia che diventa luogo dove attraverso situazioni di silenzio e incomprensioni si possono recuperare verità taciute e nascoste e trovare spiragli per capirsi e rinascere.

Breve intervista a Maria Lombardi alla fine della presentazione del suo romanzo.

Maria Lombardi  come nasce l’idea del tiolo di questo romanzo “Finirà questo silenzio”?

Ho lavorato molto alla scelta del titolo: è stata una scelta sofferta dato che ne ho scartati diversi. Partendo da una storia di sofferenza all’interno della famiglia volevo dare l’idea di una possibile speranza, volevo lasciare uno spiraglio di rinascita.

Le due sorelline, le vere protagoniste vivono infatti una situazione difficile dovuta alla loro famiglia problematica. Non ricevono affetto dalla madre costretta ad un isolamento forzato per via della depressione, e non ne ricevono dal padre troppo occupato tra il lavoro e il suo disagio nel non sapere come comportarsi di fronte ad un problema così grande legato all’isolamento della moglie.

Si, le due sorelle Silvia e Caterina - vivono il disagio di una madre sofferente e di un padre assente, però questo silenzio che separerà le piccole diventate adulte poi finirà con il tempo ed il titolo infatti si riferisce proprio a questo silenzio che dovrà finire.

Il silenzio può essere visto come isolamento che  parte da un personaggio fragile, quale è la madre Anna, che con la sua malattia- la depressione- offre a tutti gli altri che sono coprotagonisti la possibilità di scoprire aspetti del proprio carattere fino a quel momento sconosciuti e riscostruire  qualcosa di nuovo. 

Certo un silenzio che poi avvolge gli altri personaggi; da un lato il padre fugge da una situazione insostenibile per lui ricreandosi un’altra vita per non crollare nella disperazione, dall’altra le due sorelline si stringono l’una all’altra, unite in un mondo tutto loro dove si bastano a vicenda non potendo fare a meno l’una dell’altra Il silenzio è il protagonista di questa  storia, è lo sfondo entro cui si dipanano i sentimenti ed è lo sfondo in cui crescono le due sorelline che per salvarsi si creano una famiglia personalissima;  la famiglia che non hanno, diventando la più grande la madre per quella più piccola. Simbiosi tra Silvia e Caterina che poi si trasforma in silenzio per un qualcosa che le matterà alla prova facendole crescere per riavvicinarle.

Quando la loro madre si allontana per via della depressione le piccole si avvicinano creando un mondo in cui l’una è parte dell’altra per sopravvivere  in cui la più grande Silvia si veste del ruolo di mamma per la più piccola Caterina. Un legame forte e unico che poi si interrompe. Cosa accade?.

Questa simbiosi finirà quando cresceranno: Silvia diventerà giornalista, Caterina avvocato mostrando due temperamenti diversi ribelle e frenetico la prima Silvia, più remissiva e accomodante la seconda Caterina. Questa separazione poterà a svelare qualcosa di nascosto,

Non riveliamo altro e invitiamo quanti lo vorranno a leggere questo capolavoro che con occhio attento e sensibile si sofferma sul microcosmo della famiglia tra dolori e nuova vita, per scoprire stati d’animo e un segreto che prima è motivo di separazione e poi diviene occasione per riempire tanti vuoti. Complimenti a Maria Lombardi per questo esordio letterario nella narrativa. Un silenzio che riavvicina.

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