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Il complesso dell’ex Mira Lanza

miralanza1Per ricostruire la storia della Mira Lanza a Roma occorre partire dal 1899, quando la Società prodotti chimici, colle e concimi acquista un terreno vicino al Ponte dell’Industria, impiantandovi la propria industria, che utilizzava come materia prima gli scarti della lavorazione del mattatoio; è la prima grande industria che si posiziona fuori dalle mura di Roma, a sud, sulla riva destra del Tevere.

Produce fertilizzanti e vari prodotti chimici, nel corso degli anni costruisce vari fabbricati, su progetto dell’Ing. Giulio Filippucci e l’approvvigionamento e la vendita sono favorite anche da un raccordo con la ferrovia Roma-Civitavecchia, nel 1906 vende parte dei terreni alla attigua Società italo americana del petrolio e cessa la propria attività nel 1913.

Alla cessazione dell’attività l’intenzione era quella di cedere il terreno al Comune di Roma, che intendeva destinarlo alla Nettezza Urbana. Ma il progetto non andrà mai in porto, in quanto dopo la Giunta Nathan sopraggiunse la Giunta Colonna, di opposte idee, e il terreno fu ceduto al Principe Prospero Colonna.

Gli impianti furono adibiti alle produzioni della Società Anonima Candele Steariche di Mira, ma in realtà producevano anche esplosivi per scopi bellici, il tutto a pochi passi da una società petrolifera, che stoccava notevoli quantità di infiammabili, senza il rispetto di alcuna distanza di sicurezza. Nel 1924 la fusione con la Società Unione Stearineria di Mira, da cui il nome Mira Lanza.

Dopo la fine della prima guerra mondiale avvennero delle ristrutturazioni e un edificio fu ceduto al Comune per la realizzazione di una scuola, la Giovanni Pascoli, tuttora esistente. Un successivo progetto per la costruzione di una centrale termoelettrica non vide la luce a causa dello scoppio della guerra. Danneggiato durante la guerra il complesso termina la propria attività nel 1952, lasciando disoccupati molti operai.

Nel 1961 il consiglio di amministrazione della Società decide di cedere parte dei terreni al Comune per l’ampliamento della scuola e per servizi al quartiere. Nel 1999 fu realizzato un teatro, il Teatro India, utilizzando impianti dismessi come il forno in pirite e vari depositi. Gli edifici, singolarmente, si prestavano bene alla realizzazione di un teatro. Fa parte del complesso anche una libreria e una sala espositiva, un teatro all’aperto.

Attualmente l’area è oggetto di un progetto di riqualificazione, il Progetto Urbano Ostiense-Marconi, presentato dall’Università Roma 3 e approvato nel 2003, che prevede servizi per il quartiere, un parco pubblico, il Parco Papareschi, una Casa dello Studente, come anche previsto nella memoria di Giunta n. 38 del Municipio XI del 30/10/2013.

Ultima modifica ilMercoledì, 10 Febbraio 2016 12:25

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