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Arte e Cultura

Arte e Cultura (247)

Carlo Dalla Rovere – Le vite nascoste

9788893842587 0 0 300 75Dunque una famigliola (eh sì, come dimenticare la figlioletta di nemmeno sei anni e la sua sacrosanta voglia di crescere) doveva assolutamente riprendersi da una batosta pesantissima, il male insito alla moglie di Carlo, non avendolo calcolato dapprima, oltre alle beghe lavorative del marito, dati pure dei colleghi ch’eccedevano in autorevolezza (altro che reputarle risorse umane), e che bisognava sovrastare… di colpo, agendo con la consapevolezza di essere indispensabili per il tossicodipendente ch’è privato se non privo di genitori naturali, in un contesto comunque tollerabile se agevolati da curatori della mente che la sappiano lunga, determinanti per il destino dello sprovveduto, altrimenti quest’ultimo si ritrova ad ammettere d’essere stupido dinanzi a della superbia a misura d’uomo, quella che si scaglia motivando lo stato d’inferiorità lungi dall’idea di guarire.

Antonella Fimiani – Donna della parola (Etty Hillesum e la scrittura che dà origine al mondo)

Donna della parola Etty Hillesum e la scrittura che da origine al mondo Antonella Fimiani

Dedicando questo saggio al padre, la Fimiani ci fa immaginare che attende ancora dal profondo un bagliore vitale, una rassicurazione propriamente, irrinunciabile, affinché gli eventi non risultino mai e poi mai campati in aria, senza poterci in effetti rinunciare… altrimenti avremmo a che fare con del bailamme privo di autenticità, la quale va assolutamente colta, nel buio.

Il testo mantiene un aspetto biografico, fondamentale per intercettare in primis la voglia di stringere dei concetti esistenziali, e non a caso una delle figure più care alla Hillesum, Julius Spier, si attivava concentrandosi sull’attitudine manuale dell’uomo tipo, come a ridisegnarne la faccia, accedendo così a dei virtuosismi mentali per scindere il vero dal falso e stabilire il divenire stando a quello che… già siamo!

Al contatto con una figura maschile il sospetto gravava alla giovane prontamente sulla virilità, tanto da capacitarsi circa la serietà che forse disumanamente si prefiggeva snocciolando dei sentimenti; anche perché Julius preferiva non impegnare il cuore, curandole la mente, suscitandole l’idea di battagliare al minimo approccio, fuori dal comune.

Profumi e tradizioni medievali: l’11 novembre apre al pubblico la torre di Lanuvio

45218032 2021561611469143 272822588999204864 nLa Torre di Lanuvio fa parte del complesso del borgo medievale di Lanuvio ed è stata edificata nel 1480 dal Cardinale Guglielmo d’Estouteville, sotto il pontificato di Papa Sisto IV.

E’ costituita da un torrione principale sormontato da un torre superiore più piccola sovrastante, ed è stata costruita per proteggere la città, come altre torri dell’epoca.

Tutto questo passato rivive il prossimo fine settimana con una giornata commemorativa a cura dell’Associazione Accademia Medioevo, con il patrocinio del Comune di Lanuvio e la collaborazione del Museo Civico Lanuvino.

Dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,30 del prossimo 11 novembre la torre sarà aperta al pubblico e saranno rievocate scene di vita e la storia dell’epoca, con una mostra di oggetti ed armi medievali, verranno effettuate visite archeologiche, nonchè degustazioni e sarà aperto un laboratorio didattico.

Alle 17,30 per i più piccoli sarà possibile partecipare alla costruzione delle lanterne di S. Martino che poi saranno utilizzate per illuminare la torre.

L’ingresso è gratuito ma, a causa del ridotto spazio di accoglienza nella sala della Torre,  per prender parte a questa attività è gradita la prenotazione a: o presso il Museo Civico Lanuvino: 06/93789237.

“Come il profumo” a Lavinio

Presentazione Anzio 2Emma Saponaro con il suo romanzo “Come il profumo” (Castelvecchi) sarà ospite della libreria Magna Charta di Lavinio-Anzio martedì 28 agosto, alle ore 21:00.
Dialogherà con la scrittrice, Antonella Rizzo, giornalista.
Giusy Prioli, profumiera, indagherà i rapporti fra scrittura e profumi.
«Tutto in queste pagine si annusa: anche la diffidenza o la serenità, e perfino i respiri, e ogni persona ha un profumo che le calza a pennello».
Filippo La Porta, Left
Thriller colorato d’ironia, “Come il profumo” è un intrigante racconto che si muove a metà strada fra affetti e criminalità internazionale.
Denso di colpi di scena e d’improvvisi cambiamenti di ritmo e di scenario, racconta la storia di una giovane donna e della sua bambina, protagoniste di una storia nella quale i profumi, gli odori, hanno un ruolo importante.
Il romanzo ha anche una pagina Facebook, molto curata, sulla quale trovare notizie ma anche riflessioni, una pagina molto seguita grazie anche a diverse iniziative, come concorsi e dibattiti su temi legati al libro.
Presentazione Anzio3EMMA SAPONARO  è approdata al romanzo dopo un lungo percorso che l'ha vista dapprima blogger di successo e poi autrice di saggi psicogiuridici sulle problematiche legate all’adozione, all’abbandono e sulle violenze sulle donne. Ha scritto numerosi racconti ed è stata curatrice di antologie letterarie, fra le quali ricordiamo “Parole di pane”.
ANTONELLA RIZZO è poeta, performer, recensionista e ideatrice con Dona Amati del Premio Letterario “Profumi di Poesia”. Fra le testate con le quali collabora, ricordiamo CulturaMente, Giroma, Mondo Reale, Diwali Rivista Contaminata. Ha pubblicato anche numerose sillogi, ricordiamo “Il sonno di Salomè” (Edizioni Tracce 2012), “Confessioni di una giovane eretica” (Edizioni Lepisma 2013), “Cleopatra. Divina Donna d'Inferno” (Fusibilia libri 2014).
GIUSY PRIOLI oltre a gestire l’omonima profumeria di Aprilia, indaga da tempo gli intriganti rapporti fra poesia, scrittura e profumi. Collabora con il Premio “Profumi di Poesia”.

“In viaggio per la felicità”: il nuovo romanzo di Claudia Saba

image2Quante volte ricerchiamo la felicità, sperando magari di trovarla in qualche luogo imprecisato e non capendo che la stessa felicità è dentro di noi, in quel viaggio che decidiamo di compiere per trovarci e riconoscerci?


A questo interrogativo ha tentato di dare risposta la scrittrice pontina Claudia Saba, tornata sulla scena con il suo secondo lavoro letterario: “In viaggio per la felicità”, edito dalla Laura Capone Editore.

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GRANDE SUCCESSO ALLA PRESENTAZIONE DI MARIA RIZZI DEL ROMANZO DI MARIA LOMBARDI FINIRA’ QUESTO SILENZIO

locandina evento Maria Rizzi

Maria Rizzi, sociologa, scrittrice di spicco nel genere noir, poetessa dall’animo profondo e sensibile organizzatrice di eventi culturali, giurata in importanti premi letterari a livello internazionale come Abano Terme,  ieri pomeriggio 14 maggio insieme ad Odette Orlando e Loredana D’Alfonso ha condotto nell’ambito della programmazione di eventi dell’IPLAC la serata dedicata alla presentazione del romanzo di Maria Lombardi “Finirà questo silenzio” edito d Cartacanta.

La serata si è tenuta presso l’Enoteca Letteraria Quattro Fontane 130 a Roma dove un nutrito pubblico di lettori, addetti alla cultura e non solo, hanno seguito con attenzione l’interessante presentazione di questo esordio letterario della giornalista del Messaggero Maria Lombardi che con disinvoltura e precisione non ha esitato a rispondere alle domande dei presenti affascinati dall’argomento trattato legato all’universo famigliare e ai possibili problemi derivanti da verità non dette che in esso si nascondono. A creare un’atmosfera intensa e anche commovente le letture di Loredana D’Alfonzo che ha interpretato alcuni passi del romanzo dando risalto alle emozioni dei personaggi.

Il cippo funerario del guerriero etrusco Larth e il suo corredo funebre visibili in un’unica mostra a Orvieto

1418895105074Cippo Etrusco

Fino al 17 settembre sarà possibile vedere il cippo funerario del guerriero etrusco Larth Cupures, insieme al suo corredo funerario, rinvenuto nella necropoli etrusca di Crocifisso del Tufo, vicino Orvieto.

I reperti sono custoditi nel Museo Faina e nel Museo archeologico nazionale di Orvieto, per la prima volta sarà possibile vederli insieme, in un unico percorso museale curato dai rispettivi direttori, la dr.ssa Luana Cenciaroli e il dr. Giuseppe della Fina.

Nel 1880 Riccardo Mancini, mentre eseguiva degli scavi in un terreno di sua proprietà, rinvenne la tomba di Larth, un guerriero etrusco, e una testa in pietra che lo raffigurava, nonché numerosi corredi funerari dell’epoca, il VI Secolo a.C.

La scultura, costituita da una testa con elmetto riportante un’iscrizione con il nome del personaggio, è visibile presso il Museo archeologico nazionale, diversamente dai vasi ittici, conservati presso il Museo Faina.

Assieme ai reperti è possibile vedere due riproduzioni tridimensionali realizzate dagli studenti del Liceo Artistico, una stele frammentaria e un cippo a testa di guerriero.

Tutti i reperti sono visibili dalle ore 9,30 alle 18,00. L’indirizzo del Museo Faina è Piazza del Duomo, 29 ad Orvieto.

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