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Attualità (317)

Lo sciopero dei lavoratori di Aviation Services

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Con lo sciopero dei lavoratori di Aviation Services della categoria handling a Fiumicino indetto da UGL e CISL lo scorso venerdì 10 novembre si è consumato un altro atto di divisione fra sindacati che speravamo di non vedere e speriamo di non più rivedere, con UGL e CISL da una parte e CGIL e UIL dall’altra.

LAVORO, IN ITALIA 7 AZIENDE SU 10 INVESTIRANNO IN PIANI WELFARE NEI PROSSIMI MESI

welfareLe persone tornano al centro delle imprese. Il 69% delle imprese italiane decide infatti di investire nei piani di welfare per i propri dipendenti. Una scelta dettata dalla voglia di migliorare la qualità della vita dei lavoratori e le performance attraverso benefit e servizi a supporto della persona e della famiglia. Secondo i massimi esperti del settore come Sergio Satriano, CEO di Sodexo Benefit&Rewards Services, consulenti di fama internazionale come Chris McChesney, global practice leader of execution per FranklinCovey, e il prof. Luca Solari dell’Università degli Studi di Milano, questo trend apporterà numerosi benefici alle aziende.

Scandali tipicamente italiani

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Nel fior fiore della primavera erano stati sottoposti agli arresti domiciliari il sindaco di Terni, Di Girolamo, e l’assessore ai lavori pubblici del suddetto Comune. Il fermo dei due esponenti politici è avvenuto a seguito di un’inchiesta su appalti riguardanti servizi pubblici e cooperative sociali. L’indagine della Procura era in corso da tempo, e ha evidenziato irregolarità nella gestione dei servizi cimiteriali e del verde pubblico, oltre che dei servizi turistici alle cascate delle Marmore. Sarebbero state favorite cooperative operanti nel territorio locale dal 2011 al 2016.

Turismo, Roma Capitale al World Travel Market

world travel market londraDa oggi Roma Capitale sarà presente con un’area espositiva dedicata alla promozione turistica al WTM, il World Travel Market di Londra, una delle più importanti fiere internazionali del settore. Le innovazioni digitali, con il nuovo portale dedicato alla Roma Pass, la card turistica integrata per trasporti pubblici e musei, le iniziative di co-marketing, le campagne per la sostenibilità e la sinergia tra Istituzioni, associazioni e privati per il rilancio del turismo capitolino saranno al centro delle tre giornate di incontri.

Protagoniste saranno le imprese romane: 31 operatori romani, tra hotel, tour operator, associazioni operanti nel settore del turismo e della cultura presenteranno i loro servizi ai visitatori, per sviluppare collaborazioni e attrarre nuovi investimenti. Uno spazio sarà riservato alla nascita del Convention Bureau di Roma e del Lazio, un’opportunità per promuovere il turismo congressuale nella Capitale e le sue strutture congressuali dal Roma Convention Center La Nuvola, il Palazzo dei Congressi, alla Fiera di Roma.

Nata nel 1980 la fiera del Turismo di Londra accoglie oggi circa 5.000 espositori provenienti da 182 paesi e più di 50mila partecipanti. L’evento coinvolge i principali professionisti del settore, oltre a stampa, influencer digitali e personalità istituzionali, che si incontrano per discutere le tendenze e le innovazioni dell'industria dei viaggi. Lo stand “Roma Capitale” occupa un’area di circa 80 metri quadrati all’interno dello spazio Enit dedicato all’Italia. Roma Capitale parteciperà inoltre con i suoi operatori alla 55ma edizione del workshop B2B “I.T.W. Italian Travel Workshop”, nel corso del quale è prevista una presentazione dell’offerta turistica romana alla stampa specializzata.

“Intercettare turismo di qualità e responsabile, supportare le imprese romane nell’internazionalizzazione della propria offerta, promuovere il settore congressuale - dichiara l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro Adriano Meloni - sono gli obiettivi della presenza di Roma Capitale al World Travel Market di Londra. Il congressuale è una delle chiavi del rilancio. Roma si presenta oggi con una vera Città dei Congressi, con servizi e strutture moderne e funzionali. E la collaborazione con gli operatori è essenziale, per rafforzare l’identità e il richiamo della nostra offerta turistica a livello internazionale”.

Elezioni: Di Maio annulla confronto Tv con Renzi!

renzi di maio.jpg 255873666 1"Avevo chiesto il confronto con Renzi qualche giorno fa, quando lui era il candidato premier di quella parte politica. Il terremoto del voto in Sicilia ha completamente cambiato questa prospettiva. Mi confronterò con la persona che sarà indicata come candidato premier da quel partito o quella coalizione". Lo scrive Luigi Di Maio in un post su facebook. "Il Pd è politicamente defunto. Il nostro competitor non è più Renzi o il Pd", aggiunge ricordando come "a breve ci sarà una direzione del Pd dove il suo ruolo sarà messo in discussione".
   

Elezioni Ostia: ballottaggio Centrodestra e M5s

ostiaOra è ufficiale: saranno Movimento 5 Stelle e centrodestra a contendersi il posto di presidente del X Municipio di Roma, il primo nella storia della Capitale ad essere stato commissariato due anni per mafia, nel ballottaggio del 19 novembre. Con il 100% delle sezioni scrutinate (a nove ore dalla chiusura dei seggi), la candidata pentastellata Giuliana Di Pillo risulta la più votata con il 30,21% delle preferenze, davanti a Monica Picca, responsabile locale di Fratelli d'Italia che corre con una coalizione con Lega e Forza Italia, che ha ottenuto il 26,68% dei voti. Il Partito Democratico, con Athos De Luca, raggiunge il 13,61%, davanti al candidato di Casapound Luca Marsella che chiude con un 9,08%. Bene anche l'ex viceparroco Franco De Donno con l'8,61% finale. Seguono Andrea Bozzi, leader delle liste civiche per l'autonomia, al 5,54%; l'ex consigliere municipale di Sel Eugenio Bellomo al 3,61%; il candidato del Popolo della Famiglia Giovanni Fiori con l'1,34% e l'avvocato Marco Lombardi con l'1,32%.

Frongia: Stadio Flaminio sarà riqualificato, avviso pubblico entro inizio 2018

stadio flaminio“Come chiaramente espresso ieri in Commissione Sport, abbiamo definito un percorso per la riqualificazione dello Stadio Flaminio. Dopo aver partecipato e vinto il bando di 150mila euro della Getty Foundation  abbiamo avviato uno studio di conservazione con l’Associazione Pier Luigi Nervi e il Dipartimento di Ingegneria della Sapienza. Entro l’inizio del 2018 verrà pubblicato un avviso pubblico per il recepimento di progetti per la sua completa riqualificazione, e nel frattempo faremo degli interventi mirati contro il degrado che degli ultimi anni. Ripareremo le cancellate divelte trasferendo soldi  al Municipio II e opereremo una bonifica dell'area. Inoltre, su proposta proprio del Municipio II (precisamente del gruppo di Polizia Locale), stiamo valutando, con l'Assessorato Città in Movimento e Roma Servizi per la Mobilità, l’ipotesi di utilizzare temporaneamente parte dell’anello esistente intorno al Flaminio come parcheggio per bus turistici.

Il resto uscito oggi su alcuni giornali è pura invenzione e distorsione pre-elettorale”.

Lo dichiara l’assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia

Terrore estero

terrore esteroQualunque oggetto aereo, inclusi jet e droni, della coalizione internazionale in Siria, identificato a ovest dell’Eufrate, sarà considerato un obiettivo dall’aviazione russa”: lo aveva annunciato a giugno il ministero della Difesa russo, dopo l’abbattimento di un jet siriano da parte delle forze americane. Mosca non era stata avvertita dell’operazione. Il ministero della Difesa aveva deciso d’interrompere la cooperazione con gli Usa per evitare incidenti negli spazi aerei siriani. Per il comando generale siriano, l’abbattimento di un caccia militare siriano da parte delle forze Usa è stata una flagrante aggressione che ha mostrato inequivocabilmente la reale posizione degli Stati Uniti in sostegno al terrorismo, e che mina la capacità delle forze di Damasco di combattere l’estremismo in tutto il Paese. Un caccia Usa aveva abbattuto un aereo dell’aviazione siriana a Raqqa, dopo che il secondo aveva sganciato bombe sulle forze democratiche siriane (Sdf) impegnate contro i jihadisti. Mosca, preoccupata, ha messo in guardia gli Usa da una possibile escalation. Gli Usa comunque vogliono ristabilire la comunicazione.

World pasta day : Bologna e Roma in testa tra le più mangione.

pastaNella giornata dedicata al piatto simbolo dell’Italia, Just Eat indaga i gusti degli italiani in fatto di pasta: dopo la lasagna, carbonara e tagliatelle al ragù le più ordinate a domicilio. + 70% di richieste rispetto al 2016

Just Eat Italia (www.justeat.it), leader nel mercato dei servizi per ordinare pranzo e cena a domicilio presente in Italia dal 2011, conferma l’amore degli italiani per questo cibo con un +70% di ordini rispetto al 2016 e 15.000 kg di pasta ordinati a domicilio in Italia nel 2017*. 

Questi i primi dati emersi da una survey realizzata su oltre 14.000 utenti in 13 città italiane. Il risultato? La lasagna è il piatto di pasta più ordinato a livello nazionale, seguita dalla carbonara e, a maggior distanza, dalle tagliatelle al ragù. Bologna è la città che ordina più pasta in Italia davanti alla capitale e a Milano. Ma la classifica della top ten delle ricette di pasta più ordinate a domicilio riserva vere soprese legate alla tradizione e ai simboli delle tipicità regionali italiane.

Al quarto posto si posizionano infatti i tortellini alla panna, poi le penne all’arrabbiata e gli gnocchi alla sorrentina, terminando al decimo posto con la specialità emiliana gramigna e salsiccia.

Di seguito la top 10 completa:

Lasagna

Carbonara

Tagliatelle al Ragù

Tortellini alla Panna

Penne all'Arrabbiata

Gnocchi alla Sorrentina

Risotto alla Crema di Scampi

Spaghetti allo Scoglio

Spaghetti alle Vongole

Gramigna e Salsiccia

I piatti di pasta a domicilio preferiti in 13 città italiane

Dei 15.000 kg ordinati domicilio in un anno in Italia, il 22% proviene da Bologna, che risulta essere la città in cui si mangia più pasta, con 3.400kg ordinati a domicilio e dove la preferenza va alle tagliatelle al ragù, al secondo posto troviamo gramigna e salciccia e panna e poi spaghetti alla carbonara. 

Segue Roma con il 20% e ben 3.100kg tra cui regna sovrana la lasagna al ragù davanti ai mezzi paccheri alla gricia e quelli all’amatriciana. Ma anche al nord le città hanno un impatto importante sul totale della pasta ordinata: Milano e Torino pesano entrambe il 9% con 1.400 kg ciascuna e rispettivamente tra le preferite, lasagne, tagliatelle al ragù e penne all’arrabbiata la prima e tortellini alla panna, lasagna e tagliatelle al ragù la seconda. 

Guardando invece al resto dello stivale troviamo delle preferenze assolute come lasagne al pesto a Genova, i tortelli al basilico a Firenze, spaghetti allo scoglio a Pisa, fettuccine alle vongole veraci a Palermo, orecchiette al ragù a Bari. 

La richiesta di pasta a domicilio però è anche cresciuta molto rispetto al 2016 (+70% dato nazionale) con alcune città dove la passione per questo alimento è letteralmente esplosa, in particolare a Catania (+121%), Verona (+110%) e Napoli (+105%), seguite da Genova (+93%) e da Torino (71%). 

A confermare il trend della pasta a domicilio ci pensano anche i tanti ristoranti a domicilio che negli ultimi due anni sono nati in diverse città italiane e che puntano tutto proprio sulle consegne a domicilio, con pochissimi posti in sala. 

Da Tortellino a Bologna che ha trasformato la pasta in un format anche street food, alle raviolerie, fino a Pastando a Palermo che produce pasta fresca con grani siciliani, e Rizzelli a Torino, una vera e propria boutique della pasta fresca che utilizza un particolare tipo di grano duro che consente alla pasta di non scuocere durante il trasporto. I tipi di pasta che si possono ordinare sono diversi e si dividono in due categorie: le “classiche”, quindi amatriciana, pesto, cacio e pepe, vongole e molte altre, e le “speciali”, i cui ingredienti variano a seconda della stagione arrivando a comprendere funghi e persino tartufi.

Quando si ordina la pasta a domicilio

Analizzando i periodi dell’anno in cui è stato registrato un aumento di ordini di pasta, si scopre che, a differenza di quello che si potrebbe pensare, la pasta non è un alimento che si ama gustare solo in inverno ma anzi è ordinata soprattutto nei mesi estivi. 

Sono infatti Luglio e Agosto i mesi con la maggior concentrazione di richieste, con un picco il 9 agosto, un trend strettamente correlato alla riscoperta delle paste fredde grazie alla varietà che questo piatto offre. Tuttavia analizzando l’intero arco dell’anno il giorno in cui si è ordinato più pasta in assoluto è stato a sorpresa San Valentino, nella fascia serale della cena, segno che anche per i piatti italiani per eccellenza come la pasta si fa ricorso alla consegna a domicilio anche in serate, appuntamenti e ricorrenze speciali come il 14 febbraio.

Gli italiani si distinguono infine per l’utilizzo del food delivery come esperienza conviviale dove la pasta è uno dei protagonisti durante momenti sociali e di gruppo, pranzi in ufficio e cene tra amici: nel 2017 infatti su Just Eat l’ordine più grande ha raggiunto 18 piatti di pasta in un unico ordine, mentre quello dal valore più alto è stato di oltre 500 euro.

La pasta in 6 paesi Just Eat

Ma cosa succede se si analizzano gli ordini di pasta a domicilio all’estero? 

I dati su altri 6 paesi in cui è possibile ordinare cibo a domicilio con Just Eat (Spagna, Regno Unito, Danimarca, Norvegia, Irlanda e Canada) risulta che i più appassionati di pasta sono Spagna e Danimarca, mentre sono i tortellini a vincere lo scettro di pasta più ordinata, seguiti dagli spaghetti, dalla pasta alla carbonara e dagli spaghetti alla bolognese.

I 5 segreti di una pasta domicilio perfetta:

La pasta: fresca, meglio se di grano duro

La cottura: al dente, in modo che non scuocia durante il trasporto

Il contenitore: termico, meglio se di materiali naturali 

A tavola: impiatta la tua pasta, la gusterai di più soprattutto se la confezione takeaway è molto calda

Non sprecare: se hai esagerato con l'ordine ricorda che la pasta è un ottimo avanzo per frittate, timballi, e pasticci gustosi.

Lavoro

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Secondo il presidente dell’Inps, Tito Boeri, limitare l’uso dei voucher alle sole famiglie, di fatto vuol dire cancellare quest’istituto. Considerando i numeri, spiega Boeri, solo il 3% dei voucher sarebbero utilizzati dalle famiglie, e valutando che i voucher sono lo 0,40% del lavorato in Italia, se la scelta è limitata alle sole famiglie, l’incidenza dei voucher sulle ore lavorate si riduce allo 0,001%, come dire che i voucher non esistono più di fatto…!

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