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updated 1:38 PM CET, Nov 16, 2018

Appallottolando una dichiarazione d’indipendenza

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Capita o no di risultare eternamente irraggiungibili?
Per esempio, con vivacità, scaltrezza ed empatia va chiarita la questione della produzione energetica; altrimenti le auto del futuro non si distingueranno affatto in termini d’inquinamento dalle più comuni che vengono tanto bistrattate, consapevoli che, a fronte di cinquecento vetture a impatto zero per l’ambiente destinate alla popolazione, attualmente una normale impresa automobilistica riscontra in definitiva di media un passivo pari a 20mila euro.
Senza contare che l’immediatezza della capacità produttiva non attiene alla figura dell’imprenditore, bensì a una complessità di strutture da dimensionare correttamente.
È stato provato che in Italia su cinque consumatori due sono dediti a sprecare denaro; che generalmente nessuno è esperto a tal punto da gestire le proprie finanze per sborsare il giusto, preferendo seguire un consulto veloce per non dire informale, alla faccia di chi la sa lunga e dovendo così dipendere praticamente da soggetti ambigui.
Il desiderio di essere ritenuti null’altro che normali nelle zone periferiche caratterizza il principio per rinnovare la società sotto molteplici aspetti e nonostante la legalità sembra che non rientri nello scopo, cosicché l’Italia zoppica vistosamente, incapace d’inquadrare la gente (roba da svuotarla inutilmente, ovvero spiritualmente) per attuare un piano rivoluzionario che metta in relazione soprattutto la richiesta con la disponibilità a livello occupazionale.
Una riforma sociale la si stabilisce fissando dei paletti per l’accettazione, ma attenzione: continuando a indignarsi per ogni forma di discriminazione, in particolare se ci si sente imprigionati  nel genere maschile come in quello femminile… e con l’attualità rilevabile oramai come una tendenza su cui sbavare, nella quale è necessario investire al fine di preparare al meglio il genere umano, per intuire i casi di negligenza istituzionale e far aderire importanti decisioni alla natura specifica di un dato territorio, ridistribuendo efficientemente la ricchezza e normalizzando le ambizioni popolari, cioè senza sperare di galleggiare nell’indifferenza.
Dunque, se si vuol essere indipendenti, allora urge la gestione del proprio tempo, con la tutela delle persone che va accertata riaprendo spazi consoni per davvero a delle conoscenze diverse dal solito.
Lo Stato ha bruciato 160 milioni di euro elargiti dall’Ue, per non averli reinvestiti in sei anni (dal 2007 al 2013), anche se va detto che per il 70% di questo fondo dell’irreperibilità n’è responsabile la regione Sicilia… e aldilà dell’automatismo occupazionale, di un fenomeno che genera ansia a partire dagli Stati Uniti, implodendo lì in 2/3 della popolazione.
Del resto nella descrizione caratteriale di un individuo furoreggiano teoricamente inesauribili motivazioni, con predisposizioni e atteggiamenti impossibili da legare per comunicare o addirittura praticare qualcosa degnamente.
Serve della creatività, cioè considerare l’operato dei nostri predecessori per non alterare il valore posto in essere per una certa attività; evitando così di annientarsi per un cambiamento paritario e sistematico ma volto all’indipendenza dell’individuo, quest’ultima solo apparente se si ha in realtà di che sostenere una personale opinione su di una questione cara allo Stato, sempre più appariscente e condivisibile, roba da gonfiare quel malessere in seno alla collettività che non sa cosa significa ribellarsi.
Una norma in effetti non può essere intesa se si fa fatica a individuare un colpo di scena; e con l’indipendenza che va oltre, evadendo il fisco, non credendo a un tornaconto statale favorevole per il cittadino purché alla riprova dell’ingenuità di quest’ultimo.
Il cittadino dovrebbe pagare un tributo prontamente con ottimismo, conscio del servizio che si verrà a creare così facendo per il suo bene, senza improvvisare all’ultimo momento o peggio ancora a disastro avvenuto.
E ciò accade oppure no mentre i macchinari prendono il posto dell’umano operato in qualsiasi tipo di lavoro, a costo di sottovalutare degli studi su di sé, alla fine di un percorso universitario non più determinante per interpretare il domani, e da professionisti!
Precisando che le azioni politiche sarebbero ben lungi dal proclamare dell’autonomia, come quando ci si vuol distaccare dal tran tran lavorativo per 48 ore magari, con lo stipendio inalterabile, volendo assolutamente alleviare le pene di una bestiola, di una parte integrante di un nucleo familiare… o dovendo addirittura andare in carcere al posto dei figli, ossia di tanti palloni gonfiati fino a esplodere, come capita negli States.
Ultima modifica ilGiovedì, 30 Agosto 2018 12:54

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