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updated 10:57 PM CEST, Aug 13, 2019

CoglioneNo

CoglioneNOTre video di due minuti e mezzo ciascuno che raccontano, come una caricatura, scene di vita quotidiana dei tanti giovani -e non solo- che "nel nome dell'esperienza" svolgono collaborazioni e lavori più disparati gratis, senza ricevere un euro.

In cambio, però- badate bene- di pratica e visibilità.

Alzi la mano chi ai colloqui di lavoro non ha mai sentito frasi come: "Sei giovane, ti diamo l'opportunità ma i soldi non ci sono", oppure "È una grande occasione che ti stiamo offrendo" e "Magari facciamo un tirocinio di un paio di mesi e poi vediamo".

Così sui social i video dell'antennista, dell'idraulico e del giardiniere a costo zero diventano presto viralissimi, impazzano; a parlare sono le visualizzazioni ottenute da CollettivoZero, il trio composto da Alessandro Grespan, Niccolo Falsetti e Stefano De Marco, che, con i loro video-denuncia al grido di #coglioneNo stanno dando voce ai tanti creativi, freelance e , più in generale, ai giovani di belle speranze che si dividono tra stage, giornate- prova e lavori per "la gloria" senza poter rivendicare nessun diritto.

Tanti i commenti ai piedi del video: "Bellissimo e molto vero! E la cosa triste è che frasi del genere iniziano a dirle anche a chi vorrebbe fare lavori non creativi...", "Campagna di sensibilizzazione che mi sta molto a cuore..." e ancora "A nome di tutti quelli che lavorano in questo campo: GRAZIE. Questo è ciò che accade spessissimo. Grandiosi per averlo raccontato in modo così simpatico ma drammaticamente aderente alla realtà."

"#coglioneNo vuole essere una campagna di sensibilizzazione per il rispetto del lavoro dei giovani creativi, la reazione di una generazione alle mail non lette, a quelle lette e non risposte e a quelle risposte da stronzi"- riporta il manifesto.

"È la reazione alla svalutazione di queste professionalità anche per colpa di chi accetta di fornire servizi creativi in cambio di visibilità o per inseguire uno status symbol. È la reazione a offerte di lavoro gratis perché ci dobbiamo fare il portfolio, perché tanto siamo giovani, perché tanto non è un lavoro, è un divertimento. Siamo giovani, freelance e lavoratori ma #coglioniNo."

Chissà che questa campagna così veritiera e così non convenzionale, possa essere spunto di riflessione e un passo in più per contrastare il lavoro atipico, il nuovo sport nazionale emergente, in cui si dribblano pagamenti e responsabilità e in cui palleggiano solo avidità e egoismo.

Ultima modifica ilMartedì, 19 Agosto 2014 13:54

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