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updated 1:03 PM CEST, Oct 23, 2019

Dichiarazioni istituzionali

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A fine gennaio, l’Onu aveva bollato come illegale e meschino il bando di Donald Trump nei confronti di profughi e cittadini provenienti da 7 paesi a maggioranza islamica. Una dura reazione quella dell’alto commissario del Consiglio per i Diritti Umani, Zeid Rà Ad Al-Hussein, che twittò la seguente affermazione: “La discriminazione sulla base della nazionalità è vietata dalle leggi sui diritti dell’uomo. Il bando è anche uno spreco di risorse che potrebbero essere destinate alla lotta contro il terrorismo”. L’Iran è arrivata addirittura a respingere la richiesta di partecipazione della squadra di lotta degli Usa alle gare di coppa del mondo che si sono tenute nella città di Kermashah il 16 e il 17 di febbraio, rendendolo noto col portavoce del proprio ministro degli Esteri, Bahram Qasemi, sempre a causa delle politiche del tycoon. Successivamente, 97 aziende hanno presentato una memoria congiunta per denunciare l’illegittimità del bando, e trattasi d’imprese attive soprattutto nel settore hi-tech, tra cui Apple, Microsoft, Google, Netflix, Spotfy e… la stessa Twitter; ma anche la Levis, la famosa produttrice di jeans. Secondo il documento depositato presso la Corte d’Appello federale, per quanto circuito la norma “viola le leggi sull’Immigrazione e la Costituzione arrecando danni significativi all’economia”.

Inoltre, gli Usa hanno avvertito la Nord Corea: “L’opzione militare è sul tavolo, è finito il tempo della politica americana di pazienza strategica”, queste le parole durissime del segretario di Stato americano, Rex Tillerson, dopo aver visitato la zona smilitarizzata al confine tra le due Coree. “L’approccio diplomatico con Pyongyang è fallito”, ha ribadito Tillerson, avvertendo il dittatore nordcoreano Kim prima dell’incontro col presidente cinese Xi Jin Ping, anche se Pechino aveva consigliato agli Usa di non alzare i toni.

Ma passiamo alle note dolenti a noi care…! In sede europea non si può non tenere conto nella valutazione dei conti che i terremoti nostrani sono sì eventi eccezionali, ma producono effetti continuativi. Lo aveva detto all’inaugurazione dell’anno giudiziario il presidente della Corte dei Conti, Martucci di Scarfizzi, sottolineando che “il rischio di dispersione dei finanziamenti europei utilizzati nel periodo 2007/’13 è poco oltre l’80%, in stridente contrasto con le difficoltà economiche del paese”. Il magistrato aveva poi lanciato l’allarme circa la carenza d’organico: “Dovremmo essere 611, siamo invece 391”.

Un momento di spensieratezza? Macché! “In sala stasera ci sono i giornalisti, guardate: sono qui, prendono appunti”, lo ha detto Beppe Grillo indicando un gruppo di cronisti in platea mentre si accendevano le luci per il suo show al teatro Goldoni di Livorno. “Estrapolano pezzi di frasi e poi fanno i titoli sui giornali. Infine dicono che sono io pericoloso per l’Informazione. Guardateli in faccia, e ricordatevi di loro”.

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