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updated 1:03 PM CEST, Oct 23, 2019

Drammi civili

The Scream undated drawing Edvard Munch Bergen KunstmuseumRicoverata all’ospedale Burio Garofalo di Trieste per complicanze, il mese scorso una sedicenne, che aveva dato alla luce una bambina, ha confessato d’averla abbandonata in un giardino condominiale.

 

La neonata, trovata d’alcuni passanti, è morta nello stesso ospedale.

Con la giovane ovviamente sotto indagine e sottoposta a perizia psichiatrica, il Pm dei minori cui è passato il caso ha segnalato che s’è trattato del secondo in un anno in Friuli Venezia Giulia.

Con le indagini serve forse informare anche a scuola. La giovane viene da una famiglia normale, con una situazione non disagiata…”.

Invece ha poi concesso l’autorizzazione all’espianto degli organi del figlioletto la madre del bambino lanciato dalla finestra, dai genitori, per salvarlo dal rogo divampato nella loro casa di Casella (Genova), che non ha fatto altro che crollare.

Verso le ore 22:00 di un giorno di fine aprile è stata dichiarata la morte cerebrale del piccolo, di 5 anni, che era apparso in gravi condizioni subito dopo il ricovero.

Il piccolo è stato monitorato per sei ore.

Il padre, 47 anni, è tuttora in gravi condizioni… la madre, 40 anni, praticamente è ancora in stato di choc.

A provocare l’incendio nell’abitazione potrebbe essere stato un malfunzionamento del sistema di riscaldamento.

Ne abbiamo già parlato, ma occorre ricordare che dopo la morte di Erika Pioletti, la 38enne schiacciata dalla folla presa, dal panico, a piazza San Carlo di Torino mentre si assisteva alla finale di Champions sui megaschermi, la Procura indaga ora per omicidio colposo.

La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria, nonostante il desiderio espresso dai familiari, non si è proceduto dunque alla donazione degli organi.

Per il giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino, ha poi annunciato il sindaco Appendino, esprimendo “profondo dolore e sincere condoglianze”.

Era un giovane di 21 anni originario della Sierra Leone, il migrante arrivato cadavere sulla nave Phoenix a Catania lo scorso 4 maggio.

Dalla nave della Ong, Moas, sono sbarcati quel giorno 384 migranti, soccorsi in mare… tra loro, il cadavere di un ragazzo colpito con un’arma da fuoco perché, secondo le testimonianze, si era rifiutato di consegnare allo scafista il proprio cappello da baseball.

Il giovane viaggiava con un fratello più grande.

La sparatoria sarebbe avvenuta su di un gommone. Disposta subito l’autopsia, oltre alle indagini della magistratura.

Due magistrati sono stati condannati dalla Corte d’Appello di Messina per aver sottovalutato la pericolosità di un uomo che uccise la moglie nonostante lei lo avesse denunciato 12 volte per violenze.

Per l’omicidio avvenuto dieci anni fa a Palagonia (Catania) il marito fu condannato a vent’anni.

La Corte ha stabilito che ci furono dolo e colpa grave nell’inerzia dei Pm che non trovarono il modo di fermarlo.

I magistrati sono stati condannati insieme alla presidenza del Consiglio a risarcire i danni e le parti civili.

La condanna si rifà alla responsabilità civile dei magistrati.

Operazione dei carabinieri di Roma, che a Ostia, nella capitale e a Barcellona hanno eseguito ai primi di maggio un ordine di custodia cautelare in carcere nei confronti di 21 persone responsabili di traffico internazionale di droga.

Sequestrati anche beni mobili e immobili per circa un milione di euro.

Le indagini hanno consentito nel tempo il sequestro di circa 700 kg tra hashish, marijuana e cocaina, oltre a cinque pistole, permettendo pure di sventare un agguato commissionato da membri della famiglia Spada, di Ostia.

Ultima modifica ilSabato, 24 Giugno 2017 13:50

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