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updated 1:03 PM CEST, Oct 23, 2019

Euro e dintorni

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L’insistenza della Germania sull’austerità nell’eurozona ha lasciato l’Europa più divisa che mai, e una spaccatura dell’Ue non è più impossibile. E’ quanto affermato dal vicecancelliere tedesco, Gabriel, a inizio anno, parlando inoltre dei rischi politici in Francia e in Italia, e cioè contro la Merkel: “E’ inaccettabile che Stati come Francia e Italia che hanno varato (più o meno) delle riforme debbano fare sforzi giganteschi per ridurre di mezzo punto i deficit di bilancio… una volta ho chiesto invano alla cancelliera cosa sarebbe più costoso per la Germania, se permettere alla Francia di avere mezzo punto in più di deficit o lasciare avanzare un soggetto come Marine Le Pen…”.

Serve una revisione della spesa per finanziare le nuove priorità dell’Ue: migranti, lotta al terrorismo e difesa comune”, lo riporta il documento della Commissione Ue sul futuro delle finanze europee dopo la Brexit. “Lo status quo non è un’opzione, serviranno scelte dure. Dopo il 2020 il bilancio vedrà tagli e razionalizzazioni ai fondi per la coesione che vanno alle regioni e a quelli per l’agricoltura”. Secondo uno dei massimi dirigenti, Osttinger, “si prevede che mancheranno 10/11 miliardi di euro annualmente, perché nonostante lo sconto la Gran Bretagna resterà pur sempre un ex contributore netto dell’Ue”.

E poi “Si sottovaluta quello che sarà l’Africa tra cinque anni, con la crescita demografica, il cambiamento climatico, la desertificazione, le guerre, la carestia in Somalia e Sudan”… così il presidente del Parlamento dell’Ue, Tajani, al “Messaggero”. In Europa si comincia a percepire la portata del problema, ma ci si occupa dell’emergenza litigando sul fatto di chiudere o no frontiere o porti… ciò servirà a nulla se non capiamo che tra cinque anni avremo milioni di persone che spingeranno per entrare. Secondo Tajani occorre combattere la povertà in quei paesi, e l’Europa sembra che abbia strumenti e mezzi per poterlo fare.

Come se non bastasse, “L’Olanda pagherà il prezzo per il comportamento ‘vergognoso’ nei confronti dei ministri turchi”… lo aveva dichiarato il premier turco, Erdogan, dopo la decisione dell’esecutivo olandese di accompagnare al confine la ministra turca della Famiglia impedendole così di entrare al Consolato di Rotterdam, e di vietare l’atterraggio del volo del titolare degli Esteri turco, Cavosoglu. Erdogan dunque ha accusato i Paesi Bassi di predicare in fondo nazismo e fascismo, sostenendo il fatto che gli olandesi avessero sacrificato le relazioni turco/olandesi per il bene delle elezioni tenutesi successivamente; ringraziando invece la Francia per aver autorizzato la visita di Cavosoglu.

Non si smette proprio d’incassare…! A proposito, all’inizio di dicembre dell’anno scorso s’è registrato il preoccupante crollo di Mps a piazza Affari. Tra continue sospensioni, il titolo era arrivato a perdere fino al 14%, dopo la notizia del presunto rifiuto della Bce a concedere alla banca più tempo per l’aumento di capitale. I vertici Mps, in attesa di comunicazioni ufficiali e convocato al contempo il cda, erano stati costretti a incontrare il ministro dell’Economia, Padoan, per prepararsi al peggio ma senza coinvolgere necessariamente vari istituti e istituzioni non solo dediti al privato.

E comunque, il 2017 può ritenersi l’anno del turismo ambientale, in particolare di quello a piedi, che vede nei cammini la grande attrazione, con la via Francigena in testa. Secondo l’ass. naz. delle guide ambientali ed escursionistiche, l’Aigae, il fenomeno è in crescita in tutta Europa. Gli ultimi dati registrano un aumento delle presenze del 30%. In Italia, precisamente al nord nel 2016 i soggetti attivi sono risultati 10mila in più rispetto all’anno precedente, anche se il sud resta il territorio più ricco di attrattive culturali. I camminatori sono per metà donne che si muovono in media su percorsi di una settimana.

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