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updated 9:07 PM CEST, Mar 29, 2020

Il mercato delle adozioni internazionali

adozione-internazionaleQuello delle adozioni internazionali è un settore che riguarda più persone di quello che si pensa.

Non tutti sono a conoscenza però delle mille insidie e difficoltà che si nascondono dietro a questo settore.

Non sempre, infatti, finisce tutto liscio, perché se da un lato abbiamo le trafile lunghissime della burocrazia, da un altro troviamo Onlus fantasma che truffano malcapitati che si rivolgono a loro.

Per non parlare dei costi elevatissimi per adottare un bambino all'estero: tra viaggi, tasse, soggiorni si spendono almeno 20-25mila euro, ma in alcuni casi si possono superare i 30mila.

Così ci sono famiglie con reddito "normale", che pur di coronare il sogno di avere un bambino ricorrono sempre più spesso alle banche che hanno studiato finanziamenti agevolati, senza spese di istruttoria e senza richieste di garanzie (credito chirografario) come per i mutui per la casa.

Dal 2007 al 2011 la domanda di adozioni internazionali in Italia è purtroppo scesa del 22%. In anni di crisi come questi, difatti di fronte a uno sforzo economico come quello richiesto per un'adozione internazionale sono in molti a gettare la spugna. 

images 5È il caso di una coppia che dopo aver ottenuto il decreto di idoneità si sono visti chiedere dall'ente (ONLUS) 14mila euro (tra costi Italia e costi estero), a cui aggiungere le spese di tre viaggi, pari a 12-13mila euro: "Siamo due impiegati, non ce l'abbiamo fatta. Per adottare bisogna essere ricchi, ma non di animo. Di tasca".

Il problema dei costi altissimi è tra le prime cause della crisi delle adozioni internazionali, nonostante questo, le famiglie che desiderano adottare un bambino non si arrendono e si rivolgono alle Onlus preposte, ma attenzione!

È proprio di questi giorni il caso di una Onlus fantasma. 

Recapiti inesistenti, associazioni che nessuno conosce, numeri di telefono che suonano a vuoto.

Stiamo parlando dell'Airone di Albenga, che si può definire un vero e proprio supermercato di bambini, dove sfortunate famiglie sono finite nelle loro trappole.

L'Associazione si sarebbe dedicata alle adozioni internazionali dal 1991, peccato che  nelle  due sedi, la legale e quella relativa agli uffici, si trovano solo un negozio chiuso e serre coltivate, intervallati da qualche palazzina.

Per non parlare dei recapiti telefonici delle sette sedi sparse in tutta Italia e disponibili sul loro sito web: tutti numeri inesistenti.

“L'Airone” pare abbia preso il volo dopo che una coppia di pisani, li ha denunciati.

adozioni-internazionali-finalmente-diventeranno-piu-sempliciQuesta in breve la vicenda.

La coppia volata in Kirghizistan per adottare un bambino, scopre che questo è gravemente malato e non può lasciare l'ospedale.

Ecco arrivare prontamente la proposta indecente dell'Airone: “Al posto di questo ve ne darò un altro, basta aggiungere ancora 20 mila euro”.

Questo però non è un singolo caso, perché una storia simile è avvenuta anche in Senegal qualche anno fa.

Scoppia così la “bomba” per l'associazione, che a quanto pare di questi giochetti nel corso degli anni, ne ha fatti parecchi.

Stranamente i bambini adottati in Italia arrivavano sempre da posti sperduti nel mondo.

Ci domandiamo adesso il motivo di queste scelte.

Per quanto l'adozione internazionale sia un percorso lungo e complicato, è un gesto meraviglioso per una coppia che decide di avere un figlio.

Unica avvertenza: rivolgersi a Enti autorizzati e possibilmente conosciuti, dove magari degli amici hanno già fatto questo passo.

Dallo Stato però dovrebbe partire l'aiuto per le coppie che intraprendono questa strada, dando loro tutto il supporto utile, dimezzando le pratiche e anche i costi.

Basterebbe ricordarsi che dietro a tutto, ci sono la vita e la futura felicità di un bambino. 

Ultima modifica ilMartedì, 19 Agosto 2014 13:48
Dora Millaci

Poetessa e scrittrice, prolifica in modo particolare di racconti brevi. Grazie alla sua innata sensibilità e amore per il prossimo, riesce a scuotere la coscienza del lettore sui temi della sofferenza, della morte, della comprensione, della tolleranza e dell'amicizia. Ogni sua opera è unica e la sua “impronta” la si ritrova e la si riconosce anche nelle favole, poiché in ogni racconto c'è sempre una profonda morale. Col suo modo di scrivere semplice riesce a raggiungere il cuore del lettore, lasciandone alla fine un segno profondo.

Attualmente collabora con diverse riviste on-line e cartacee, oltre che condurre una piccola trasmissione radio sul web: Una voce per un aiuto.

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