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updated 8:46 PM CET, Nov 10, 2019

La carne è carne

MUCCA FREE“I sintomi riconducevano alla ‘Creutzfeldt-Jacob’”, è questo il responso parziale emesso al decesso, risalente a poco più di due settimane fa, di un paziente dell’ospedale Perrino di Brindisi, dopo essere stato trattenuto in terapia intensiva al dipartimento di Neurologia, di cui n’è responsabile il dott. Bruno Passarella.

Agli argomenti d’attualità rimettiamo mani per aggiungere complicanze, ma laddove esiste un deficit da ricomporre sembra più importante ricorrere a soluzioni alternative al bene alimentare, all’impossibilità reale di raggiungere un’armonia fisiologica, d’allevamento che non s’imbatte nelle sostanze transgender.

Nel capoluogo di provincia la tensione dovuta al rischio del contagio si taglia a fette, la sindrome è una nuova versione dell’encefalopatia spongiforme bovina, conosciuta dai più come morbo della “mucca pazza”. I morbi vanno discussi riflettendo senza più una direzione, il principale tassello mancante all’interesse sociale che scoraggia così affermazioni forti per la lezione a freddo, indipendente da come ci rappresentiamo… in una forma di richiesta di fertilizzanti accontentabile per ¾, per come s’è vissuto in maniera viziosa.

Facendo del blocco allarmistico intorno a un’epurazione dell’impegno a procedere vivendo, scaturisce la presenza/assenza di consumi attribuibili al benservito al cittadino facente emergere problematiche strumentali, di un traboccamento della ricerca, poco o per niente operativa, di un mercato che reimpiega la produttività disintegrandone le protezioni.

Maggiori certezze si otterranno a breve, si aspettano, infatti, i risultati dei riscontri in laboratorio, d’appurare con l’ausilio della sezione Neuropatologia dell’Università di Bologna, senza dimenticare come incida pure l’esame autoptico. Stando alle analisi del liquor cerebrospinale dell’anziano che è morto, eseguite dal reparto di Anatomia Patologica del Perrino, diretto dal dott. Mario Criscuolo, l’agghiacciante ipotesi pare possa essere alla lunga scongiurata, ma resta il fatto che tre anni fa nel brindisino il fenomeno della mucca pazza travolse una decina di persone, e altrove, pur sottaciuto dai media, non smette di mietere vittime.

Sdoganando a esempio il tema dell’informazione in cucina, si ripete l’inutilità di più spot a sproposito degli accordi per sostenere la scelta etica prima che economica, con le risorse primarie, naturali, trattate auspicando interferenze burocratiche purché il grado di lealtà permanga dal punto di vista principale, che è quello assistenziale.

A quanto pare sono diminuiti nettamente i prelievi di encefalo rispetto al biennio 2004/06, quando l’epidemia raggiunse il suo culmine. I pazienti vanno attentamente osservati per un dato territorio che rischia di escludere tutto il resto riassumibile in un contributo, una governabilità di scopo, affinché si faccia il passo indietro e due in avanti per affrontare l’inabilità specie nel commercio all’ingrosso, surreale quando a questi “s’iniettano” improvvisamente le direttive comunitarie.

Tornando invece alla “Creutzfeldt-Jacob”, essa viene contratta specialmente nel Meridione, e solo a Brindisi ci si adopera dettagliatamente per evitare il peggio, con regolari sale anatomiche e strumenti all’avanguardia per esaminare campioni di tessuti in maniera del tutto professionale. Il sistema sanitario deve far parte dei casi estremi d’inconcludenza, in cui il guadagno imparziale (l’appetito) si ripone nell’inquinamento da definire ancora come una questione di buona o cattiva istruzione. Purtroppo evitare la malattia è praticamente impossibile, data la difficoltà d’individuare l’attimo in cui fulmina i malcapitati e tenendo conto che la sua evoluzione si prolunga per una ventina d’anni.

Ci rassegniamo al terrore di non fare la differenza energetica, aggirando invece che adottare la condizione di poter sviluppare qualcosa di nutriente.

Fonte: “Anziano muore, sospetto caso di ‘mucca pazza’” di Valeria Cordella Arcangeli (La Gazzetta del Mezzogiorno, 25-03-’13)

Ultima modifica ilVenerdì, 29 Marzo 2013 15:15

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