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updated 2:03 PM CEST, Oct 13, 2019

La naturale fine del mondo

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Raid vandalico alla scuola G. Falcone, allo Zen di Palermo. Danneggiata la statua del magistrato ucciso 25 anni fa, che si trovava davanti alla scuola. Alla scultura è stata staccata la testa e un pezzo del busto, usati poi come ariete contro il muro dell’istituto scolastico. Successivamente, sempre nei pressi dell’edificio è stato trovato un volatile con la testa mozzata, come a voler minacciare le istituzioni. Aperta ovviamente un’indagine. “Oltraggiare la memoria di Falcone è misera esibizione di vigliaccheria” ha twittato il premier Gentiloni. “L’oltraggio alla statua di Falcone è triste e vergognoso… a 25 anni dalla strage di Capaci, questo scempio ci ricorda che la Mafia persiste ancora a Palermo”, ha ribadito la presidente dell’Antimafia, Rosy Bindi, aggiungendo: “A quest’esibizione di mafiosità occorre reagire e non permettere che l’indifferenza calpesti la memoria del sacrificio del giudice Falcone. La città faccia sentire la sua ribellione e la sua vicinanza ai martiri della lotta alla mafia”.

Sta di fatto che “Berlusca mi ha chiesto questa cortesia: voleva scendere… però in quel periodo c’erano i vecchi, e lui mi ha detto: ci vorrebbe una bella cosa”. Intercettato senza saperlo, il boss Giuseppe Graviano ha parlato con un compagno detenuto alludendo all’intenzione di Berlusconi di entrare in politica già nel ’92. Le frasi sono agli atti del processo sulla cosiddetta trattativa “Stato/Mafia”. “Quando si è ritrovato un partito così (…) nel ’94, s’è ubriacato e ha detto: non posso dividere con chi mi ha aiutato. Ha fatto il traditore” sostiene Graviano. “Poi nel ’93 ci sono state altre stragi, ma non era la Mafia, loro dicono che lo era e allora il Governo ha deciso d’allentare il 41bis. Dopo le bombe di Milano del luglio ’93 si sono spaventati, temevano il colpo di Stato. Lui, Berlusconi, andò subito a Palazzo Chigi insieme ai suoi vertici, a parlare col premier di allora, C. A. Ciampi, ma avevano già deciso di non resistere al colpo di Stato”. Graviano ha affermato addirittura d’aver messo incinta la moglie mentre era al 41bis: “Dormivamo nella cella assieme”…!

Andiamo all’estero?

Lo zampino di Putin nelle ultime elezioni presidenziali in quel degli Usa, per danneggiare la Clinton e aiutare il suo rivale Trump, è stato certificato dalla Cia. Lo ha rivelato il quotidiano Washington Post, citando a prova di ciò decine di fonti anonime dell’agenzia d’intelligence Usa. Inoltre il giornale ha citato i tentativi di Obama, allora ancora presidente, di mettere in qualche modo un freno alla campagna di hacker aggio russa contro i democratici. Il placet, come le direttive, secondo la Cia furono date da Putin in persona.

Poveri… noi?

Abbandonati nel deserto del Niger, flagellato da una tempesta di sabbia: 51 persone sarebbero morte mentre cercavano di raggiungere la Libia. Il gruppo era formato da 75 soggetti a bordo di tre mezzi dei trafficanti di uomini… 24 di questi erano riusciti ad allertare le autorità ed essere salvati. I superstiti, portati a Seguedine, provenivano da Costa d’Avorio, Senegal, Nigeria e Gambia. Le ricerche dei 51 dispersi sono riprese appena le condizioni del tempo sono migliorate, almeno stando a quanto riferito dall’Organizzazione delle Migrazioni.

Tornando in Italia, il mese scorso il ministro della Salute, Lorenzin, ha disposto l’invio della task force ministeriale e dei carabinieri del Nas per accertare quanto avvenuto all’ospedale San Paolo di Napoli, dove una donna ricoverata giaceva in un letto ricoperto di formiche. Le scioccanti immagini della paziente sono state diffuse da un consigliere regionale “verde” della Campania. “Una vergogna inaudita, che ha regalato a Napoli il titolo di capitale della Malasanità” ha detto Di Rienzo, presidente Codacons, prima di fare un esposto alla Procura.

Senza contare, infine, quell’uomo d’origine armena, che, verso la fine giugno, ha tentato d’investire col suo fuoristrada un gruppo di persone davanti a una moschea di Creteil, nella bainlieue parigina. Secondo la polizia di Parigi non ci sono stati feriti… l’uomo in un primo momento era riuscito a fuggire, ma poi è stato fermato a casa sua senza opporre resistenza. Secondo il giornale “Le Parisien” l’investitore voleva vendicare le tragedie del Bataclan e degli Champs Elysèes.

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