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updated 1:03 PM CEST, Oct 23, 2019

Polemiche politiche

indexÈ colpa dei pentastellati la gestione dei rifiuti di Roma… anche se l’ha gestita il Pd con Mafia Capitale per anni”, così Grillo sul suo blog ha respinto le critiche accusando il Pd nel post dal titolo “Dagli all’untore, dagli al grillino”.

Oggi gli untori additati al pubblico ludibrio dei mass-media, nella speranza di aizzare un’isteria popolare d’altri tempi, sono gli esponenti del M5S”, ha affermato Grillo, parlando di propaganda di regime alla vigilia del primo turno delle elezioni comunali. “Il M5S è diventato un pericolo per l’igiene pubblica e la vita dei cittadini”, ha scritto il comico, elencando le colpe additate, e ribattendo: “Dal calo delle vaccinazioni ai topi di Roma, solo accuse false”.

Facciamo a Renzi una semplice domanda: vuole far cadere il governo Gentiloni o no? Aspettiamo una risposta”, l’ha detto Alfano, dopo la direzione di Area Popolare, aggiungendo: “Ritengo chiusa la nostra collaborazione col Pd. La nostra fedeltà è stata mal ripagata, ma continuiamo a sostenere il Governo, senza fare ostruzionismo sulla legge elettorale”.

Alfano aveva poi affermato che “va bene il 5%, non presenteremo emendamenti trabocchetto alla legge per togliere la soglia di sbarramento. Ap presenterà emendamenti per reintrodurre le preferenze e per garantire il premio di governabilità”.

Ieri, l’aula del Senato, dopo l’ok alla manovra ha invertito il calendario discutendo lo “Ius Soli”, la legge che garantisce la cittadinanza a chi nasce sul suolo italiano, prima del decreto sui vaccini.

Una decisione che ha suscitato vibrate proteste da parte della Lega, che ha presentato un numero incredibile di emendamenti!

I senatori leghisti hanno innalzato un cartello “No Ius Soli”: la situazione ovviamente è degenerata, col presidente Grasso che prima ha espulso il sen. Volpi, per poi ripensarci non facendolo uscire dall’emiciclo al fine di evitare lo stop dei lavori dell’aula.

Contro la legge sono schierati Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, una parte di Area Popolare e indirettamente il M5S (essendosi astenuto).

Seduta riconvocata per il 20 giugno.

Varcato il confine italiota, si ha a che fare con la dura critica tedesca a Trump per voce del ministro degli Esteri, Gabriel: “Gli Usa stanno perdendo il loro ruolo di leader in Occidente”.

Per Gabriel il problema va oltre il fallimento del G7, del mancato accordo sul clima: “Questo è un segnale di cambiamento del rapporto di forza. Le azioni miopi di Trump hanno leso gli interessi dell’Ue. Chi accelera il cambiamento climatico, chi vende armi nelle zone di guerra, chi non vuole risolvere politicamente i conflitti religiosi mette a rischio la pace in Europa”. “Chi mette i paraocchi nazionali, di questo sono convinta, finisce in disparte”, così invece la Merkel a Berlino, durante la conferenza annuale sullo sviluppo sostenibile.

Ci rendiamo ulteriormente internazionali? Ebbene Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Bahrain e poco dopo anche Yemen hanno annunciato lo stop dei rapporti diplomatici col Qatar, dopo le crescenti tensioni tra i paesi del golfo Persico.

Arabia Saudita, Emirati e Bahrain hanno chiesto ai qatariani presenti di lasciare i loro territori entro questa settimana.

La decisione quindi acuisce il divario tra i paesi del Golfo per il sostegno qatariano ai gruppi islamici.

I 5 paesi hanno anche annunciato il ritiro dei loro personali diplomatici e il taglio del traffico aereo e marittimo verso il Qatar.

Anche il ministro degli Esteri di Tobruk ha annunciato la rottura delle relazioni col Qatar. “Questo paese sostiene e protegge numerosi gruppi terroristici che mirano a destabilizzare la regione, come Fratelli Musulmani, Isis e Al Qaeda”, lo sostiene l’Arabia Saudita nel comunicato diffuso, proseguendo: “Il Qatar diffonde tramite i suoi media la visione e i progetti di questi gruppi, sostenendo le attività di gruppi appoggiati dall’Iran, nella regione saudita di Qatif e in Bahrain”.

Chiuso anche l’ufficio di Al Jazira a Riad. Il segretario di Stato americano, Tillerson, ha offerto la sua mediazione nella crisi.

Negli Usa, è in condizioni critiche il politico repubblicano Steve Scalise, operato a un fianco dopo essere stato ferito da colpi d’arma da fuoco.

L’hanno riferito i media americani, anche se inizialmente avevano detto che il politico fosse in condizioni stabili.

Il fatto è accaduto ad Alexandria (Virginia) la mattina di mercoledì, 5 persone sono state ferite da un uomo di 66 anni, bianco, dell’Illinois, che ha sparato con un fucile in un campo da baseball, dove politici repubblicani si stavano allenando per una partita di beneficenza contro i democratici.

Lo sparatore, che poi è stato ucciso, avrebbe fatto il volontario per la campagna elettorale di Bernie Sanders… lo ha affermato lo stesso ex candidato democratico alla Casa Bianca.

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