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updated 1:03 PM CEST, Oct 23, 2019

Spese e consumi

calo 1Dal primo gennaio la famiglia tipo starebbe pagando il 5,3% in più per le forniture elettriche, e il 5% in più per quelle del Gas.
È quanto prevedeva l’aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori nei servizi di tutela.
Lo aveva comunicato l’autorità per l’energia.
Per l’elettricità, aumento dovuto all’incremento dei prezzi all’ingrosso e dei costi per adeguatezza e sicurezza.
L’aumento del gas è stato invece determinato dalle attese dinamiche delle stagioni invernali, con consumi e quotazioni in aumento a livello europeo, che implicano la crescita dei prezzi anche nei mercati all’ingrosso italiani.
E purtroppo vi sono le condizioni per un’aspettativa di aumento sensibile dei prezzi della benzina in questi giorni con scostamenti compresi in un centesimo in più a litro.
L’hanno affermato i gestori d’impianti di Figisc e Anisa della Confcommercio.
Dopo gli aumenti effettuati da Eni, il rialzo del prezzo del petrolio innesca prezzi dei carburanti più salati.
A intervenire su prezzi di benzina e diesel sono IP, Q8 e Tamoil, che hanno deciso per un centesimo in più su benzina e diesel.
Il prezzo medio nazionale in modalità self della benzina è ai massimi dal 2015.
Il primo maggio del 2017 si rivelò insolito per un certo Matteo Salvini, in visita al Cara di Mineo (Catania), dove trascorse la notte insieme con altri due parlamentari della Lega, dormendo in una delle villette usate dagli ospiti del centro.
Salvini sottolineò che di 3.300 ospiti stranieri solo 14 erano siriani e 7 provenivano dall’Iraq. “Ogni giorno vengono buttati via 100mila euro per il centro. Abbiamo visto cose incredibili, un vero e proprio mercato a cielo aperto e senza regole, dove si può acquistare di tutto… da dove arrivi tutta questa merce è un mistero”.
Il nuovo esecutivo sarà bene che ricordi particolarmente che con la legge di Bilancio per il 2017 erano stati stabilizzati tremila medici precari e quattromila infermieri.
Stando a fonti governative, il Fondo Sanitario Nazionale che per l’anno scorso doveva avere una dotazione di 113 miliardi di euro si fermò a 112.
Renzi parlò di sblocco del turnover e di riapertura dei concorsi pubblici per circa diecimila soggetti.
Quella manovra, pari a 24,5 mld, approdò in Camera registrando anche la Voluntary Disclosure Bis, una rinnovata finestra per il rientro volontario di capitali all’estero, oltre che la previsione della cancellazione di Equitalia, e l’ipotesi di una tassa sul fumo.
In un’ora si bilanciarono i sette miliardi per il pacchetto pensioni, le risorse avanzate dall’anno prima girate, al Fondo di garanzia per le Pmi, misure economiche complessivamente poi approvate in quel di Bruxelles, presentate “filosofeggiando” su competitività ed equità.
Renzi disse: “L’Italia non va ancora bene, ma un po’ meglio rispetto al 2014”…
Nella bozza della manovra Bis (aprile 2017), l’allora Governo era pronto a introdurre multe fino a duecento euro per chi non si muniva di biglietto sui trasporti pubblici.
Si trattava di una delle misure urgenti per la lotta contro l’evasione contenute nel provvedimento… altra novità il rimborso del biglietto in caso di cancellazioni e ritardi superiori a mezz’ora in città, e a un’ora dal capolinea o dalla fermata.
Nel testo, la possibilità per i Comuni di fare assunzioni stagionali se a pagare erano sponsor o soggetti privati, e la proroga dei contratti di pulizia nelle scuole, insita al progetto “Scuole belle”.
Senza contare la cedolare secca per gli affitti brevi, il raddoppio della “Tassa della Fortuna” (cioè il prelievo dello Stato sulle vincite superiori ai 500 euro, che sarebbe passato dal 6% al 12%, con l’aumento pure della trattenuta sulle slot-machine (comma 6°, al 18,5%) e le video-lottery (comma 6B, al 6%).
Risultavano cancellati Imu, Tasi e Ici per le piattaforme offshore che ricadono nel mare territoriale.
Sempre nella manovra Bis, c’era la norma che rendeva più difficile evitare il pignoramento d’immobili per i grandi evasori, in precedenza previsto solo sui beni superiori ai 120mila euro… dall’anno scorso a quanto pare basta che il valore complessivo dei beni superi tale importo.
E infine, l’incremento di un milione del contributo per la fusione dei Comuni.
Ultima modifica ilMercoledì, 23 Maggio 2018 15:05

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