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updated 1:03 PM CEST, Oct 23, 2019

Sport e Solidarietà #WithRefugees

squadraIn un caldo pomeriggio di inizio estate due squadre si affrontano in una partita di calcio, una partita all’apparenza uguale ai tantissimi incontri che si svolgono su tutti i campi di tutto il mondo, in realtà oggi si gioca per supportare e sostenere una causa importante, I diritti dei Rifugiati.

Ogni giorno a causa della guerra migliaia di famiglie sono costrette ad abbandonare la propria casa, lasciando alle loro spalle tutto ciò che possedevano ma portando con loro i sogni e le speranze. Un aiuto concreto si può dare firmando la petizione che trovi a questo link https://withrefugees.unhcr.it/petizione/ , una petizione che ha lo scopo di inviare un messaggio chiaro ai governi affinché agiscano con solidarietà e condivisione a favore di rifugiati. Tre i punti fondamentali della petizione:

  • garantire ad ogni bambino rifugiato un’ istruzione
  • Garantire ad ogni famiglia rifugiata un posto sicuro dove vivere;
  • Garantire che ogni rifugiato possa lavorare o acquisire competenze necessarie in modo da poter dare il proprio contributo alla comunità.

Voluta e patrocinata dall’UNHCR, l'Agenzia ONU per i Rifugiati, abbiamo assistito ad una partita tra il Liberi Nantes, squadra di richiedenti asilo e rifugiati, e la squadra AIC Assocalciatori formata dalle stelle del calcio e dello spettacolo,  come Giorgio Pasotti, il cui presidente è Damiano Tommasi centrocampista di riferimento della Roma alla fine degli anni novanta.

“La forza che può avere lo sport, queste le parole di Damiano Tommasi, in questo caso il pallone come veicolo per portare all’attenzione della gente problematiche importanti come può essere quella dei rifugiati. Ho già avuto modo di affrontare il Liberi Nantes e farlo oggi su questo campo che ha scritto la storia della Roma e sta scrivendo quella del  suo settore giovanile ha un valore aggiunto”.tommasi

Dopo le foto di rito del pre-partita e le interviste rilasciate ai tanti tifosi ed appassionati che sono intervenuti per assistere alla partita, il tutto vissuto in un clima di gioia, si passa alla gara. Speaker e presentatore della manifestazione Alessandro Antinelli giornalista e commentatore televisivo Italiano.

Le squadre sono in campo, fischio dell’arbitro: inizia la partita. Un primo tempo di studio delle due formazioni con particolari azioni che hanno messo in difficoltà la difesa del Liberi Nantes di Tommasi Damiano nonché di Giorgio Pasotti autore della rete del vantaggio della squadra dell’ AIC Assocalciatori.

I primi 45 minuti di gioco volgono al termine. I giocatori ne approfittano per riposarsi ma soprattutto per trovare refrigerio dalle calde temperature piuttosto insolite per un pomeriggio di metà Giugno. Durante l’intervallo spazio alla musica in compagni della Piccola Orchestra Torpignattara, complesso composto da ragazzi e ragazze Italiani ma anche immigrati o rifugiati, che allietano  giocatori e pubblico con una performance accattivante e coinvolgente.

Si torna in campo pochi minuti e la compagine del Liberi Nantes pareggia riportando il risultato in perfetta parità. I minuti passano le azioni si susseguono con continui ribaltamenti di fronte ma ci pensa Fabiana Costi, attaccante del Sassuolo Calcio Femminile, a realizzare una doppietta che sancirà il risultato finale della partita sul 3-1 a favore della AIC Assocalciatori.

“Migliaia di persone sono dovute scappare dai loro paesi ed hanno trovato in Italia persone e centri che lavorano per l’integrazione, le parole di Carlotta Sami portavoce regionale per il sud Europa dell’agenzia delle nazioni unite per i rifugiati al termine della partita. Questo è un gruppo di volontari che ha capito cosa stava succedendo ed ha deciso di dare il loro contributo organizzando una squadra di calcio che è cresciuta e che gioca un campionato portando al loro seguito una nutrita tifoseria. Oggi hanno corso dietro una palla invece di correre per scappare. Carlotta Sami sottolinea l’importanza della petizione lanciata con l’Hashtag #WithRefugees in tutto il mondo per portare nel 2018 alle Nazioni Unite milioni di firme per far si che tutti i paesi del mondo si impegnino per dare una soluzione globale al problema dei rifugiati, un problema nato da 4/5 anni”

Entusiasmo e sportività gli ingredienti principali che hanno caratterizzato questo pomeriggio di sport e solidarietà. I numerosi tifosi accorsi che hanno riempito gli spalti dello stadio Le Tre Fontane hanno tifato, ballato, cantato per tutta la durata della manifestazione sottolineando come lo sport abbia il potere di unire le persone, anche di diverse nazionalità, nel sostenere e supportare un progetto così importante. Oggi non ha vinto nessuna squadra, hanno vinto le persone che unite tutte insieme riescono a raggiungere traguardi impensabili a molti.

Testo di Nicoletta Esposito

Manuela Rella

Direttore Responsabile

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