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updated 2:03 PM CEST, Oct 13, 2019

Un drammatico e pauroso aumento di pirateria stradale

vittime-della-stradaQuasi una persona al giorno viene investita e lasciata lì, senza alcun soccorso.

Secondo un'indagine portata avanti dalla Polizia stradale, si è calcolato che, il fenomeno della pirateria stradale nel 2014 è stato incontenibile, si sono superati i mille episodi che hanno portato alla morte oltre cento persone.

Di questi farabutti (solo così possiamo definirli) che non si sono fermati a soccorrere la persona investita, oltre il 50% sono stati trovati e meno della metà, sono stranieri.

Proprio in questi ultimi giorni abbiamo ascoltato due casi terribili: un disabile 50enne investito ad Ancona da un autocarro, guidato da un uomo che non si è poi fermato a soccorrerlo. L'uomo affetto dalla sindrome di Down e invalido al cento per cento, è morto due ore dopo il ricovero nell’ospedale di Jesi.

ieri-sera-mi-sono-divertito-da-morire-definitivoE che dire di quel ragazzo di soli 24 anni, studente universitario travolto e ucciso sul ciglio della strada da un'auto o forse da un mezzo pesante a Segrate, nel Milanese, mentre a piedi percorreva la strada provinciale Rivoltana, nei pressi dell'Idroscalo e il conducente del mezzo che l'ha investito non si è fermato per soccorrerlo.

Due di tantissimi casi che ogni giorno purtroppo avvengono sulle nostre strade. Questo degli incidenti stradali è un problema molto importante, ma forse, ancora troppo trascurato. Per l’Oms sono la nona causa di morte nel mondo fra gli adulti, la prima fra i giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni e la seconda per i ragazzi dai 10 ai 14 e dai 20 ai 24 anni.

Si stima, inoltre, che senza adeguate contromisure, entro il 2020 rappresenteranno la terza causa globale di morte e disabilità.

Alcol e uso di sostanze stupefacenti influenzano non poco il rischio d’incidenti stradali con conseguenze gravissime. Secondo un rapporto del Censis per i giovani di 18-29 anni, la guida sotto l’influsso di alcol e droghe rappresenta il più grande problema (61,6%), seguito dall’eccesso di velocità (57%). Ancora oggi molti giovani non hanno compreso la gravità che questo comporta, forse perché in Italia non ci sono leggi abbastanza severe come in altri paesi.

Difatti le pene previste per chi uccide una persona con un “mezzo”, sono praticamente ridicole.

introduzione-reato-omicidio-stradale-pirati-strada-incidenti-vite-sprecate-4-640x426Giuseppa Cassaniti è il presidente di una delle associazioni di vittime della strada e lei stessa madre di una giovane, che fu uccisa da un’auto fuori controllo a Messina nel 1997 e dice: “Non solo nessuno va in carcere, ma spesso non pagano neppure i danni”.

Lo stesso, lo chiede a gran voce, anche Stefania Guarnieri, presidente Associazione Lorenzo Guarnieri, nata dopo la perdita prematura del figlio Lorenzo morto all’età di soli 17 anni, per mano di un uomo di 45 anni,  ubriaco e drogato, che lo ha investito in pieno, uccidendolo sul colpo.

Di solito i giudici danno il minimo della pena, 2 anni, previsto dall’articolo 589 del codice penale per l’omicidio colposo. Poi però concedono le attenuanti, il che significa una riduzione di un terzo: totale 1 anno e 4 mesi. Molti dei responsabili chiedono il patteggiamento o il rito abbreviato: entrambi i sistemi, che fanno risparmiare tempo e denaro alla giustizia, prevedono la riduzione della pena di un terzo. Questo terzo spesso si somma alle attenuanti. E la pena finale è di 8 mesi. Troppe volte però, sospesa definitivamente.

Finisce così che i pirati della strada non fanno neppure un giorno di carcere.

Per questo motivo le associazioni “vittime della strada”, e ce ne sono diverse in Italia, stanno lottando affinché anche nel nostro Paese ci siano pene esemplari e soprattutto venga attuata la legge che preveda in casi simili, il reato di omicidio stradale.

Tutti noi lo auspichiamo, perché nessuno è immune da una simile fatalità e quindi è giusto prevenire, piuttosto che arrivare a piangere altri morti per colpa d’incoscienti.

Ultima modifica ilLunedì, 26 Gennaio 2015 14:30
Dora Millaci

Poetessa e scrittrice, prolifica in modo particolare di racconti brevi. Grazie alla sua innata sensibilità e amore per il prossimo, riesce a scuotere la coscienza del lettore sui temi della sofferenza, della morte, della comprensione, della tolleranza e dell'amicizia. Ogni sua opera è unica e la sua “impronta” la si ritrova e la si riconosce anche nelle favole, poiché in ogni racconto c'è sempre una profonda morale. Col suo modo di scrivere semplice riesce a raggiungere il cuore del lettore, lasciandone alla fine un segno profondo.

Attualmente collabora con diverse riviste on-line e cartacee, oltre che condurre una piccola trasmissione radio sul web: Una voce per un aiuto.

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