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updated 2:00 PM CET, Nov 13, 2019
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FINITI I LAVORI DELLA METRO A: UN BILANCIO SUL SERVIZIO DI NAVETTE MA5

metroIl 25 agosto sono terminati i lavori di adeguamento del tratto della metropolitana A dalla fermata Lepanto alla fermata Flaminio, iniziati l’11 agosto, detti lavori sono stati resi necessari, tra l’altro, per attenuare le vibrazioni provocate dal passaggio dei convogli, che costituivano una minaccia per gli edifici in prossimità del ponte Nenni, e per insonorizzare più adeguatamente e mettere in sicurezza la parte all’aperto della ferrovia, tra Lepanto e Flaminio.

Per realizzare questi interventi è stato necessario chiudere le stazioni da Lepanto a Repubblica, dato che le uniche stazioni dove esistevano spazi di manovra per i vagoni erano quelle di Ottaviano e Termini, della chiusura gli utenti sono stati informati con un certo anticipo.

Nel periodo dei lavori è stato organizzato dall’ATAC un servizio di navette da Ottaviano a Termini, che ha consentito di gestire in maniera soddisfacente la situazione di emergenza, dato che alla diminuzione del numero dei residenti si è accompagnato l’aumento del numero dei turisti che hanno utilizzato le linee, ma non si è mai vista ressa perché i mezzi a disposizione erano in numero sufficiente.

Tutte le mattine, presso la stazione Ottaviano, hanno sostato diversi autobus, che uno dopo l’altro partivano per la Stazione Termini, e altri ne subentravano, all’interno della stazione un’adeguata segnaletica indicava dove uscire per prendere le navette, ed era presente anche del personale per indirizzare gli utenti della linea, anche se talvolta sulle vetture il caldo era insopportabile.

Insomma, i tempi sono stati rispettati, i viaggiatori tutto sommato pure, dato che i disagi sono stati ridotti al minimo, possiamo dire che oltre alla vergogna della linea B1, una volta tanto c’è qualcosa che viene gestito in maniera decente, meno male!

Alessandro Ranieri

L’EX CASA DI CURA SAN GIORGIO IN VIA DELLE MEDAGLIE D’ORO NEL DEGRADO, OCCORRE INTERVENIRE AL PIU’ PRESTO

clinicaPer 50 anni, dal 1957 al 2007, ha operato una struttura ospedaliera privata accreditata, la Casa di Cura San Giorgio, in viale delle Medaglie d’oro, 142, di proprietà della società Selene s.r.l., si trattava di una clinica oncologica dotata di 30 posti letto, dove lavoravano circa 24 persone, tra medici e personale paramedico, ed era specializzata nella cura dei disturbi mieloproliferativi, delle neoplasie dell’apparato digerente, muscoscheletrico, connettivo e della mammella.

Il fallimento della società ha portato alla chiusura della clinica, che ora è in stato di abbandono, nonostante su Google maps appaia ancora in tutto il suo splendore, con l’insegna in ordine, e i muri bianchi, gli infissi a posto, ora invece è completamente cadente, ricoperta di scritte e ingombra di rifiuti e di macchinari fatti a pezzi, devastata da un incendio e da un’occupazione di senza tetto avvenute lo scorso anno, come anche visibile da Viale Tito Livio, e come documentato dal servizio de “Il Tempo”.

Ci si chiede se gli organi del fallimento abbiano fatto il loro lavoro, dato che per pagare i creditori occorre vendere l’attivo, che qui invece è stato lasciato deperire, e se il Comune sia intervenuto presso la proprietà per imporre regole di decoro e sicurezza che qui non sembrano tenute nella dovuta considerazione, e l’amara constatazione è che un ospedale oncologico che poteva curare 30 pazienti non esiste più, altro pezzo di Sanità che è saltato, altri importanti servizi che scompaiono.

Quindi si spera solamente che le autorità competenti intervengano, come anche auspicato dai residenti (c’è chi passa alla larga perché ha paura che cornicioni e ringhiere possano cadergli addosso), per fare ripulire e riportare a minime condizioni di sicurezza l’immobile, e per ripristinare il decoro nel quartiere, in attesa della vendita dell’immobile e della sua ristrutturazione e riutilizzo.

Alessandro Ranieri

LA CRICCA AL POTERE

LA CONSOB - Commissione Nazionale per le Società e la Borsa

La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, meglio nota con l'acronimo Consob, istituita con L. 216 del 07.06.1974, è un'Autorità Amministrativa Indipendente, dotata di personalità giuridica e piena autonomia, la cui attività è rivolta alla tutela degli investitori, all'efficienza, alla trasparenza ed allo sviluppo del mercato mobiliare italiano.

"IL MARE DEL WEB" CERCA BAGNINO PER S.O.S. COI WEBSURFERS: ASTENERSI PERDITEMPO, GRAZIE!"

Dai tempi del Noè ci si è dati regole più o meno per tutto. Il vero problema di oggi però è l'inadeguato approccio col mare del web. Mettere i braccioli gente se non si sa "nuotare" in questo mare!Internet è cresciuto esponenzialmente e velocemente, molti di noi non si sono adeguati con la stessa velocità e siamo tutti convinti

ROBERTO FRANCIONI, CARTOMANTE E NON SOLO

Roberto Francioni cartomanteÈ la prima volta che intervisto un cartomante, e Roberto Francioni, da me contattato tramite Facebook, ha accettato di buon grado questa intervista, aiutandomi nell’impresa e mettendo al servizio dei più scettici ma curiosi, tutta la sua conoscenza che penso vada oltre l’occultismo del Mago Otelma.

D - Come ti sei accorto di avere questa predisposizione alla lettura degli eventi “privati” delle persone? Quali sono stati i “segnali” che ti hanno fatto capire di avere questo dono?

R – Bhè, fin da piccolo ero un bambino “particolare”; già avevo percepito accanto a me delle presenze che mi guidavano. Vogliamo chiamarli Angeli custodi? Sì, proprio loro, ma ognuno di noi li ha! Avevo, ma ancora li ho, dei segnali, che poi si concretizzano in fatti reali; come se questi segnali fossero delle premonizioni. Inizialmente avevo paura, mi sentivo diverso dagli altri, ma poi, crescendo ci ho fatto l’abitudine e incontrare persone è per me, vedere ciò che hanno patito o gioito e ciò che avverrà a loro ed ai loro cari. Mi sembra di vedere oltre il tempo, senza limiti di anni o di secoli. Sono proprio queste esperienze che poi mi hanno fatto scegliere la cartomanzia. Mia madre mi è mancata che avevo solo due anni ma già era riuscita a trasmettermi dei sentori percettivi di ciò che mi capitava intorno e grazie a questa comunicazione, diciamo, placentare, riesco a mettermi in contatto con l’ignoto. So che anche da una realtà a noi ignota lei mi rassicurava, e mi spronava nella conoscenza.

D - Quali sono le scienze esoteriche in cui ti sei specializzato?

R - Non esiste una specializzazione nelle scienze esoteriche, ma una conoscenza e soprattutto, la sensibilità pratica. In più la capacità di intuire, percepire e vedere oltre, e questo è un dono che col venire al mondo ho avuto. Solo l'Astrologia ti dà la possibilità di calcolare eventi, cose che conosco abbastanza bene; tutto il resto è un dono divino.

D - Quando hai deciso di mettere le tue doti al servizio del prossimo?

R - Sono più di 40 anni che svolgo questo servizio al prossimo che mi fa richiesta e presto la mia conoscenza del passato e del futuro tramite le carte, i tarocchi, con molta passione e dedizione, non potrei sottrarmi a chi mi chiede aiuto!

D - Quante persone hai incontrato in tutti questi anni? Sono più le donne o gli uomini che si affidano alle tue conoscenze?

R - Le persone che ho conosciuto e che mi conoscono sono tante! Penso di aver dato qualcosa a tutti; in genere sono più le donne...ma anche tanti uomini, specialmente quando sono in crisi affettive!

D - Quali sono le pratiche o i consulti che ti vengono maggiormente richiesti da coloro che ti chiedono la lettura delle carte?

R - Generalmente vengono da me con la richiesta della Carta del Cielo e di un consulto di Cartomanzia, dove penso di avere una sensibilità in più rispetto a tanti altri cartomanti!

D - Ci sono anche personaggi famosi che vengono a richiedere un tuo consulto?

R - Ci sono stati molti personaggi famosi mandati da me da chi è stato soddisfatto di ciò che ho letto di lui nelle carte. È un passa parola ormai!

D - C'è sempre grande scetticismo nei confronti di coloro che svolgono la tua professione. Tu cosa pensi di questo? Cosa vorresti dire a queste persone per farle ricredere?

R - Certo che c'è scetticismo in qualcosa che non conosci, può far paura, e allora dici che non esiste, è più semplice e si è più tranquilli; però ci sono persone che se ne stanno lontano perché sono sensibili e temono che qualcuno dica qualcosa di negativo sul loro futuro, cercando così una difesa. A me piacciono questi individui perché sono coloro che più hanno bisogno di aiuto; una volta che fai loro una previsione e vedono che è giusta, i ringraziamenti si sprecano! E per me è gratificante!

D - Pratichi anche rituali di Magia Nera o comunque le tue capacità vengono rivolte solamente verso azioni positive? C'è chi ti chiede di praticare fatture o rituali di Magia Nera?

R - La Magia... è conoscenza ma sono contrario alla Magia Nera. Se dai tarocchi vedo qualche negatività io consiglio sempre di rivolgersi a dei preti spirituali o a degli esorcisti. Purtroppo così come esiste il Bene, esiste anche il Male, che va sconfitto! Comunque tutto ciò che è conoscenza arricchisce!

D - Ti sei mai dovuto scontrare contro entità maligne o forze negative?

R - Spesso incontro entità, ma non negative, Angelo Custode o Spirito Guida. Sta a voi dargli una collocazione...io, da parte mia, sto bene !

D - Mi dicevi che in questi anni sei apparso su diverse emittenti televisive nazionali e su quotidiani famosi. Mi puoi dire su quali giornali e a quali trasmissioni televisive hai partecipato? Come hai vissuto questa esperienza ?

R - Si, sono apparso su emittenti televisive e spero continui: TeleVita, Canale 5, e tutte le locali, Italia 7, Teleregione, Video Lazio e tante altre. Inoltre curo gli oroscopi su diverse Radio on web, e questo da anni. Credimi, è una bella soddisfazione! Quotidiani famosi che hanno parlato della mia esperienza ce ne sono molti e specialmente quando feci ritrovare una cagnetta di nome Laila fuggita dal Canile Comunale della Muratella qui a Roma; eppoi, la cronaca rosa, i locali come l’Alpheus o il Gilda, dove negli eventi mondani ho l’occasione di leggere le carte, la mano, i fondi del caffè, l’astrologia. Leggo il passato e prevedo il futuro!

D - Prima di concludere, potresti farci una previsione sul 2012? Stiamo vivendo nell'anno della fine, come hanno predetto i Maya, o invece ci aspetta qualcosa di più positivo dopo il fatidico 12 – 12 - 12?

R - La fine del mondo ritengo sia già iniziata fin dal 2011, con subbugli, sommosse, rimostranze verso classi politiche e religiose, economicamente più alte. Di sicuro ci saranno cambiamenti che dobbiamo accettare, se vogliamo andare avanti: evitare l'inquinamento e dare alla terra, agli alberi, la possibilità di fare radici, altrimenti ci saranno smottamenti; non si costruisce sui letti dei fiumi e non si inquinano le aree storiche e sacre come Villa Adriana! Tutto è, come dire, arrabbiato, e il terreno non regge l'aria satura, malata. I terremoti sono una riprova, così come i maremoti! Dovrebbe, chi di dovere, pensare di più al problema inquinamento e dare adeguate libertà alle persone per lavorare al fine di ripristinare tutto ciò che è stato tolto e modificato nella flora e nella fauna da alcuni “architetti” al soldo dei boss; penso anche alle modifiche della natura fatte in laboratorio. I Maya hanno previsto un grande cambiamento epocale e ritengo che questo è il periodo: dobbiamo soffermarci, riflettere, pensare bene anche al futuro, altrimenti non ci sarà spazio per i giovani ed i loro figli. Astrologicamente parlando ci sarà l'allineamento planetario in cui ogni pianeta farà la sua parte e dirà la sua, dandoci la possibilità di cambiare umanamente, e mi auguro che ciò avvenga al più presto!

Roberto FrancioniCartomante Roberto Francioni

Giuseppe Lorin

VIA BOCCEA: LASCIA O RADDOPPIA?

bocceaLa storia dei lavori per il raddoppio della Via Boccea da via Mingazzini al bivio con via di Selva Candida sembra essere veramente infinita: il 18 giugno scadeva il termine per la presentazione dei ricorsi da parte delle società che avevano presentato offerta per l’appalto dei lavori e non se lo erano aggiudicato, pochi giorni prima è arrivato il ricorso della società seconda classificata, e tutto pare essere di nuovo fermo, nonostante rassicurazioni di esponenti della maggioranza.

Il 4 luglio il TAR dovrebbe decidere sulla richiesta di sospensiva del provvedimento di aggiudicazione dell’appalto, se dovesse accordarla i lavori non potrebbero partire per mesi, in attesa dell’instaurazione del giudizio di merito.

E dire che sembrava fatta: dopo l’ennesimo annuncio, dopo le questioni sugli espropri e quelle sul superamento del patto di stabilità, ecco che arriva il ricorso, è qualcuno che ci prova, oppure la gara è stata impostata e gestita male e ciò ha dato adito al ricorso? I soldi per realizzare l’opera ci sono ancora? Tutte domande da rivolgere all’amministrazione comunale, ammesso che sia possibile una risposta.

I cittadini di Casalotti, ma anche quelli di Selva Candida, Selva Nera, e zone limitrofe, non ne possono più di aspettare e di continuare a passare ore, mesi, anni, immezzo al traffico e nello smog, potrebbero essere organizzate nuove proteste, e magari i lavori iniziati non per finta, ma questa volta, per davvero.

Intanto, continuano spediti i lavori per il megadistributore sulla Boccea prima del bivio per via di Casalotti, quando gli interessi sono privati non ci sono mai intoppi e tutto procede bene, speriamo l’opera sia compatibile con l’allargamento della strada.

Ormai da qualche mese si è pure notato che è stato ripulito il terreno “ex-smorzo” di via Boccea dopo l’incrocio con via di Casalotti. Anche qui vogliamo sperare che il lavoro sia stato fatto anche per l’allargamento della strada, e non solo per le solite palazzine o un parcheggio.

Alessandro Ranieri

IL PAREGGIO DI BILANCIO SPIEGATO DAI PROFF. LEON E BRANCASI

INCONTRO PROMOSSO DALL’ANPI AURELIO CAVALLEGGERI IL 10 LUGLIO

Con legge costituzionale approvata definitivamente il 18 aprile, è stato modificato l’art. 81 della Costituzione, e introdotto il cosiddetto “pareggio di bilancio”. In realtà non si tratta di “pareggio”, ma di “equilibrio”, il primo concetto avrebbe impedito la formazione di deficit anche nelle fasi congiunturali avverse, dove è maggiore la necessità di un intervento dello Stato in economia, la previsione dell’”equilibrio”, invece, consente tale intervento, anche se con paletti e limitazioni, e non sempre e comunque. Innanzitutto occorre la votazione a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera e poi, appunto, una situazione di crisi che deve essere fronteggiata con l’intervento pubblico.

A tal proposito, l’ANPI Aurelio Cavalleggeri ha promosso un incontro-dibattito, per fare conoscere ai cittadini i contenuti della modifica e per fornire gli strumenti per poter giudicare se questa consente ancora un valido intervento in economia e di fronteggiare le ricorrenti situazioni recessive, che si susseguono dai tempi di Keynes e della crisi del ’29, con gravi conseguenze proprio su quei conti pubblici che pure vanno tutelati, e con un costo sociale altissimo in termini di aziende chiuse e disoccupazione a due cifre.

Insomma, le democrazie europee, in special modo l’Italia, si sono trovate tutte di fronte a un bivio: stringere i cordoni della borsa e finire per non sostenere l’economia, o continuare a fare come si era sempre fatto, produrre disavanzi enormi, e finire comunque per gravare sull’economia con la diminuzione della credibilità e sostenibilità del debito, con elevati oneri per interessi.

Sulla carta si è scelta una soluzione che dovrebbe conciliare rigore con sviluppo: il debito non è impossibile, ma reso più difficile, e solo in funzione anticongiunturale, l’attuale situazione è dovuta al fatto che, nel passato, non è sempre stato così, e si è accumulato un debito enorme per sprechi e corruzione, e per una politica della spesa incosciente e clientelare.

L’incontro, che avrà come relatori due professori ordinari, Paolo Leon, di economia pubblica e Paolo Brancasi, di diritto amministrativo e diritto pubblico dell’economia, si terrà il 10 luglio alle ore 17,00, presso la sede della Camera del Lavoro CGIL Roma Nord, in P.zza S. Giovanni B. De La Salle 3/a, al 1° piano, ed è aperto a tutti i cittadini che intendano documentarsi e comprendere la situazione sociale ed economica del Paese, sarà anche possibile intervenire e porre domande per chiarire eventuali dubbi.

Alessandro Ranieri

I LUOGHI DELLA MEMORIA:

LA CASA DEL PASSEGGERO ALLA STAZIONE TERMINI

Qualche tempo fa, nei pressi della Stazione Termini ho notato una costruzione fatiscente, che riportava l’insegna “Albergo Diurno”, la memoria è andata a tempi mai vissuti in cui, anche in altre città, esistevano queste strutture utili per i viaggiatori e non solo per essi.

L’albergo è stato costruito nel 1920, su progetto dell’architetto Oriolo Frezzotti, la facciata e il resto della struttura sono in stile Liberty, con delle decorazioni ai lati della porta, bassorilievi in metallo e angioletti e leoni in pietra, ancora in buono stato, mentre la tettoia è ormai arrugginita e scale esterne sono piene di rifiuti. L’ingresso è poi stato protetto da una inferriata con saldature a vista, veramente fuori luogo, e non all’altezza della costruzione.

Situato in pieno centro della Città, tra Via delle Terme di Diocleziano e Via del Viminale, il tutto versa in uno stato di degrado impressionante, l’interno sicuramente non è da meno, e sono stati anche avvistati dei topi, che sicuramente saranno gli unici ospiti dell’albergo, e pare che circa 15 anni fa sia stata trovata all’interno una persona morta per overdose. A completare il quadro una vecchia agenzia a lato, ormai abbandonata pure quella.

E dire che l’albergo, denominato “Casa del Passeggero” (notiamo nelle ringhiere esterne la dicitura “Caspas”) ha vissuto momenti di gloria, ed è stato immortalato anche in diversi film, tra cui “Nel segno di Venere” di Dino Risi del 1955, dove ha recitato Sofia Loren, Vittorio De Sica, Franca Valeri, e sorge proprio in un’area dove sussistevano le Terme di Diocleziano, che interessano tutta l’area limitrofa alla Stazione Termini.

L’edificio è ora di proprietà dell’Istituto Romano San Michele, ed è stato utilizzato per diversi decenni prima di cadere in abbandono, non solo dai viaggiatori, ma anche dagli abitanti dei quartieri, anche limitrofi, come l’Esquilino, non dobbiamo infatti dimenticare che le case nel periodo antecedente la guerra, e fino agli anni ’60, non avevano i confort di quelle attuali, e per potere fare un bagno o una doccia, occorreva servirsi di queste strutture pubbliche.

E’ un vero peccato che questi luoghi della memoria, anche validi architettonicamente, non vengano valorizzati e riutilizzati, magari per altre finalità, del resto la zona è frequentatissima, e se vi fosse impiantata anche una attività commerciale, probabilmente avrebbe successo, oppure potrebbe essere acquisita dal Comune, per una sua valorizzazione, o utilizzata dal Teatro dell’Opera, che sorge accanto, sempre preservandone la facciata e lo stile con cui è costruita.

Alessandro Ranieri

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