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Attualità

Attualità (322)

Polemiche politiche

indexÈ colpa dei pentastellati la gestione dei rifiuti di Roma… anche se l’ha gestita il Pd con Mafia Capitale per anni”, così Grillo sul suo blog ha respinto le critiche accusando il Pd nel post dal titolo “Dagli all’untore, dagli al grillino”.

Oggi gli untori additati al pubblico ludibrio dei mass-media, nella speranza di aizzare un’isteria popolare d’altri tempi, sono gli esponenti del M5S”, ha affermato Grillo, parlando di propaganda di regime alla vigilia del primo turno delle elezioni comunali. “Il M5S è diventato un pericolo per l’igiene pubblica e la vita dei cittadini”, ha scritto il comico, elencando le colpe additate, e ribattendo: “Dal calo delle vaccinazioni ai topi di Roma, solo accuse false”.

Facciamo a Renzi una semplice domanda: vuole far cadere il governo Gentiloni o no? Aspettiamo una risposta”, l’ha detto Alfano, dopo la direzione di Area Popolare, aggiungendo: “Ritengo chiusa la nostra collaborazione col Pd. La nostra fedeltà è stata mal ripagata, ma continuiamo a sostenere il Governo, senza fare ostruzionismo sulla legge elettorale”.

Alfano aveva poi affermato che “va bene il 5%, non presenteremo emendamenti trabocchetto alla legge per togliere la soglia di sbarramento. Ap presenterà emendamenti per reintrodurre le preferenze e per garantire il premio di governabilità”.

Ieri, l’aula del Senato, dopo l’ok alla manovra ha invertito il calendario discutendo lo “Ius Soli”, la legge che garantisce la cittadinanza a chi nasce sul suolo italiano, prima del decreto sui vaccini.

Una decisione che ha suscitato vibrate proteste da parte della Lega, che ha presentato un numero incredibile di emendamenti!

I senatori leghisti hanno innalzato un cartello “No Ius Soli”: la situazione ovviamente è degenerata, col presidente Grasso che prima ha espulso il sen. Volpi, per poi ripensarci non facendolo uscire dall’emiciclo al fine di evitare lo stop dei lavori dell’aula.

Contro la legge sono schierati Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, una parte di Area Popolare e indirettamente il M5S (essendosi astenuto).

Seduta riconvocata per il 20 giugno.

Varcato il confine italiota, si ha a che fare con la dura critica tedesca a Trump per voce del ministro degli Esteri, Gabriel: “Gli Usa stanno perdendo il loro ruolo di leader in Occidente”.

Per Gabriel il problema va oltre il fallimento del G7, del mancato accordo sul clima: “Questo è un segnale di cambiamento del rapporto di forza. Le azioni miopi di Trump hanno leso gli interessi dell’Ue. Chi accelera il cambiamento climatico, chi vende armi nelle zone di guerra, chi non vuole risolvere politicamente i conflitti religiosi mette a rischio la pace in Europa”. “Chi mette i paraocchi nazionali, di questo sono convinta, finisce in disparte”, così invece la Merkel a Berlino, durante la conferenza annuale sullo sviluppo sostenibile.

Ci rendiamo ulteriormente internazionali? Ebbene Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Bahrain e poco dopo anche Yemen hanno annunciato lo stop dei rapporti diplomatici col Qatar, dopo le crescenti tensioni tra i paesi del golfo Persico.

Arabia Saudita, Emirati e Bahrain hanno chiesto ai qatariani presenti di lasciare i loro territori entro questa settimana.

La decisione quindi acuisce il divario tra i paesi del Golfo per il sostegno qatariano ai gruppi islamici.

I 5 paesi hanno anche annunciato il ritiro dei loro personali diplomatici e il taglio del traffico aereo e marittimo verso il Qatar.

Anche il ministro degli Esteri di Tobruk ha annunciato la rottura delle relazioni col Qatar. “Questo paese sostiene e protegge numerosi gruppi terroristici che mirano a destabilizzare la regione, come Fratelli Musulmani, Isis e Al Qaeda”, lo sostiene l’Arabia Saudita nel comunicato diffuso, proseguendo: “Il Qatar diffonde tramite i suoi media la visione e i progetti di questi gruppi, sostenendo le attività di gruppi appoggiati dall’Iran, nella regione saudita di Qatif e in Bahrain”.

Chiuso anche l’ufficio di Al Jazira a Riad. Il segretario di Stato americano, Tillerson, ha offerto la sua mediazione nella crisi.

Negli Usa, è in condizioni critiche il politico repubblicano Steve Scalise, operato a un fianco dopo essere stato ferito da colpi d’arma da fuoco.

L’hanno riferito i media americani, anche se inizialmente avevano detto che il politico fosse in condizioni stabili.

Il fatto è accaduto ad Alexandria (Virginia) la mattina di mercoledì, 5 persone sono state ferite da un uomo di 66 anni, bianco, dell’Illinois, che ha sparato con un fucile in un campo da baseball, dove politici repubblicani si stavano allenando per una partita di beneficenza contro i democratici.

Lo sparatore, che poi è stato ucciso, avrebbe fatto il volontario per la campagna elettorale di Bernie Sanders… lo ha affermato lo stesso ex candidato democratico alla Casa Bianca.

È morta Erika la donna travolta dalla folla lo scorso 3 giugno

Foto da Il Secolo XIXLa serata della finale della Champions in piazza San Camillo purtroppo ha un nome.

Una bravata, uno stupido gesto, un qualcosa d’inspiegabile o forse sì.

Una massa, migliaia di sconosciuti in una piazza, uniti da una stessa passione.

L’adrenalina che si prova in questi casi, come quando si va allo stadio o a un concerto è davvero a livelli altissimi.

Nell’epoca del terrore sfidiamo la sorte, di vittime per il terrorismo ce ne sono state tante, troppe nell’ultimo periodo, eppure c’è chi si diverte a urlare una delle parole più temute in un contesto del genere “attentato”.

Ecco, una bravata, uno stupido gesto, un qualcosa d’inspiegabile che ha trasformato momenti di euforia, misti allo sconforto collettivo dato il risultato della finale di Champions, in attimi da incubo.

Oltre 1500 feriti di cui 3 gravi, così, dopo 12 giorni di agonia è morta Erika.

Purtroppo non ce l'ha fatta, è morta a causa dei gravi danni cerebrali subiti nel corso della ressa creatasi in Piazza San Carlo a Torino durante la proiezione della finale di Champions League tra Juve e Real Madrid.

Il decesso è avvenuto all'ospedale Giovanni Bosco di Torino alle ore 21.56 del 15 giugno.

Secondo la Procura tuttavia, "Ancora non si sa cosa abbia scatenato il panico".

Intanto Armando Spataro, il procuratore capo a Torino, fa sapere che "le indagini delegate alla Digos non hanno ancora consentito di individuare l'evento che ha scatenato il panico tra la folla quella notte in piazza San Carlo" e aggiunge: "Considerata la delicatezza della vicenda, le informazioni che la riguardano continueranno a essere pubblicamente fornite da questa Procura attraverso l'emissione di comunicati stampa a firma del sottoscritto, anche al fine di scongiurare la propalazione di notizie inesatte, prive di riscontro o addirittura fantasiose".

Nelle prossime ore verrà valutato se cambiare l’ipotesi di reato contro ignoti da lesioni colpose a omicidio colposo.

Intanto, Chiara Appendino, prima cittadina di Torino dopo aver espresso le sue condoglianze ai familiari e agli amici di Erika, ha deciso di proclamare il lutto cittadino il giorno dei funerali.

La naturale fine del mondo

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Almeno cento i morti, stando ai soccorritori, nell’attentato contro i pullman di civili evacuati un paio di mesi fa dai villaggi di Kefraya e Al-Foua, nella provincia di Idlib, a nord della Siria. L’attacco suicida è stato compiuto con un’autobomba esplosa ad Al-Rashdin, una zona controllata dai ribelli, dove stazionano i bus con a bordo migliaia di persone che partendo dai due villaggi sciiti si dirigono ad Aleppo, in mano al regime. L’ordigno era su di un camion che trasportava aiuti e cibo. Quindici dei 75 autobus con a bordo oltre 5mila profughi sono poi arrivati nell’area di Aleppo, altri poi hanno come destinazione Latakla e Damasco.

Si può fare ?

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L’atteso annuncio di Trump è dunque arrivato: gli Usa sono fuori dagli accordi di Parigi sul clima. “Per mantenere il mio impegno solenne di proteggere i cittadini americani, gli Usa si ritirano”, ha detto il tycoon dal Rose Garden della Casa Bianca. “Gli Usa cominceranno a negoziare un nuovo accordo più giusto. Se riusciremo, benissimo… altrimenti, pazienza”. In un documento Trump ha definito pessimo il patto sul clima, “negoziato male da Obama, e come se siglato per disperazione, avendo imposto target irrealistici per gli Usa nella riduzione delle emissioni, lasciando così mano libera alla Cina”. Pochi minuti della comunicazione ufficiale di Trump, la Casa Bianca ha avviato gli atti preliminari con l’informativa al Congresso e agli alleati. Nel documento trasmesso a deputati e senatori, l’affondo del presidente Usa contro l’accordo di Parigi: “mette sulle spalle degli americani i costi a discapito della nostra economia e della crescita del lavoro, tirando fuori impegni privi di senso dai principali paesi inquinanti, come la Cina”. Secondo Trump, gli Usa se rispettassero i termini dell’accordo perderebbe in economia, tipo una somma pari a 3mila miliardi di dollari nei prossimi decenni.

Un conflitto civile e nei tempi moderni

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Un conflitto civile e nei tempi moderni va inteso pure come un problema personale; e quindi occhio per esempio alle buone note emerse dal caso dell’intesa circa il lavoro riconosciuto pubblicamente a dicembre 2016, tipo il debellamento della norma di cui n’era autore Renato Brunetta, con la tutela e il potenziamento delle stipule dislocate, nonché la continuità della fruizione della gratifica pari a 80-85 euro oltre all’ipotetico rialzo degli stipendi, col risanamento delle questioni di disagio passate ma che si ripropongono, e l’applicazione dei criteri sociali da parte delle imprese.

Il tutto col benestare delle tre maggiori sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil, peraltro successivo allo storico rinnovo del contratto di lavoro caro agli operai che sfaccettano il metallo industrialmente, approvato anch’esso da ciascuna rappresentanza in merito.

Terrore estero

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Rivangando l’ovvietà di oggi che più desolante non si può, va ricordato che momenti di paura si erano anche registrati a Dortmund nell’immediata vigilia del quarto di Champions tra Borussia e Monaco: tre esplosioni, a circa dieci km dallo stadio, nei pressi del pullman che trasportava la squadra tedesca all’impianto… opera però, quella volta, a quanto pare di uno squilibrato che aveva le mani in pasta finanziariamente tanto da scommettere sui rialzi o i ribassi di determinate quote di società in borsa a seguito di presumibili, sconcertanti fatti; stando alle indagini a tutto campo svolte dalla polizia. Alcuni finestrini del mezzo erano andati in frantumi, con le schegge di vetro che hanno ferito a una mano Bartra, il calciatore spagnolo del Borussia, subito portato in ospedale. La squadra era poi arrivata allo stadio, dove la situazione era tranquilla, in sicurezza, con la partita comunque rinviata al giorno dopo.

Per carità…

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L’istruzione in Italia attualmente ha assunto le sembianze di un’istituzione che guarda in faccia a nessuno, regolamentandosi da sé per operare riplasmando l’obiettivo di debellare l’ignoranza.

Per carità, le intenzioni volgono al positivo, ma è proprio per questo motivo che bisogna richiedere maggiore disponibilità; scrollando concretamente paesi disgregati, di provincia, nel rispetto di norme che non generino oltretutto caos con privilegi intoccabili, a danno di comunità che faticano a compattarsi a causa di scelte di rappresentanti stabilite per abitudine in luoghi inaccessibili.

Gl’innesti sono utili cogliendo l’opportunità d’inquadrare una figura professionale con la semplicità sancibile dalla meritocrazia; senza ostacolare le nuove generazioni e né perdendo tempo con un sistema tributario in balia di quello burocratico, indipendentemente dai beneplaciti di un’irrealizzabile Ue.

Gli amorosi sensi devono comportare l’evoluzione della nostra progenie, senza che ci si prenda in giro con l’innaturalezza del domani.

Il corso della Storia lo si sta seguendo non badando al senso dell’orientamento, da sollecitare andando sul concreto, smettendo di raccontare favole.

Pertanto ci vorrebbe una direzione ben strutturata per salvare il salvabile, riprogettando il bene comune con l’invito al confronto purché i sospetti circa talune impostazioni non assillino.

Rischiamo di morire in ripartenza a causa di un sistema giuridico indeterminato, che non conferma i flop del passato, mischiando gli atti diplomatici con quegli esecutivi; prefigurando una situazione internazionale in fondo tumultuosa, in mancanza d’ideali rinsaldabili anche con opinioni portatrici d’onestà intellettuale.

Misteri in caduta libera

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Maxioperazione in Turchia contro la presunta rete dell’Imam rifugiato negli Usa, Felhullah Gulen, accusato d’essere la mente del fallito golpe del luglio 2016. Ad annunciarlo il 25 aprile scorso il ministero degl’Interni turco. I blitz della polizia a cui hanno partecipato circa 8500 agenti sono avvenuti in 72 province turche e hanno portato all’arresto immediato di circa mille persone (3224 i mandati di cattura), tra cui molti Imam sospettati d’essere figure di coordinamento dell’organizzazione. Addirittura la maggior parte dei fermi sono agenti di polizia.

Premio Fair play finanziario al Torino calcio, quello del "coraggio" a Sergio Pirozzi

coniIl Torino è la società campione d'Italia del Premio Fair Play Finanziario, giunto alla sua seconda edizione. Il club succede alla Juventus nell'albo d'oro e potrà vantare lo Scudetto FPF.Le altre società premiate: Atalanta, Cagliari e Spezia. Nel  Salone d'Onore del Coni di Roma il presidente Giovanni Malagò ha affermato: "Quelli che affrontiamo oggi sono temi di enorme pregio e importanza - ha detto Malagò - Temi sui quali spendiamo molte energie e che affollano la nostra agenda. E' un grande errore limitare questo dibattito al mondo del calcio: dovrebbe riguardare tutto il mondo dello sport e tutte le società sportive, perché c'è bisogno di stabilità. Per queste ragioni riconosciamo il merito di un'iniziativa come questa. Il Premio Fair Play Finanziario è uno stimolo ulteriore per approfondire temi quali l'etica e la legalità anche nel mondo dello sport. "Premio Speciale “Coraggio”, infine, per Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice. Presente tutto il gruppo di GS Flames Gold protagonista sempre di inziative eticamente sostenibile in difesa dei piu' deboli.

Nasce la Nazionale terremotati, Pirozzi mister e Pastorella presidente-capitano

sergio pirozzi amatrice 02Il calcio promuove la solidarietà e questa volta è vicino ai terremotati del centro Italia. Venerdì 30 giugno, alle 17 allo Stadio Tre Fontane di Roma, vedrà scendere in campo, per la prima volta, la Nazionale dei terremotati, la squadra formata da giocatori che rappresenteranno le città di Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche colpite dal sisma della scorsa estate. Ad allenarla sarà il sindaco di Amatrice (Rieti), Sergio Pirozzi, già allenatore del Trastevere Calcio (Serie D) e 'Panchina d'Oro 2016'. Il primo impegno in campo, per la prima scommessa, cioè realizzare un'opera concreta per ciascuna partita, vedrà la Nazionale dei terremotati affrontare, in un triangolare, la Nazionale degli Attori e quella delle Web Stars. "Continuo a credere - ha detto il sindaco Pirozzi annunciando l'iniziativa - che uniti si possa andare lontano. C'è ancora tanto da fare, ma ogni iniziativa è importante perché ci avvicina al nostro obiettivo comune: far battere di nuovo il cuore del Centro Italia".pastorella
A capitanare la neonata Nazionale dei terremotati sarà il coordinatore del Comitato terremoto Centro Italia, Francesco Pastorella, che, insieme ai suoi compagni e sotto la guida di mister Pirozzi, promuoverà una serie di eventi sportivi per raccogliere fondi in favore delle popolazioni colpite dal sisma. Ogni progetto, che dovrà essere realizzato entro due mesi dalla raccolta fondi, verrà segnalato sui biglietti di ingresso di ciascun match. "E' un onore per me - ha detto il capitano Pastorella - far parte di questa rappresentativa. Oltre alle proteste in piazza per far valere le nostre ragioni ci vuole anche qualcosa che ci allontani dai pensieri dolorosi e che contribuisca concretamente ad aiutare le nostre popolazioni. La squadra sarà composta da 5 giocatori provenienti da ognuno dei territori colpiti dal sisma. Li abbiamo scelti esclusivamente tra coloro che non hanno più una casa. L'obiettivo è molto importante: realizzare iniziative, immediate e tangibili, a sostegno delle imprese colpite dal terremoto. Chi acquisterà i biglietti - ha concluso il capitano - saprà subito cosa sarà fatto entro due mesi". I progetti saranno decisi da una commissione esterna e il primo di essi potrebbe riguardare l'acquisto di un macchinario per il trattamento del latte destinato agli allevatori di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). I giocatori indosseranno una maglia blu con due strisce, una blu e una rossa. Il logo della Nazionale dei terremotati raffigura un giocatore che calcia un tracciato sismico, un cuore spezzato e una casetta. A sostenere l'iniziativa è Azimut Investimenti, il gruppo finanziario già impegnato in vari progetti a favore delle popolazioni colpite dal sisma. La squadra e gli eventi in programma saranno presentati oggi pomeriggio a Roma. 
 
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