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Calcio (146)

Calcio, Serie A. Da Pallotta a Nainggolan, la settimana di Inter-Roma è rovente

nainSilenzio. Spesso si dice che valga più di mille parole. Ma da quando il campionato si è interrotto per le vacanze post natalizie, il campo non ha avuto più il ruolo centrale che dovrebbe avere per diritto. Ecco, dunque, che tornano a tenere banco i gossip di mercato e le dichiarazioni, forse manipolate, di chi guarda tutti dall’alto. Come un fulmine a ciel sereno alcuni quotidiani nazionali hanno sparato nei giorni scorsi la bomba che nessun tifoso romanista avrebbe voluto sentire: Nainggolan in Cina, è fatta. In realtà no. Si parla di cifre importanti, 50 milioni al club e un contratto da Gran Visir per il belga, circa 12 milioni a stagione. Da Trigoria rassicurano che non ci siano mai stati contatti con l’Oriente, nello specifico dal Guangzhou di Fabio Cannavaro, e che le dichiarazioni sul mercato riportate dall’Ansa siano del tutto menzognere: “L'AS Roma precisa che nessuno dei dirigenti con competenza sulle trattative di mercato ha avuto un confronto con l’Agenzia Ansa. Peraltro, come noto, la policy societaria è quella di non commentare mai indiscrezioni di mercato”. I ragionamenti che si possono fare sono molteplici. C’è quello economico ad esempio. Si tratta di un giocatore di 28 anni, che spesso conduce una vita ai limiti e che a quelle cifre, probabilmente, non si venderà più. Va bene. Ma c’è anche il rovescio della medaglia, perché per quanto in privato spesso esageri, in campo non si può dire che giochi male, anzi in questo momento complicato è il migliore dei suoi. Una sua cessione potrebbe risanare il bilancio, ma si potrebbe anche farla a giugno se proprio si deve. Una bella gatta da pelare. Una certezza al momento c’è: il calciatore si allena per l’Inter contro la quale scenderà in campo da titolare. Ma come spesso accade nella vita i problemi non arrivano mai uno alla volta. Proprio per parlare di mercato e strategie del club, James Pallotta ha convocato nei giorni scorsi una riunione a Londra insieme a Baldissoni e Monchi. Durante il convegno “Leaders in Sport” ha rilasciato delle dichiarazioni che hanno alzato un polverone non solo mediatico, ma soprattutto tra i tifosi, già spaccati per la vicenda Nainngolan. Tra comunicati e controcomunicati sono poi arrivate le precisazioni del presidente, accusato da parte dei sostenitori giallorossi di aver pronunciato parole contro la tifoseria e di aver, tra l’altro, appoggiato l’installazione delle barriere all’Olimpico. Nella replica, Pallotta afferma: “A una domanda sulla sicurezza negli stadi che mi è stata posta a Leaders in Sports, ho risposto citando un incontro con il Capo della Polizia, richiesto ed ottenuto per chiedere un ripensamento sulla scelta di introdurre delle barriere divisorie sugli spalti […] A Londra ho anche spiegato che in futuro sarà importante il supporto della tecnologia, per colpire solo gli eventuali responsabili di un reato e tutelare tutti gli altri tifosi. Quei tifosi che mi hanno permesso di innamorarmi di questa squadra, grazie alla passione che li rende unici […] I media dovrebbero agire responsabilmente quando riportano mie dichiarazioni”. Anche qui i ragionamenti sono molteplici, tra imprecisioni volontarie o meno dei media e incompatibilità con gli Ultras. L’unica cosa certa in questo parapiglia mediatico è che bisognerebbe ricordarsi che domenica si riparte e c’è una partita da vincere a tutti i costi, anche se per nulla facile, contro l’Inter a San Siro. La squadra deve ritrovare serenità e fiducia nei propri mezzi. Di certo con le chiacchiere non si va molto lontano. Serve tanto lavoro e, soprattutto, silenzio.

GRIFONE GIALLOVERDE VITTORIA PREZIOSA A LATINA: TATA GOL VINCENTE

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Tata s’infila nella difesa avversaria poi Williams, Pisa, Ietto e Maiorca falliscono il pareggio. Espulse Silvi e Carosi

Il Grifone Gialloverde riesce a vincere a sorpresa allo Stadio Francioni di Latina in una giornata con risultati davvero a sorpresa nel Giorone D della Serie B Femminile. La vittoria consente ai gialloverdi di risalire la classifica e agguantare la Roma XIV sconfitta in casa dalla Roma e posizionarsi al quinto posto. Il Latina invece perde l’occasione di staccare il Chieti che grazie al pareggio in casa del Salento scavalca il Latina di un punto. Rossella Tata pochi minuti prima del gol scalda le mani al portiere Natalucci. Williams neoacquisto del Latina lanciata a rete si fa anticipare dalla numero uno gialloverde. E al 21’ Pisa fallisce il gol per la ribattuta sempre dell’estremo difensore avversario. E’ il 25’ e il gol lo realizza il Grifone Gialloverde: Rossi riesce a lanciare Tata che partendo da dietro imbuca la linea difensiva neroazzurra, si presenta sola davanti a Natalucci e con un tiro angolato realizza il gol che sblocca la gara e che si rivelerà vincente. Sul finire del primo tempo Ietto e Maiorca si vedono bloccare dall’estremo difensore avversario. Nella ripresa il Latina tenta di pareggiare ma Williams spreca due occasioni: calcio di punizione illusione del gol con sfera che smuove la rete esterna del set e poi lanciata da sola tira debolmente per la parata telefonata del portiere avversario. Espulsi capitan Silvi del Latina e poi Carosi del Grifone Gialloverde. Latina in avanti pericoloso con Williams e Pisa ma la porta gialloverde resta inviolata.

Il Latina vince a Trani come a Napoli : Filippi si procura il rigore e Spagnoli lo realizza

P1560012Il Latina si presenta alla prima gara del nuovo anno con le due nuove acquistate Stokan e Williams che nel corso della gara dimostreranno di essere ben integrate. Una gara che appare stregata con il Latina che domina ma non riesce a concretizzare. Le quattro occasioni fallite dimostrano la supremazia del Latina Femminile. La prima occasione : uno-due tra Chiodetti e Filippi passaggio per Williams che esegue un assist a Pisa che spara alto sulla traversa. La seconda occasione: Ietto si lancia in rete, verticalizza e aggira il difensore ma poi esegue alto il tiro. La terza occasione è per la new entry Williams che lanciata a in profondità sull’uscita del portiere tenta di beffare l’estrema difensora pugliese con un pallonetto che non va a buon fine. Nella ripresa è Pisa a fallire il gol ma al 21’ ecco l’azione clou: palla lunga per Ilaria Filippi che astutamente sposta la sfera dal piede che viene falciato dall’avversaria e così Filippi stesa a terra in area di rigore. Così come successe a Napoli contro la squadra partenopea, stessa scena Filippi si procura il rigore e Spagnoli s’incarica di eseguire il penalty. Il tiro dell’attaccante neroazzurra è rasoterra a spiazzare la portiera: sfera a destra e portiera a sinistra. Il Latina Femminile è terzo assoluto perché il Chieti pur essendo a pari punti è stato battuto in casa dalla squadra neroazzurra mentre il Decimo Quarto ha subito proprio sul campo del Chieti la sconfitta. Veronica Spagnoli realizza il gol vittoria su calcio di rigore al 21’ della ripresa, gol decisivo e vincente a Trani contro l’Apulia, le sue dichiarazioni nel dopogara “Le occasioni per sbloccare la gara sono state numerose anche se non siamo riuscite a concretizzarle perché quando s’incontrano squadre così quadrate risulta molto complicato imporre il nostro gioco. Siamo riuscite, però, a sbloccare la gara grazie ad un calcio di rigore che ci ha permesso di portare a casa tre punti fondamentali ed importanti. Sono contenta di averlo realizzato nuovamente, questo aiuta il morale della squadra e aggiunge un altro tassello importante al nostro percorso. Il campionato è ancora lungo ma abbiamo tutte le carte in regola per fare bene. Un ringraziamento speciale va al mister Colantuoni per la sua tenacia e il continuo appoggio che offre alla squadra.”

Calcio, Serie A: le pagelle di Roma-Sassuolo. Pellegrini segna, Nainggolan e Florenzi lottano. Jesus si perde Missiroli

 

romasassuolo 11 1109255PhotogalleryAll’Olimpico la situazione preoccupante dell’attacco romanista resta inVARiata. E’ vero che i giallorossi hanno trovato per ben tre volte la via della rete, anche con Dzeko, ma la tecnologia in campo ha fatto rimanere in gola l’urlo dei tifosi in due occasioni. Il gol del bosniaco era viziato da posizione di fuorigioco, quello di Florenzi, su cui non tutti i moviolisti sono d’accordo, dal blocco di Under su Missiroli. Il turco, peraltro, era in offside e bisogna stabilire se fosse parte attiva nell’azione di gioco. Anche perché Orsato ha annullato il gol proprio per questo motivo e non per ostruzione. Polemiche a parte, la Roma non è più brillante dalla partita successiva al derby. Quella che doveva essere la vittoria della consacrazione, si è trasformata in una sorta di maledizione. Manovra lenta e prevedibile, con gli attaccanti sterili in fase di realizzazione. Schick, preferito ad El Shaarawy sulla destra, non è riuscito a far dimenticare l’errore di Torino. La reazione del pubblico, però, al momento del suo cambio, per attacco influenzale a quanto riportano da Trigoria, è stata ancora una volta incoraggiante: applausi. Il messaggio è chiaro, i tifosi sono con la squadra e vogliono continuare a sostenerla. Ora spetta a Di Francesco fare un miracolo sulla testa dei propri calciatori, recuperandoli mentalmente e facendoli tornare a giocare come nelle serate magiche di Champions League. Intanto torna ad affacciarsi il tabù Sassuolo all’Olimpico. Quarto pareggio in cinque partite.

Alisson 5.5: Sempre attento nel corso del match fino al gol di Missiroli. E’ vero che il colpo di testa era da posizione ravvicinata, ma i riflessi del brasiliano hanno dimostrato di essere straordinari in altre occasioni. Niente allarmi, può capitare.

Florenzi 6.5: Partita di alto livello del numero 24. Corsa, fiato, cuore e la chiusura di un cerchio in maniera quasi perfetta. Si infortunò l’anno scorso contro il Sassuolo e con i neroverdi ha ritrovato il gol. Peccato solo che il VAR non sia d’accordo sulla sua concessione. 

Manolas 6.5: Il greco gioca 45 minuti di spessore, bloccando ogni tentativo offensivo degli avversari. Interventi puliti e disimpegni precisi. Viene fermato da una botta al ginocchio, ma è il migliore dei centrali.

Fazio 6: E’ meno preciso del solito, soprattutto nel primo tempo, ma ha il merito, all’uscita di Manolas, di prendersi sulle spalle la retroguardia giallorossa tornando a giocare come al solito.

Kolarov 5.5: Non è la sua miglior giornata. Dopo tante prestazioni al top, il terzino serbo fa più fatica del solito ed è meno pericoloso in fase offensiva, con cross imprecisi e poche incursioni in area di rigore. Sbaglia qualche passaggio di troppo offrendo agli avversari ripartenze insidiose.

De Rossi 5.5: Prestazione sottotono rispetto alla partita di Torino. Sbaglia alcune palle in fase di ripartenza e decide di non calciare nel finale in una delle ultime occasioni per i giallorossi, cercando un improbabile assist in area di rigore. In fase di costruzione fa meglio, ma nulla di eccezionale. 

Pellegrini 6.5: Una partita degna del giocatore ammirato in maglia neroverde. Corre molto, recupera palloni, realizza il gol del vantaggio. Nella ripresa cala a causa del poco ritmo impresso dalla squadra, ma la prestazione è di quelle che si vorrebbero vedere sempre.

Nainggolan 7: Un leone su ogni pallone. Non perde mai il controllo della sfera, anche se pressato da 3 avversari contemporaneamente. Azzecca tutti gli interventi, non commette mai fallo e, nonostante il rischio squalifica, fa sentire la sua potenza fisica agli avversari. Manca solo il guizzo in avanti, ma è il migliore dei suoi che non hanno il merito di imitarlo.

Perotti 6: Ci prova partendo da centrocampo e seminando gli avversari come birilli, ma non riesce a trovare la via della porta, se non in un’occasione sparando centrale su Consigli. Di certo fa meglio che a Torino ma manca ancora qualcosa per tornare al top.

Dzeko 6: Ha voglia di sbloccarsi e lo dimostra da subito. Si arrabbia quando recupera palla a centrocampo e corre verso l’area senza che nessun compagno lo segua. Trova anche la rete con un sinistro violento, ma il VAR annulla per fuorigioco. Siamo sulla via giusta.

Schick 5: Purtroppo non riesce ad incidere mai sul match. Prova qualche numero ma viene prontamente fermato dalla retroguardia avversaria. Sbaglia alcuni appoggi facili per Florenzi che partiva in sovrapposizione. Di Francesco lo sostituisce dopo pochi minuti di ripresa. Il pubblico lo applaude per dimostrargli che crede nelle sue potenzialità. 

El Shaarawy 5: Non entra in partita. Corre molto ma non dà sostanza alla manovra offensiva.

Under 6: Gioca pochi minuti. Ha il merito di far andare in gol Florenzi bloccando Missiroli. Il VAR annulla per fuorigioco. Mette in mezzo un cross al bacio ma i compagni non ne approfittano.

Juan Jesus 5: Entra ad inizio ripresa ma, da subito, non dimostra sicurezza e spesso va in difficoltà sugli attacchi avversari. Si lascia surclassare da Missiroli sul gol del pareggio neroverde.

Di Francesco 5: Riprova la coppia Dzeko-Schick ma non ottiene il risultato sperato. In corso d’opera adotta il 4-2-4 come contro la Juventus ma la squadra non riesce a portare a casa i tre punti. La crisi di gioco e l’astinenza da gol inizia a farsi preoccupante e sta a lui trovare la medicina giusta per riportare sulla retta via la sua Roma, quella che ha entusiasmato i propri tifosi e l’Italia intera fino a qualche settimana fa. Lo può e lo deve fare, a partire dalla prossima partita. La befana porta l’Atalanta all’Olimpico e si spera anche i 3 punti.

Calcio, Serie A: le probabili formazioni di Roma-Sassuolo. Schick dal primo minuto, riposo per Strootman.

roma sassuoloGiocare. Questa è la miglior medicina per far riprendere un giocatore, specie dopo un errore grave. Di Francesco lo sa bene ed ecco che l’unico spoiler sulla formazione iniziale che giocherà contro il suo recente passato riguarda Patrik Schick: “Capita di sbagliare il gol al 94’ in una sfida in una sfida così importante. Pesa enormemente ma lui deve avere la forza di superarlo. In questo momento è il giocatore a cui sto più vicino, è un capitale della società ed è forte. I gol li sbagliano anche i grandi campioni, cosa che lui ancora non è: deve migliorare e fare tanta strada. Abbiamo lavorato tanto sull’aspetto psicologico per superare il prima possibile questo errore. Non deve passare il messaggio che abbiamo pareggiato contro la Juventus per l’errore di Schick”. Il talento ceco non dovrebbe essere schierato da prima punta, ma affiancare a destra Edin Dzeko, anche lui bisognoso di ritrovare serenità e gol: “È importante che l’attaccante torni a segnare, in questo momento, però, per statistiche Edin è il giocatore che calcia più in porta di tutti. Deve trovare lucidità, se tornerà a fare otto o dieci reti sarà meglio”. In difesa tutti confermati rispetto alla partita contro la Juventus. I dubbi sorgono a centrocampo, dove Strootman accusa un po’ di fatica. L’olandese potrebbe lasciare il posto da titolare a Lorenzo Pellegrini. De Rossi e Nainggolan sono diffidati, ma questo non dovrebbe influenzare le scelte del tecnico abruzzese, che, proprio sul belga, ha speso parole importanti in conferenza stampa: “Io credo che Nainggolan abbia colpito diversi pali, mentre l’anno scorso la metteva sempre all’incrocio. L’anno ancora prima ne ha fatti cinque o sei. Anche io un anno ho fatto otto gol e non ero un fenomeno. Radja ha qualità importanti, gli capita spesso di andare al tiro. Da mezzala forse deve migliorare l’attacco della porta. Ha avuto diverse chance per segnare e il portiere è stato anche bravo in tante occasioni. Può fare tanti gol, voglio essere positivo in questo senso”.
In casa neroverde, Iachini, tra pretattica e sincerità, ammette di temere i capitolini nonostante il periodo non positivo: “Noi dovremo fare la partita perfetta perché contro avversari così basta la giocata di un singolo per incanalare la gara sul binario sbagliato. Hanno la miglior difesa del campionato, hanno segnato tanto, stanno facendo bene in Serie A come in Champions League: la Roma si presenta da sola. Noi dobbiamo fare una partita importante individualmente e collettivamente”. Il tecnico del Sassuolo dovrà fare a meno di Berardi, fermatosi durante la rifinitura e a rischio anche per la partenza verso la capitale. Spazio a Falcinelli, tornato al gol contro l’Inter sabato scorso, con Ragusa e Politano a completare il tridente. In difesa Lirola parte favorito sul collega di reparto Gazzola. Andiamo a riassumere le probabili formazioni:

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, De Rossi, Nainggolan; Schick, Dzeko, Perotti.
All. Di Francesco

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Lirola, Goldaniga, Acerbi, Peluso; Missiroli, Magnanelli, Duncan; Politano, Falcinelli, Ragusa.
All. Iachini

Il tabù Olimpico quando arriva il Sassuolo è stato sfatato solo nella scorsa stagione. La Roma si impose per 3-1, con i gol di Defrel per il vantaggio degli ospiti e di Paredes, Salah e Dzeko per i giallorossi. Quattro i precedenti nella capitale con 3 pareggi e 1 sola vittoria per i padroni di casa. 


Dirige la sfida Orsato. Il fischietto di Schio ha arbitrato la Roma in 27 occasioni con uno score di 10 vittorie, 10 pareggi e 7 sconfitte. L’ultimo precedente risale alla scorsa stagione (Roma-Lazio 1-3 di aprile), mentre nel campionato in corso è stato al VAR nel discusso Roma-Inter di inizio stagione. Con il Sassuolo, invece, sono 7 gli incroci, ultimo dei quali risale all’ottobre 2014, quando i neroverdi si imposero 3-1 sull’Empoli. Il bilancio recita 2 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte tra Serie A, B e playoff. Completano la quaterna arbitrale i guardalinee Gori-Bottegoni e il quarto uomo Abbattista. Al Var ci saranno Fabbri e l’assistente Saia.

CALCIO FEMMINILE, LATINA POKER AL NEBRODI: E’ TERZA A UN PUNTO DALLA LAZIO WOMEN

P1570853 1Le neroazzurre vanno in vantaggio con Filippi poi subiscono il pareggio di Lazzara, ci pensano Spagnoli e Chiodetti a chiudere il primo tempo sul 3-1. Nella ripresa il gol di capitan Claudia Silvi 

Il Femminile Latina Calcio affronta al Francioni la squadra del Nebrodi Femminile nell’ultimo incontro del 2017. Il Latina vuole far sua la gara ma le ragazze di Capo D’Orlando Messina si dimostrano combattive ed agguerrite. Al 20’ Alessia Ietto va a battere il calcio d’angolo, parabola discendente che viene intercettata dal solito stacco imperioso di Ilaria Filippi che festeggia il suo sesto gol personale. E’ 1-0 per il Latina. Due minuti e pareggia il Nebrodi Femminile : Lombardo da centrocampo con un lancio rasoiata imbuca la difesa del Latina e così esegue l’assist perfetto per Lazzara che con un tiro angolato batte Casteltrione: 1-1. Il Latina colleziona calci d’angolo ma alla mezz’ora Veronica Spagnoli discende sulla fascia destra, si porta al limite dell’area e sferra un tiro micidiale che s’insacca al sette per il 2-1. E poco prima della fine del primo tempo è Ilaria Chiodetti a trovare in mischia il tiro diagonale vincente per il 3-1. Nella ripresa il Latina crea occasioni da rete con Filippi, Messore, Campanelli, Ietto mentre la linea difensiva Di Fazio, Testa, Margot blocca sul nascere le sporadiche folate offensive. Il 4-1 a un quarto d’ora dal termine: la neo-entrata Di Federico s’incarica di battere un calcio di punizione in area e trova capitan Silvi a deviare in rete. Un quattro ad uno che lancia il Latina ad un solido terzo posto e adesso è a un solo punto dalla Lazio Women seconda. Latina tre punti importanti per un buon Natale, un arrivederci il giorno dopo la Befana con la trasferta in Puglia contro l’Apulia Trani. 

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CALCIO FEMMINILE, LATINA POKER AL NEBRODI: E’ TERZA A UN PUNTO DALLA LAZIO WOMEN

P1570853 1Le neroazzurre vanno in vantaggio con Filippi poi subiscono il pareggio di Lazzara, ci pensano Spagnoli e Chiodetti a chiudere il primo tempo sul 3-1. Nella ripresa il gol di capitan Claudia Silvi 

Il Femminile Latina Calcio affronta al Francioni la squadra del Nebrodi Femminile nell’ultimo incontro del 2017. Il Latina vuole far sua la gara ma le ragazze di Capo D’Orlando Messina si dimostrano combattive ed agguerrite. Al 20’ Alessia Ietto va a battere il calcio d’angolo, parabola discendente che viene intercettata dal solito stacco imperioso di Ilaria Filippi che festeggia il suo sesto gol personale. E’ 1-0 per il Latina. Due minuti e pareggia il Nebrodi Femminile : Lombardo da centrocampo con un lancio rasoiata imbuca la difesa del Latina e così esegue l’assist perfetto per Lazzara che con un tiro angolato batte Casteltrione: 1-1. Il Latina colleziona calci d’angolo ma alla mezz’ora Veronica Spagnoli discende sulla fascia destra, si porta al limite dell’area e sferra un tiro micidiale che s’insacca al sette per il 2-1. E poco prima della fine del primo tempo è Ilaria Chiodetti a trovare in mischia il tiro diagonale vincente per il 3-1. Nella ripresa il Latina crea occasioni da rete con Filippi, Messore, Campanelli, Ietto mentre la linea difensiva Di Fazio, Testa, Margot blocca sul nascere le sporadiche folate offensive. Il 4-1 a un quarto d’ora dal termine: la neo-entrata Di Federico s’incarica di battere un calcio di punizione in area e trova capitan Silvi a deviare in rete. Un quattro ad uno che lancia il Latina ad un solido terzo posto e adesso è a un solo punto dalla Lazio Women seconda. Latina tre punti importanti per un buon Natale, un arrivederci il giorno dopo la Befana con la trasferta in Puglia contro l’Apulia Trani. 

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Calcio, Serie A: le pagelle di Juventus-Roma. Giallorossi battuti dagli ex. Alisson monumentale, Schick si mangia il pareggio, Strootman mai in partita

merdaUna maledizione. All’Allianz Stadium la Roma non riesce a fare punti. Sette sconfitte in altrettante partite in campionato, più quella di Coppa Italia con Luis Enrique in panchina. Approccio molle e spaventato per gli uomini di Di Francesco, con alcuni giocatori costantemente ad inseguire gli avversari senza poterli anticipare, Strootman in primis. Juventus aggressiva e più vogliosa ad inizio gara. Ma il calcio non è uno sport prevedibile ed ecco che i giallorossi si scuotono di dosso ansie e paure e iniziano a giocare a calcio. Peccato che sia troppo tardi. 15 minuti di assedio che potrebbero portare al pareggio se il solito legno e l’imprecisione sotto porta, con grandi meriti dell’ex Szczesny, non avessero infranto il sogno di un finale quasi troppo bello per essere vero. La palla migliore capita al giocatore che aveva avuto il merito di risvegliare l’attacco romanista: Patrick Schick. Proprio lui che dalla società torinese era stato scartato in extremis nel mercato estivo. Chiellini e Benatia si ostacolano a vicenda e il giovane ceco può partire e sfidare a tu per tu lo Stadium impietrito e silenzioso per la paura come non mai. Sbaglia. L’errore è pesante, speriamo non come il contraccolpo psicologico. Tra le note positive c’è la prestazione ancora una volta monumentale di Alisson, migliore in campo insieme al collega di reparto avversario.

Alisson 7: Sul gol non può fare di più di quanto fatto, con parate miracolose su Chiellini e sulla prima conclusione di Benatia. Manda sulla traversa il 2-0 di Pjanic e salva d’istinto su Matuidi. E’ una sicurezza tra i pali.

Florenzi 6: Colpisce la traversa sfruttando una delle numerose indecisioni della coppia Chiellini-Benatia e non è fortunato sul rimbalzo del pallone. Con Mandzukic non può lottare nei duelli aerei, ma riesce a contenerlo sul gioco palla al piede.

Manolas 6: Si immola sul cross basso di Higuain per Khedira nel primo tempo. Sbaglia qualche fuorigioco ma la partita del greco è sufficiente.

Fazio 6: L’argentino ci mette più volte una pezza nelle ripartenze avversarie e gioca una partita attenta mantenendo lucidità in ogni contrasto. Sul gol viene bloccato da Benatia e non può intervenire su Chiellini.

Kolarov 6.5: Il migliore in difesa ma anche in fase offensiva. Si sovrappone ad uno spento Perotti, mette in area cross velenosi che, ancora una volta, non trovano pronti i compagni a centro area. 

Strootman 5: Lento, affaticato e in ritardo su ogni contrasto, tanto da dover sempre inseguire gli avversari senza poter intervenire come ci ha abituato. Anche in fase di costruzione non è preciso. 

De Rossi 6: Salva in diverse situazioni, ripiegando in area di rigore da centrale aggiunto. Non fa male neanche la fase di costruzione del gioco ma si fa ammonire per gamba tesa su Barzagli in posizione di campo non pericolosa. Giallo che condiziona la prestazione del capitano in fase di interdizione.

Nainggolan 6: Ha tanta voglia di portare a casa punti dallo Stadium e ci mette grinta e rabbia, soprattutto nei primi minuti di gioco. Cala leggermente ad inizio ripresa e sbaglia un filtrante per Florenzi che avrebbe potuto incunearsi in area di rigore. 

Perotti 5: Si accende solo nell’assedio finale. Per 80 minuti non riesce mai a tentare la giocata o il dribbling. Allegri gliene mette sopra 2 e l’argentino va in difficoltà. Buono l’assist per El Shaarawy nel primo tempo, ma poi poco o nulla.

Dzeko 5.5: Parte bene, recupera qualche pallone e fa meglio il ruolo di assist man che di punta. Serve un pallone d’oro a Perotti e uno ottimo, con un taglio teso in diagonale, a Florenzi che, invece di servire El Shaarawy in mezzo, non centra la porta con un destro al volo. Nel secondo tempo ha una buona occasione per pareggiare, ma spara alto da pochi metri. Resta fermo sul contropiede finale invece di accompagnare Schick, in quello che sarebbe stato un 2 contro 1 con Szczesny.

El Shaarawy 6: La prima vera occasione della partita è la sua, concludendo centralmente verso la porta e non sfruttando il cross basso al bacio di Perotti. Si adatta a fare il terzino quando Florenzi non riesce a rientrare, sventando anche qualche pericolo.

Pellegrini 5.5: Sicuramente più vivace di Strootman, prova a velocizzare la manovra d’attacco dei suoi. Sbaglia qualche intervento di troppo, beccandosi anche un cartellino giallo dopo pochi minuti. 

Under 6: Entra bene in gara andando vicino al pareggio. Ha poco tempo per fare di più, ma l’impatto sul match è stato ottimo.

Schick 5: Peccato. Entra e risveglia l’attacco romanista, avendo un impatto eccezionale sulla partita. Con lui si rianimano Perotti e Dzeko. Ma l’errore al 93esimo è troppo importante per potergli dare la sufficienza. Manca di lucidità e freddezza nel momento più importante della sfida. Occhio però a non dare troppo giù al ragazzo. E’ forte e non bisogna perderlo. 

Di Francesco 5.5: Non riesce a mettere nella testa dei giocatori che questa partita vada giocata tutta come gli ultimi 10 minuti. I suoi entrano quasi impauriti, sovrastati spesso in fisicità e velocità. Buona l’intuizione del cambio di modulo in corsa, con un 4-2-4 d’assalto che per poco non porta ai risultati sperati. La sua Roma c’è ed è forte, ma è arrivato il momento di dimostralo anche sul campo, a partire dalla prossima, ultima del girone d’andata dell’anno. All’Olimpico, sabato 30 alle 15, arriva il Sassuolo.

Calcio, Serie A: le probabili formazioni di Juventus-Roma. Di Francesco con la formazione tipo, Allegri si affida agli ex giallorossi

Roma JuventusNon è mai una sfida banale. Juventus-Roma è la partita delle polemiche per eccellenza, quella che ha animato le corse scudetto negli anni 80 e negli anni 2000. Dal gol di Turone alla legge Nakata, fino ad arrivare al violino di Garcia suonato in faccia a Rocchi e al gol di Padoin in Coppa Italia. Quella competizione da cui i giallorossi sono usciti mercoledì sera perdendo in casa contro l’altra faccia della Mole, il Torino di Mihajlovic, che affronterà proprio i bianconeri ai quarti. Di Francesco, nella consueta conferenza di presentazione della gara, ha suonato la carica: “La squadra deve cercare a tutti i costi il risultato positivo in un campo non facile sotto tutti i punti di vista (zero punti allo Stadium finora ndr), ma non deve cambiare l’identità che la Roma ha avuto fino a questo momento”. Parlando di obiettivi, il tecnico abruzzese ha aggiunto: “E’ ovvio che non andiamo con l’obiettivo di fare una gita […] Un risultato a Torino darebbe tantissimo entusiasmo alla squadra”. I dubbi di formazione restano, specialmente in avanti dove Dzeko ancora fatica a scrollarsi di dosso il peso di un momento molto difficile: “Edin ha grandissima voglia di fare gol: gli manca il tempo. Ha voglia di mettersi a disposizione della squadra e non vuole aspettare in maniera angosciosa il gol: ha i mezzi per poterlo fare”. Schick, invece, sta dimostrando di aver importanti margini di ripresa: “Schick sta crescendo sotto tutti i punti di vista, per aiutarlo bisogna metterlo in campo come ho fatto con altri calciatori”. Ma quando sembra di aver compreso chi tra i due giocherà titolare o se ci sia la possibilità di vederli insieme dall’inizio, ecco che Di Francesco rimescola le carte: “La formazione non la dico. Schick deve ancora dimostrare il suo talento. Si parla di Dybala che deve ancora crescere e maturare, mentre Schick viene considerato già maturato: qui si vede la differenza tra i due ambienti”. Una cosa è certa, il tecnico giallorosso si affiderà a quella che nella capitale definiscono la Roma vera, con i soli El Shaarawy e Strootman confermati rispetto alla sfida di Tim Cup, a meno di clamorosi ribaltoni.
Allegri, dal canto suo, elogia i capitolini anche per tenere desta la tensione nei suoi giocatori: “La Roma è sempre stata l’antagonista della Juve in campionato insieme al Napoli in questi anni. Ha infatti giocatori di valore internazionale […] quindi per forza deve essere inserita con noi tra le favorite del campionato e secondo me è la più favorita delle altre”. Anche il tecnico toscano non si sbilancia sulla formazione, lasciandosi scappare solo che: “Buffon e De Sciglio sono acciaccati, Mandzukic e Cuadrado li valuteremo meglio oggi. Al momento ho deciso sei decimi della squadra che sfiderà la Roma”. Tra questi ci sono i tre ex giallorossi Szczesny, Benatia e Pjanic. In avanti spazio a Higuain e Dybala, affiancati con tutta probabilità da Douglas Costa. Andiamo a riassumere le probabili formazioni:

Juventus (4-3-2-1): Szczesny; Alex Sandro, Chiellini, Benatia, Lichtsteiner; Matuidi, Pjanic, Khedira; Dybala, Douglas Costa; Higuain.
All. Allegri

Roma (4-3-3): Alisson; Kolarov, Fazio, Manolas, Florenzi; Strootman, De Rossi, Nainggolan; Perotti, Dzeko, El Shaarawy.
All. Di Francesco

Dirige la sfida Tagliavento. L’arbitro di Terni ha arbitrato in 35 occasioni la Roma, con uno score piuttosto positivo per i giallorossi date le 23 vittorie, i 4 pareggi e le sole 8 sconfitte. Per altro Tagliavento è stato l’ultimo a dirigere una partita con in campo Francesco Totti: Roma-Genoa 3-2 del maggio scorso. Con la Juventus le cose vanno decisamente in maniera diversa. Sono 27 gli incroci con i bianconeri, a fronte di 12 vittorie, 5 pareggi e 10 sconfitte. A completare la quaterna arbitrale ci saranno i guardalinee Costanzo-Manganelli e il quarto uomo Damato. Al VAR sono stati designati Irrati e Pinzani.

Calcio, Coppa Italia: le pagelle di Roma-Torino. Gol e sfortuna per Schick. Gonalons regala il vantaggio ai granata

roma toriUna serata difficile da digerire per la Roma. Il sogno della stella d’argento subisce l’ennesimo rinvio. Artefice del prolungamento dell’attesa è il Torino di Mihajlovic, che ha fatto dell’Olimpico terra di conquista. Dopo la discussa vittoria sulla Lazio, i granata, cinici e fortunati, approfittano della serata sì di Milinkovic-Savic, che para il possibile, e dei pali che lo aiutano quando non ci arriva direttamente lui. I giallorossi giocano meglio dell’ultima partita di campionato vinta contro il Cagliari sul filo di lana come dimostrano i numeri, interamente dalla parte di Di Francesco: tante occasioni create, possesso palla e gioco più fluido che nel recente passato. Ma la sfortuna e l’imprecisione dei singoli non permettono al turnover del tecnico abruzzese di essere vincente per l’ennesima volta. Gonalons perde palloni velenosi in fase di costruzione, tra cui quello da cui nasce il corner del vantaggio torinista, e si fa ammonire. Schick ed El Shaarawy, migliori in campo, si dannano per regalare la qualificazione a compagni e tifosi, ma sono fermati dai legni. Under regala qualche spunto interessante e Skorupski è incolpevole sui due gol subiti. Insomma ci saranno due derby, nei quarti di finale di Tim Cup: Milan-Inter e Juventus-Torino. La Roma, invece, resta esclusa dalla corsa ad un obiettivo stagionale dichiarato.

Skorupski 6: Se non fosse per i due gol subiti, sui quali non poteva fare di più, la prestazione del polacco sarebbe stata ancor più di livello. Para il parabile facendo rimanere in corsa i suoi fino al 94esimo.

Bruno Peres 6.5: Gioca la sua miglior partita stagionale. In difesa sbaglia poco o nulla e mette palloni pericolosi in area di rigore dal fondo.

Juan Jesus 5.5: Dovrebbe prendere in mano le redini della difesa con Fazio e Manolas a riposo, ma l’intesa con Moreno non si accende. Spesso si sovrappone al messicano, come in occasione del secondo gol del Torino, e sbaglia in fase di disimpegno davanti l’area di rigore, regalando palloni insidiosi agli avversari.

Moreno 6: Buona la prestazione del capitano del Messico. Pulito in fase di copertura, riesce a sventare diverse ripartenze granata. Tra i centrali è quello che ha giocato meglio.

Emerson 5: Il passo è buono, la testa ancora no. Distratto su entrambe le realizzazioni degli avversari. Si perde Belotti nell’azione del primo gol ed è in ritardo su Edera nel raddoppio granata. Kolarov è ancora indispensabile.

Gonalons 4.5: Parte bene, facendo salire la squadra e prendendosi carico della costruzione della manovra. Poi inizia a calare il ritmo. Tocca troppe volte il pallone prima di servirlo ai compagni e finisce col perderlo a centrocampo, lasciando spazio al contropiede avversario. Si fa ammonire per un fallo a palla lontana. Ancora una volta una prestazione da rivedere per il francese.

Strootman 6: Il capitano di serata prova a mettere anima e cuore in campo. Dà qualità in fase di interdizione e si porta spesso in avanti, tentando l’incursione in area avversaria.

Gerson 6: Partita ordinata del giovane brasiliano, che dimostra di avere le qualità giuste anche per giocare a centrocampo, oltre che da esterno offensivo. Sfiora anche il gol dell’1 a 1 nella ripresa. Deve riuscire a dare il pallone più velocemente, ma Di Francesco sta facendo un ottimo lavoro con lui.

Under 5.5: Ha una voglia immensa di tornare al gol in maglia giallorossa. Trova in qualche occasione la conclusione in porta, ma non riesce a rendersi pericoloso dalle parti di Milinkovic-Savic. Si intestardisce in azioni personali che, tranne nei primi minuti di gioco, non portano al risultato sperato.

El Shaarawy 6.5: Il Faraone dimostra di avere un piede molto delicato, ma lo ferma la traversa interna. Il tiro da fuori area è così chirurgico che neanche un portiere in gran serata riuscirebbe a pararlo, ma il legno lo respinge sulla linea di porta e poi fuori. Sicuramente, insieme a Schick, è l’uomo più pericoloso della Roma.

Schick 7: Partita di alto livello dell’ex doriano. Dribbling e inserimenti da centravanti sono il piatto forte della serata. Crea diverse occasioni, colpisce un legno nella ripresa, rimedia il rigore fallito da Dzeko e accorcia le distanze spiazzando il portiere avversario con un tiro rasoterra sul primo palo. E’ un valore aggiunto per la rosa di Di Francesco.

Perotti 6: Entra e dà un altro passo alla Roma, saltando gli avversari come fossero paletti di uno slalom. Unica pecca il non essersi imposto per battere il rigore.

Dzeko 5: E’ un periodo no per il bosniaco, il quale è entrato in campo anche piuttosto convinto, ma fallisce il rigore della speranza e un colpo di testa da corner da ottima posizione. 

Pellegrini 5: Non entra mai in partita. L’impatto col match non è positivo e tocca pochi palloni.

Di Francesco 5.5: Il turnover non lo aveva mai tradito prima d’ora. Forse, però, 9 giocatori diversi rispetto al match precedente sono un po’ troppi, quasi avesse sottovalutato la competizione. E’ vero anche che la squadra non ha disputato una pessima partita ed è stata sfortunata colpendo un palo e una traversa, ma ciò non toglie che qualche errore tecnico c’è stato, anche sui cambi. Di una cosa possiamo essere certi: questa eliminazione servirà da lezione per il futuro. Quindi niente tragedie e testa al campionato. Sabato sera c’è la Juventus.

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