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updated 1:38 PM CET, Nov 16, 2018

Champions League, le pagelle di CSKA Mosca-Roma

Kluivert convince, Manolas mura e segna. Ottimo Pellegrini. Dzeko così così. I russi giocano bene anche in inferiorità numerica, ma vengono sconfitti 2-1.

Neanche il gelo di Mosca può fermare la Roma quando gioca in Europa.
I giallorossi battono il CSKA 2-1 in trasferta e si avvicinano alla qualificazione agli ottavi di finale di Champions League, con 5 punti di vantaggio proprio sui russi, terzi, a due giornate dal termine. Potrebbe anche bastare il pari contro il Real Madrid all’Olimpico fra tre settimane.
Eusebio Di Francesco (all.re Roma) lo aveva detto in conferenza stampa che sarebbe stata fondamentale la partenza del match e così è stato. Dal calcio d’inizio i suoi macinano gioco e non permettono all’avversario di creare occasioni da gol. Il risultato è quello sperato. Dopo 180 secondi Lorenzo Pellegrini scodella in mezzo da corner un pallone al bacio. Kostas Manolas salta più in alto anche dei pugni di Igor Akinfeev e mette in rete.

Le occasioni per i capitolini continuano ad arrivare, come quella di Alessandro Florenzi, servito in maniera impeccabile da un ispirato Justin Kluivert. Peccato che il capitano di serata non riesca a bissare il gol di Firenze, perdendo l’equilibrio davanti al momento di calciare a tu per tu con il portiere avversario.
Nella seconda parte di primo tempo, i russi iniziano a prendere campo e creano alcuni pericoli, sventati, in parti uguali, da Manolas e Robin Olsen.
Nella ripresa i giallorossi partono bene, sfiorando il raddoppio, ma al quinto minuto arriva il pareggio dei padroni di casa con Gylfy Sigurdsson, che approfitta di un attimo di confusione della difesa capitolina.
Ma la Roma ha il merito di non perdere né la testa, né metri di campo, come successo troppo spesso in Serie A. La manovra torna subito fluida e la partita diventa piacevole, con azioni da una parte e dall’altra.
A rompere gli equilibri ci pensa ancora una volta Kluivert. L’olandese semina alcuni avversari e si fa atterrare dal già ammonito Horour Magnusson. Çakır non ci pensa due volte ed estrae il secondo giallo.
Florenzi e compagni ci mettono poco ad approfittare della superiorità numerica, andando in gol con un’azione piuttosto discussa.
Bryan Cristante tenta il tiro al volo dal limite dell’area, finendo involontariamente per servire Lorenzo Pellegrini. Il trequartista romano è glaciale, come la temperatura, e fredda Akinfeev per il nuovo vantaggio romanista.
Fortuna vuole che il VAR non sia ancora in uso in Champions League. Il pallone, infatti, arriva a Pellegrini dopo essere stato deviato di anca da Edin Dzeko. In quel momento l’autore del 2-1 sembrava più avanti dell’ultimo difensore russo. Chiamata difficile perché il tocco è quasi impercettibile a velocità reale.
La strada verso la vittoria sembra spianata, ma non senza qualche patema d’animo. Il CSKA non molla neanche sotto di un uomo e arriva dalle parti di Olsen sfruttando qualche indecisione di troppo della retroguardia capitolina, per fortuna senza segnare.
Allo Stadio Luzniki finisce 2-1 per la Roma, che vede la qualificazione vicina.
Pagelle Roma:
Olsen 6: Buona partita dello svedese, incolpevole sul gol e attento nelle occasioni in cui viene chiamato in causa.
Santon 5.5: Un po’ meno preciso rispetto alle sue ultime apparizioni. Disputa un primo tempo attento, con pochi errori. Va in difficoltà nella ripresa, specie nei duelli con Sigurdsson, che salta proprio l’ex interista in occasione del pareggio russo.
Manolas 7: Uno dei più positivi in campo, il migliore per distacco in difesa. Si contano sulle dita le volte in cui gli avversari riescono ad aggirare il colosso greco, sia in fisicità che in velocità. Quando Olsen potrebbe essere battuto, ci pensa lui a murare le conclusioni russe. Una roccia.
Fazio 6.5: Finalmente si rivedono sprazzi di eleganza, freddezza e precisione del Comandante dello scorso anno. Aiutato da un Manolas versione diga, il difensore argentino gioca una partita quasi perfetta, svettando di testa in area di rigore su ogni pallone alto. Nel finale aiuta Kolarov sulla sinistra.
Kolarov 5: Sulle fasce la Roma ha sofferto molto e Goncharenko se n’è accorto sin dal primo tempo, chiedendo ai suoi di puntare il serbo. I numerosi lanci lunghi senza meta dei primi quarantacinque hanno mandato letteralmente in bestia Di Francesco, autore di numerosi richiami nei confronti del terzino. Nella ripresa prova a rifarsi con i calci piazzati, ma il risultato è ben lontano dalle aspettative.
Nzonzi 6.5: Nonostante la stazza, il francese sorprende per la sua agilità nello svicolare tra gli avversari quando è in serata. In alcune azioni è costretto anche a mettere in mostra ottime doti da velocista, rientrando sulle piccole frecce russe per interromperne l’avanzata verso l’area di rigore.
Cristante 6: Partita ordinata e grintosa da parte dell’ex Atalanta, in fiducia nonostante il momento non facile da lui attraversato. Si rende protagonista del raddoppio giallorosso con l’assist involontario per Pellegrini. Bravo anche in fase di costruzione.
Florenzi 6: La Roma beneficia dell’equilibrio datole dalla posizione offensiva del capitano di serata. Generoso, come sempre, in fase di ripiegamento per dare una mano a Santon nelle ripartenze avversarie. In avanti brilla poco e sul voto incide il gol mancato, in maniera piuttosto goffa, nel primo tempo.
Lo.Pellegrini 7.5: Non è solo colui che segna il gol partita, ma è anche il giocatore da cui partono l’80 percento delle azioni offensive pericolose della Roma. Pennella l’assist da calcio d’angolo per Manolas nel primo tempo e si guadagna numerose punizioni in entrambe le frazioni di gioco. Elude la marcatura avversaria con eleganza e si getta all’inseguimento del pallone in fase di non possesso.
Kluivert 7: La scelta del mister ricade su di lui. L’olandese ringrazia con una prestazione di spessore. Al pari, se non meglio, dei velocisti russi, Kluivert semina il panico nella difesa avversaria, confezionando l’assist per il gol mancato da Florenzi e l’espulsione di Magnusson. Unica pecca è il passaggio errato in un contropiede che avrebbe potuto chiudere la partita anzitempo.
Dzeko 5: Forse era distratto e non si è accorto che si trattava di una partita di Champions League. Il bosniaco delude, giocando senza grinta, come dimostrano le conclusioni verso la rete avversaria, calciate quasi controvoglia e aspettando un tempo di gioco di troppo. È un periodo difficile per il Cigno di Sarajevo, ma siamo sicuri che passerà molto presto.
Under s.v: Entra al posto di Kluivert, ma non riesce ad incidere nel match più di tanto, forse anche per il posizionamento sulla fascia opposta a quella abituale.
Zaniolo 6.5: Entrata in campo da urlo per il giovane trequartista. Non perde mai il pallone, la visione di gioco è eccellente, sfiora il gol, anche se sarebbe stato meglio dare la sfera in mezzo all’area, e guadagna falli laterali e punizioni, permettendo al cronometro di scorrere velocemente verso il 94esimo. Pazzesco.
Juan Jesus s.v: Da densità alla retroguardia giallorossa, diventata a 3 con il suo ingresso.
Di Francesco 6.5: Voleva un inizio di gara ad alto impatto. Lo ha avuto. La riprova è il gol di Manolas arrivato dopo soli tre minuti.
Il voto è sulla fiducia. Che la Roma potesse vincere in Europa sembrava quasi scontato. La cosa che deve fare ora il tecnico abruzzese è infondere nelle teste dei giocatori questo carattere e questo gioco anche nelle partite di campionato, per quanto qualche errore di troppo, specie in fase di non possesso e nonostante la superiorità numerica, ci sia stato.
Le chance a disposizione stanno diventando sempre meno e dovrà essere bravo a sfruttarla subito. Domenica arriva all’Olimpico la Sampdoria di Giampaolo e la vittoria è l’unico obiettivo.
Pagelle CSKA Mosca: Akinfeev 5; Mario Fernandes s.v, Rodrigo Becao 6, Magnusson 4, Nababkin 5; Akhmetov 6.5, Bijol 6, Obljakov 6.5; Vlasic 6.5, Sigurdsson 7; Chalov 6.
Subentrati: Shchennikov 5.5; Chernov 5.5; Khosonov 6.
Allenatore: Vitor Goncharenko 6.
Arbitro: Cüneyt Çakır 5.5. Nulla da dire sulla distribuzione dei cartellini, anche se Nzonzi e Nababkin vengono graziati. Giusto non concedere rigore in favore dei russi per il contatto Kluivert-Obljakov. L’olandese tocca il pallone. Il rosso per doppia ammonizione a Magnusson è sacrosanto. La macchia è nel raddoppio della Roma che sembra viziato dal fuorigioco di Pellegrini sul tocco di Dzeko. Ma a velocità reale per il guardalinee era oggettivamente difficile da vedere la deviazione del bosniaco sul tiro svirgolato di Cristante.

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