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updated 2:00 PM CET, Nov 13, 2019

Champions League, le pagelle di Roma-CSKA Mosca

Dzeko trascina i giallorossi nel primo tempo con una doppietta e sigla l’assist per Cengiz Under. Sontuoso Lorenzo Pellegrini, Manolas una diga. Qualche indecisione di troppo per Fazio. I russi partono meglio, poi subiscono la qualità dell’avversario.

Chi vi capisce è bravo”.
Probabilmente è questa la frase che meglio descrive il momento vissuto dalla Roma che, dopo la brutta sconfitta interna contro la Spal, vince in Champions League con il CSKA Mosca.

Si allunga, così, la striscia di vittorie consecutive davanti al proprio pubblico nella massima competizione continentale per club: 7, con 20 gol fatti, 2 subiti, e primo posto nel girone condiviso con il Real Madrid, ma avanti agli spagnoli per differenza reti.
Dopo il fischio d’inizio, i russi provano a prendere campo mettendo alla prova i riflessi di Robin Olsen che risponde presente in tutte le circostanze.
A quel punto i capitolini iniziano a macinare gioco, riuscendo a velocizzare la manovra grazie anche alle intuizioni di Lorenzo Pellegrini, che innesca l’azione dell’1-0. Dai e vai, con tanto di inserimento in area, con Stephan El Shaarawy e assist per Edin Dzeko, che a porta vuota deve solo appoggiare la sfera in rete.
Il secondo gol è altrettanto pregevole per velocità di esecuzione. Questa volta tocca all’italo-egiziano servire il bosniaco, che insacca con un diagonale chirurgico.
Il merito dei giallorossi è quello di iniziare la ripresa come se si stesse ancora sullo 0 a 0, e la terza marcatura non tarda ad arrivare, con Dzeko che, nell’occasione, veste lui i panni dell’assistman e permette a Cengiz Under di trovare la gioia del gol.
A quel punto Daniele De Rossi e compagni gestiscono abbastanza agevolmente il match, anche se tra il 60esimo e l’80esimo i russi creano qualche occasione da gol.
Ma la via della rete è bloccata, oltre che da Olsen, da Kostas Manolas, muro invalicabile per gli attaccanti avversari.
Bene anche Davide Santon e Alessandro Florenzi sulle fasce, così come Steven Nzonzi sulla mediana. Deve ritrovare un po’ di tranquillità, invece, Federico Fazio, ancora insicuro in qualche situazione di gioco.
Pagelle Roma:
Olsen 6.5: I russi partono bene, ma lui risponde sempre presente, con un trittico di parate di difficoltà crescente. Ottime anche le scelte di tempo sulle uscite, come quando si affaccia sulla trequarti, novità assoluta per lo svedese.
Florenzi 7: Grinta, corsa, precisione nei tiri e ottimi recuperi difensivi. Se ci si aggiunge un pizzico di polemica con qualche avversario, si descrive al meglio la signora partita del terzino romano, che nel finale si è affacciato anche in attacco, spostato in avanti come ala offensiva, sfiorando più volte la marcatura personale.
Manolas 8: Monumentale. Gli avversari si dannano per trovare varchi dove è posizionato il greco, ma non ce n’è per nessuno. Vince quasi la totalità dei duelli in cui viene sfidato, sia in velocità sia aerei. Corregge gli errori del compagno di reparto e si fa trovare pronto su ogni tentativo di conclusione a rete o di cross degli avversari.
Fazio 6: Forse il peggiore di una Roma brillante. Va troppo spesso in affanno su situazioni di gioco facilmente leggibili, cosa che in passato capitava raramente. Il Comandante deve ritrovare convinzione nei propri mezzi. Fortuna per lui che stasera c’era un Manolas versione Superman.
Santon 7: Piacevole conferma per il terzino ex Inter, chiamato nel finale anche a cambiare fascia di competenza. Ottimi cross, disimpegni precisi e velocità ne fanno uno dei migliori in campo. Sbaglia solo un pallone, ma senza generare pericoli per i compagni. Fernandez non la vede quasi mai.
De Rossi 6.5: Tornare in campo dopo la sosta e con un piede non ancora del tutto risanato, costringono il capitano a giocare in condizioni fisiche non ottimali. Ma con la sua esperienza regala sicurezza a tutto il reparto, mettendo in campo una prestazione più che convincente.
Nzonzi 6.5: Sicuramente un altro giocatore rispetto a quello visto contro la Spal. Fa valere i centimetri e i muscoli in numerosi contrasti e si infila tra le linee avversarie finendo per recuperare diversi palloni. Ottima l’intesa con De Rossi.
El Shaarawy 6.5: Un diesel. Parte a rallentatore per poi accelerare gradualmente nel corso del match. Si infila bene nel dai e vai con Pellegrini in occasione del vantaggio romanista e si rende protagonista dell’assist per Dzeko nel raddoppio. Nella ripresa tenta la via della rete con più convinzione, sfiorando il gol. Ottimo il suo contributo in fase difensiva.
Lo.Pellegrini 7.5: Da quell’ingresso in campo come trequartista al derby non si è più fermato. Anche con la Spal era stato uno dei pochi a salvare la faccia da una prestazione di gruppo quasi indecente. Davanti l’area di rigore avversaria sembra divertirsi con il pallone, riuscendo a portare a termine ogni giocata con disinvoltura. Suo l’assist del primo gol di Dzeko. Molte delle azioni pericolose dei capitolini nascono da prorpie invenzioni. Bravo anche in fase di interdizione. Peccato per il gol sciupato nella ripresa.
Under 7: Ci mette cuore e velocità, come sempre. Ma rispetto alla partita di sabato in campionato, è più disinvolto nei dribbling e preciso nelle conclusioni. Suo il gol che chiude i giochi stasera.
Dzeko 8: Sarebbe stata la seconda tripletta consecutiva in Champions League se non avesse messo fuori di testa nella ripresa uno spiovente preciso da calcio d’angolo a porta spalancata. Ma sono piccolezze rispetto ad una prestazione sontuosa, condita dai due gol nel primo tempo e dall’assist per Under nei secondi quarantacinque minuti. Bravo anche a far salire i compagni con sponde aeree e gestendo il pallone con il fisico.
Cristante 6: Entra in posizione avanzata rispetto al solito e il piglio è quello giusto. Tiene bene il pallone, sbagliando un solo passaggio, e se avesse avuto maggior precisione avrebbe anche trovato il gol. Forza Bryan!
Kolarov s.v: Di Francesco lo getta nella mischia per fargli prendere confidenza col campo dopo lo stop per infortunio. Col Napoli ci sarà.
Schick s.v: Pochi minuti a disposizione, una buona giocata in mezzo a due avversari ma nulla di più.
Di Francesco 7: Più uno psicanalista che un allenatore stasera. I suoi, dopo pochi giorni da un autentico disastro, giocano una partita degna di essere chiamata tale, con sicurezza, velocità e, a tratti, spettacolare.
Se la vera Roma è questa, il tecnico abruzzese dovrà essere bravo a capire come mantenerla così a tutti i costi.
La squadra non può più permettersi altri, incomprensibili, cali di tensione, specialmente ora che ci sono da affrontare tre trasferte consecutive. Si parte domenica sera, ore 20:30 al San Paolo, contro il Napoli. Poi sarà la volta della Fiorentina al Franchi e del ritorno contro il CSKA Mosca in terra russa.
Pagelle CSKA Mosca: Pomazun 6; Mario Fernandes 5, Magnusson 5, Becao 5, Chernov 5, Nababkin 5; Oblyakov 5, Sigurdsson 5, Akhmetov 5,5, Vlasic 6; Chalov 5,5.
Subentrati: Dzagoev 5,5; Khosonov 5,5; Nishimura s.v.
Allenatore: Viktar Hančarėnka 5.5.
Arbitro: Tasos Sidiropoulos 6. Buona la gestione del match, con un uso limitato di cartellini gialli. Dubbia la posizione di Dzeko sul raddoppio della Roma, con il piede del bosniaco che sembra leggermente avanti alla linea dei difensori, ma è una chiamata oggettivamente difficile a velocità reale.

Ultima modifica ilMercoledì, 24 Ottobre 2018 00:05

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