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updated 10:16 PM CEST, May 26, 2019

Champions League, le pagelle di Roma-Porto

I giallorossi giocano bene e si portano sul 2-0 con la doppietta di Zaniolo. Una svirgolata di Soares si trasforma in assist per Adrian Lopez che accorcia le distanze. È 2-1 all’Olimpico. Il ritorno si giocherà all’Estadio do Dragao il 6 marzo.

Maledetta sfortuna.
Se la buona sorte non gli avesse voltato le spalle, staremmo parlando di un risultato ben diverso.
Ma la Roma si ritrova ad aver vinto la partita di andata del suo ottavo di finale di Champions League subendo un gol in casa dal Porto, dopo aver disputato un match di grande spessore.
Già nel primo tempo i giallorossi sarebbero potuti andare in vantaggio in un paio di circostanze, la più nitida delle quali è capitata sui piedi di un ispiratissimo Edin Dzeko.

Il Cigno di Sarajevo mette giù il pallone servitogli da Federico Fazio, rientra sul destro con una finta e calcia in porta. Bravissimo Iker Casillas a deviare sul palo, primo dei due colpiti dai padroni di casa.
Nella ripresa, dopo un sostanziale equilibrio e una rissa sfiorata a bordocampo tra i due allenatori, Eusebio Di Francesco e Sergio Conceiçao, sono ancora i capitolini ad accelerare e questa volta il gol arriva.
Stephan El Shaarawy serve al centro dell’area di rigore Dzeko. Il bosniaco si gira e scarica su Nicolò Zaniolo che calcia di destro e batte in diagonale Casillas. 1-0 più che meritato.
Non trascorrono troppi minuti che la Roma raddoppia. Contropiede magistrale gestito da Dzeko che calcia a rete colpendo il secondo legno di serata. Sulla respinta si avventa sempre lui, Zaniolo, che a 19 anni mette a segno la prima doppietta in Champions League della sua carriera.
Sembra tutto fatto, ma il Porto, per quanto tramortito, non smette di giocare e va a segno con un’azione piuttosto casuale.
Tiquinho Soares prova a calciare dal limite dell’area di controbalzo. Il pallone si impenna e serve involontariamente Adrian Lopez, partito in posizione regolare. Lo spagnolo tira forte sul secondo palo e gela Antonio Mirante e lo Stadio Olimpico.
Nel finale i portoghesi si portano in avanti, ma la Roma resiste e sfiora il terzo gol con Aleksandar Kolarov. Gli ospiti si salvano grazie alla faccia di Casillas.
Al do Dragao, il 6 marzo, si ripartirà con i giallorossi avanti nel punteggio per 2-1.
Pagelle Roma:
Mirante 6: Non può molto sul gol di Adrian Lopez. Si fa trovare pronto in tutte le occasioni in cui viene chiamato in causa ed è molto preciso con i piedi nel rinviare il pallone.
Florenzi 6.5: Molti gli interventi decisivi del 24 in fase di ripiegamento, specie nella ripresa, quando sventa due ripartenze portoghesi. Si vede anche in avanti e si alterna regolarmente con Zaniolo per gran parte del match.
Manolas 6: Soares non vince un duello né fisico, né in velocità con il greco. Anche Fernando non passa praticamente mai. Unico rammarico è l’essersi fatto scappare Adrian Lopez in occasione del gol.
Fazio 6.5: Commette un solo errore nel primo tempo. La partita del Comandante è, finalmente, convincente. In difesa è spesso pulito e preciso, ma spesso scorrazza anche nella trequarti avversaria, dispensando palloni interessanti per gli attaccanti. L’assist per Dzeko nel primo tempo ne è la riprova.
Kolarov 6.5: Parte con il freno a mano tirato, forse condizionato dallo striscione apparso in curva, ma si scioglie alla distanza. Il serbo è un diesel e trova il top della condizione verso la metà del primo tempo, quando inizia a scendere e a sovrapporsi sulla sinistra ad El Shaarawy. I palloni messi in mezzo sono tesi e pericolosi. Sfiora il 3-1 nel finale.
Cristante 6.5: L’ex Atalanta inizia il match un po’ timidamente, merito anche di Hector Herrera che non lo lascia respirare. Si accende nella ripresa, nella quale inizia a far sentire il fisico sugli avversari e a spingersi con una certa costanza nella trequarti portoghese. Bella la giocata in area che lo libera al tiro respinto da Casillas, così come l’assist per la botta di Pellegrini dal limite dei sedici metri.  
De Rossi 6.5: Grinta e cuore da vendere. Il capitano della Roma gioca una partita quasi perfetta in fase di copertura, escludendo una pericolosa indecisione al 17esimo. Nonostante Danilo lo lasci ragionare ben poco, anche in costruzione il centrocampista romano se la cava piuttosto bene con le sue classiche geometrie.
Pellegrini 6: Gli manca spesso quel metro in copertura e un pizzico di precisione nell’ultimo passaggio. Sembra risvegliarsi un po’ con la staffilata parata da Casillas nella ripresa, ma non è nella sua miglior serata.
Zaniolo 9: Stiamo parlando del più giovane calciatore italiano della storia ad aver messo a segno una doppietta in Champions League. Una partita mostruosa, nella quale si guadagna un numero impressionante di falli a favore, e ce ne sarebbero almeno un paio ancora non fischiati, e in cui fa due gol che sembravano aver chiuso definitivamente il match. La standing ovation è la ciliegina sulla torta.
Dzeko 7.5: Gli manca solo il gol. È una partita di grande volontà quella del bosniaco che si mette a disposizione dei compagni e si reinventa assistman di serata. Casillas e due pali gli negano la gioia della marcatura. Nel finale è preziosissimo il suo apporto per tenere il pallone lontano dall’area romanista.
El Shaarawy 6: Sarebbe stata una prestazione ancora migliore se non avesse perso qualche pallone di troppo negli ultimi 20 metri. Ma il Faraone crea apprensione ai portoghesi sulla sinistra e lascia il segno sull’azione del vantaggio romanista, nella quale serve splendidamente Dzeko in area portoghese. Importante anche la fase di ripiegamento, grazie alla quale recupera alcuni palloni nella propria trequarti campo.
Nzonzi s.v: Qualche minuto per il francese per dare maggior fisicità al centrocampo romanista.
Santon 6: Entra bene in partita e recupera un paio di palloni al limite dell’area, alleggerendo la pressione del Porto e sbrogliando situazioni piuttosto complicate.
Kluivert s.v: Tre minuti più recupero per l’olandese.
Di Francesco 7: Ha preparato la partita nella miglior maniera possibile. Nel primo tempo la Roma attacca con grande intelligenza, senza allungare i reparti e ripartendo spesso da Mirante in caso di pressing avversario, badando bene a non prendere gol.
Nella ripresa la squadra è brava a trovare il doppio vantaggio e a non sbandare nei minuti conclusivi, dopo essere stata estremamente sfortunata nell’azione del gol portoghese.
Forse avrebbe potuto inserire prima Nzonzi per difendere il 2-0 con più sostanza a centrocampo, ma il risultato è comunque positivo, così come la prestazione. Ora testa al Bologna lunedì sera in campionato.
Pagelle Porto: Casillas 7; Militão 6.5, Felipe 5.5, Pepe 5.5, Telles 5; Danilo 6, Herrera 6.5, Otávio 6; Fernando 5.5, Soares 5, Brahimi 5.5.
Subentrati: Adrian Lopez 7; Pereira 6; Hernani s.v.
Allenatore: Sergio Conceiçao 5.5.
Arbitro: Danny Makkelie 6. Corretta la distribuzione dei cartellini gialli. Gestisce bene alcuni momenti di tensione creatisi sia in campo che a bordocampo. Giuste le valutazioni sul secondo gol romanista e sul 2-1 del Porto, in cui sia Zaniolo che Adrian Lopez partono in posizione regolare. Corretto non fischiare calcio di rigore alla Roma per tocco con il braccio di Pepe, involontario, nel primo tempo.

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