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updated 9:38 PM CET, Dec 12, 2018

Champions League, le pagelle di Roma-Real Madrid

Giallorossi più brillanti degli spagnoli nel primo tempo. Under si divora il vantaggio. Nella ripresa si spegne la luce e i blancos ne approfittano. All’Olimpico è 2-0 Real. Entrambe le squadre qualificate agli ottavi di finale.

La Roma è agli ottavi di finale di Champions League, grazie alla sconfitta casalinga del CSKA Mosca contro il Viktoria Plzen del pomeriggio.
Ma ci va sommersa dai fischi dei 65mila accorsi allo Stadio Olimpico per sostenere la squadra.

La partita inizia anche bene, con Alessandro Florenzi e compagni che giocano meglio del Real Madrid, sfiorando in più occasioni il gol, prima con Patrik Schick, in campo per sostituire l’infortunato Edin Dzeko, poi con la bordata dal limite di uno dei migliori in campo, Aleksandar Kolarov. L’esterno del serbo sembra indirizzato in porta ma prende il giro sbagliato nel finale.
Gli ospiti si limitano ad un palleggio sterile e a due tiri indolori verso Robin Olsen.
Sullo scadere del primo tempo accade l’incredibile, un episodio che probabilmente segna una svolta psicologica nel match.
Schick pressa Daniel Carvajal e lo costringe all’errore. Nicolò Zaniolo, nota più che positiva della serata, recupera palla e si invola in area lungo la linea di fondo, servendo un pallone basso e teso a Cengiz Under. Thibaut Courtois è battuto, la sfera è quasi sulla linea di porta e solo da spingere dentro, ma la troppa sicurezza inganna il turco che spedisce alto.
Nella ripresa gli uomini di Eusebio Di Francesco rientrano dopo aver lasciato la testa negli spogliatoi. Federico Fazio serve un pallone complicato a Olsen che rinvia col mancino in maniera sbilenca. Il difensore argentino stacca di testa nel tentativo di rimettere le cose in ordine, ma finisce col servire Gareth Bale.
Kostas Manolas tenta invano di rientrare sul gallese, che con freddezza conclude in rete e fa 1-0.
Da quel momento il Real Madrid inizia a giocare sul velluto e, dopo una serie di contropiedi falliti, arriva il raddoppio di Lucas Vazquez.
I giallorossi, che nel primo tempo hanno perso anche Stephan El Shaarawy, sono ridotti all’osso e non riescono più a reagire.
Allo Stadio Olimpico finisce 2-0 per gli ospiti che vincono il girone, mentre la Roma si qualifica da seconda ma con tanti infortunati e troppi problemi sotto rete.
Pagelle Roma:
Olsen 5.5: Sul secondo gol non ha responsabilità e spesso si fa trovare pronto, salvando il salvabile. Ma insieme a Fazio è artefice del vantaggio del Rea,l con il rinvio sbilenco di sinistro che mette in crisi la retroguardia e fa felice Bale.
Florenzi 5.5
: Cuore e anima non gli mancano, nemmeno nella ripresa. Quando la squadra si ferma arrendevole, lui finisce oltre i tabelloni pubblicitari pur di crossare il pallone. Spesso, però, corre a vuoto e su Bale la marcatura non sempre ha effetto.
Manolas 5.5
: Sicuramente una spanna sopra rispetto al collega di reparto, ma anche il greco gioca solo un tempo con concentrazione e sicurezza. Nel secondo gol si inchina agli avversari, lasciando loro la porta spalancata al raddoppio.
Fazio 4
: Allucinante la regressione dell’argentino dal match di Mosca. Non tanto nella prima parte di gara, quanto dall’inizio del secondo tempo. Il colpo di testa a servire Bale è l’apice di una prestazione lontana dai suoi standard.
Kolarov 6
: Non molla fino a che Turpin non decreta la fine delle ostilità. Il suo bolide dal limite dell’area regala per un attimo l’illusione del gol al termine di un’azione confusa nei 16 metri madrileni. Nella ripresa si sgola anche con i raccattapalle per riprendere al più presto il gioco, anche sul 2-0 per gli ospiti.
Cristante 5.5
: Si spegne alla distanza, ma non è tra i più negativi della serata. Errori gravi non se ne annoverano, ha delle buone intuizioni sui cambi di gioco, anche se manca la precisione nel dosare il lancio.
Nzonzi 4.5
: Esce tra i fischi, dopo una prestazione molto al di sotto delle sue possibilità. Appare scarico anche nel primo tempo, quando la Roma ancora girava. Spesso surclassato dalla qualità degli avversari, il francese è apparso statico e scoraggiato per larga parte del match disputato.
Under 4
: Purtroppo il turco è il primo protagonista in negativo della serata e dispiace doverlo ammettere. Era anche partito bene, con duelli in velocità vinti contro Marcelo, giocate interessanti e calci d’angolo battuti discretamente. Ma quel gol divorato a porta vuota, con il pallone già dentro, lo innervosisce e fa cadere nello sconforto tutta la squadra. È da un suo traversone sbagliato che, nella ripresa, nasce il 2-0 del Real Madrid.
Zaniolo 7
: Il voto è troppo alto forse per una serata del genere, ma vuole essere una provocazione e un merito da assegnare ad un ragazzo giovanissimo, che ha messo in campo tutto ciò che aveva nelle gambe. Recupera palloni con interventi da veterano, si smarca da gente come Kroos e Modric. Suo è l’assist di quello che doveva essere il gol di Under nel primo tempo. Nella ripresa non molla fino alla sostituzione, beccandosi gli applausi convinti di un intero stadio.
El Shaarawy s.v
: Interessante l’approccio alla gara, con una diagonale difensiva ad anticipare Benzema di testa che vale un gol. Peccato che sia costretto ad uscire per un infortunio alla caviglia dopo 20 minuti. Si aspettano con ansia gli esami strumentali.
Schick 5
: Parte forte, recuperando sotto la Tevere un buon pallone in pressing. Ma sotto porta non ha ancora quella convinzione, quel killer instinct che gli permetterebbe di segnare almeno la metà delle occasioni a disposizione. Poi ci si mette anche Courtois a respingere un pallone d’oro quasi sulla linea.

Kluivert 5: Sulla scia di Udine, il giovane olandese non riesce ad incidere sul match nonostante la corsa e la vivacità portata in avanti con il suo ingresso in campo. Tira solo una volta verso la porta, la precisione c’è, ma la potenza non è sufficiente.
Coric s.v: Boccata d’aria europea ma nulla di più per l’ex Dinamo Zagabria.
Karsdorp s.v: Una sgroppata per riprendere confidenza con il campo.
Di Francesco 5
: Come ha detto Zaniolo nel post partita, il problema c’è ed è di testa.

La squadra si abbatte troppo facilmente per un episodio e smarrisce il filo del discorso, andando in balia dell’avversario. È compito di un allenatore riprendere subito le redini del match, riportando convinzione e voglia di recuperare ai propri uomini, cosa che né a Udine, né stasera è riuscita al tecnico abruzzese.
Bisogna ripartire dall’atteggiamento del primo tempo, sperando di recuperare la facilità di gol vista a tratti in questa stagione. Anche perché domenica sera arriva l’Inter all’Olimpico e non si può più sbagliare.
Pagelle Real Madrid
: Courtois 6.5; Carvajal 6.5, Varane 6, Ramos 5.5, Marcelo 6; Modric 6.5, Llorente 5, Kroos 6; Vazquez 6.5, Benzema 5.5, Bale 7.

Subentrati: Mariano s.v; Valverde s.v; Asensio s.v.
Allenatore: Santiago Solari 6.
Arbitro: Clement Turpin 5. Il francese esagera nell’ammonire Zaniolo e Varane per aver preso posizione con le braccia in uno stacco aereo. Clamorosa la svista nel primo tempo, sul fallo di mano di Carvajal. Lo spagnolo, al limite dell’area di rigore, va volontariamente con il braccio a togliere il pallone dalla disponibilità di Kolarov. Errate molte chiamate sui fuorigioco.

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