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updated 10:57 PM CEST, Aug 13, 2019

Champions League, le pagelle di Roma-Shakhtar Donetsk

Champions

Dzeko e Under esultano (www.imagephotoagency,it

Giallorossi ai quarti di finale dopo 10 anni. Dzeko sontuoso, Under meno brillante.

Ci eravamo lasciati con Bruno Peres che salva sulla linea nel gelo di Kharkiv.

Ci siamo ritrovati con Dzeko che segna il gol qualificazione.

La Roma torna tra le 8 regine d'Europa con una partita difficile, sofferta, ma tatticamente perfetta.

Gli ucraini l'avevano preparata nel tentativo di addormentare l'avversario con un palleggio ipnotico e punirlo con accelerazioni improvvise. Cosa che gli è riuscita in parte per 50 minuti.

Di Francesco, invece, ha chiesto ai suoi di essere pazienti e pressare alto i portatori di palla avversari costringendoli all’errore.

Passaggio sbagliato a centrocampo, lancio lungo di Strootman per Dzeko e palla sotto le gambe di Pyatov in uscita. 1-0 e cambia la partita.

Da quel momento, i giallorossi hanno praterie a disposizione che permettono di tenere distante la palla dall'area di rigore e di cercare il raddoppio.

Iniziano a tremare le gambe ai giocatori di Fonseca, che perdono sicurezza anche nei passaggi più semplici. Proprio su un altro palleggio errato nasce l’espulsione di Ordets, costretto a trattenere Dzeko involato verso la porta.

Gli ucraini perdono la testa e la parità numerica. Addirittura Ferreyra spinge un raccattapalle che cade oltre i cartelloni pubblicitari, per fortuna senza conseguenze.

Nonostante l’uomo in più, la Roma soffre e nel recupero rischia in due occasioni.

Il finale, però, è da favola: si vola ai quarti.

Alisson 6: Partita senza troppi patemi d’animo per il portiere brasiliano. Attento nelle rare conclusioni a rete e concentrato anche a palla lontana.

Florenzi 7: Come un diesel, ci mette qualche minuto a corroborare, ma con il passare dei minuti inizia a prendere le misure agli avversari, sopperendo alla differenza di passo dei velocisti brasiliani e deliziando il pubblico con qualche giocata da fuoriclasse.

Manolas 7.5: Perfetto in fase difensiva, così così in costruzione. La prestazione, però, è di altissimo livello, forse una delle migliori fornite in maglia giallorossa.

Fazio 8: Recupera un’infinità di palloni, spingendosi sin oltre la mediana per interrompere efficacemente il palleggio ucraino. Commette un solo errore nel tentare un dribbling su Ferreyra che si invola verso Alisson. Anche lì, però, ci mette una pezza sbilanciando il centravanti al momento della conclusione.

Kolarov 7.5: Se qualcuno aveva l’esperienza necessaria a livello europeo per sfide di questo genere era proprio il serbo, che non ha tradito le aspettative. Corsa, disimpegni senza rischi e interventi chirurgici danno sicurezza all’intera retroguardia.

De Rossi 6.5: I brasiliani spesso lo mettono in mezzo nel palleggio, ma dopo il vantaggio giallorosso sale in cattedra, specie in difesa dove sventa 3-4 occasioni importanti degli ucraini con interventi rischiosi ma efficaci.

Strootman 7: Parte a razzo pressando su ogni pallone. Nel primo tempo è costretto ad inseguire gli avversari spendendo molte energie. Nella ripresa inventa l’assist per la qualificazione ai quarti di finale, scavalcando la difesa nero arancione con un lancio lungo per Dzeko. Dal vantaggio in poi, i giri del motore si rialzano, dando tutto pur di preservare il risultato.

Nainggolan 7.5: Il belga ha scaricato più e più volte il contachilometri in questa sfida. La corsa e i recuperi di Radja sono fondamentali per portare a casa il risultato. Manca solo il gol, ma ci saranno i quarti dove provare a trovarlo.

Perotti 6.5: Primo tempo senza spunti per l’argentino, che non riesce quasi mai a saltare l’uomo. Si trasforma nella ripresa dove ritrova dribbling, corsa e imprevedibilità nelle giocate.

Under 6: Non è stata la sua miglior serata in fase offensiva, complice anche un possesso palla estenuante degli avversari e un problemino al ginocchio. In ripiegamento, però, si rende utile, andando a recuperare palloni nella propria trequarti e dando manforte a Florenzi sulla fascia destra.

Dzeko 9: Come il numero di maglia. Partita sontuosa del centravanti bosniaco. Dopo venti secondi prova a rendersi pericoloso davanti la porta di Pyatov. Era solo un assaggio di quello che avrebbe fatto nel corso della ripresa, in cui ha trovato il gol, ha sfiorato la doppietta ed ha rimediato l’espulsione di Ordets. La standing ovation all’uscita dal campo è da brividi.

Gerson 6: Entra concentrato in campo e aiuta Florenzi a resistere agli ultimi attacchi avversari, nati tutti sulla destra. Prova anche qualche incursione offensiva ma senza grandi risultati.

El Shaarawy s.v: Pochi palloni toccati dal Faraone. Dà comunque tutto per portare a casa la vittoria.

Di Francesco 8: Ha preparato una partita perfetta. Aspettare gli avversari, lasciandoli sfogare nel loro palleggio, e intercettare il pallone al momento giusto per partire in contropiede. Ha lavorato sulla testa dei giocatori, tenendo a freno la voglia di andare a prendere gli ucraini nella loro metà campo.

Dopo il vantaggio ha chiesto calma e lucidità nelle scelte e i giallorossi hanno risposto senza perdere la testa nelle provocazioni di Bernard e compagni. Venerdì sapremo chi affronterà la Roma nei quarti di finale, ma ora testa al prossimo impegno di campionato. Domenica alle 15 si va in trasferta a Crotone.

Ultima modifica ilMercoledì, 14 Marzo 2018 15:01

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