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updated 2:33 PM CEST, Sep 16, 2019


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Champions League, le pagelle di Roma-Viktoria Plzen

I giallorossi calano il pokerissimo. Dzeko si sblocca e si porta il pallone a casa. Under sfiora la doppietta. Esordio con gol per Kluivert. Strepitoso Lorenzo Pellegrini in regia. I cechi fanno poco in attacco e pochissimo in difesa. Roma a pari punti del Real Madrid, sconfitto a Mosca, nel girone.

Solo le briciole.

Questo è quello che può raccogliere il Viktoria Plzen sul prato dell’Olimpico, dove la Roma continua a vincere in Europa ininterrottamente dalla passata edizione della Champions League. Siamo a quota sei.
Vittoria bella e convincente dei giallorossi, da subito spigliati e volenterosi di chiudere al più presto la pratica contro i cechi.
Dopo soli tre minuti, infatti, ritrova il gol Edin Dzeko, avverando la profezia di Eusebio Di Francesco (all.re Roma) in conferenza stampa pre gara.

Il bosniaco sarà autore, poi, sia di altre due reti, quella del 2-0 e del 5-0 nel finale di partita, sia di una prestazione a dir poco strepitosa per atteggiamento e qualità in campo.
Illumina ogni azione un ritrovato Lorenzo Pellegrini. La mossa di metterlo trequartista nel derby sembra aver convinto giocatore e tecnico, con il centrocampista romano che si esalta, servendo palloni di prima, in profondità e in orizzontale ai limiti della perfezione.
Sulla destra Cengiz Under è funambolico e, dopo aver sfiorato il gol nel primo tempo centrando una clamorosa traversa, trova la gioia della marcatura nella ripresa, con un mancino rasoterra che non lascia scampo al portiere avversario. Assist, manco a dirlo, di Pellegrini.
Esordio da capogiro nell’Europa che conta per Justin Kluivert, schierato sulla sua fascia preferita, a sinistra, dove fa ciò che vuole. È il più lesto nella respinta del tiro di Under da parte dell’estremo difensore ceco, mettendo in porta la sfera del 4-0.
In difesa, i capitolini concedono poco o nulla, con Federico Fazio (che conta all’attivo anche un gol annullato per fuorigioco) e Juan Jesus che proteggono al meglio Robin Olsen, aiutati dalla diga Steven Nzonzi.
Bene anche Bryan Cristante, Aleksandar Kolarov e Alessandro Florenzi, che avrebbe anche l’occasione per segnare, sempre su lancio di Pellegrini. Bravo in questo caso Kozacik.
Da segnalare il buon impatto sul match anche dei tre giovani subentrati, specialmente dell’altro Pellegrini, Luca, che dimostra ancora una volta di essere un possibile titolare in un futuro piuttosto vicino.
Pagelle Roma
:

Olsen 6: Ordinaria amministrazione per il portierone svedese, il quale, però, dimostra di sapersela cavare bene con i piedi e di aver iniziato a capire come si gioca in Italia, facendosi trovare spesso qualche metro più avanti rispetto all’area piccola.
Florenzi 6.5
: Il gol sarebbe stata la ciliegina sulla torta di un’ottima partita giocata dal terzino giallorosso. Gioia negatagli da Kozacik. Buona l’intesa con Under sulla corsia di destra, dove il capitano di serata può scorrazzare piuttosto tranquillo arrivando a mettere palloni velenosi in mezzo all’area. Suo il cross da calcio d’angolo del 5-0 di Dzeko.
Fazio 7
: Lui il gol lo aveva anche trovato. Peccato che si trovi leggermente in avanti quando parte il pallone che va ad insaccare di testa come nel Derby. Partita, comunque ordinata e costantemente attenta del Comandante, tornato anche a fare bene la fase di impostazione.
Juan Jesus 6.5
: Velocità, stacco di testa nei duelli aerei, praticamente tutti vinti, e concentrazione sono le caratteristiche principali del match giocato dal brasiliano che non ha fatto rimpiangere l’assenza di Kostas Manolas.
Kolarov 6.5
: Il serbo sta ritrovando quella forza nel fisico e nelle gambe che ne hanno fatto la fortuna in tutte le squadre in cui ha giocato. Non ha molte occasioni per andare in rete stavolta, ma la fase difensiva, che è quella che gli si richiede maggiormente, la fa in maniera impeccabile. È molto intelligente nel saper dosare le proprie energie, anche in vista del prossimo impegno di campionato. Ricordiamo che ha una frattura al dito di un piede!
Lo.Pellegrini 8
: Se questo è l’effetto che gli ha fatto il derby, speriamo che non svanisca mai. Il centrocampista romano gioca una partita sontuosa, mettendosi in cabina di regia e azzeccando tutte le giocate. Dai lanci lunghi ai passaggi filtranti, dagli scavini in area di rigore ai cross su calcio piazzato. Inventa e crea i presupposti per quasi tutti i gol della serata.
Nzonzi 7.5
: Sta affrontando un percorso di crescita costante. L’abbiamo detto che il francese aveva bisogno di riprendere la forma del periodo pre mondiale. Adesso il gigante ex Siviglia domina la mediana, imponendosi come una diga che nulla lascia passare. Sta crescendo anche in fase di costruzione, portando il pallone fin nella trequarti avversaria.
Cristante 7
: Il suo compito è quello di affiancare Nzonzi nella fase di recupero palla e ripartenza del gioco dalla linea di centrocampo. Obiettivo centrato in pieno e prima vera partita convincente dell’ex Atalanta, molto simile, nel rendimento, al giocatore visto a Bergamo. Forza Bryan!
Under 7.5
: Un funambolo degno del Cirque du Soleil. Con la palla tra i piedi fa quello che vuole. Si smarca dagli avversari con facilità estrema e appena può rientrare sul sinistro, scarica sul pallone tutta la potenza del mancino. Sfortunato in occasione della traversa colpita nel primo tempo, si rifà con gli interessi firmando il 3-0 con un tiro straordinario per la velocità di esecuzione. È complice anche del gol di Kluivert.
Dzeko 9
: Come il numero di maglia, come il triplo dei gol segnati questa sera, 3. Match sontuoso del centravanti bosniaco che si esalta dopo appena 180 secondi, infilando la porta avversaria con un diagonale secco e preciso. Quando è lontano dalla porta si reinventa fantasista, dando una mano a Pellegrini ad inventare gioco. Ottima la gestione del pallone sul secondo gol e lo stacco di testa sul terzo. Ora è tranquillo per davvero.
Kluivert 7
: Starà sicuramente benedicendo la tribuna del Santiago Bernabeu. L’esordio in Champions League non poteva essere migliore di questo. Prestazione di livello eccellente e gol. La facilità di corsa gli permette di arrivare su palloni che potevano già sembrare persi. Il piede è caldo e lo sfrutta al meglio per deliziosi tocchi in verticale per i compagni in area. Recupera anche qualche pallone a ridosso della metà campo. Bravissimo ad arrivare per primo sulla respinta del portiere avversario in occasione del 4-0.

Zaniolo s.v: Qualche ulteriore minuto europeo per il talentuoso ex Inter.
Lu.Pellegrini 6: L’aggancio in corsa di un pallone, che gli arriva spiovente dalla metà campo romanista e che gli permette di entrare in area di rigore avversaria vale da solo la sufficienza, a dimostrazione delle grandi potenzialità di questo giovane terzino. Buona anche la personalità nei duelli fisici e in velocità.
Schick s.v: Qualcosa fa vedere, ma il minutaggio è ridotto e non ha molte occasioni per mostrare le sue qualità.
Di Francesco 7.5
: La Roma sta guarendo con l’unica medicina possibile, la vittoria. Sono 3 quelle consecutive tra campionato e coppa, con 12 gol fatti e appena 1 subito.

Stasera vincere era di fondamentale importanza e i calciatori hanno interpretato al meglio, sia fisicamente che mentalmente, i ruoli assegnatigli dall’allenatore nel 4-2-3-1.
I cinque gol, inoltre, permettono ai giallorossi di recuperare in ottica differenza reti, che torna all’attivo e che è uno dei criteri che decide il passaggio del turno in caso di arrivo a pari punti con una o più squadre del girone.
Il merito del tecnico abbruzzese sta nell’aver ripreso in mano lo spogliatoio, anche con decisioni drastiche, vedasi la tribuna di Kluivert a Madrid. Ora la squadra è con lui e dovrà dimostrarlo anche nell’ostica trasferta di Empoli, con calcio d’inizio allo Stadio Castellani sabato 6 ottobre alle 20:30.
Pagelle Viktoria Plzen
: Kozacik 5,5; Reznik 5, Hejda 4,5, Hubnik 4, Limbersky 4,5; Hrosovsky 4, Prochazka 5; Zeman 5; Horava 5; Kovarik 4,5; Krmencik 5,5.
Subentrati
: Ekpai 5; Kolar 5; Reznicek s.v.
Allenatore
: Pavel Vrba 4.
Arbitro
: Pawel Raczkowski 5.5. Gestisce abbastanza bene una partita senza storia sin dall’inizio. Non assegna calcio d’angolo alla Roma su un colpo di testa deviato di Fazio. Non vede uscire il pallone oltre la linea del fallo laterale, lasciando giocare il Viktoria Plzen che si affaccia pericolosamente dalle parti di Olsen. Eccessivo il giallo a Patrik Schick, che tocca sì con il gomito l’avversario, ma in maniera assolutamente fortuita. Giusta la chiamata del fuorigioco in occasione del gol annullato a Fazio.

Ultima modifica ilMercoledì, 03 Ottobre 2018 07:57

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