logorcb

updated 10:57 PM CEST, Aug 13, 2019

Di Francesco: “Domani gioca Luca Pellegrini. Sfrutto la vena da bomber di Dzeko”

Il tecnico della Roma ha incontrato i giornalisti in sala stampa a Trigoria in vista del match di campionato contro l’Empoli allo stadio Castellani.
Queste le sue parole:
Guardando le prestazioni dell’Empoli probabilmente è una squadra che ha raccolto meno sul campo di quanto avrebbe meritato, è d’accordo? La trasferta può essere un banco di prova importante per capire se il momento di difficoltà è alle spalle?
Il banco di prova è tutti i giorni, sarà quando torneremo dalla sosta, sarà oggi, non dobbiamo mai smettere di dimostrare la nostra crescita. È un test importantissimo contro una squadra in salute che meriterebbe molti più punti in classifica rispetto ai punti che ha, per il gioco che ha mostrato, per la mentalità che ha messo in campo, è una delle migliori squadre per recupero palla nella metà campo avversaria, è una delle piccole che ha il miglior possesso palla, è un insieme di dati che fa pensare ad una squadra con qualità importanti, bisogna fare i complimenti ad Aurelio Andreazzoli che sta facendo un ottimo lavoro.
Lei ha iniziato la sua carriera da professionista a Empoli. Sarà una serata emozionante per lei?
Più che emozionante sarà un piacere tornare ad Empoli, dove ho tantissimi amici e grande affetto. A partire da Nicola Caccia, un mio grandissimo amico, un calciatore con cui ho condiviso tante gioie e con cui sono cresciuto, è stata un po’ la mia adolescenza, dove mi sono formato anche come uomo. Per questo mi fa piacere tornarci però c’ero già stato in passato. Da allenatore della Roma è la prima volta, ma in altre occasioni già ci sono tornato ed è sempre piacevole.
Kolarov resterà fuori? Domani a sinistra ci sarà posto per Santon o Luca Pellegrini?
Giocherà Luca Pellegrini dal primo minuto, Luca sarà titolare all’esordio, domani Kolarov non sarà nemmeno tra i convocati, perché oggi non camminava nemmeno. Per farvi capire in che condizioni ha giocato e bisogna fargli i complimenti per la disponibilità veramente forte, da uomo, che ha mostrato nei confronti della squadra e di tutti in questo periodo.
Le italiane in Champions League hanno vinto tutte. Che tipo si segnale è?
È un segnale di crescita che adesso serve dopo questo en plein, ci siamo presi delle soddisfazioni come italiane in Europa, ma dopo bisogna avere continuità. Io credo che la continuità sia fondamentale. Non esaltarsi più di tanto, ma qualche passo in avanti lo stiamo facendo, anche come mentalità, e di questo ne sono felice da allenatore italiano.
Se a sinistra gioca Luca Pellegrini, a destra vedremo Santon terzino e avanti Florenzi?
Dietro l’unico sicuro di giocare è Manolas con Pellegrini. Ho un dubbio tra Santon e Florenzi e su chi giocherà come centrale sinistro. Anche oggi in allenamento ho provato diverse soluzioni per quello non vi impazzite dopo a cercare indizi. Deciderò domani anche in base alle caratteristiche dei loro attaccanti, sto valutando tante cose. In mezzo al campo credo che confermerò Lorenzo Pellegrini, poi vedremo chi tra Nzonzi, De Rossi e Cristante ci sarà, questi sono i giocatori che si giocano i tre posti. Davanti Edin giocherà sicuramente e per il resto vedremo chi saranno i due esterni, così vi ho dato un po’ un’infarinatura di quale sarà la formazione.
Come sta Daniele De Rossi? Come procede la crescita di Coric, che è quello che abbiamo visto meno dei nuovi…
Non lo avete visto per niente, non meno
(ride, ndr). Non ha mai giocato. Però ci sono percorsi importanti che fanno i giocatori che vengono da altri campionati o altre realtà e Ante Coric sta facendo questo. Ha qualità importanti però adesso ho già utilizzato tanti elementi, 23 già, ho dato possibilità un po’ a tutti. Sicuramente prima o poi avrà la sua opportunità, non so dirvi quando ma ha mezzi importanti. De Rossi si giocherà una maglia, oggi ha fatto tutto l’allenamento, a differenza di ieri, quando aveva fatto solo la parte iniziale e aveva qualche problemino. Oggi mi ha dato delle risposte differenti. Se dovesse essere a posto giocherà dall’inizio.
Che cosa manca a Karsdorp e Schick per diventare importanti per questa squadra?
Vedremo, c’è anche un percorso di crescita. Karsdorp viene da un infortunio importante, si sta ancora adattando, a Milano ha giocato ma dopo 60 minuti aveva i crampi, c’è una serie di cose su cui il ragazzo deve lavorare e migliorare, ma non si deve abbattere e deve dare continuità al lavoro. Le opportunità ci saranno per tutti. In questo momento abbiamo diverse soluzioni da terzini e ci preoccupiamo di chi adesso deve giocare. Schick ha alternato cose buone e cose meno buone, ma sono convinto che i suoi mezzi verranno fuori. In questo momento da centravanti cerco di sfruttare la vena da bomber che ha avuto martedì Edin.
Andreazzoli ha avuto un ruolo nei consigli e nella tua scelta di diventare allenatore in quell’anno che hai fatto il team manager? Florenzi in avanti è un esperimento possibile anche in altre gare?
Certe sì, domani no. Florenzi se dovesse giocare giocherà da terzino in questa gara.
Su Aurelio, ci scambiavamo tante cose a calcio-tennis più che altro, la sera giocavamo con Luciano Spalletti e Bruno Conti. Eravamo un bel gruppo in quel periodo quando facevo il team manager. Obiettivamente io parlavo pochissimo di calcio con loro, avevo un altro ruolo e non mi piaceva entrare in merito su altre cose. Rispettavo certe cose e non ho mai pensato di fare l’allenatore in quel periodo, era l’ultimo dei miei pensieri, se mi dava dei consigli non ascoltavo, come quando parlo con voi e non volete sentire, da una parte mi entrava dall’altra usciva
(ride, ndr).
Zeman ha parlato di Schick dicendo che alla Roma non serviva. Non c’è rischio che a Roma perda tempo, invece di crescere come potrebbe fare altrove? La sosta è una cosa positiva o è un’avversaria?
La sosta la trovo sempre una cosa positiva per andare a recuperare la tanta dispersione di energie fisiche e mentali. Tanti andranno in Nazionale, però magari saranno allenamenti differenti ed avranno il tempo di recuperare. Poi è importante staccare, vedersi tutti i giorni non aiuta, il poter riposare mentalmente sia per l’allenatore che per gli altri è fondamentale in questo periodo dove abbiamo dato tanto. Però manca domani, prima di parlare della sosta abbiamo da affrontare una gara difficilissima dove dobbiamo andare a cercare di prendere i tre punti per cominciare a riguadagnare posti in classifica.
Ieri ho sentito Zeman al telefono, mi ha detto che è stato travisato quello che voleva dire, forse voleva dire che, in quel periodo, serviva un giocatore con altre caratteristiche ma non ha mai messo in discussione le qualità tecniche di Patrik Schick. Siamo ad ottobre e dire che bisogna mandarlo da qualche altra parte è un errore. Dobbiamo far crescere al meglio quelle che sono le sue qualità, fino a una settimana fa parlavate di un Lorenzo Pellegrini che forse non era all’altezza di giocare nella Roma, oggi è diventato il giocatore a cui dobbiamo rinnovare subito il contratto, torniamo al concetto dell’equilibrio, nel nostro mondo non esiste. Aspettiamo perché a volte ci sono giocatori che hanno un tempo di maturazione differente da altri, ma una volta che arrivano poi diventano giocatori forti. Lo dico oggi, io credo che Patrik abbia delle caratteristiche per diventare un calciatore forte.
Quali sono gli aspetti del gioco di Andreazzoli che possono mettervi in crisi? Su quali aspetti ha lavorato in settimana?
Mica lo posso dire oggi pubblicamente (ride, ndr). Si evince dal loro modo di giocare che hanno grande capacità di andare in verticale. È anche il sistema di gioco che lo impone un pochino. Sono bravi a preparare tante azioni, a muoversi coordinati con gli attaccanti e il trequartista, hanno una grande mobilità, sono bravi a venire a fare le aggressioni alte, trovo una squadra organizzata che ha delle idee, che magari può soffrire nell’ampiezza del gioco, perché il 4-3-1-2 ti porta a stringere il campo e tu devi essere bravo a riapriglielo. Abbiamo preso le giuste precauzioni per difenderci ma anche per attaccarli. Dobbiamo cercare di fare la partita perché dobbiamo cercare di andare a dominare la gara con una squadra che solitamente con le grandi se l’è giocata alla pari, questo lo sappiamo, dobbiamo essere bravi ad approcciarla nel modo giusto.
Kolarov andrà in Nazionale? Ha avuto dei contatti con la Federazione per allungare la permanenza a Trigoria?
Io non parlo mai con le Federazioni o con i ct, se mi dovessero chiamare io mi metto a completa disposizione, non so nemmeno chi sia o chi faccia parte della Federazione. Non ho sentito nessuno, credo che lui debba andare perché alle convocazioni bisogna rispondere, poi di conseguenza, ha un infortunio che non cammina, il fatto che giochi in Nazionale mi sembra inopportuno. Però non lo so perché ha dimostrato di poter giocare in condizioni difficili. Per quanto riguarda le nazionali, però, io non posso intromettermi, la mia società farà di tutto perché possa rientrare il prima possibile.
Termina la conferenza stampa.
Ultima modifica ilVenerdì, 05 Ottobre 2018 16:11

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Roma

Massimo Lo Monaco
Editore CEO IT
Manuela Rella
Direttore Responsabile
Emiliano Frattaroli
Direttore Editoriale
Alessandro Ranieri
Giornalista
Silvana Lazzarino
Giornalista
Lorenzo Sambucci
Collaboratore
Vincenzo Calò
Collaboratore