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updated 10:48 PM CEST, Aug 24, 2019

Di Francesco: “Domani giocherà Skorupski. Sento che Alisson rimarrà a Roma”

Il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco, ha incontrato i giornalisti a Trigoria per la conferenza stampa in vista dell’ultima gara del campionato contro il Sassuolo a Reggio Emilia.
 
Queste le sue parole:
 
Quanto conterà approcciare la gara con il Sassuolo con la giusta mentalità?
Io credo che approcciare tutte le partite è fondamentale per mentalità, per crescita e lo dovremo essere anche in questa gara, che è l’ultima della stagione, con l’obiettivo sì raggiunto della Champions, ma non ancora definitivamente del terzo posto. Per poter ottenere questo, contro una squadra che sta veramente in salute, perché nelle ultime dieci gare ha fatto benissimo, ha perso solo una volta, sta a significare che non sarà facile. Io conosco bene tanti ragazzi che stanno dall’altra parte, la mentalità che hanno e lo hanno dimostrato anche nell’ultima gara con l’Inter. Per quello loro saranno molto concentrati e vorranno fare gran bella figura. Ma anche i miei devono avere il desiderio di fare una partita importante, come ce l’ho io.
 
Domani tornerà al Mapei Stadium, quali sono le sue sensazioni?
Le dovrò ancora vivere, ma già al pensiero sono felice di rivedere tanti amici, tanti ragazzi con cui ho condiviso veramente delle storie importanti. Il mio ricordo di Sassuolo rimarrà indelebile nel mio cuore, perché ci sono state veramente delle emozioni importanti. Per quello che era un po’ il contesto, l’ambiente, veramente familiare e unico per poter crescere e lavorare in un determinato modo. Ma aldilà del lavoro, umanamente ho lasciato, ma nello stesso tempo anche ricevuto, grandi insegnamenti.
 
Visto che siamo in tema di Royal Wedding, lei ha chiesto un regalo a Monchi, di tenere ancora un altro anno Alisson?
Aldilà che sono sereno sotto questo punto di vista perché abbiamo sia Monchi sia De Santis che lo possono sostituire alla grande, il problema non si pone su Alisson (ride, ndr). Aldilà delle battute, nel calcio, lo sapete voi, non c’è mai nulla di definitivo, ma io sono convinto, per quello che mi è stato detto e per le situazioni e le sensazioni mie, che Alisson rimarrà a Roma e ne sarei molto felice sia per il suo percorso di crescita, ma anche di crescita della squadra.
 
Alisson e Under hanno recuperato?
Alisson no perché ha ancora questo fastidio muscolare e non sarà convocato, giocherà Lukas (Skorupski, ndr). Mentre Under verrà, anche se non si è allenato nemmeno oggi con la squadra. Farà il provino definitivo domattina per sapere se averlo o meno a disposizione, visto che davanti abbiamo pochissime alternative in questo momento. Sta cercando di stringere i denti, ha preso una brutta botta e stiamo valutando sia lui sia Fazio. Sono ancora un po’ in dubbio.
 
Qual è il dato più importante di questa stagione che proietta nella prossima?
La consapevolezza, il fatto di aver riavvicinato anche la gente, le sensazioni che provo io ma che prova anche la squadra. Questo desiderio di appartenere a qualcosa. Credo che noi siamo cresciuti in questo, ma non lo dobbiamo mollare, perché per me non basta, lo ribadisco per l’ennesima volta. Dev’essere un punto di partenza anche negli atteggiamenti, nel modo di fare, nell’affrontare anche l’ultima gara, nel sottovalutare mai nessuno, avere massima attenzione in tutto quello che andremo a fare, sia in sede di mercato sia nella preparazione e nella gestione di tutta quella che sarà la preparazione dal punto di vista fisico, metodologico e del lavoro. Bisogna cercare ancora di migliorare, ma la bellezza di aver rivisto entusiasmo da parte di tutti, credo che sia una partenza importante.
 
Domani ritroverai Politano e Berardi, che non hai mai nascosto ti piacerebbe riallenare. Esiste questa possibilità?
Innanzitutto non voglio parlare di giocatori che non sono della Roma, perché poi appena faccio un nome si travisa ciò che dico. Non vi do titoli in questo senso. Dico solo che sono molto affezionato a tanti altri giocatori che ci sono nel Sassuolo. Magari ne nomino uno che è stato il capitano con me per tanti anni, Magnanelli, che è stato l’emblema, il simbolo che io porterei in ogni squadra per far capire come si può arrivare a giocare a certi livelli, con mentalità, con dedizione, con la capacità di stare sempre sul pezzo, come si suol dire. Però Matteo e Domenico, sono due giocatori, specialmente Domenico che è cresciuto con me e veniva dalla primavera, a cui sono veramente molto legato, aldilà di quello che sarà il futuro, perché parliamo di due giocatori di talento.
 
Mister che voto dà a questa stagione e l’eventuale terzo posto può alzarlo ulteriormente? 
Aldilà dei voti, che non mi interessano, voglio dare più un giudizio generale. Credo che abbiamo fatto un qualcosa di straordinario in Champions, anche se c’è sempre un pizzico di rammarico. La gente è felice dell’entusiasmo e di quello che abbiamo ricreato, però da parte mia c’è sempre stato il desiderio di poter fare qualcosina in più, perché veramente c’eravamo vicini e c’è mancato poco. In questo dobbiamo crescere e migliorare, ma credo che in Champions possiamo darci solo un ottimo voto. Per quanto riguarda il campionato, aldilà della posizione in classifica, mi dispiace avere questo distacco dalle squadre che stanno davanti rispetto a noi, perché credo che avremmo potuto fare in questo senso molto meglio, sia dal punto di vista dei punti sia dei gol che un po’ hanno fatto la differenza. Però credo che sia stato ugualmente un campionato positivo dove c’era l’obiettivo della Champions e lo abbiamo raggiunto.
 
Due curiosità: la maggior delusione della stagione e chi merita di più la Champions tra Lazio e Inter? Farà il tifo per una delle due?
La delusione più grande è il pregiudizio, in generale. Sapete cosa intendo: che non mi piace in generale, mi infastidisce nei confronti di tutti e mi infastidisce anche nei miei confronti, ma sono cose che mi interessano relativamente. La parte più iniziale della stagione. Per quanto riguarda poi il campo, il periodo di fine dicembre, gennaio, sicuramente non mi sarei aspettato una difficoltà così grande legata ai risultati, legata a tanti altri aspetti, ed è un pochino quello che ha compromesso quello che stavo dicendo prima io sul campionato in particolar modo. Per il resto, credo che ci sono tante cose positive e mi piace più sottolineare le cose positive che quelle negative. Lazio-Inter? A oggi credo che sia avvantaggiata la Lazio, perché ha due risultati su tre. Per quanto riguarda il risultato, obiettivamente non mi interessa chi dei due sia avvantaggiato o meno, sui numeri sono più avvantaggiati loro.
 
Altre due curiosità: la prima riguarda Florenzi e la questione rinnovo. Lo ha sentito, ci ha parlato? La seconda: ci dà un giudizio su Coric e Marcano, obiettivi di mercato concreti della Roma?
Ho detto prima che non parlo di giocatori che non sono della Roma. Hai fatto bene a provarci, ma ti assicuro che nel momento in cui, lo dico seriamente perché sennò facciamo confusione specialmente adesso che è finito il campionato, ci saranno dei calciatori che saranno acquistati definitivamente dalla Roma, io potrò parlare a livello tecnico di ognuno di loro e dare un giudizio o il perché. Vi assicuro che sul mercato stiamo lavorando veramente in simbiosi col direttore, con la società, e questa settimana abbiamo cominciato a parlare di quelle che saranno un po’ le scelte, mentre in precedenza il solo pensiero di tutti è stato quello di raggiungere l’obiettivo. Una volta raggiunto l’obiettivo di Champions, abbiamo cominciato a parlare di qualche calciatore, questo sì. Però adesso dirvi i nomi no. Ne avete scritti tanti e spesso ne sapete più voi di me, devo dire la verità perché a volte devo chiedere io se è vero, capito (ride, ndr). Però siete veramente ben informati, come è giusto che sia, perché fate questo lavoro. Però, non posso darvi delle risposte o parlarvi di giocatori che non sono della Roma. Volevo chiudere la conferenza facendo un saluto, un abbraccio e le condoglianze alla famiglia dell’ex presidente Anzalone, che è stato un presidente molto importante per la Roma, di cui ne parlavo proprio ieri con Bruno Conti, che ne tesseva le lodi delle qualità umane e generali di questo presidente. Per questo faccio un abbraccio e un saluto alla famiglia dell’ex presidente Anzalone.
Termina qui la conferenza stampa
 
Audio conferenza stampa Sassuolo-Roma (Fonte: RomaRadio)
Ultima modifica ilSabato, 19 Maggio 2018 18:51

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