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updated 2:33 PM CEST, Sep 16, 2019


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Di Francesco: “Dzeko pronto. Perotti sta bene. Ormai si va allo stadio solo per offendere.”

Il tecnico della Roma ha incontrato i giornalisti in sala stampa a Trigoria, in vista della partita in trasferta contro il Parma di domani pomeriggio alle 15:00.
Queste le sue parole:

Quali insidie nasconde la trasferta di Parma?
I numeri sono molto chiari, è una squadra che ha fatto 25 punti, che non fa del possesso palla la sua arma migliore ma la capacità di andare in verticale, sfruttando le caratteristiche dei propri attaccanti che sono molto bravi a ripartire. Sarà una partita dove noi sicuramente andremo a fare la gara, ma la forza deve essere quella di essere bravi in preventiva cercando di dare meno possibilità agli avversari di ripartire, cosa che inevitabilmente potrà accadere durante la gara.

Come sta Schick?
Bene, oggi si è allenato con la squadra e ha recuperato dal piccolo problemino che ha avuto durante la partita. Era un affaticamento del momento.
C’è un problema serio negli stadi, di razzismo, e fuori gli stadi, per atti di teppismo. Lei sposa quello che ha detto Ancelotti, cioè fermarsi come squadra a costo di perdere la gara?
Io sto con Carlo, totalmente. Lui ha fatto questi discorsi già in passato e io li ho sposati pienamente. Condivido nella piena totalità, perché se lo Stato non riesce a regolamentare tutte queste problematiche esterne, dobbiamo essere noi a dare una risposta importante. Quindi sì, sto con lui. Questo è il mio leitmotiv del momento. Condivido pienamente quello che ha detto Carlo.
Cosa deve fare in più il calcio italiano? Perché alla fine ci rimettono i tifosi veri, non i delinquenti…
Noi andiamo spesso allo stadio non per cultura sportiva, ma più per offendere che per tifare per la propria squadra. Qua abbiamo fatto tanti discorsi, passando per le scuole, ma il concetto non cambia. Anche a Roma si è spesso presi di mira non tanto per gioire, ma per offendere. Credo che sia troppo importante lo Stato in questo senso. Ci sono esempi come l’Inghilterra, bisogna essere duri, decisi, certi comportamenti non possono essere lasciati andare con troppa facilità. Il calcio può fare tanto ma uno di questi segnali è quello che ha detto Carlo: noi ci dobbiamo fermare, tutte e due le squadre non devono accettare determinati cori e situazioni.
Ha deciso se giocherà Schick o Dzeko dal primo minuto?
Dzeko è pronto per fare il titolare, ma ad oggi entrambi possono giocare dal primo minuto. Sono valutazioni che devo fare. Anche perché sono partita molto ravvicinate e devo fare valutazioni legate ai recuperi di tutta la squadra, avendo tanti calciatori che vengono da piccoli infortuni ma sono in condizione non ottimale per reggere tutti i 90 minuti.
Come sta El Shaarawy? Perotti può giocare due partite così ravvicinate da titolare?
Diego lo valuterò, ma è un rischio fargli giocare due partite vicine anche per il minutaggio che ha avuto e per gli infortuni che ha avuto. Sono stato molto contento della sua prestazione anche a livello fisico contro il Sassuolo. Valuterò anche insieme al ragazzo il recupero. Oggi non era al top, ma in 24 ore si può migliorare. Per quanto riguarda El Shaarawy, è un altro giocatore che non può avere i novanta minuti nelle gambe ma che potrebbe essere titolare, perché ha superato pienamente l’infortunio.
Nell’ultimo periodo Cristante e Nzonzi hanno fatto gli straordinari. Con Pellegrini che sta per rientrare, pensa a qualche soluzione alternativa?
Sono discorsi da rimandare a dopo la sosta. Pellegrini ha fatto il primo allenamento con noi ieri, anche se secondo me sta bene. Averlo a disposizione per me è un grandissimo vantaggio, avere delle alternative durante la partita, però non puoi pensarne troppi da metterne in campo, anche perché i cambi sono tre e questa valutazione la devo fare a 360 gradi ed è uno dei pensieri maggiori che ho per mettere la squadra in campo domani.
Gervinho come si ferma?
Ho fatto comprare tre o quattro fucili dalla società, magari gli spariamo (ride, ndr). Al di là della battuta dobbiamo limitarlo, non possiamo andare a Parma e stare sotto la traversa, sennò sarebbe una partita a rimpiattino. Noi faremo la partita e loro sfruttano questo, ma dovremo essere bravi nella fase preventiva, cercare di darsi le coperture con la superiorità numerica. Dobbiamo essere bravi nelle letture e cercare di limitarlo in partenza perché loro, con attacchi diretti o dal portiere, sfruttano tanto la gamba di questo giocatore. Il fucile però può essere anche una buona soluzione (ride, ndr).
Un giudizio su D’Aversa, che è pescarese come lei, e perché secondo lei ci sono 4 allenatori pescaresi tra Serie A e Serie B?
Beh sì, ce ne sono diversi. Prima di tutto è un centrocampista, e si sa che sono i più intelligenti per fare gli allenatori. È una battuta sennò mi si offendono gli altri (ride, ndr). È un ragazzo in gamba, partito dalla C poi ha fatto la B e si conquistato la Serie A attraverso il lavoro e col campo. Lo stimo tantissimo. Fa un tipo di calcio differente dal mio, però lui credo che abbia adattato le caratteristiche dei propri giocatori e cercato di sfruttarle al meglio. Ha fatto dei risultati davvero importanti specialmente con le squadre che stanno al vertice.
Quali sono i ruoli in cui intervenire nel mercato di gennaio?
Alla fine si può guardare a tutti i reparti, dipende dalle varie situazioni che si vengono a verificare durante il mercato e anche dai calciatori che hai. Io voglio principalmente che rimangano alla Roma quei calciatori che hanno la voglia e il desiderio di mettersi continuamente in discussione. È prematuro fare questo discorso prima pensiamo alla partita e poi faremo tante valutazioni. Con il direttore abbiamo parlato pochissimo di mercato, ora l’esigenza è fare punti e poi si valuterà il resto.
Dopo il Sassuolo ha detto che è stata la migliore partita dell’anno. È scattato qualcosa a livello mentale? L’obiettivo è sempre il quarto posto? Si sente in corsa?
Ci sentiamo in corsa, la classifica dice questo. Non ci sono tanti punti di distacco. L’anno scorso mi pare che avevamo anche più punti dalla Lazio con meno giornate disponibili e abbiamo recuperato. La squadra ha dimostrato di poterlo fare, siamo in crescita. Volevo sottolineare che è stata la migliore prestazione a livello tecnico, a livello di scelte offensive, nel recuperare palla nella metà campo avversaria, abbiamo accettato spesso il duello 1 contro 1. È stata una cosa che mi è piaciuta tanto, perché questo voglio vedere quando si vuol fare la partita. Ci ha facilitato il fatto che il Sassuolo è una squadra che cerca di giocare, e questo ci aiuta perché noi siamo più bravi ad andare a interpretare certe situazioni. Ma domani, e ve lo dico da oggi, è una partita totalmente differente, dovremo essere bravi ad interpretarla in maniera differente.
Non crede che la possibilità di una squadra di interrompere il gioco sia un’arma troppo grande in mano ai tifosi che fischiano? Per quanto riguarda il campo, Karsdorp si è visto poco. Come sta? Rientra tra i giocatori da Roma?
Quando si fanno questi discorsi ognuno pensa di avere la soluzione in mano. Siamo tutti bravi a governare uno Stato, a gestire un hotel e a fare gli allenatori. Bisogna fare, solo chi fa può sbagliare. Bisogna prendere le iniziative. Uno non fa questo per conferire il potere, il contrario. Fermare il campionato avrebbe conferito un potere a chi commette questi reati o a chi fa dei buu razzisti. Ci si può fermare anche per 10 minuti, per far capire che se si continua non si può andare avanti, bisogna dare un segnale, perché sennò si sta qua sempre a parlare e poi non si fa niente. Rimaniamo solo sui discorsi. Karsdorp ha subito un colpo ieri, non era al meglio oggi, ma è un giocatore che tengo in considerazione.
Contro il Parma che fa una buona fase difensiva, quanto può essere sintomo di grande squadra utilizzare la pazienza come arma?
La pazienza si deve avere, ma poi bisogna fare gol. Non è che puoi permetterti di girare palla per mezz’ora che è quello che vogliono loro. Concedendo tanto possesso agli avversari si fa il loro gioco, noi dovremo forzare alcune giocate per cercare gli 1 contro 1 e scardinare la linea difensiva. C’è il rischio ripartenze, è inevitabile, ma dovremo essere bravi ad accettarle e a difenderci.
Pellegrini e Zaniolo giocano nello stesso ruolo, come gestirli? Ha pensato di poterli far giocare insieme nel 4-2-3-1 o cambiando modulo?
Per me possono coesistere, sia Zaniolo che Pellegrini possono giocare da mediani, entrambi lo hanno fatto, vedi Pellegrini a Firenze. La qualità di Lorenzo Pellegrini è che riesce a ricoprire molti ruoli in ogni sistema di gioco ed è una duttilità unica in un giocatore che ha la capacità di essere sempre in movimento e di fare le due fasi in una certa maniera. Non sono assolutamente preoccupato, menomale che ce li ho, è una fortuna, non una sfortuna.
Termina la conferenza stampa.

Audio della conferenza stampa di Di Francesco

 

Ultima modifica ilVenerdì, 28 Dicembre 2018 21:49

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