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updated 2:03 PM CEST, Oct 13, 2019

Di Francesco: "La mia testa è a Ferrara. Kolarov non sarà convocato"

Il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco, ha incontrato i giornalisti a Trigoria in vista della partita di campionato contro la SPAL. Calcio d'inizio a Ferrara sabato 21 aprile alle ore 15:00.

Queste le sue parole:

Quali sono le difficoltà della partita di domani contro la Spal?

Si effettivamente è una squadra molto organizzata che concede poco agli avversari. Noi dobbiamo essere veramente bravi a cercare di capitalizzare al meglio le occasioni, magari facendo un po’ meglio di quello che facciamo di solito. È una partita non facile, è venuto anche fuori un bel po’ di caldo, per cui sarà una delle prime partite che faremo con il caldo. Mi auguro di affrontare al meglio questa gara che è molto delicata sotto tutti i punti di vista.

Quali sono le condizioni di Perotti?

Si si, è prontissimo. È ovvio che devo valutare il fatto se farlo partire dall’inizio o meno, però è a disposizione e verrà convocato. L’unico che non sarà convocato, perché ha qualche fastidio muscolare, qualche affaticamento, è Kolarov che non sarà nemmeno nella lista dei convocati.

Dzeko giocherà anche domani?

Guarda, lo vedo molto carico, per quello, questa scelta la valuterò un pochino insieme a lui tra stasera e domani. Per quello, c’è la possibilità che giochi o lui o Schick in avanti. È ovvio che giocare tante partite, una dietro l’altra, non è facile nell’insieme generale. Per quello, valuterò un pochino quello che faremo. 

Qual è il pensiero al vedere le lunghissime code dei tifosi per essere ad Anfield?

Che abbiamo fatto qualcosa di straordinario, di bello, ma non ci dobbiamo fermare qui e mi auguro che continuino anche in futuro. Nel senso che ci sarà il desiderio di fare qualcosina di più, però oggi la mia testa sta a Ferrara. Poi prenderemo in considerazione questo, che è di grande stimolo e che per tutti quanti noi deve esserlo.

Speri di chiudere prima della partita con il Sassuolo la corsa Champions? C’è un incrocio dove pensi di guadagnare punti?

No, io credo che sono cinque partite fondamentali, sono poche anche per la possibilità di riprendere punti. Non bisogna sbagliare le prime. Bisogna avere grandissima attenzione già da domani, per portare a casa più punti possibile. Il Sassuolo è lontano per poterlo valutare, diciamo, come ultima spiaggia nel nostro percorso. La Lazio ha dimostrato di avere grande carattere, è andata a ribaltare una partita in un campo difficile. Lo stesso vale per l’Inter che è in crescita e, devo dire, sarà veramente un bel finale per la volata Champions.

Under e Jesus sono più freschi degli altri, avendo giocato meno?

Nell’analisi complessiva si valutano i carichi di lavoro, una cosa tecnica che noi utilizziamo. Per dire, Jesus è un giocatore che, non avendo giocato moltissimo prima, però nelle ultime gare ha giocato sempre, non è un aspetto positivo nell’insieme generale in questa valutazione. Per quello, non è detto che sia freschissimo, il contrario. Il fatto di mettere giocatori in tante partite ravvicinate, che hanno giocato meno prima, avendo magari meno condizione alla gara, farli giocare tantissime volte insieme non è positivo, il contrario, si va a rischio di un infortunio alto. Per quello, su Jesus e Cengiz dobbiamo stare molto attenti.

Data l’assenza di Kolarov, giocherà Johnatan Silva o Bruno Peres?

Nono è in vantaggio lui (Silva, ndr) su Luca Pellegrini. Giocherà o l’uno o l’altro. Giocherà un mancino sulla corsia di sinistra.

Fazio è uno di quelli che gioca sempre 90 minuti. Giocherà anche domani o è arrivato il momento di farlo riposare? Il fatto che Under venga sempre sostituito fa parte della gestione per la crescita del calciatore?

Sì, fa parte della sua crescita. Il fatto è che ha un modo di giocare abbastanza dispendioso, per quello che richiedo io un po’ agli esterni. Ma i miei esterni raramente finiscono tutti la partita. Diego Perotti è uno di quelli che riesce a mantenere, perché è magari più centrocampista nelle caratteristiche. Meno esplosivo in certe cose, più continuo nella corsa e riesce a reggere i novanta minuti. Cengiz è un continuo scatto, è un continuo uno contro uno. È per quello che va tutelato e va gestito nel modo giusto, specialmente nel finale di gara, ed è una gestione un po’ generale di un ragazzo che viene da un campionato totalmente differente. Per quanto riguarda Federico Fazio, non è che posso far riposare tutti ovviamente (sorride, ndr). Devo fare delle scelte precise. Federico è uno dei giocatori più in condizione in senso positivo, per quello che dicevo prima, che ha la capacità di reggere i novanta minuti, e per un difensore centrale è sicuramente più facile che in qualsiasi altro ruolo. È un ruolo meno dispendioso dal punto di vista fisico e della continuità della corsa durante la gara.

Pellegrini potrà essere titolare domani per far rifiatare alcuni giocatori?

Sì, non è che li faccio riposare tutti, nel senso, cambierò di nuovo. Rigiocheranno alcuni giocatori, altri riposeranno. Pellegrini potrebbe essere anche lui della partita dall’inizio. Sono indeciso tra lui e un altro, non vi posso dire chi (ride, ndr).

Ha visto in Gonalons quei miglioramenti di cui parlava? Potrebbe essere riproposto domani?

Lui può essere riproposto sempre, nel senso che lui è un giocatore della Roma e tutti devono stare pronti a poter giocare. Devo dire che lui, nella partita, c’è sempre. Magari può commettere qualche errore di palleggio, come fanno tanti altri. Quello che si nota, e magari anche in questo caso, nel gol che abbiamo preso è che la palla è partita da lui. Anche un momento in cui come gioca lui, dove ci sta lui, può succedere qualcosa. Non è stato, dal mio punto di vista, un suo errore, anche se nella scelta poteva fare qualcosina di meglio. Però andatevi a rivedere la partita, a palloni conquistati, continuità di stare nella gara, duelli aerei vinti, cioè presenza fisica. Una palla importantissima, bellissima a Florenzi, che se l’avesse capitalizzata in maniera differente, avremmo parlato di una grande giocata di Gonalons. Manca un po’ il guizzo in una gara in cui anche dia forza a lui e venga apprezzato un pochino di più quello che fa. Io lo apprezzo tanto, perché vedo un giocatore è sempre a disposizione degli altri e le assicuro che per un allenatore è molto importante.

Termina la conferenza stampa.

Ultima modifica ilVenerdì, 20 Aprile 2018 17:15

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