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updated 10:16 PM CEST, May 26, 2019

Di Francesco: “Manolas è in dubbio. Fazio c’è, Florenzi terzino. Forse gioca Marcano”

Il tecnico della Roma ha incontrato i giornalisti in sala stampa a Trigoria in vista del match di Serie A in trasferta contro il Cagliari di domani alle 18.
Queste le sue parole:
Il centrocampo è, in generale, un reparto che è cresciuto molto? Quanto sarà importante contro il Cagliari, cui manca il proprio miglior centrocampista?

Devo dire che stanno crescendo tantissimo negli automatismi, in quello che cerchiamo nelle due fasi. È ovvio che devono ancora migliorare in tanti aspetti per poter diventare ancora più bravi a proteggere la nostra linea difensiva. Per quello dobbiamo lavorare ancora tanto anche se sto vedendo una buona crescita da parte di tutti.

Il Cagliari è la seconda squadra della Serie A per gol di testa, ma la Roma è la prima squadra in campionato come percentuale di duelli aerei vinti. Si aspetta una partita fisica?
Io partite non fisiche non ne ho mai viste. Contro squadre di alto livello la fisicità e l’aspetto tecnico fanno la differenza. Sarà sicuramente una partita fisica con giocatori come Pavoletti davanti, che conosco benissimo perché l’ho allenato per due anni, e so che ha grandi qualità di testa, specialmente nel terzo tempo, e dovremo stare molto attenti. È la loro qualità migliore sia sui calci piazzati che sulle palle laterali.
C’è un aspetto che vorrebbe veder sistemato domani a Cagliari?
Dobbiamo migliorare in tante cose, anche nelle scelte finali, in quello che facciamo. Non puoi pretendere tutto e subito come ognuno di noi vorrebbe, dobbiamo essere un pochino più bravi, come ho detto prima, a proteggere la linea difensiva anche con i centrocampisti e avere la capacità di dare meno possibilità agli avversari di arrivare alla conclusione. Questo lo dobbiamo ancora migliorare. Stiamo lavorando in questo senso e vorrei che la squadra migliorasse questo aspetto. L’ho sottolineato anche prima dell’ultima partita con l’Inter: parlavamo del fatto che non facevamo gol ma noi certe situazioni le riusciamo a creare. Dobbiamo essere bravi a concedere meno azioni offensive possibili agli avversari. Su questo dobbiamo lavorare più da squadra.
La soluzione Florenzi avanzato può essere riproposta domani? Fazio è totalmente recuperato per domani?
Domani è più difficile ma in futuro o durante la partita sì. Domani Florenzi giocherà da terzino.
Per quanto riguarda Fazio, è totalmente recuperato. Sono passato al Divino Amore prima di venire in conferenza perché Manolas ha avuto un colpo in partitella. A oggi la sua possibilità di utilizzo è al 50%. Verrà sicuramente in ritiro, ma valuteremo tra oggi e domani la fattibilità perché ha preso un brutto colpo sulla gamba e gli si è gonfiata, quasi non cammina. Però la speranza, quando succede questo, è che possa recuperare in tempi brevi. Abbiamo bisogno di calciatori perché siamo in pochi.
Contro l’Inter abbiamo rivisto in campo Perotti e Pastore. Dopo una settimana di allenamenti, possono avere più minutaggio già da domani?
Minutaggio sì, forse più Pastore che Perotti, perché ha avuto più continuità negli allenamenti, però sicuramente nessuno dei due giocherà dall’inizio. Cioè in poche parole vi sto dicendo la formazione (ride, ndr).
Cristante e Nzonzi hanno giocato praticamente sempre da titolari e sono gli unici centrocampisti a disposizione. Sta pensando a soluzioni alternative?
L’unica è mettersi con un difensore in più. Questo sicuramente sì e nello stesso tempo vorrei lavorare un pochino di più anche con Riccardi, che è un ragazzo di ottima prospettiva, ma è stato in Nazionale fino a ieri ed è tornato oggi. Tutto quello che a volte vorresti provare si lega anche ad altre situazioni che non ti aiutano. È un ragazzo che teniamo in considerazione, ma è un 2001, un altro esordiente che a Roma riusciamo ad esaltare, come con Zaniolo che è diventato il fenomeno dell’anno, o magari a buttarlo giù in un attimo. Dobbiamo essere bravi ad avere un grandissimo equilibrio. Tantissime soluzioni non ne ho, però sto vagliando tante cose che ci potrebbero aiutare in questo periodo. La cosa migliore è una bella preghiera fatta bene in cui ci rimettiamo un pochino a posto, questo ci potrebbe aiutare (ride, ndr).
Alla luce delle condizioni di Manolas e Fazio appena rientrato, Marcano come sta? Non lo abbiamo più visto…

Devo dire che si è allenato non bene ma benissimo e sto valutando il fatto di farlo giocare anche dall’inizio domani. Avendo anche più scelta dietro rispetto ad altri ruoli, vediamo come sta Manolas e in base a quello deciderò anche chi giocherà tra i due centrali. Gli unici dubbi sinceri li ho principalmente lì.
Quest’anno avete avuto già 20 infortuni muscolari, lo scorso anno quasi lo stesso. Avete cambiato i preparatori atletici. Hai individuato il problema?

Mettiamoci un po’ tutto. Diamo una percentuale a tutto, anche agli errori umani di scelte fatte: Pellegrini voleva recuperare, il mio desiderio era di averlo a disposizione ed è stato fatto un percorso per farlo rientrare il prima possibile a Cagliari, c’è stato un imprevisto che fa parte del gioco perché si gioca un po’ sul filo del rasoio, un pochino al limite, in un momento in cui abbiamo bisogno di recuperare i calciatori. A volte essere frettolosi ti fa incappare in questi rischi. Ad oggi dobbiamo essere bravi a non correre più rischi possibile ma c’è la necessità di recuperare giocatori perché abbiamo tantissime partite, una dietro l’altra, importanti, specialmente in questo periodo e potercele giocare con tutti i calciatori sarebbe il massimo. Divino Amore perché ogni volta c’è una botta, una storta, una ricaduta, o si rifà male sempre nello stesso punto, qualcosina ti fa pensare. È una battuta per sdrammatizzare, non mi lego a queste cose.
El Shaarawy e Dzeko sono andati in Spagna a curarsi come Pastore, ci sono prospettive di farli rientrare rapidamente?

Hanno fatto una capatina da quello che so io. Non faccio il dottore. Quello che hanno fatto di preciso, tecnicamente, non ve lo saprei neanche spiegare. Facciamo tutto questo per farli recuperare il prima possibile, per cercare situazioni alternative per migliorare questo aspetto. C’è la voglia di rimediare a tutti questi infortuni e ad errori commessi precedentemente, nessuno si deve tirare fuori, siamo tutti responsabili noi, come lo sono i ragazzi che devono avere maggiore attenzione per quello che fanno.
Con l’Inter abbiamo assistito agli ennesimi errori arbitrali di stagione contro la Roma. Che idea si è fatto del Var? Ha qualche rimpianto in termini di punti?

Di rimpianti ce ne potrebbero essere mille. Se dovessi dire delle cose mi sto attaccando a qualcosa, mi sto creando degli alibi. Non me li voglio creare. Obiettivamente ci sono stati tanti errori nei nostri confronti, dispiace perché si è parlato tanto della disponibilità del Var e della possibilità di poter usare qualcosa che ti aiuta, perché non farsi aiutare? Questo è il rammarico più grande. Ci sono delle cose così evidenti che almeno riguardarsele con un minimo di attenzione, visto che il primo responsabile alla fine diventa l’arbitro, lo si può fare con continuità. Sono state dette tante cose, con parole forti o meno forti, ma il concetto è lo stesso: si chiede scusa, però poi chi ci rimette sono gli allenatori, a volte le partite, e questo dispiace perché uno potrebbe evitare determinati errori. Mi auguro che da ora in poi ne accadano il meno possibile, specialmente nei nostri confronti.
Si è parlato molto del lavoro sulla componente mentale della squadra. Il nuovo banco di prova è la partita col Cagliari in cui la Roma parte da favorita?

I banchi di prova li vedo tutti i giorni. Oggi c’è Cagliari, ma mercoledì c’è Plzen. Noi dobbiamo fare tutte le partite in un certo modo, dare continuità di risultati. Cagliari è importante per dimostrare il salto mentale, quello auspicato e che ci è mancato in tante partite. Se io guardo la Champions, alla fine abbiamo perso contro il Real, ma il primo tempo è stato anche entusiasmante da parte della squadra, alla prima difficoltà siamo ricrollati nelle nostre difficoltà. Con l’Inter abbiamo avuto una grande reazione mentale e di questo sono molto contento anche se certe partite si devono andare a chiudere, si deve concedere meno. Ci sono tanti altri aspetti che vanno curati. Però all’interno della partita ho visto tante cose fatte bene.
Il gol di Icardi di testa che tipo di errore è stato? Individuale, di atteggiamento, di squadra? Domani c’è Pavoletti…

Noi di solito ci mettiamo a zona, in questo calcio d’angolo abbiamo sbagliato il posizionamento, specialmente dei centrali che devono essere i più bravi a staccare in terzo tempo. Ci sono degli elementi particolari, come Manolas che ha staccato con due piedi. Invece la forza quando si va ad impattare quella palla, specialmente con chi arriva in terzo tempo, è quella di staccare con un piede solo. Eravamo posizionati male in partenza, abbiamo rivalutato questo errore, cercheremo di non commetterli più. Si difende a zona, si prende gol e si dice si marca a uomo. Si marca a uomo ed abbiamo perso con la Juventus l’anno scorso su calcio d’angolo. È una questione di attenzione e di posizionamento corretto, vedendo sempre dove si mette il proprio avversario. In quel caso c’è il nostro errore principalmente ma anche le qualità di un giocatore straordinario, perché ha la capacità di arrivare in terzo tempo, di staccare e di attaccare la porta come pochi.
Termina la conferenza stampa.

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Ultima modifica ilVenerdì, 07 Dicembre 2018 15:46

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