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updated 3:00 PM CEST, Jul 23, 2019

Di Francesco: “Non dobbiamo più sbagliare gli approcci alle gare. Florenzi è disponibile”

Il tecnico della Roma ha incontrato i giornalisti in sala stampa in vista della sfida di campionato che si giocherà domenica sera, ore 20:30, allo stadio San Paolo contro il Napoli.

Queste le sue parole:
Come arrivano Roma e Napoli a questa sfida dopo l’ultimo turno di Champions League?
Il Napoli ha fatto un’ottima prestazione in Champions, meritava la vittoria ma alla fine ha portato a casa un pareggio importante. Ho visto una squadra in ottima condizione di forma sia fisica che mentale. Noi abbiamo fatto un’ottima gara, dal punto di vista della mentalità e dell’abnegazione, ci siamo ritrovati rispetto alla partita in campionato con la Spal.

Anche lo scorso anno andammo a Napoli con lo stesso stato d’animo…Cosa si aspetta dalla partita di domani?
La stessa prestazione, gli stessi atteggiamenti dello scorso anno, il desiderio di fare una grande gara. Per venir fuori da Napoli con un risultato importante bisogna fare una grande partita. Davanti abbiamo un avversario forte lo sappiamo, con tanti giocatori che si conoscono tra loro, hanno messo dentro giocatori molto interessanti come Fabian Ruiz. È cambiato qualcosa nel loro modo di interpretare le gare, con un allenatore che ha grandissima esperienza, però ritengo che sono forti come lo scorso anno.

Cosa cambia nel preparare la partita contro il Napoli di Sarri o di Ancelotti?
C’era maggiore ripetitività in quello che facevano l’anno scorso, anche se rivedo tante cose nel Napoli di quest’anno. È ovvio che cambia la posizione degli attaccanti, come Insigne che si inserisce da tutte le parti ed è molto bravo ad attaccare la profondità, ma non lo fa solo partendo da sinistra ma in tutte le zone del campo. Guardate il gol contro il PSG, ma anche nella partita contro il Liverpool e in campionato. Cambia la tipologia di giocare, meno possesso e più capacità di andare in verticale a cercare subito la porta.
Le fratture di De Rossi e Kolarov? Florenzi come sta?
Sono al meglio, migliorati ma non al top della condizione sia De Rossi che Kolarov. Li stiamo gestendo in maniera giusta. Kolarov si è allenato con la squadra, che è la cosa più importante al di là della frattura per ridare condizione, perché non si può pensare che la condizione si faccia solo giocando le partite. Alla lunga va scemando la condizione atletica e fisica, e questo periodo gli ha permesso di ritrovare condizione fisica. De Rossi, avendo giocato col CSKA, lo abbiamo fatto recuperare più che farlo allenare ed oggi vedremo le sue condizioni. Florenzi, ho letto che ha fatto un solo allenamento, ma si è allenato, credo che sia disponibile. A volte l’aspetto psicologico incide nello scegliere determinati allenamenti.
La scelta di domani dei difensori può dipendere dalla scelta di Ancelotti di mettere o Mertens o Milik?
Lo devo chiamare per saperlo, sennò mi fa una sorpresa e rimango fregato. Non posso fare la formazione in base agli avversari, ma lo si fa il giorno prima se vuoi scegliere un tipo di formazione, non all’ultimo momento. Stabilirla in base agli avversari probabili è improbabile. Valuterò in base alle condizioni dei miei calciatori e quello che è il mio modo di pensare e vedere questa partita. Questa sarà la scelta per la linea difensiva.

Questa settimana che tipo di atteggiamenti ha visto nei giocatori?
Quello che mi fa rabbia è che bisogna aspettare di prendere due schiaffi prima di poter dare delle risposte importanti. La capacità di trattare tutte le partite allo stesso modo deve essere il nostro momento di crescita. Siamo già caduti altre volte e non possiamo permettercelo. Le partite in campionato cominciano a essere sempre meno anche se sono ancora tante. Più si fanno capitomboli e più c’è il rischio di non rientrare dove vorremmo rientrare, cioè in Champions League. Dobbiamo essere bravi a non sbagliare più gli approcci alle gare e prepararle al meglio.
Non guardando la classifica, ma le rose, per lei il Napoli è superiore alla Roma? Se sì, in cosa?
Oggi lo dimostra perché ha più punti di noi in campionato. L’anno scorso pure lo era in campionato ma noi siamo andati in semifinale di Champions League. Bisogna valutare. È ancora presto per dirlo, Mi piacerebbe darti una risposta un pochino più avanti, quando ci sarà una crescita più costante dei miei ragazzi e di questa nuova strutturazione di squadra, quando troveremo continuità di lavoro e risultati. Il Napoli è una squadra forte ed attualmente è la principale antagonista della Juventus. Trasmette più sicurezza e continuità di risultati insieme all’Inter rispetto alle altre squadre.
Ancelotti è stato mai un punto di riferimento per lei e nel suo modo di allenare?

Quando guardo gli allenatori spesso non ho la fortuna di vederli allenare, ma è più importante. Mi piace tantissimo Carlo come si pone, il suo modo di fare e come gestisce il gruppo, quando tanti calciatori parlano bene di lui significa che ha un qualcosa, esula dal discorso tecnico tattico perché possiamo avere visioni differenti, e meno male che c’è questa differenza. Dal punto di vista della gestione e dei modi di fare mi piace tantissimo. Mi piace scoprire come gestisce in determinati momenti della stagione determinati calciatori, mi incuriosisce tantissimo. Chiedo spesso a chi posso chiedere.
In questo momento lei vede più nel Napoli o nella Roma dei margini di crescita? In poco tempo, la Roma può recuperare il distacco che c’è dal Napoli?
Noi ci dobbiamo credere per recuperare il distacco. Alle porte abbiamo una partita importante che ci potrebbe permettere di farlo e dare forza al nostro lavoro. Noi abbiamo più margine di crescita, loro si sono stabilizzati anche nel modo di interpretate e nelle soluzioni tattiche. Anche Ancelotti era partito con il 4-3-3 loro e lo ha modificato, mentre noi è da un po’ che abbiamo cambiato e stiamo cercando le soluzioni e gli interpreti migliori per fare questo tipo di gioco. Dobbiamo assolutamente crescere per competere con chi sta lì davanti. Negli anni passati, per me la Juventus ha avuto pochissimi antagonisti, al di là di chi arrivava secondo o terzo. L’anno qualcosina in più si è visto per raggiungere la Juve. Mi auguro di poterci avvicinare e migliorare la nostra classifica.

Che deve aspettarsi il Napoli dalla Roma e la sua imprevedibilità nelle prestazioni?
Secondo me hanno paura, nel senso buono del termine. Non sanno mai che squadra possono trovarsi davanti. Capace di fare grandi prestazioni e di perdere la testa in dieci minuti, com’è accaduto in questo campionato. È una squadra imprevedibile, lo è stato anche per me, questa imprevedibilità va benissimo, se è finalizzata a fare male alle altre squadre, ma non al contrario, nel senso di prestazione. Dobbiamo essere bravi a ricercare la continuità che ci sta mancando ed abbiamo delle occasioni, di occasioni non ne arrivano tantissime. Ne abbiamo una dietro l’angolo domani e dobbiamo essere bravi a sfruttarla.
Può dar fastidio la linea a 4 di centrocampisti e il non tenere la distanza con il reparto avanzato?
Loro giocano col centrocampista che si apre come Zielinski, non per forza Fabian Ruiz, però hanno sempre due attaccanti in mezzo, il trequartista e un attaccante o una seconda punta e l’attaccante. Noi abbiamo un centrocampista in più. Le cose si vanno ad equilibrare, si gioca 11 contro 11, la capaictà è quella di saper accorciare e rimanere corti a seconda di come si muovono gli avversari. Se Fabian Ruiz rimane dentro, il nostro terzino non rimarrà molto aperto ma stringerà magari nella sua zona di campo. Dipende dal loro atteggiamento e da chi faranno giocare. Se gioca Zielinski, che ha più l’uno contro uno rispetto a Fabian Ruiz, che ha più continuità e qualità tecniche importanti, l’altro ha più spunto ed è più attaccante. Dipende dai rischi che prenderanno loro. In Champions hanno giocato con una finta linea a quattro, con tre centrali. Non so che squadra ci aspetterà, in campionato l’hanno usata pochissimo, l’hanno fatta solo in Champions League con Maksimovic e due centrali. Cambia tanto nelle uscite, nelle aggressioni e nel modo di sviluppare la manovra. Non è solo quella la situazione imprevedibile, possono essercene tante altre.
La chiave tattica per bloccare Insigne, che ha segnato in entrambi i match lo scorso anno e che in questa stagione ha giocato sia da falso nueve che da seconda punta centrale?

Ha fatto la seconda punta o l’esterno sinistro alternato. Il falso nueve l’ha fatto più Mertens. Al massimo quando si scambiano lo diventa lui. È molto bravo ad interpretare le varie situazioni in questo ruolo, quando attaccare la profondità e quando venire incontro, in base a come si comporta la linea difensiva. Dobbiamo essere bravi ad assorbirlo il prima possibile, non giochiamo solo contro Insigne. Dobbiamo essere bravi a giocare contro tanti calciatori. Lui è uno di quelli in grande condizione e potrebbe metterci in difficoltà, l’ha fatto anche quando giocava esterno a sinistra, non lo fa solo adesso, è in un ruolo che sta interpretando molto bene. È il giocatore del Napoli da circoletto rosso, sicuramente.
Ha pensato all’utilizzo di un difensore più veloce di Fazio, come può essere Juan Jesus, e di Florenzi alto a destra?

Non posso dire niente se Ancelotti non dice niente. Tutto è possibile. Quello che hai analizzato tu ci sta. Ci sta fare delle scelte in questo senso, ma non è detto, può darsi che possa riproporre la stessa squadra che ha giocato col CSKA. Sto valutando, oggi ho l’ultimo allenamento che per me è troppo importante. Magari se l’avessi fatta dopo la conferenza avrei avuto maggiori informazioni sulle condizioni generali dei calciatori. Sono valutazioni che sto facendo anche io. Il fatto che Florenzi possa giocare alto già è successo, sapete che lo potrei fare anche in questa gara come in altre.
Termina la conferenza stampa.

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