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updated 10:57 PM CEST, Aug 13, 2019

Di Francesco: "Orgogliosi dei quarti di Champions, ma ora pensiamo solo al Crotone"

Conferenza Di Francesco Crotone Roma 17 marzo 2018Il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco, ha parlato nella conferenza stampa di rito pregara presso il centro sportivo Fulvio Bernardini, in vista della sfida in campionato contro il Crotone.

Come arriva la squadra alla sfida contro il Crotone?
Devo dire in generale bene, carica, col desiderio di mantenere solido il terzo posto in classifica, che è la cosa più importante in questo momento. Non avrò a disposizione sicuramente Perotti che si è allenato un pochino ma non sarà convocato per un piccolo fastidio muscolare. Abbiamo invece recuperato Florenzi, cha ha anche lui qualche fastidio ma è a disposizione. Per il resto andremo con gli stessi uomini convocati nella partita di Champions.

 

L’assenza di Perotti fa crescere le possibilità di vedere El Shaarawy in campo dal primo minuto. Come sta il ragazzo?
Giocherà dall’inizio Stephan, sta bene. Ha voglia di dimostrare il suo valore. Magari è un periodo in cui non ha fatto gol o non è stato determinante. Ma sono convinto che tornerà ad essere il giocatore decisivo che è stato ad inizio stagione. Ha desiderio di far bene e mi auguro che questa possa essere una di quelle partite per tornare al gol.

Visto che non ci sarà De Rossi, Gonalons è pronto per tornare titolare?
Gonalons giocherà dall’inizio anche lui, sarà titolare al posto di De rossi. Sta bene, si è allenato bene. In Champions non l’ho portato in panchina perché ho fatto la scelta di portare giocatori con caratteristiche inerenti in base alla partita che dovevamo fare. Però si è allenato con grande costanza e impegno e ritengo che lui domani possa giocare dall’inizio.

I giornali catalani hanno accolto il sorteggio con un sorriso, come molto morbido per il Barcellona…
Anche noi abbiamo accolto il sorteggio con un sorriso. Perché il fatto di essere arrivati i quarti per noi è motivo di grande orgoglio e soddisfazione, e l’affronteremo sapendo di avere davanti forse la squadra più forte al mondo e il giocatore più forte al mondo, Messi. Ma l’affronteremo con grande entusiasmo e con l’orgoglio di esserci arrivati. Per quello deve essere preso tutto con grande positività, sapendo che quando si arriva ai quarti di Champions si becca per forza qualche squadra forte. Noi abbiamo beccato il Barcellona. Loro sono contenti, noi anche di affrontarli con grande umiltà e lavorando sodo per arrivarci. Però ribadisco che ora è importantissimo il campionato, perché noi dobbiamo mantenere questa Champions per rigiocare anche l’anno prossimo queste partite, sapendo che possiamo fare molto bene in Champions.

Mancando Perotti, l’idea di Schick accanto a Dzeko può tornare o può essere rimossa?
Potrebbe. Sono indeciso a destra in questo momento. Ho tre opzioni: Ünder Patrik e Gerson. Deciderò domani, anche in base alla partita e alle condizioni. La notte porta consiglio. Però potrebbe essere riproposto in questo senso, sapendo che ha anche caratteristiche differenti dagli altri due.

È più l’orgoglio di aver raggiunto i quarti di finale di Champions League o il rammarico per non essere li a giocare per le prime 2 posizioni di campionato e la Coppa Italia?
No, io sono abituato a guardare avanti e non indietro. Dico solo che potevamo fare sicuramente qualche punto in più. Ho anche detto che Juventus e Napoli hanno dimostrato di avere qualcosina in più di noi. La classifica lo dice. Quello che ti dispiace è il distacco che è troppo ampio secondo me alle potenzialità. Ma ci sono stati tanti passaggi, anche momenti negativi che non ci hanno permesso di rimanere agganciati. Ma nello stesso tempo questo ci ha permesso di crescere tanto dal punto di vista della motivazione e dell’orgoglio. Tanti vorrebbero essere al nostro posto per giocarsi i quarti di Champions e noi possiamo essere solo che orgogliosi.

I quarti sono importanti non solo a livello sportivo ma anche economico. La rassicurano per il mercato estivo?
Io non guardo indietro, ma tu guardi troppo avanti (ride ndr). Devo dire ben venga il fatto di raggiungere i quarti. È un vantaggio per tutti, anche d'immagine, al di là dell’aspetto economico che io conosco in maniera relativa, perché non mi piace fare i conti in tasca alla società o ad altre persone. Dico solo che questo dà forza alla società e alla squadra e al desiderio di molti giocatori di venire a giocare alla Roma. Ma ora abbiamo tanta strada da fare. Possiamo ancora migliorare questo aspetto facendo altri risultati positivi. Noi ci dobbiamo credere perché siamo qua.

Lei ha parlato di Gerson esterno destro. Ma domani potremmo vederlo a centrocampo? Nella sua idea di calcio ha le caratteristiche da regista basso?
Ritengo che abbia la qualità per giocare in diversi ruoli. È cresciuto tantissimo dal punto di vista dell’applicazione e nella capacità di rimanere in partita per tutti i novanta minuti. Cosa che all’inizio, spesso, al sessantesimo, settantesimo usciva per crampi o per altro. Ha acquisito maggior consapevolezza. È un pochino più italiano nello stare in campo. Ma non è ancora regista basso perché non ha i tempi di giocata, nel senso che gli piace toccare la palla un po’ troppo. Chi gioca lí in mezzo deve avere la qualità di saper giocare massimo tre tocchi.

Dato che Florenzi non sta benissimo, c’è possibilità di vedere Bruno Peres a destra? È arrivato il momento per Jonathan Silva?
Silva ancora non è pronto ma si sta allenando con continuità per affrontare una partita dall’inizio. Ricomincerà di nuovo Kolarov in questa gara. Peres vediamo, sennò mi state anticipando tutta la formazione (ride ndr). Dico che ha possibilità di giocare, anche perché sta crescendo tanto, si è allenato tanto. Ha l’entusiasmo di essere diventato nuovamente papà. È fondamentale che tutti si preparino al meglio. Dobbiamo mettere in campo i giocatori che hanno grandissime motivazioni per mantenere questo terzo posto.

Come ha preparato mentalmente i ragazzi dopo questa settimana e dopo il sorteggio, per indirizzarli sulla gara di domani?
Tutte le gare sono importanti e la successiva ancora di più. Siccome adesso abbiamo il Crotone, ho detto subito ai miei ragazzi di non pensare assolutamente al Barcellona, anche se è normale e palese che se ne parli un pochino e che venga quell’entusiasmo e desiderio di affrontare una grande sfida. Per noi la corsa Champions oggi passa da Crotone, ed è fondamentale affrontare domani una gara difficile, contro una squadra di cui se ne è parlato poco ma che l’anno scorso ha fatto un miracolo. Quest’anno si sta ripetendo ugualmente, anche se ha cambiato allenatore. Hanno fatto una gran partita contro la Sampdoria. Hanno delle caratteristiche tecniche particolari rispetto a tante altre squadre e un campo difficile. Per questo domani è una partita che va presa con le molle con grande applicazione ed è quello che ho trasmesso ai miei ragazzi.

Termina qui la conferenza stampa.

Ultima modifica ilSabato, 17 Marzo 2018 23:46

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