logorcb

updated 7:50 PM CEST, Oct 22, 2019

Di Francesco: “Schick partirà titolare. De Rossi forse torna dopo Cagliari”

Il tecnico della Roma ha incontrato i giornalisti in sala stampa a Trigoria in vista del match di campionato contro l’Udinese di domani alle 15:00 presso la Dacia Arena di Udine.
Queste le sue parole:
Come ha trovato la squadra dopo la sosta?

Qualche giocatore l’ho rivisto oggi al primo allenamento. Ieri abbiamo fatto qualcosina, però devo dire che, tranne i lungodegenti, in generale abbastanza bene.
L’Udinese ha cambiato allenatore. Che squadra si troverà davanti la Roma?
Sicuramente agguerrita, ma vedendo anche le due ultime prestazioni che ha fatto è una squadra che ha grande fisicità, che sta bene. Non meritava né col Milan, né specialmente con l’Empoli dove ha fatto una grande partita. Per di più conosco benissimo il loro allenatore, Davide Nicola, che è molto attento ai particolari. L’ho affrontato diverse volte sia in Serie B che in A. Preparerà sicuramente la partita a livello tattico per cercare di toglierci le giocate o perlomeno di darci pochi spazi.

Si sono allungati i tempi di recupero per De Rossi e Perotti? Quali sono le condizioni di Kolarov e Santon? Sono apposto?
Per quanto riguarda Kolarov tutto ok, Santon è stato febbricitante ieri ma ha recuperato, oggi si è allenato con la squadra, è a disposizione. Per De Rossi e Perotti non è che si siano allungati i tempi, è che giustamente in passato siamo stati un po’ troppo frettolosi per rimettere dentro certi giocatori, com’è successo con Pastore e Perotti. La strada giusta è portare dentro Perotti dopo la partita di Champions, visto che nella continuità degli allenamenti va a migliorare. A seguire Daniele pre o post Cagliari, questa è l’idea. Non è che si siano allungati i tempi, ma voglio rimetterli apposto nella condizione. Non voglio mettere in campo giocatori che siano a metà della condizione o che, come ha fatto Daniele, giochino non stando bene perché nella continuità degli allenamenti ritroverebbero una condizione migliore.
Dopo le due precedenti soste non è andata bene con Chievo e SPAL. Come si tiene alta l’attenzione dopo questi due campanelli di allarme?
Quello che fa tenere alta l’attenzione in queste gare è che tutti quanti stanno pensando al Real Madrid, ma io credo che la partita più importante che ci sia tra le tre che abbiamo, cioè tra Udinese, Real e Inter, questa è la più importante. I ragazzi devono capire che questa partita va affrontata nel modo giusto, non è un alibi avere tanti nazionali, perché anche altre squadre importanti hanno tanti nazionali in giro. Dovremo essere bravi ad approcciare al meglio a questa gara sapendo che sarà una partita molto dura dal punto di vista fisico. Ci stiamo preparando in questo senso.
Olsen è tornato sull’episodio del rigore di Firenze rivelando che l’arrabbiatura è tutt’altro che smaltita. Vi sentite tutelati dal nuovo protocollo VAR?
Se applicato nel modo giusto sì. Abbiamo fatto una riunione nell’ultimo periodo e c’è il desiderio di migliorarla: è stato sempre guardato il VAR, ma poi quando si è lassù si fanno delle scelte e diventa soggettiva la scelta e non oggettiva, in questo qualche errore è stato fatto ed è stato ammesso. Al di là dell’episodio non ci dobbiamo tornare più dietro e dobbiamo guardare avanti senza cercarci tutti questi alibi che si possono muovere. Dobbiamo andare avanti e avere grandissima fiducia in quello che stanno facendo gli arbitri, sono migliorate tante cose.
Schick in Nazionale prima del pallonetto va a recuperare palla a centrocampo pressando il portatore di palla. Quanto c’è del suo insegnamento in questo cambio di atteggiamento in campo del giocatore e a che punto è il suo livello di maturazione? È un’alternativa 50 e 50 con Dzeko?
Schick partirà dall’inizio domani, è un bel segnale perché ha dato delle risposte importanti prima di tutto con la Roma e a seguire anche con la Nazionale. C’è un lavoro generale dietro a Patrik Schick, ma prima su sè stesso. L’allenatore conta in maniera relativa quando dall’altra parte trova grande disponibilità. Sta crescendo, c’è stato un periodo di appannamento ma ha una grande voglia di venire fuori, di questo sono molto felice. Anche in questi allenamenti mi è piaciuto tantissimo e mi auguro che anche domani possa dimostrare la sua continua crescita. Poi il pallonetto lo abbiamo fatto passare come il gol dell’anno, io credo che sia un bel gol ma paragonarlo a gol importanti no, io, appena è tornato, gli ho detto che per me è un gol normalissimo, che sta nelle sue caratteristiche e che possono fare altri calciatori. Ma conta per l’aspetto mentale. Per quello tutti i gol sono importanti al di là dell’aspetto estetico.
Nove partite in 35 giorni. C’è possibilità di rivedere anche Karsdorp, magari già da Udine?
Rick si è allenato molto bene ma dovete pensare che è stato fermo quasi un mese. Ha fatto solo questa settimana di allenamenti e non completi. Il pensiero c’è sempre. Non dall’inizio in questa partita, però devo dire che è in grande crescita e mi è piaciuto come si è allenato. Sono molto contento di come è rientrato sia fisicamente che mentalmente all’interno del gruppo.
A prescindere della partita di domani, è il momento della stagione più delicato?
Ogni volta parliamo di periodo più importante della stagione, io non credo che ci sia un periodo meno importante dell’altro. Sono partite fondamentali per poter rimanere agganciati alla Champions e cercare di recuperare terreno. Abbiamo alzato molto l’attenzione su questa gara, è fondamentale pensare a questa gara. Il resto di tutte le partite che ci saranno mi interessa in maniera relativa. Le valuteremo giorno dopo giorno in base alle condizioni dei calciatori. La cosa più importante per me è affrontare nel miglior modo la partita di domani. Questo non è sinonimo di vittoria o di un altro risultato, significa che va approcciata nel modo giusto e io gli do una grandissima importanza.
Quando Schick è tornato le ha detto che il gol non era qualcosa di particolarmente straordinario. Come ha reagito il ragazzo?
Ha sorriso. Perché sa benissimo che questo è nel suo DNA e nelle sue qualità, ha fatto un gol ed è giusto fargli i complimenti ma bisogna anche fargli capire che non basta. Bisogna cercare di continuare. La continuità è quello che è mancato a questa squadra e nella continuità fanno parte anche i miei calciatori, sono loro che scendono in campo, insieme dobbiamo migliorare su questo. Lui deve avere continuità di gol, poi li può fare come gli pare, di pancia, di petto per non dire un’altra cosa. Falli come ti pare ma falli, e questo è fondamentale per proseguire nel suo percorso di crescita, per quanto riguarda Patrik.
Come si prepara una partita contro un avversario che ha cambiato allenatore e non ha prodotto dati con quell’allenatore?
Se dovessi preparare le partite sui dati… I dati ve li lascio a voi, è come se facessi la formazione solo sui dati. I dati sono un aiuto per far capire quello che tu fai. Le prepari tantissimo sulle caratteristiche dei giocatori avversari. Se hai Lasagna davanti sai benissimo che è bravo ad attaccare la profondità e che è uno dei giocatori più veloci della Serie A, devi essere bravo a dare le coperture giuste. De Paul è molto bravo a ballare tra le linee ed è il capocannoniere della squadra, come ha la possibilità che gli si scopre la palla calcia in porta. Ci sono tante caratteristiche in questi giocatori che ritengo degli ottimi calciatori, dobbiamo stare attenti. Prima di tutto prepareremo il sistema di gioco per sapere come andarli a prendere e capire come si muovono, ma ovviamente per noi è un po’ un’incognita perché a differenza di Roma dove le formazioni si capiscono presto voi non sapete come gioca l’Udinese domani. Dovrei fare pure io così.
Kolarov è tornato dalla nazionale con un piccolo acciacco, Luca Pellegrini è tornato da poco in gruppo. C’è possibilità di vedere Santon sulla sinistra?
Santon ha più possibilità di giocare a destra che a sinistra, perché a sinistra giocherà Kolarov. Per quanto riguarda Luca Pellegrini è nella stessa condizione di Karsdorp, viene da un infortunio alla caviglia e si è allenato poco con la squadra. Quando si vanno a fare delle valutazioni, non è che possiamo mettere tutti i giocatori dall’inizio che vengono da infortuni. Stiamo calcolando che mi sto togliendo già due o tre cambi durante la gara, io invece voglio andare in sicurezza in certe partite e non ti puoi permettere tantissimi cambi. Legato a questo stanno tutti bene e sono tutti a disposizione. Questa è la cosa più importante, avendo altri infortunati. Siccome non mi avete chiesto di Manolas lo dico io, non sarà convocato perché non sta al meglio, cercheremo di recuperarlo per la partita contro il Real. Ha provato sia ieri che oggi, ma non è ancora a posto del tutto per quanto riguarda la caviglia.
Termina la conferenza stampa.

Audio della Conferenza Stampa di Di Francesco

Ultima modifica ilVenerdì, 23 Novembre 2018 15:27

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Roma

Massimo Lo Monaco
Editore CEO IT
Manuela Rella
Direttore Responsabile
Emiliano Frattaroli
Direttore Editoriale
Alessandro Ranieri
Giornalista
Silvana Lazzarino
Giornalista
Lorenzo Sambucci
Collaboratore
Vincenzo Calò
Collaboratore