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updated 10:34 PM CET, Feb 21, 2020

Europa League, le pagelle di Roma-Wolfsberger

 I giallorossi, distratti e spreconi, pareggiano 2-2 contro gli austriaci già eliminati. Ai gol di Perotti su rigore e Dzeko, rispondono l’autogol di Florenzi e la rete di Weissman. Mirante salva il possibile, Pau Lopez colpito a freddo. Bene Mancini e Diawara, deludono Under e Fazio. Pawson sufficiente.
Partita vera.

Allo Stadio Olimpico è andata in scena una sfida fin troppo sofferta per la Roma, che strappa con il brivido il pass per i sedicesimi di finale di Europa League pareggiando contro il già eliminato Wolfsberger.

I capitolini avrebbero potuto vincere il girone, messosi particolarmente bene dopo il gol nel recupero dell’Istanbul Basaksehir sul Borussia Monchengladbach, anche una rete degli austriaci a quel punto sarebbe valsa l’eliminazione per gli uomini di Paulo Fonseca (all.re Roma). Per fortuna il punto è bastato a superare il turno, seppur da secondi in classifica.
Avvio con il botto dei padroni di casa che si guadagnano un calcio di rigore per l’atterramento in area di Edin Dzeko da parte del portiere Alexander Kofler. Dal dischetto ci pensa Diego Perotti a realizzare l’1-0, spianando la strada a quella che si immaginava una serata tranquilla.
A far ricredere un po’ tutti, però, ci pensa Alessandro Florenzi, che tre minuti dopo insacca il pallone nella propria rete in maniera sfortunosa, rianimando la squadra ospite. 1-1.
Passano 9 minuti e i giallorossi trovano il nuovo vantaggio con un’ottima combinazione tra Perotti e Dzeko. L’argentino si trasforma in assistman per il bosniaco che non sbaglia da pochi metri. 2-1.
Al 24esimo, Michael Sollbauer troverebbe il nuovo pareggio, ma la posizione del giocatore austriaco è di netto fuorigioco.
Dopo un tentativo di Cengiz Under, il primo tempo si spegne senza ulteriori occasioni degne di nota.
Nella ripresa il Wolfsberger parte forte, colpendo il palo di testa con Shon Weissman al 49esimo, mentre pochi minuti dopo è Antonio Mirante a negare la gioia del gol a Anderson Niangbo, subendo anche un infortunio alla spalla che lo costringe al cambio. Al suo posto entra Pau Lopez.
Il portiere spagnolo, però, viene colpito a freddo con il colpo di testa di Weissman, che si incunea tra Federico Fazio e Gianluca Mancini al 62esimo, sfruttando al meglio il cross di Liendl. 2-2.
Nel finale la Roma ci prova prima con un tiro di Fazio, respinto da Kofler, poi con Dzeko, su cui il portiere austriaco si supera negando il 3-2 nel recupero.
Allo Stadio Olimpico è 2-2. La Roma si qualifica da seconda con qualche patema d’animo, il Wolfsberger saluta a testa alta la competizione.
Pagelle Roma:
Mirante 6.5: Viene battuto solo da Florenzi. Sul palo è fortunato, ma mette in campo tutta la sua bravura su Niangbo, salvando il vantaggio. Costretto ad uscire su quell’intervento per un fastidio alla spalla.
Florenzi 5: Periodo nero. Il capitano della Roma regala il pareggio agli avversari con un autogol rocambolesco. Cerca di rialzare la testa nella fase centrale del primo tempo, riuscendo a tenere a bada Niangbo. I problemi tornano nella ripresa, quando si perde troppo spesso la marcatura sull’ivoriano e su Liendl, che creano i maggiori pericoli per la difesa romanista. Prova a rifarsi nel finale, mettendo il pallone in mezzo per Dzeko. Kofler dice no.
Mancini 6: L’andamento del suo match assomiglia a quello di una montagna russa. Prima allenta la marcatura su Niangbo, dal cui cross si genera l’autogol di Florenzi. Poi torna a prendere le redini della retroguardia, riuscendo anche a spingersi a centrocampo per impostare saggiamente l’azione. Si perde Weissman insieme a Fazio sul pareggio austriaco, recupera un paio di palloni fondamentali nel finale. Nel complesso la prova è sufficiente.
Fazio 5: L’intesa con Mancini non è delle migliori, con l’ex Atalanta che deve andare a fare da tappabuchi quando il Comandante si lascia beffare in velocità. Si perde totalmente Weissman nella ripresa e prova a fare qualcosa in attacco nel finale, con la conclusione deviata da Kofler. Troppo poco per guadagnarsi la sufficienza.
Spinazzola 5.5: A corrente alterna. Molto bene fino al secondo vantaggio di Dzeko, poi allenta la tensione e cala la concentrazione, specie in copertura. Non va meglio in fase di ripartenza, dove finisce per perdere qualche pallone di troppo. Nel secondo tempo alza la spinta offensiva, ma lascia scoperta la fascia sinistra su alcune ripartenze avversarie.
Veretout 5.5: Corsa e fiato ci sono sempre, ma in fase di costruzione il francese accusa i primi sintomi di stanchezza, sbagliando qualche passaggio facile come a San Siro. Non gliene si può fare una colpa, ma si spera che l’ex Fiorentina riesca a resistere fino alla pausa.
Diawara 6: Il voto sarebbe anche più alto per la prestazione messa in campo. Ordine in fase di interdizione e buona padronanza del pallone in costruzione. Suo il pallone che innesca Perotti nell’azione del 2-1 di Dzeko. Commette un solo errore grave, che l’arbitro non punisce con il rosso diretto. Per l’ex Napoli arriva fortunatamente il giallo, anche se salterà per diffida l’andata dei sedicesimi di finale.
Under 5: Fonseca gli chiede imprevedibilità e velocità di esecuzione. Il turco, invece, rimane spesso bloccato tra gli avversari, frutto anche del mancato dialogo con Florenzi sulla destra. Meglio quando si mette in proprio, creando un paio di occasioni interessanti con sue giocate tipiche, ma non basta.
Mkhitaryan 6: Preferito a Zaniolo sulla trequarti, l’armeno dimostra di saper gestire piuttosto bene la situazione in cabina di regia. Meglio nel primo tempo, dove crea qualche situazione interessante per gli attaccanti, così così nella ripresa, dove soffre le maniere piuttosto rudi degli avversari. Complessivamente una buona partita.
Perotti 6.5: Uno dei più propositivi per tutto il match. El Monito la sblocca dal dischetto con la sua precisione chirurgica, poi si incunea in area di rigore e serve furbescamente Dzeko, fornendogli l’assist per il 2-1. Nella ripresa cala leggermente, divenendo meno preciso in fase di uscita, ma la sua partita è più che soddisfacente.
Dzeko 6.5: Un voto che dipende soprattutto dal fatto di aver segnato il gol che di fatto qualifica la Roma ed essersi procurato il rigore dell’1-0. Il bosniaco gestisce bene il pallone nel primo tempo, ma nella ripresa gioca con troppa sufficienza, sbagliando qualche occasione importante, mentre trova un Kofler formato Superman nel recupero.
Pau Lopez (dal 61esimo) S.V: Colpito a freddo da Weissman, non ha responsabilità sul gol.
Pellegrini (dal 66esimo) 6: Nonostante una microfrattura e una convocazione all’ultimo secondo, il fantasista romano prova a ridare vivacità ai suoi nel finale, costruendo qualche azione interessante.
Zaniolo (dal 66esimo) 6: Entra e si butta subito nella mischia, lottando su ogni pallone. Purtroppo non riesce a cambiare il risultato.
All.Fonseca 6: La qualificazione è arrivata, ma non come sperava. La chance di chiudere al primo posto era irripetibile, ma non viene sfruttata da una squadra che gioca a sprazzi, lasciando troppo spesso l’iniziativa all’avversario. In conferenza aveva detto di fidarsi di tutti i suoi giocatori, ma il turnover non ha ripagato la fiducia del tecnico. Adesso testa alla sfida contro la SPAL di domenica in Serie A.
Pagelle Wolfsberger: Kofler 6.5; Novak 5, Sollbauer 5.5, Rinc 6, Schmitz 5.5; Schimd 6, Sprangler 6, Wernitznig 5.5; Liendl 6.5; Niangbo 6.5, Weissman 6.5.
Subentrati: Scholf 6; Hodzic S.V; Steiger S.V.
Allenatore: Mohamed Sahli 6.5.
Arbitro: Craig Pawson 6. Buona gestione del match, così come la distribuzione dei cartellini. Da arancione l’intervento di Diawara nel primo tempo, graziato dal fischietto inglese che estrae il giallo. Corretto decretare calcio di rigore a favore della Roma. Kofler travolge Dzeko. Giusto annullare la rete di Sollbauer al 24esimo. Il difensore austriaco è in chiara posizione di fuorigioco.

Ultima modifica ilVenerdì, 13 Dicembre 2019 00:31

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