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updated 8:46 PM CET, Nov 10, 2019

Fonseca: “Under? Calcio e politica sono cose diverse. Santon può giocare mediano”

 Il tecnico della Roma, Paulo Fonseca, ha incontrato i giornalisti in sala stampa a Trigoria, in vista del match di campionato contro la Sampdoria di domani alle 15:00 presso lo stadio Luigi Ferraris di Genova.
Queste le sue parole:
Quali sono le difficoltà della partita di domani? Si aspetta una reazione da parte della Sampdoria?

Ovviamente mi aspetto una partita difficile. Nelle ultime 10 trasferte a Genova contro la Sampdoria, la Roma ne ha vinte solo 2, significa che è sempre una partita complicata, inoltre c’è stato il cambio dell’allenatore e di solito porta ad una reazione positiva da parte della squadra. In più c’è la questione meteorologica, è atteso del maltempo. Sono tutte circostanze che fanno sì che sarà una partita difficile per la quale però saremo pronti e preparati.

In questa sosta per le nazionali sono tornati ad allenarsi Perotti e Florenzi, come stanno?
Perotti ha iniziato ad allenarsi con la squadra lo scorso fine settimana, si è allenato con regolarità e viaggerà con la squadra, lo stesso vale per Florenzi che questa settimana si è allenato regolarmente ed è disponibile.
Come sta Dzeko? Il chirurgo che lo ha operato ha parlato di prudenza. Pensa ad una convocazione simbolica per portarlo a Genova con il gruppo?
Una convocazione simbolica mai, o il giocatore è a disposizione e in condizione pienamente, oppure non ci va. Dzeko ha iniziato ad allenarsi con la squadra da due giorni e lo ha fatto abbastanza bene, ovviamente con una maschera protettiva. Le sue condizioni non sono quelle ideali, ma abbiamo un ultimo allenamento di rifinitura al termine del quale valuteremo se potremo fare affidamento su di lui.
Pastore è salito di condizione? È pronto per giocare domani?
È pronto per giocare, si è allenato molto bene in queste ultime due settimane. È in buone condizioni fisiche. È motivato, sta crescendo giorno dopo giorno, ed è a disposizione per giocare se lo riterrò opportuno.
È soddisfatto dell’esito del ricorso? Come gestirà la partita dalla tribuna?
Per me questa è una questione completamente chiusa, c’è stata una sanzione, una squalifica che sconterò. Non ho altro da aggiungere su questo tema.
In mediana a disposizione sono rimasti Cristante e Veretout. Chi altro può occupare quella zona di campo?
Pastore o Santon, se uno di questi due giocatori non dovesse essere a disposizione. Abbiamo già provato in questa posizione entrambi.
Che soluzione darebbe per limitare gli infortuni dei giocatori che in questa fase, in tutta Europa, sono tantissimi?
La ringrazio per la domanda perché in un passato recente avevamo già affrontato questa questione e io avevo espresso la mia opinione su questo tema. È un problema che riguarda tutte le squadre di club. Questi sono giocatori impegnati sia sul fronte club sia sul fronte nazionale. Ogni settimana continuiamo a rilevare numerosi casi di infortuni che si verificano, in particolare questa settimana. Qualche giorno fa leggevo l’intervista di Tuchel del PSG dove diceva che in questo momento si stanno ammazzando i grandi giocatori. Effettivamente è così perché è umanamente impossibile giocare tante partite in così poco tempo. In questo modo si colpiscono soprattutto i grandi giocatori. Chi gestisce il calcio ai massimi livelli dovrebbe riflettere su questo tema. Sono numerosi i casi di infortunio registrati in questo periodo e spesso riguardano i migliori giocatori. La gente paga il biglietto, va allo stadio per vedere i migliori giocatori. La mia opinione è che si giochino troppe partite, troppe competizioni a livello di club e di nazionale. Un altro aspetto è che questi calciatori non hanno il tempo per riposare e recuperare. Finito il campionato e le competizioni europee ci sono regolarmente campionati Europei, Mondiali, la Coppa d’Africa, eccetera. I migliori giocatori al mondo, dal punto di vista fisico, recuperano 10-12 giorni, è un tempo insufficiente per recuperare e gli infortuni di queste settimane lo dimostrano.
Come si gestisce una partita che potrà vedere solo dalla tribuna? Quale sarà il contatto con il suo vice? Come preparerà la partita rispetto alle altre? C’è stato un precedente quando era in Portogallo?
Non potrà esserci un mio intervento diretto o un contatto il giorno della partita, ma la gara si prepara prima, quindi fino ad oggi lo potrò fare. Il mio intervento effettivo sarà fino ad oggi. Parlerò alla squadra in hotel, mentre solitamente lo facciamo allo stadio dove la squadra sarà affidata a Nuno Campos. È un collaboratore con il quale lavoro dall’inizio della mia carriera e gode di tutta la mia fiducia. Una persona con la quale c’è la massima intesa e con cui non devo neanche parlare per capirci e lui per capire quello che succederà in campo.
La Roma nelle ultime partite ha trovato difficoltà a fare gol, ha lavorato in questo periodo di sosta per cercare di migliorare questa situazione?

È un qualcosa su cui stiamo lavorando. Preoccupato non direi perché lo sarei se la squadra non creasse delle occasioni da gol, contro il Cagliari ne abbiamo create dieci o dodici in condizioni difficili e con una squadra compatta che si è difesa dal basso. Stiamo cercando di migliorare questo aspetto, che poi quello della finalizzazione è l’aspetto più importante, in questa settimana ci siamo concentrati su questo e abbiamo lavorato molto insieme ai giocatori.
In questi giorni c’è stato un tweet di Under e di altri giocatori della Turchia, il tema è stato affrontato con la squadra e col ragazzo?
Non rivelerò quello che ci siamo detti all’interno della squadra. Questa mattina ho letto un giornale portoghese in cui c’era un’intervista di Valdano, un personaggio che mi piace molto e che parlava della situazione di Barcellona e della Catalogna. Diceva che calcio e politica non devono dormire nello stesso letto, un’espressione che mi è piaciuta e che condivido. Io dico che calcio e politica sono due cose ben distinte e separate e che non devono neanche entrare nella stessa casa. Le questioni politiche non mi piace mischiarle con quella che è la nostra professione.
Domani si aspetta una partita con un avversario che vi aspetterà dal basso? Quale può essere la chiave?
Ranieri è un grande allenatore, molto esperto, adesso guida una squadra in difficoltà e cercherà di dare una stabilità difensiva. Se una squadra difende male non ha molte possibilità di vincere. Questo vale a maggior ragione per una squadra che affronta un periodo di difficoltà. Mi aspetto una partita complicata contro una squadra compatta, che ci aspetterà in attesa di colpire in contropiede. Starà a noi contrastare questo tipo di gioco se si verificherà. La nostra squadra è a proprio agio quando ci viene lasciata l’iniziativa. Mi aspetto una partita combattuta in diversi momenti e in cui saremo noi ad avere di più l’iniziativa.
Ci conferma che Nuno Romano non si siederà più a bordocampo vicino alla panchina?
Nuno Romano è un grande professionista, una persona molto appassionata ed emotiva, che partecipa in maniera molto attiva in quello che fa. Abbiamo parlato di questa situazione, è una cosa che resta tra noi, non c’è molto altro da aggiungere. Ma bisogna sempre imparare da questo tipo di situazioni e imparare sempre in generale.
Termina la conferenza stampa.

Audio della Conferenza Stampa di Fonseca

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