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updated 5:53 PM CET, Dec 10, 2019

Formula 1, Leclerc trionfa nel Gran Premio d’Italia

 Dopo nove anni, la Ferrari torna a vincere nella gara di casa. Sul circuito di Monza, il monegasco tiene a bada le Mercedes fino alla bandiera a scacchi. Secondo Bottas, terzo Hamilton. Ottimo Giovinazzi, nono. Disastro Vettel, tredicesimo dopo un testacoda e una penalità.
Un sogno che si realizza.

Alla sua prima esperienza in Ferrari, Charles Leclerc conquista quello che per la scuderia in rosso è il Gran Premio più bello e importante della stagione.

Sul circuito di Monza, il monegasco vince al termine di una gara più che sofferta, salendo sul gradino più alto del podio, punto privilegiato per godersi il fiume di gente vestita di rosso sotto di lui.
Al via scatta bene Lewis Hamilton, che affianca il ferrarista sul rettilineo senza riuscire a superarlo, mentre parte veloce anche Valtteri Bottas, a sua volta all’attacco del compagno di squadra senza successo.
Scodano le Rosse di Maranello, specialmente quella di Sebastian Vettel, costretto a cedere la quarta posizione a Niko Hulkenberg.
Nel secondo giro, però, il tedesco restituisce il favore al connazionale della Renault, rimettendosi a caccia delle Frecce d’Argento.
Nelle retrovie, Max Verstappen, partito ultimo, è costretto a rientrare subito ai box per sostituire l’ala anteriore a causa di una collisione nella prima variante.
Le Ferrari provano rispettivamente a scappare, con Leclerc, e a ricucire lo strappo con Vettel, il cui inseguimento sembra andare in porto.
Peccato che al settimo giro il quattro volte campione del mondo perda la monoposto in entrata alla Variante Ascari, finendo in testacoda.
Come se non bastasse, Vettel prova subito a rientrare in pista senza accorgersi dell’arrivo di Lance Stroll. Il contatto con la Racing Point, per fortuna, è lieve, ma la penalità è inevitabile: 10 secondi di stop and go da scontare durante la gara. Il tutto va aggiunto alla sosta forzata cui è stato costretto il tedesco per sostituire l’ala anteriore e montare gomme nuove di mescola hard.
Anche Stroll, dopo essere finito in testacoda, è rientrato in pista senza aver visto l’arrivo di Pierre Gasly, con il francese della Toro Rosso costretto ad andare sulla ghiaia per evitare il contatto. Drive through inflitto al canadese.
Altre penalità verranno inflitte anche a Kimi Raikkonen, anche per lui 10 secondi di stop and go, per essere partito con un set di gomme diverso da quello usato in Q2, e a Alexander Albon, 5 secondi da scontare ai box durante la sosta o sul tempo totale di gara, per aver tratto vantaggio da un taglio di curva.
Poco prima del pitstop, Hamilton si riavvicina a Leclerc, senza riuscire ad entrare in zona DRS.
Il britannico, a quel punto, viene richiamato per il cambio gomme. Sulla Mercedes numero 44 vengono montati pneumatici medi.
Poco dopo è il turno del ferrarista che, dopo aver cambiato le proprie coperture soft con quelle hard, rientra davanti al campione del mondo in carica per questione di decimi.
I duellanti per la vittoria si ritrovano dietro le Renault di Daniel Ricciardo e Hulkenberg, il che potrebbe essere un vantaggio per Bottas, ritrovatosi in prima posizione.
Il finlandese, però, non ha il ritmo sufficiente per poter approfittare della situazione e, dopo aver montato gomme medie, rientra in pista a 5 secondi dal duo di testa.
Davanti la lotta si accende. Hamilton è costantemente sotto il secondo di distacco dalla Ferrari, il che gli permette di usufruire del DRS sui 2 rettilinei in cui ne è consentito l’uso.
La Rossa di Maranello, però, ha una velocità di punta eccezionale, che consente a Leclerc di mantenersi a distanza di sicurezza.
L’unica chance per Hamilton è quella di indurre all’errore il monegasco, cosa che accade al giro 23, quando l’inglese sfrutta un lieve bloccaggio del rivale alla prima variante per prenderne la scia nella Curva Grande e arrivare in frenata insieme alla Roggia.
Leclerc concede l’esterno e, in prossimità della curva, si allarga leggermente per impostare la traiettoria, costringendo il pilota Mercedes a tagliare la curva per evitare il contatto.
La direzione gara reputa il comportamento del ferrarista ai limiti del regolamento e lo ammonisce con la bandiera bianconera. Questo significa che alla prossima infrazione Leclerc verrebbe squalificato con bandiera nera.
Il duello va avanti, senza sosta, in apnea, mentre alle spalle dei due litiganti arriva il vero pericolo odierno per la Ferrari: Bottas.
Lo scandinavo è velocissimo in ogni settore e giro dopo giro si fa ingombrante negli specchietti di Hamilton.
Ma prima di mollare del tutto, il britannico ha un’ultima cartuccia da sparare. Leclerc finisce lungo alla prima chicane e taglia in diagonale senza guadagnare tempo sull’inseguitore. I due sono attaccati durante tutta la Curva Grande, ma il monegasco si difende alla grande, non permettendo a Hamilton di provare l’attacco.
Da quel momento il campione del mondo in carica non ha più gomma, tanto da finire lungo in curva 1 qualche tornata dopo, permettendo a Bottas di sopravanzarlo in seconda posizione, e da rientrare ai box per montare pneumatici soft per il giro più veloce.
Inizia un altro duello. Leclerc chiede con voce stremata nei team radio quanti giri manchino. Sembra stanco, ma la tenacia non gli manca.
Bottas si avvicina ed entra in zona DRS, ma due errorini, prima alla Variante 1 al giro 51, poi alla Roggia all’ultimo passaggio, permettono al ferrarista di respirare e soprattutto di vincere il Gran Premio d’Italia davanti al finlandese e a Hamilton, che si guadagna il punto addizionale come autore del giro più veloce in gara.
Erano 9 anni che una Ferrari non trionfava sul circuito di casa. L’ultimo fu Alonso nel 2010.
Ottima prestazione delle due Renault, che chiudono in quarta e quinta posizione, rispettivamente con Ricciardo e Hulkenberg.
Bene anche Antonio Giovinazzi, nono, mentre Verstappen rimonta sino all’ottava posizione.
C’è amarezza e rammarico, data la gara di Leclerc, per Vettel, solo 13esimo alla bandiera a scacchi.
Completano la zona punti Albon su Red Bull, sesto, Sergio Perez su Racing point, settimo, e Lando Norris su McLaren, decimo.
Si sono ritirati Kevin Magnussen, su Haas, Daniel Kvyat, su Toro Rosso, e Carlos Sainz, su McLaren. Lo spagnolo, nello specifico, ha dovuto fermare la macchina a seguito di uno pneumatico non ben fissato durante la sosta.
In classifica iridata, Hamilton fa l’ennesimo passo avanti verso il sesto titolo mondiale, mentre Leclerc si avvicina alla terza piazza di Verstappen.
Nella graduatoria riservata ai costruttori, Mercedes allunga su Ferrari, mentre fa un balzo avanti la Renault.
Prossimo appuntamento con il circus della Formula 1 è tra due settimane, con il Gran Premio di Singapore.
Lo spegnimento dei semafori, sul Singapore Street Circuit, è previsto per le ore 14:10 italiane di domenica 22 settembre 2019.
La gara sarà trasmessa in esclusiva da Sky sul canale Sky Sport F1 (numero 207 del satellite).
Per gli abbonati alla piattaforma satellitare, inoltre, il Gran Premio sarà visibile in Streaming attraverso l’applicazione SkyGo.

Ordine d'arrivo Gran Premio d'Italia

Pos Pilota (Scuderia) Distacco Pti
1 Leclerc (Ferrari) 1:15:26:665 25
2 Bottas (Mercedes)
+0:835 18
3 Hamilton (Mercedes) +35:199 15 + 1
4 Ricciardo (Renault) +45:515 12
5 Hulkenberg (Renault)
+58:165
10
6 Albon (Red Bull) +59:315 8
7 Perez (Racing Point) +73:802 6
8 Verstappen (Red Bull) +74:492 4
9 Giovinazzi (Alfa Romeo)
+ 1 Giro 2
10 Norris (McLaren)
+ 1 Giro 1
11 Gasly (Toro Rosso)
+ 1 Giro 0
12 Stroll (Racing Point)
+ 1 Giro 0
13 Vettel (Ferrari)
+ 1 Giro 0
14 Russell (Williams) + 1 Giro 0
15 Raikkonen (Alfa Romeo) + 1 Giro 0
16 Grosjean (Haas)
+ 1 Giro 0
17 Kubica (Williams) + 2 Giri 0
18 Magnussen (Haas)
Ritirato 0
19 Kvyat (Toro Rosso) Ritirato 0
20 Sainz (McLaren)
Ritirato 0

Classifica Mondiale Piloti F1

Pos Pilota (Scuderia) Punti (Differenza)
1 Hamilton (Mercedes) 284
2 Bottas (Mercedes) 221 (-63)
3 Verstappen (Red Bull)
185 (-99)
4 Leclerc (Ferrari)
182 (-102)
5 Vettel (Ferrari)
169 (-115)
6 Gasly (Red Bull) 65 (-219)
7 Sainz (McLaren) 58 (-226)
8 Ricciardo (Renault) 34 (-250)
9 Albon (Red Bull) 34 (-250)
10 Kvyat (Toro Rosso) 33 (-251)
11 Hulkenberg (Renault)
31 (-253)
12 Raikkonen (Alfa Romeo)
31 (-253)
13 Perez (Racing Point) 27 (-257)
14 Norris (McLaren)
25 (-259)
15 Stroll (Racing Point) 19 (-265)
16 Magnussen (Haas) 18 (-266)
17 Grosjean (Haas)
8 (-276)
18 Giovinazzi (Alfa Romeo)
3 (-281)
19 Kubica (Williams)
1 (-283)
20 Russell (Williams)
0 (-284)

Classifica Mondiale Costruttori F1

Pos Scuderia Punti (Differenza)
1 Mercedes 505 (0)
2 Ferrari  351 (-154)
3 Red Bull 266 (-239)
4 McLaren 83 (-422)
5 Renault 65 (-440)
6 Toro Rosso 51 (-454)
7 Racing Point 46 (-459)
8 Alfa Romeo Racing
34 (-471)
9 Haas 26 (-479)
10 Williams 1 (-504)

 

Ultima modifica ilDomenica, 22 Settembre 2019 18:43

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