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updated 2:03 PM CEST, Oct 13, 2019

Ranieri: “Devo fare il farmacista. Abbiamo bisogno dei tifosi”

 Il tecnico della Roma ha incontrato i giornalisti in sala stampa a Trigoria, in vista della sfida di campionato contro la Fiorentina di domani sera all’Olimpico.
Queste le sue parole:

Pastore, Pellegrini e Under come stanno in vista di domani?
Li ho avuti a disposizione pochissimo tempo quindi tutto il mio compito è quello di fare il lavoro del farmacista: valutare bene chi può giocare dall’inizio e chi deve subentrare ricordandomi che ho solo tre cambi da fare. Sono a disposizione ma lo sono tra virgolette.

La sconfitta di domenica e la famosa pesante in Coppa Italia possono essere una spinta per la squadra?
Mi auguro che queste sconfitte siano la benzina che ti fa reagire, ci dobbiamo proiettare su questo. Sette gol in Coppa sono tanti e molti sono stati fatti sempre nello stesso modo: palla lunga a scavalcare la difesa. Questa è un’arma che la Fiorentina utilizza molto bene, ha fatto gol anche contro l’Inter dopo 30-35 secondi, è un modello che ripercorrono molte volte al di là di chi gioca, se Chiesa, Simeone, Muriel, Mirallas o tutti gli altri. Dobbiamo stare attenti a non dargli la profondità per farci male.
Manca un rubapalloni alla Roma? Nzonzi e De Rossi possono giocare insieme o a livello di passo la squadra non se lo può permettere?
Indubbiamente è vero quello che dici, ma due mediani possono far filtro. Alcune volte riesce e altre no. È logico che avere tutti a disposizione permette all’allenatore di fare scelte differenti.
I giocatori che saltano l’uomo sono più importanti degli altri in questo momento?
È una mia convinzione, ma sopra c’è chi sta bene fisicamente. Chi ha fatto una partita e può giocare ogni due giorni, anche perché dopo due giorni ce n’è un’altra. Le mie considerazioni sono varie e devo valutare bene tutto: chi è molto bravo nel fare l’uno contro uno, chi mi può dare mezzora o quarantacinque minuti e chi ha bisogno di un recupero più lungo perché hanno dato tanto e non hanno allenamento.Tutte queste considerazioni mi porteranno a scegliere la formazione domani.
Dzeko e Schick ha detto che devono giocare insieme, ma i risultati non sono stati soddisfacenti. Domani uno dei due può andare in panchina?
Potrebbe, vediamo come stanno. Chiederò come sta Dzeko, che ha giocato con una botta all’anca e a fine partita aveva un versamento incredibile, oltre ad avere anche un “meloncino” sopra la caviglia per la botta che aveva preso. Devo vedere come sta, dopo sceglierò.
43 reti incassate in Serie A, più di 60 in stagione. Sta pensando di cambiare qualcosa nel modulo?
Sto pensando 25 ore al giorno come aiutare la squadra, credetemi. Non è facile, ma ci sto mettendo tutto me stesso. Valuterò bene gli uomini, il sistema di gioco e gli avversari, valuterò tutto.
Domani giocherà Olsen o Mirante?
Adesso vediamo. Faccio l’ultimo allenamento e, come faccio ogni volta la sera prima della partita, vedremo che sceglierò. Forse questa volta, non parlo di Olsen o Mirante ma di tutta la squadra, dovrò aspettare l’allenamento di domani mattina.
Totti ha chiesto un incarico più incisivo. Come lo vede in questa figura? De Rossi come lo vede quando smetterà di giocare?
Daniele ci penserà lui quando avrà voglia di smettere a cosa fare. Ha già assunto un ruolo importante. Ha smesso da un anno e mezzo se ricordo bene e c’è un processo passo dopo passo per entrare in sintonia con la società e pensare bene quello che deve fare. È un punto importante per me, per i giocatori e per la società, ma sarà quest’ultima, parlando con lui, a decidere dove sarà meglio che agisca.
Ha sentito Pallotta? Faticano ad uscire gli attributi come dice il Presidente?
Il presidente non l’ho sentito. Questa è una squadra che sta vivendo un momento particolare. Ho letto le analisi su velocità, potenza e corsa. Siamo uguali al Napoli, ma non corriamo da squadra al contrario loro. Loro hanno avuta una percentuale di passaggi riusciti notevole, mentre noi siamo stati carenti. Questo dipende da una mancanza o perdita di fiducia che i ragazzi hanno, ma voglio uomini ed una squadra che sappia reagire alle avversità. Quando le cose vanno bene potrei tornare a giocare anche io, quando le cose vanno male bisogna sapersi aiutare l’un l’altro. Lo chiederò questo alla squadra: un aiuto reciproco.
Kluivert, Marcano, Coric, Riccardi, Zaniolo e così via. Si può puntare anche su questi profili visto che il resto della rosa sembra scarico mentalmente?
Kluivert l’ho utilizzato immediatamente, Zaniolo l’ho usato non appena si è sentito a disposizione e pronto per essere utilizzato. Voglio dire una cosa: quando le cose vanno bene qualsiasi giocatore metti dentro l’orologio funziona. Quando non vanno così in campo ci devono stare alcuni giovani ma soprattutto giocatori d’esperienza che sappiano guidare gli altri.
Con il recupero di qualche centrocampista è possibile vedere un rombo a centrocampo?
Sto pensando a tutto, ma per pensare bene prima devo fare allenamento oggi e vedere le risposte dei giocatori, per poi decidere.
Come mai la squadra non riesce ad essere corta e compatta? Pensa di voler coinvolgere i tifosi per motivare la squadra a Trigoria?
Io voglio la squadra corta e compatta ma è facile da dire, più difficile poi a farlo. Chi fa l’allenatore anche nelle giovanili e nei dilettanti sa che vede delle cose, ci lavora e poi la squadra è costruita per fare un certo tipo di gioco, per pressare in avanti. I difensori però hanno paura e restano dietro. Dobbiamo riuscire ad essere compatti e a non dare opportunità all’avversario di infilarti. I tifosi hanno capito che la squadra ha bisogno di loro. Devo essere sincero, la Curva Sud fino all’ultimo ci ha incoraggiato. Ha fatto due o tre cori quando non ne potevano più, ma fino all’ultimo anche se stavamo 4-1 ci hanno incoraggiato. Io lo chiedo sempre il supporto, ma il pubblico vuole vedere che la squadra reagisca, che abbia una ribellione e che faccia qualcosa, così il pubblico te lo trascini dietro. Io chiedo solamente questo alla squadra.
La Roma di Di Francesco prendeva molti gol e continua anche adesso. Lei si sta impegnando e dall’alto della sua esperienza non pensa che bisogna ripartire da questo problema?
Io a loro non chiedo nulla di quando abbiamo la palla. Gli dico di non giocarla nella nostra metà campo perché sono pochissime le squadre che dal portiere riescono a fare gol. Non capisco perché adesso tutte le squadre vogliono iniziare a giocare da dietro. Non riesco a capirlo. Vogliamo tutti imitare il tiki taka. Ogni allenatore fa le sue scelte. Io, invece voglio che si resti compatti proprio per aiutarci l’uno con l’altro, perché se questa squadra ha delle difficoltà, se tu sei compatto riesci a mascherarle bene. Il fatto è che noi non riusciamo ad essere compatti.
Termina la conferenza stampa.

Audio della Conferenza Stampa di Ranieri

Ultima modifica ilMartedì, 02 Aprile 2019 19:10

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