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updated 9:50 PM CEST, Apr 20, 2019

Ranieri: “Tutti vogliono esserci e giocare. Olsen ha la mia fiducia”

 Il tecnico della Roma ha incontrato i giornalisti in sala stampa, in vista del match di campionato di domenica pomeriggio allo Stadio Olimpico contro il Napoli.
Queste le sue parole:
Dopo la sosta come ha trovato la squadra?

Finalmente ho rivisto lo spogliatoio pieno, chi era stanco ha fatto soltanto bagni, massaggi e un po’ di cure, oggi li ritrovo tutti in campo. Li ho visti belli propositivi, è la cosa più importante.

Roma Napoli sarà anche lei contro Carlo Ancelotti, più di mille panchine ciascuno, eppure vi siete affrontati solo sei volte nel corso della vostra carriera da allenatori. L’ultima dieci anni fa. Sarà una sfida nella sfida questa?
Beh ritrovare Carlo è sempre un piacere, grande ex giocatore, grande allenatore, sono molto contento di salutarlo. Spero che sia una partita positiva per noi, naturalmente.
Dopo Ferrara usò un tono verso la squadra di grande provocazione, molto forte. Che cosa si aspetta, nel senso quando è cosi, lei che ha molta esperienza sa che o il gruppo si compatta o si sfalda di fronte a una comunicazione cosi importante. Ecco, che tipo di reazione si aspetta dopo quelle parole?
Beh, naturalmente se ho fatto una comunicazione forte, mi aspetto una risposta forte. Un allenatore non fa nulla per nulla. Per cui mi aspetto da giocatori importanti, da giocatori che giocano nella Roma, una grossa risposta di carattere e di personalità.
Olsen è sembrato in difficoltà. Sta pensando di mettere in discussione la titolarità del portiere svedese in questo momento.
No. Per me Robin è un buonissimo portiere, mi è piaciuto prima che venisse alla Roma, già lo seguivo, per cui ha la mia fiducia.
Per la prima volta da quando è tornato a Roma potrebbe avere a disposizione De Rossi e Kolarov. Cosa possono dare in termini di personalità a una squadra che quest’anno ha lamentato diverse lacune comportamentali?
Beh, sono due giocatori importanti, sono due pezzi da novanta di qualsiasi squadra. Per cui, se dovessi averli tutti e due in campo sarebbe una grossa gioia per me, per la squadra e per i nostri tifosi. Naturalmente, dovrò valutare bene tutto perché piano piano stanno ritornando un po’ tutti a disposizione, anche se non stanno al 100%, 100% nel corso della partita. Per cui devo valutare bene tutte le risorse che ho a disposizione e per come sono fatto io, poi, non mi piace mai rischiare di perdere un giocatore. Preferisco non averlo per una partita e non perderlo poi per 3-4 partite, questa è la mia filosofia, è stata sempre la mia filosofia come allenatore. Per cui valuterò bene ogni scelta che farò, sperando di non portarli ad una fase critica.
Se lei riuscisse, o riuscirà, nell’impresa di portare la Roma in zona Champions League, che è l’obiettivo che tutti si prefiggono, sarebbe uno dei successi più grandi che ha avuto in carriera, non il più grande ma uno dei traguardi più importanti visto le basi da cui è partito e di cui si accorge; e se questi dissidi che ci sono stati nello spogliatoio, la lite El Shaarawy-Dzeko, possono avere strascichi nel prossimo futuro.

Allora, io credo che questa squadra abbia le potenzialità per lottare per entrare in Champions League. Ci sono altre squadre, davanti a noi e dietro di noi, che spingono forte. Per cui io mi auguro che i miei giocatori riescano a reagire, a reagire forte ad ogni avversità che si sta preannunciando, o che ci siano state. Il fatto di El Shaarawy e Dzeko è uno fatto normale, uno scazzo normale, che avviene in ogni famiglia, per cui è tutto a posto. E questa è la cosa più importante.
Dopo quello che ti sei trovato di fronte, una situazione con tanti infortunati, una situazione anche con uno spogliatoio un po’ rovente, in questi giorni di riflessione che ci sono stati con la pausa, si è mai chiesto “Ma chi me l’ha fatto fare?”?
No, mai (ride, ndr). No mai perché insomma la Roma l’ho sempre seguita. Anche se stavo lontano, ho sempre seguito tutto, voi raccontate fin troppo bene tutto, per cui sapevo dove venivo. Sapevo che era, che è, una cosa, un fatto, eccezionale, per cui mi sono messo al lavoro e spero che il mio lavoro, alla fine, dia i frutti sperati da tutti.
Già dal primo giorno del tuo arrivo a Roma hai fatto riferimento ai tifosi; Quanto sarà importante il loro apporto in queste due partite all’Olimpico che avete nel giro di quattro giorni?
Mah, il rapporto tifosi-squadra a Roma è tutto. Lo è sempre stato e lo sarà sempre. Io l’ho sempre detto, l’ho sempre pensato. Cambiano i giocatori, cambiano gli allenatori, cambiano i presidenti, ma il tifoso resta. Il tifoso resta con amore, con passione, il tifoso romanista è passionale. Lo dico sempre alla squadra: il tifoso a Roma vuole vedere che tu dai tutto sul campo, poi se sbagli viene accettato. Per cui, è quello che chiedo sempre alla squadra: dai tutto perché i nostri tifosi capiscono che tu stai dando tutto. Per cui i nostri tifosi sono la nostra arma in più, ci possono dare quella fiducia, quella consapevolezza nei nostri mezzi, e soprattutto quando c’è un errore. È lì che il pubblico deve incoraggiare perché stare su una piazza importante come Roma, sapere di aver fatto un errore, un passaggio sbagliato e tutto, con il pubblico che ti rumoreggia è un altro colpo che tu hai. Per cui spero che i nostri tifosi capiscano questo momento psicologico della squadra e ci stiano dietro con fiducia e con amore.
Lei a Ferrara, durante l’intervallo, ha scelto di sostituire El Shaarawy dopo la lite con Dzeko. Perché questa scelta? Il giocatore era scosso o è stata una scelta tattica? C’è qualcosa dell’attacco che non la convince?
No, è stata solo una riflessione tattica, perché loro sono abituati a giocare col 4-3-3, in cui gli esterni fanno un lavoro diverso rispetto al 4-4-2. Avevo già parlato con El Shaarawy prima, gli avevo chiesto determinate cose come quarto di sinistra. Non facendole e avendo già in mente di mettere Perotti, ho fatto il cambio, ma è stato solo un cambio tattico, non riguarda la discussione che hanno avuto.
Quante possibilità ci sono che Manolas rientri al centro della difesa? Ha pensato ad un eventuale compagno ideale per caratteristiche del greco?
Ho diversi giocatori che stanno rientrando, Kostas ancora non sta in gruppo con me, verrà oggi fuori. Ho la piacevole visione che tutti vogliono giocare, tutti vogliono essere disponibili e tutti vogliono esserci in questo momento di difficoltà. Questo è un buon motivo di soddisfazione, vedere che tutti vogliono esserci. Non posso mettere tutti insieme tutti gli infortunati, ho solo tre cambi a disposizione e non voglio riperderli per più tempo. Lui vuole giocare, già me l’ha detto, ma io devo valutare bene il tutto. Tutti i difensori sono bravissimi, non ci sarebbero problemi di scelta tra Fazio e Ivan (Marcano, ndr).
Come affronterete il Napoli, che è una squadra che vuole muovere la palla per attaccarvi dietro la pressione? Quanto sarà importante non far pensare il Napoli? Si può chiedere qualche rincorsa in più ai giocatori offensivi per disturbare il possessore?
Il Napoli è cambiato con Ancelotti, è molto più verticale e vanno subito al dunque, vogliono subito arrivare a mettere la palla per gli attaccanti. Dobbiamo essere molto attenti tra le linee perché cercheranno sempre questa palla filtrante attraverso il nostro centrocampo. Pressare sì, ma si fa pressing quando hai nelle gambe 90 e passa minuti di pressing offensivo. Sennò bisogna stare giudiziosi e pressare al momento giusto.
Tra infortuni, stadio e aspettative disattese c’è molta negatività. Quali sono gli elementi positivi a cui i tifosi possono appellarsi per questo finale di stagione? Perché la scelta di fare le conferenze stampa con un giorno d’anticipo?
Per dirvi meno cose (ride, ndr). Preparare una partita non è uno scherzo, stando all’estero mi sono abituato a farla due giorni prima e ho visto che è molto meglio perché ti puoi concentrare totalmente sulla squadra. Per cui vi chiedo questo piccolo sacrificio in questi ultimi due mesi. So che siete molto comprensivi e vi ringrazio. Se possono essere positivi i tifosi? Il tifoso della Roma è sempre positivo, per cui dopo ci resta male. Dobbiamo appellarci alle partite che ci sono. Ci sono ottimi scontri valevoli per una piazza importante, mi auguro che noi tifosi saremo fiduciosi, speranzosi e si riesca a ottenere l’obiettivo che tutti quanti abbiamo a cuore.
Termina la conferenza stampa.

Audio della Conferenza Stampa di Ranieri

Ultima modifica ilSabato, 30 Marzo 2019 16:24

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