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updated 3:56 PM CEST, May 24, 2019

Ritiro AS Roma, giorno 10

 Giallorossi impegnati in un lavoro atletico-tattico nella mattina dopo i Mapei test di ieri. Partitelle tattiche nel pomeriggio, con annesso diverbio in campo tra Manolas e Strootman. Inizia ufficialmente il dopo Alisson. Il brasiliano è volato in Inghilterra per firmare con il Liverpool e sostenere, forse sabato, le visite mediche. Alla Roma 75 milioni per il portiere più pagato della storia del calcio.

Siamo arrivati in doppia cifra. Il ritiro della Roma giunge al decimo giorno, ma i ritmi non accennano a rallentare.


La partenza per gli States è sempre più vicina, ma Eusebio Di Francesco vuole approfittare della presenza della rosa quasi al completo per limare tutti i dettagli sin da subito, così da sfruttare le amichevoli d’oltre oceano per misurare il grado di apprendimento e di forma della squadra.
Dopo i pesanti test Mapei di ieri, i giocatori in giallorosso hanno iniziato, alle 9:30 spaccate, la seduta mattutina in palestra, mentre i portieri, agli ordini del preparatore Marco Savorani, erano già in campo.
In seguito, i capitolini sono scesi sul manto erboso divisi per reparti ed hanno svolto lavori specifici in base al gruppo di appartenenza. Ad esempio, i difensori si sono concentrati sullo schieramento e il mantenimento della linea.
Attaccanti e centrocampisti, invece, hanno provato diverse situazioni di gioco offensive, tra cui quella delle triangolazioni per poi concludere verso lo specchio della porta.
Proprio uno degli attaccanti della Roma, Edin Dzeko, ha rilasciato un’intervista al canale ufficiale della società romana, durante la quale ha parlato anche della sua scelta di rimanere nella capitale lo scorso gennaio, quando in molti lo davano già al Chelsea: “Qui mi sento molto bene, anche per questo sono rimasto a gennaio. Poi ho figli e una moglie, e la mia famiglia sta bene qui. Sono contento perché anche se non abbiamo vinto nulla, in Europa abbiamo fatto una stagione incredibile. Speriamo che quest'anno possiamo andare oltre”.
Poi, il centravanti bosniaco ha assicurato che la squadra si è rafforzata ed è cresciuta di mentalità: “Se la mentalità è migliorata? Assolutamente sì, lo si è visto in Champions. Non è facile arrivare in semifinale, anche per i top club. E per noi non è stato un caso. A Roma si pensa troppo prima, abbiamo comprato giocatori importanti. Vediamo, ci sono 3 competizioni e tanti giocatori. Il mister dà la mentalità giusta. Speriamo che dall'inizio del campionato possiamo fare bene e vincere tante partite”.
Poco prima della seduta pomeridiana, invece, ha parlato ai microfoni di Roma Tv Luca Pellegrini. Il giovane terzino sinistro ha parlato delle sue motivazioni al rientro dal brutto infortunio al crociato della scorsa stagione: “Dopo un anno un po' così è il minimo se un calciatore ha fame di fare qualcosa di importante. Mi sento bene, posso crescere ancora molto fisicamente. Siamo solo all'inizio, mi sento bene ma dobbiamo continuare a spingere. Se ho paura? No, zero paura perché il calcio è contrasto, è legittimo avere paura ma è stato uno dei problemi minori. All'inizio ho legato molto, a parte i due preparatori Ed e Darcy, con Emerson con cui ho passato la riabilitazione e poi con Rick da dicembre. Abbiamo passato le giornate insieme a spronarci l'un altro. Ho legato moltissimo con loro, certo crearli in campo sarebbe stato meglio”.
Nel pomeriggio, De Rossi e compagni hanno dato vita alla seconda seduta di giornata, con inizio avvenuto alle ore 17:38. A bordo campo, ad assistere all’allenamento, c’era anche Francesco Totti.
Dopo il torello iniziale, i giallorossi hanno affrontato alcune partitelle a tema per mettere a punto determinate situazioni tattiche, come lo sfruttare al meglio la superiorità numerica o il difendersi in 9 contro 11.
L’agonismo si sente così tanto in campo che Kostas Manolas e Kevin Strootman sono stati protagonisti di un diverbio piuttosto acceso, con l’olandese che ha invitato il compagno a giocare senza parlare e il difensore che ha mimato il gesto dello stare zitto. L’ultima parola l’ha avuta il centrocampista che si è rivolto al greco così: “Ma cosa zitto? Gioca, gioca!
Hanno svolto un lavoro individuale programmato, invece, Rick Karsdorp, Daniele Verde, Gerson e Justin Kluivert. Proprio quest’ultimo sarà presentato nella giornata di domani in sala stampa a Trigoria e sarà, probabilmente, l’occasione giusta per Monchi per annunciare e spiegare i motivi della cessione di Alisson.
Il portiere brasiliano, infatti, è volato da Ciampino in serata in direzione Liverpool, dove firmerà un contratto da 5.5 milioni di euro a stagione con i Reds.
Nelle casse della Roma entreranno circa 75 milioni, comprensivi di bonus facilmente raggiungibili. Soldi che, con tutta probabilità, verranno reinvestiti nell’acquisto di un estremo difensore titolare e di un esterno offensivo destro, di cui ancora non si conosce il vero profilo.
Il dispiacere per la partenza di Alisson è stato espresso, oltre che dai tifosi, da Diego Perotti che ha rilasciato queste dichiarazioni a Sky Sport: “Per noi era un portiere fortissimo. Ci ha fatto fare tanti punti l’anno scorso e ha salvato tante partite con le sue parate, ma il calcio è così. Dico però che una società non agisce mai per farsi del male, ogni cosa che fa la fa per migliorare. Vedremo a fine stagione come andrà. Per noi è comunque una perdita importante. Alisson è un ragazzo formidabile, faceva gruppo, ci dispiace ma la vita è così. È successo con Salah e con Nainggolan, ma la Roma continua e dobbiamo fare bene come l’anno scorso”.
Sempre rimanendo in tema di calciomercato, è da segnalare la cessione di un altro giovane promettente della Primavera giallorossa. Dopo Mirko Antonucci ed Elio Capradossi, è stata la volta di  Lorenzo Valeau, che si è accasato in prestito per un anno all’Ascoli.
Giovani talenti crescono.

Ultima modifica ilDomenica, 22 Luglio 2018 19:12

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