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updated 10:57 PM CEST, Aug 13, 2019

Serie A, le pagelle di Cagliari-Roma

I giallorossi vincono sapendo soffrire.
Ai rossoblù non basta il cuore.
Si è squadra anche senza il bel gioco.
La Roma, che ha accusato la grande fatica dell’impegno europeo, porta a casa i tre punti grazie a uno dei pochi tiri indirizzati verso la rete.
Il copione tattico della partita è apparso chiaro sin dal calcio d’inizio.
Cagliari che attacca a testa bassa, spinto dal pubblico della Sardegna Arena, e giallorossi che provano a limitare le folate offensive degli avversari con ordine e palleggio.
Quando i sardi stavano esprimendo il massimo sforzo nel primo tempo, Cengiz Under tira fuori dal cilindro un mancino rasoterra preciso, che lascia Cragno immobile e porta in vantaggio i suoi.
La squadra di Diego Lopez, però, non si perde d’animo e ricomincia a macinare gioco per tutti i restanti minuti del match.
Il merito dei capitolini, che hanno perso anche Kostas Manolas nel riscaldamento e Bruno Peres nella ripresa, entrambi per motivi muscolari, è stato nel saper soffrire da squadra, con tutti gli effettivi che si sono sacrificati in fase di non possesso.
Decisivo il solito Alisson su tre occasioni avute da Pavoletti e compagni.
Ora la Roma vede la Champions League, il Cagliari lo strapiombo della Serie B.
 
Pagelle Roma:
Alisson 7.5: Semplicemente miracoloso. Se non fosse stato per il suo tempismo nelle uscite basse, specie su Farias e Sau, staremmo parlando di un’altra partita. Unico svarione nella ripresa, dove si fa anticipare di testa su un tentativo di uscita fuori dall’area di rigore.
Bruno Peres 5.5: Passo indietro per il terzino brasiliano, apparso indeciso sul da farsi e poco propositivo in fase offensiva. Molti gli errori in disimpegno, con dribbling azzardati nella propria trequarti che hanno finito con il fargli perdere il pallone. Esce nella ripresa per un risentimento muscolare al flessore destro.
Capradossi 6.5: Esordio da incorniciare per il giovane difensore giallorosso. Attento in chiusura, preciso nei contrasti, spesso preferisce non rischiare e butta la palla in fallo laterale, come consigliatogli dai compagni. Con l’infortunio di Manolas da valutare (sembra un risentimento muscolare al quadricipite della coscia destra) potrebbe tornare utile in questo finale di stagione insieme a Juan Jesus.
Fazio 6.5: Il Comandante ha dato ordine e concretezza alla fase difensiva della Roma, aiutando il giovane compagno di reparto a svolgere il compito assegnatogli in una partita non di facile gestione. Sempre concentrato, si spinge poco in avanti a differenza delle precedenti sfide, ma la qualità degli interventi è impeccabile.
Kolarov 6: Sicuramente è uno dei giocatori che ha dato di più contro il Liverpool e oggi ne ha risentito. Molti passaggi sbagliati e qualche svarione difensivo, come sull’occasione sprecata da Sau nella ripresa, hanno caratterizzato una prestazione non ai suoi livelli. Gli dà la sufficienza la scivolata che, in posizione di centrale difensivo, salva la Roma da un potenziale pericolo creato da Farias. Finalmente avrà una settimana per recuperare le forze.
De Rossi 6.5: Il più propositivo e concreto a centrocampo, rischia solo nel primo tempo, con un uno-due di passaggi sbagliati sulla mediana. Si sacrifica molto in fase difensiva, fino ad abbassarsi sulla linea dell’area di rigore, ricoprendo la posizione di terzo centrale.
Gonalons 6: Con De Rossi vicino si sente più libero dalle responsabilità in copertura e questa libertà di mente gli permette di giocare in maniera ordinata e precisa, anche recuperando qualche pallone in fase di interdizione. Una delle sue migliori partite in maglia giallorossa.
Under 7: Non fa molto, ma fa gol. In partite come queste è quello che conta. Tre punti che permettono alla Roma di avvicinarsi alla Champions League grazie al suo mancino da biliardo che si insacca dopo aver colpito la base interna del palo. Anche lui si sacrifica ripiegando in fase di non possesso.
Nainggolan 6.5: Nonostante la grande fatica accumulata nei giorni scorsi, il belga parte a razzo, esibendosi, davanti al suo ex pubblico, in interventi a sradicare palla dai piedi dell’avversario e in rapidi ribaltamenti di fronte. Con il passare dei minuti, le energie del Ninja si affievoliscono, ma resiste in campo fino al 96esimo e dà sempre il suo contributo nel cercare di tenere il pallone lontano dalla propria area di rigore.
Gerson 5.5: Ok, era fuori ruolo. Il brasiliano è abituato a giocare da mezzala o da esterno destro offensivo a destra. Stasera Di Francesco lo ha schierato a sinistra, contro un giocatore che fa della dinamicità un punto di forza, Faragò. Alterna giocate e spunti interessanti a momenti di assenza dal gioco. Deve trovare costanza per tutti i 90 minuti.
Dzeko 7: Gioca una di quelle partite in cui si dice che si mette a disposizione dei compagni. Duella in elevazione contro tutta la retroguardia cagliaritana. Arretra su ogni azione offensiva o calcio da fermo avversario. Va a recuperare il pallone nella propria trequarti e smista la sfera a tutto campo. È suo l’assist per il vantaggio siglato da Under. Nel recupero si trasforma in Francesco Totti e guadagna un minuto circa tenendo il possesso all’altezza della bandierina contro tre giocatori rossoblù.
Florenzi 5.5: Gioca poco più di metà secondo tempo per sostituire l’acciaccato Bruno Peres. Non fa malissimo fino alla frittata nel finale, quando regala il pallone a Farias con un retropassaggio sanguinoso. Fortuna per lui che l’attaccante sardo non ne approfitti.
Jonathan Silva 6: Sostituisce Capradossi e si posiziona largo a sinistra. Porta a termine il suo compito senza particolari svarioni, anche in fase di alleggerimento.
Schick s.v: Pochi palloni toccati dal ceco.
Di Francesco (All.re) 6.5: Contava solo vincere e non importava come, specie alla luce dei risultati del pomeriggio. Con la fatica accumulata in queste ultime settimane, l’unica arma a disposizione del tecnico abruzzese erano alcune riserve, che hanno risposto presente come Capradossi, e l’aver inculcato nella testa dei giocatori la capacità di soffrire di fronte ad una squadra disperata per la posizione in classifica. Compito portato a termine.
Domenica prossima, calcio d’inizio alle ore 20:45, arriva la Juventus (quasi) campione d’Italia all’Olimpico e bisognerà far punti per proseguire l’avvicinamento alla Champions League.
 
Pagelle Cagliari:
Cragno 6.5; Faragò 6.5, Ceppitelli 6, Andreolli 5.5, Lykogiannīs 6; Deiola 6.5, Barella 6.5, Padoin 6, Ioniță 5.5; Farias 5, Pavoletti 6.
Subentrati: Sau 5.5, Cossu s.v., Han s.v.
Allenatore: Diego Lopez 6.5.
 
Arbitro: Marco Di Bello 6. Il fischietto di Brindisi tiene sotto controllo il match, con buona gestione dei cartellini e affidandosi al silent check del VAR per due episodi contestati dai rossoblù, sui quali aveva visto bene in presa diretta. Kolarov colpisce nettamente il pallone in scivolata su Farias, per altro fuori area. Deiola chiede il rigore nel finale per un contatto con Gerson, che sembra non esserci.
Ultima modifica ilLunedì, 07 Maggio 2018 00:32

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